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RASSEGNA STAMPA

Ultimo giorno per Auronzo. Manca la firma di Lotito: “Tornerò presto vicino alla Lazio”

Tutto risolto per Auronzo, anche la questione albergo, eppure il ritiro di luglio sulle Dolomiti resta in bilico. Perché, a 24 ore dalla scadenza del termine ultimo, manca ancora la firma di Lotito sul contratto biennale (c’è l’opzione per il 2025) di 600mila euro. Domani, mercoledì 10 aprile, infatti, l’amministrazione comunale si riterrà libera da vincoli e il diritto di prelazione verrà risolto. Sarebbe davvero un peccato per quella che ormai è considerata la casa estiva della Lazio, dopo 16 anni di soggiorno. «So che Lotito vuole andare lì – aveva detto a marzo il presidente della Media Sports Event, Gianni Lacché – e abbiamo superato tutti gli ostacoli per confermare la presenza della Lazio ad Auronzo. Javorcic, il vice di Tudor, conosce già il posto e il centro sportivo perché, quando allenava il Venezia, andò in ritiro proprio lì. Per il momento non è prevista una spedizione tecnica perché ancora non c’è ufficialità. Aspettiamo». Oggi è l’ultimo giorno per mettere tutto nero su bianco. Lotito deve trovare il tempo, sia pure impegnato nel suo nuovo ufficio politico in via del Babbuino. Sabato sera a una festa sull’Appia Antica, dopo il ko nel derby, il patron ha parlato tanto con l’ex ds Tare e poi ha promesso: «Ultimamente sono stato meno a Formello, tornerò presto più vicino a Tudor e alla Lazio». Il Messaggero

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lacchè: “Quasi fatta per la Lazio ad Auronzo questa estate. Javorcic conosce già il centro sportivo…” (AUDIO)

Ritiro di Auronzo… GIANNI LACCHÈ (Media sport event) in collegamento a ‘SVB’

“Ieri è arrivata una notizia che ha fatto vacillare alcune nostre sicurezze sul ritiro di Auronzo. Cioè che il Sindaco di Auronzo e tutto lo staff amministrativo sono stati condannati dalla Corte dei conti per cose fatte nel 2017, ma non c’entra con l’attualità.

La situazione albergo ad Auronzo (è all’asta fallimentare ndr) la stiamo risolvendo. Non possiamo fare già i fuochi d’artificio, ma siamo sulla buona strada.

Chiariamo che ad Auronzo questa estate o ci va la Lazio o non ci va nessuno. Su questo bisogna essere categorici. So che Lotito vuole andare ad Auronzo di Cadore e se il Presidente vuole andare lì, la Lazio andrà ad Auronzo.

Stiamo cercando di risolvere questo problema dell’hotel Auronzo per farlo riaprire e se ci riusciamo, la Lazio andrà lì al 100% e si allenerà al centro sportivo di Auronzo come accade da 16 anni. Questo sarebbe il diciassettesimo anno, con opzione per il diciottesimo.

So che il Presidente Lotito abbia desiderio e voglia di fare qualcosa per una sorta di accademia Lazio ad Auronzo e dintorni, ma di questo ne deve giustamente parlare lui.

Abbiamo affidato ad una società esterna uno studio e abbiamo avuto modo di verificare che i tifosi della Lazio in 16 anni hanno portato 50 milioni di euro di indotto ad Auronzo.

I tifosi della Lazio vogliono bene ad Auronzo più di quanto Auronzo non voglia bene alla Lazio e parlo di alcune gelosie politiche che a volte abbiamo incontrato.

Abbiamo superato tutti gli ostacoli per confermare la presenza della Lazio ad Auronzo anche per il 2024 e ne rimane solo uno che è il meno importante. Non voglio dare l’ufficialità, ma dico che c’è la volontà del presidente Lotito che è una garanzia.

Javorcic il vice di Tudor conosce già Auronzo e il centro sportivo perché quando allenava il Venezia andò in ritiro proprio lì. Per il momento non è prevista una spedizione tecnica perché ancora non c’è ufficialità. Aspettiamo”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

“SVB” – L’affondo di Lacchè: “Comune indifferente, ma ad Auronzo in estate può esserci solo la Lazio…” – AUDIO

Il responsabile di Media Sport Event, Gianni Lacché, è intervenuto ai microfoni di “Sei Volte Buongiorno” per illustrare lo stato dell’arte sul ritiro della Lazio nell’estate 2024.

