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RITIRO ESTIVO

Lazio, a luglio si riparte con visite, Auronzo e test amichevoli: il programma

La Lazio dopo la fine del campionato, si gode le ferie, successivamente si andrà in ritiro. Ecco il programma. La Lazio si riunirà a inizio luglio a Formello, per le visite mediche e successivamente per la partenza per Auronzo di Cadore. Il ritiro partirà l’11 luglio e si concluderà il 22, dovrebbe prevedere tre amichevoli. Il resto della preparazione implicherà anche test amichevoli all’estero: per fine luglio, infatti, è in ballo un test contro l’Hansa Rostock in Germania, squadra che milita nella B tedesca.

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RITIRO ESTIVO

UFFICIALE – Ritiro ad Auronzo anche in estate: le date

E’ ufficiale: Auronzo di Cadore sarà ancora la meta del ritiro biancoceleste, anche se per meno giorni rispetto al passato. Di seguito, il comunicato delo club. “Per il diciassettesimo anno consecutivo la Prima Squadra della Capitale inizierà la nuova stagione sportiva ad Auronzo di Cadore. La squadra raggiungerà le Tre Cime di Lavaredo l’11 luglio, effettuando nel pomeriggio il primo allenamento, per poi fare ritorno nella Capitale il 22 luglio. Nel corso della pre-season in Val d’Ansiei verranno disputate tre amichevoli, attualmente in via di definizione”.

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RITIRO ESTIVO

La Lazio ad Auronzo: le scelte di Tudor sul ritiro estivo

Manca solo il comunicato ufficiale del club e del Comune di Auronzo, ma la Lazio – per la prima volta allenata da Tudor – per il 17-esimo anno effettuerà il ritiro in Veneto. Dopo la nota congiunta di Media Sport Event e dell’amministrazione locale, serve solo l’ultimo sì di Claudio Lotito. Annuncio che dovrebbe aver luogo entro la prossima settimana.

Dal 2008 la Lazio svolge la preparazione estiva all’ombra delle Tre Cime di Lavaredo, restando in quota per almeno tre settimane. Quest’anno però la situazione sarà diversa, con la permanenza che dovrebbe scendere da 21 a 14 giorni.

La scelta è tutta in capo a Igor Tudor. Secondo il tecnico croato infatti, fondamentale è lavorare in tranquillità, recuperando il sonno e in tal senso, lavorare a Formello o altrove non comporterebbe differenze sensibili.

Infine, l’ex allenatore dell’Udinese – coadiuvato dal vice, Javorcic che in passato ha portato da tecnico il Venezia proprio ad Auronzo – avrebbe manifestato la volontà di poter lavorare alcuni giorni in modalità “top secret”. Ovvero, l’allenatore vorrebbe svolgere alcuni giorni lontani da tifosi e stampa, cosa che non avverrebbe restando in Veneto tre settimane.

Gianluca La Penna

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il ritiro secondo Tudor: Auronzo ridotto e Formello

Il rush finale sperando di completare la rimonta Europea, poi il futuro, compreso il programma del ritiro estivo. La Lazio vive il presente e ragiona su quello che sarà prossimamente: nel vertice tra Fabiani e Tudor, andato in scena il 1 Maggio, si è parlato anche di Auronzo di CadoreIl tecnico biancoceleste – spiega Il Messaggero – vorrebbe restare soltanto 10-12 giorni, a luglio, sotto le Tre Cime di Lavaredo e svolgere la restante parte della preparazione estiva a Formello. Intanto il tecnico ha lasciato il centro sportivo e trovato casa in affitto su via Nemea, nel comprensorio che fu di Bob Lovati, con vista sull’Olimpico.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito: “Ritiro ad Auronzo, su Ndicka contano le norme”

[…] Nuove indicazioni sul prossimo ritiro: «Avevamo pensato di restare a Formello perché le nostre strutture sono il massimo, ma alla fine andremo ad Auronzo per amore dei tifosi, perché ho rispetto della gente che ha già prenotato da tempo. Ho sistemato la questione albergo, parlato con il sindaco Galeno e, appena verranno sistemati gli ultimi dettagli, presenterò il contratto firmato». De Rossi ieri ha redarguito il patron, con cui c’è sempre stato un ottimo rapporto: «Ribadisco, non ho attaccato la Roma sul caso Ndicka, ho insegnato solo la norma a chi me lo ha chiesto. Il presidente Casini è stato ultra modo garantista perché aveva il potere di prendere la decisione in autonomia e invece l’ha rimessa al Consiglio che ha detto di attenersi allo statuto. La partita con l’Udinese non doveva essere sospesa con un codice giallo accertato, non è mai successo nella storia del calcio. La gara poteva essere ripresa la sera stessa, o quella successiva dopo le verifiche, c’erano 18 minuti da giocare. A me è successo ai tempi della Salernitana. La storia dell’Atalanta è diversa, la sfida era stata rinviata. La sospensione dice che la partita dev’essere disputata inderogabilmente entro 15 giorni, sul rinvio si può stabilire qualunque data per il recupero». Nessun regolamento di conti, conta il regolamento. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Disgelo Lacchè-Sindaco per Auronzo, ma resta la questione economica. La strategia di Lotito è chiara…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

“La questione di Auronzo oggi si è aggiornata con un disgelo tra la ‘Media Sport Event’ che organizza il ritiro della Lazio ed il sindaco di Auronzo. L’annuncio di questo pomeriggio riguarda questo, per il resto non è cambiato nulla, anzi le parole di ieri di Lotito mi inquietano ed il fatto che dica che la Lazio può anche restare a Formello in estate fa capire tutta la sua strategia. Il concetto è che Lotito non ha inviato ancora il contratto firmato per una questione economica, con due amichevoli la Lazio può introitare la stessa cifra che il comune di Auronzo offre alla Lazio, 300mila euro. Alla fine non credo che Lotito si tiri indietro visto il lavoro fatto da Gianni Lacchè, ma è chiaro che lui voglia trarre maggiore profitto possibile“.

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RITIRO ESTIVO

Svolta Auronzo, accordo tra Media Sport Event e comune

E’ arrivata la notizia che i tifosi della Lazio aspettavano in questi giorni. E’ stato confermato il ritiro estivo ad Auronzo di Cadore anche per il 17° anno consecutivo. Dopo le incomprensioni e i problemi sorti negli ultimi mesi, è stato finalmente tutto risolto: la Lazio sarà ancora ad Auronzo per il ritiro estivo di luglio. Ecco il comunicato di Gianni Lacchè che chiude la questione: “IL COMUNE DI AURONZO DI CADORE