“La Lazio va in ritiro ad Auronzo di Cadore da 15 anni. Lotito vuole restare in Veneto e io ho il mandato in esclusiva, firmato a febbraio, per cui solo la Lazio, nel 2024 e 2025, è titolare esclusiva. Ovvero, solo la Lazio potrà andare in ritiro ad Auronzo di Cadore perché la Media Sport Event ha il mandato esclusivo per i prossimi due anni”.

“La situazione è la seguente: l’unico albergo disponibile per le esigenze della Lazio, lo stesso utilizzato dal 2008, non possiede l’abilitazione anti-incendio. Per questo motivo è chiuso e la proprietà andrà all’asta: una prima volta il 26 marzo, quindi a maggio si terrà la seconda eventuale asta (base di partenza poco sopra il milione di euro”.

“Quelle che non capiamo è l’indifferenza dell’amministrazione. La Lazio e i suoi tifosi in questi 15 anni hanno portato nelle casse della città di Auronzo cifre importanti (la stima parla di almeno 40 milioni di euro, ndr), quindi facciamo fatica a capire questo silenzio. La normativa anti-incendio può essere ripristinata con un investimento di circa 60.000 euro, non una cifra impossibile, ma nessuno sembra volerlo fare. Ora la situazione è in mano al curatore fallimentare, non più al Comune”.

Lacchè: “La mia proposta al curatore fallimentare”

“Ma la Lazio potrebbe comprare l’albergo all’asta? Su questo non posso rispondere, so che Lotito desidera fortemente tornare ad Auronzo di Cadore. Come detto, nella zona non ci sono però altre strutture che possano soddisfare le esigenze della Lazio. Quello che tengo a ribadire è che il 28 febbraio scorso ho esercitato l’opzione per cui, in merito al campo Zandegiacomo, in estate potrà esserci solo la Lazio. Se qualcuno pensa di portaci un’altra realtà sportiva si sbaglia, la Lazio fino al 2025 ha un diritto in esclusiva”.

“C’è un’altra strada laddove non si presentasse nessun acquirente per l’albergo? Sì, Ci stiamo già lavorando. Una società, nelle more del procedimento, potrebbe farsi carico delle spese per la normativa anti-incendio e quindi gestire l’albergo fino a quella che poi sarebbe la soluzione definitiva. Io lavoro per portare la Lazio ad Auronzo. Ci sono tifosi che hanno comprato casa in Veneto, la stessa economia cittadina è soddisfatta per la presenza della Lazio e dei tifosi perché ha prodotto un indotto importante”.   

 

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RITIRO ESTIVO

Auronzo in bilico, la Lazio pensa al piano B

Capitolo ritiro estivo, ne parla questa mattina ‘Il Messaggero’: la scadenza per la decisione finale è stata spostata dal 31 dicembre a febbraio, ma ora in dubbio c’è anche l’hotel Auronzo. Per l’albergo che ospita la Lazio è stato avviato il processo di liquidazione con una prima asta giudiziaria andata deserta. La prossima è in programma a gennaio per avere la struttura pronta ad accogliere la squadra in estate. Si sta già cercando un piano B.

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RITIRO ESTIVO

La Roma sonda Auronzo, ma la Lazio ha la priorità

Auronzo di Cadore è finito nel mirino della Roma.

Come riporta Il Messaggero, alcuni dirigenti avrebbero effettuato un sondaggio per verificare l’eventuale disponibilità del comune veneto ad ospitare il prossimo ritiro estivo giallorosso. Lo scorso aprile tuttavia, la Media Sport Event di Gianni Lacché ha stipulato un accordo con il paese, che dà alla Lazio la priorità fino a marzo per firmare un contratto biennale da 500mila euro all’anno. Lotito aspetta l’ok di Sarri per procedere per la diciassettesima stagione consecutiva ad Auronzo, scongiurando l’approdo dei rivali di sempre.

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RITIRO ESTIVO

AURONZO – Lazio-NK Bravo 2-0: Immobile mattatore, esordio Castellanos, stop Cataldi. Luis da caso a capitano… (VD)

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, DAY 15 – Mattina: rifinitura anti NK Bravo senza Luis Alberto. Sarri carica, Castellanos verso l’esordio (VIDEO)

AURONZO DI CADORE – Prima parte di seduta di natura tattica basata sui movimenti del 4-3-3. Una sorta di rifinitura in vista del quarto test stagionale di questo alle 18,00. Oltre ad Akpa Akpro ed Hysaj, assente Luis Alberto che è rimasto nelle strutture interne dello ‘Zandegiacomo’ per sottoporsi a sedute di fisioterapia. Sessione a parte per lui.

Di seguito le due formazione⤵️

Rossi: Lazzari, Casale, Patric, Fares; Vecino, Marcos Antonio, Gonzalez; Zaccagni, Castellanos, Cancellieri;

Azzurri: Ruggeri, Romagnoli, Dutu, Marusic;Bertini, Cataldi, Basic; Felipe Anderson, Immobile, Pedro/Sana Fernandes;

Nella seconda parte della rifinitura anti-NK Bravo schemi da calci di punizione:

Nel finale di allenamento la squadra viene chiamata al rapporto da Sarri, discorso di qualche minuto, concluso da un ‘dai, dai’, seguito dall’applauso della squadra.


Probabile formazione (4-3-3): Maximiano; Lazzari, Patric, Casale, Marusic; Vecino, Cataldi, Basic; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All.: Sarri.

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, DAY 14 – Mattina: Castellanos, primo allenamento, gol e tifosi (VD)

AURONZO DI CADORE – Prima parte della seduta dedicata ai difensori ed ai movimenti della linea. Rientro in gruppo per Romagnoli, ancora out Hysaj alle prese con una tendinite. Attesa per la prima apparizione in campo di Castellanos che intanto lavora in palestra e sul campo adiacente con il resto della squadra.

  • ROSSI: Ruggeri, Patric, Romagnoli, Marusic
  • AZZURRI: Lazzari, Dutu, Casale, Fares

– Ecco in campo il Taty Castellanos. Dopo la sessione dedicata ai difensori tocca al resto del gruppo. Centrocampi ed attaccanti, compreso l’ex Girona.

I due reparti si aggiungono a quello offensivo, sul campo tutta la rosa lavora su un undici contro zero, tra i giocatori più osservati c’è, ovviamente, il Taty: protagonista di un gol dopo pochi minuti dall’inizio della sessione tattica. Servito in profondità, supera Furlanetto con un cucchiaio che gli regala “il suo primo gol biancoceleste”. L’allenamento prosegue con la difesa sui calci piazzati, dalla destra se ne occupa Fares, mentre a sinistra Luis Alberto e Pedro sono gli incaricati. Sarri approfitta di questo allenamento, per provare anche nuovi schemi da palla corta. Di seguito le due formazioni scelte dal tecnico:

Rossi: Ruggeri, Patric, Casale, Marusic; Vecino, Cataldi, Basic; Cancellieri, Immobile, Zaccagni

Azzurri: Lazzari, Casale, Dutu, Fares; Bertini, Marcos Antonio, Luis Alberto; Pedro/Sana Fernandes, Castellanos/Diego Gonzalez, Felipe Anderson;

CASTELLANOS – Il nuovo acquisto è il più seguito da Sarri. Il tecnico gli dà indicazioni sui movimenti e sulla posizione da ricoprire in campo, ma il suo dinamismo lo aiuta a intuire subito le richieste del suo nuovo allenatore. Alla prima sessione di allenamento è impensabile dare già un giudizio, ma le impressioni al termine dell’allenamento sono molto positive. In chiusura di sessione subito l’abbraccio dei tifosi con autografi e foto.

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APPROFONDIMENTI RASSEGNA STAMPA

Sarri insoddisfatto, un silenzio che fa rumore

Ci ha creduto Sarri, anche se per poco. Ha creduto che senza l’ex diesse Tare avrebbe avuto carta bianca sul mercato, che Lotito l’avrebbe insignito del ruolo di allenatore-manager, che l’avrebbe eletto “Ferguson della Lazio” e che con i 50 milioni della Champions e i 40 ricavati dalla cessione di Milinkovic avrebbe potuto costruire una Lazio da vertice. Invece s’è ritrovato un “Tarito”, un Lotito “diesse”, l’ha relegato al titolo di «direttore d’orchestra» sottolineando che «nella Lazio decido io e firmo io» e che «i giocatori li scelgo io». Sarri, dopo queste sparate, si è chiuso in un rumoroso silenzio. Non ha parlato nella notte della presentazione, la più minimale degli anni vissuti ad Auronzo. E’ stato l’ennesimo segnale, dentro i silenzi ci sono le sue inquietudini. S’aspettava un mercato più ricco e veloce, la sostituzione immediata di Milinkovic. Si è ritrovato senza Sergej e senza acquisti in ritiro, l’unico è arrivato ieri: Taty Castellanos, il vice Ciro. Ha approvato il suo arrivo, ma lo ritiene il migliore tra i profili che gli sono stati proposti. In ballo c’erano Marcos Leonardo del Santos e Amdouni del Basilea. Mau era partito con l’idea di avere Milik, si era esposto in prima persona per convincerlo a sposare la Lazio. Il polacco poi ha riscelto la Juve, spiazzandolo. Sarri, perso Milik, aveva chiesto Sanabria.

I punti di divisione con Lotito adesso sono principalmente due. Sarri in silenzio ha chiesto e continua a chiedere Zielinski e Berardi. Lotito ci ha provato per il primo offrendo 20 milioni, si è sentito rispondere da De Laurentiis che ne servono 30 più 5 di bonus, del resto lui ha venduto Milinkovic a 40 (entrambi in scadenza nel 2024). Zielinski sta trattando il rinnovo, la famiglia lo spinge a restare. Il presidente della Lazio ha più di un alibi per giustificare l’assalto fallito. Per Berardi non ci ha mai provato realmente, frenato dalla richiesta di 30 e passa milioni del Sassuolo. Sarri aveva indicato Gedson Fernandes e Hudson-Odoi come opzioni principali al posto di Zielinski e Berardi.

Lotito si è presentato con Kamada e Zakharyan. Sul giapponese c’è convergenza di type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee, sul russo meno. Sarri vuole giocatori forti, da Champions. La stellina della Dinamo è promettente, ha colpi da fuoriclasse, ma c’è bisogno di tempo per inserirlo. Lo reputa un acquisto aggiuntivo, in caso partisse Basic. Non il sostituto principale di Milinkovic.

Lotito chiede tempo Mau, nell’unica uscita della nuova stagione, era stato chiaro: «Noi siamo arrivati secondi perché abbiamo fatto bene, ma siamo andati sull’onda di squadre che hanno fatto meno di quello che potevano e non possiamo farci conto in futuro». Per restare in Champions è convinto che serva molto di più. Mancano il nuovo Milinkovic, una nuova ala, un nuovo regista e un terzino sinistro. Siamo al 25 luglio, il ritiro di Auronzo si concluderà venerdì e ha potuto lavorare con la stessa Lazio.

Lotito ha perso tempo e una prima occasione per dar vita ad una nuova era. Deve recuperare terreno e accelerare il mercato. Sarri è in silenzio, ma fa trapelare da giorni la sua insoddisfazione, i rumors spaventano i tifosi. Lo fa da due anni, più volte ha minacciato di andare via, è stato solo un modo per scuotere Lotito. Del resto anche ad inizio luglio, a Sportitalia, l’aveva detto: «Da un punto di vista egoistico, dopo aver centrato il secondo posto, avrei dovuto dare le dimissioni. Ci ho pensato però mi trovo in un ambiente in cui sto bene. Dobbiamo avere la testa alle prime quattro posizioni, sapendo che è difficilissimo». Ora anche di più. Corriere dello Sport

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, DAY 13 – Mattina: scarico post Triestina. Hysaj, problema al tendine d’Achille. In serata maglia e Castellanos (VD)

AURONZO DI CADORE – Si è conclusa la prima e unica sessione di allenamento del giorno. I primi a scendere in campo sono stati i quattro portieri, sottoposti a un lavoro prima sulle uscite alte e basse, poi sulle conclusioni e deviazioni riavvicinate per allenare i riflessi e poi ancora su conclusioni dalla distanza. Mentre svolgevano una crossbar challenge per concludere l’allenamento, ha fatto il suo ingresso in campo la squadra per un lavoro di scarico. Riscaldamento atletico e ripetute continue per circa mezz’ora hanno concluso la sessione di allenamento mattutina. Nel pomeriggio Sarri ha concesso mezza giornata libera, tra 24 ore si torna a fare sul serio. Intanto, in serata, sarà resa nota la terza maglia e si attenderà l’arrivo in ritiro di Castellanos. Sempre out Elseid Hysaj: il terzino albanese è alle prese da quattro giorni con un’infiammazione al tendine d’Achille. Da monitorare con cautela la sua situazione clinica.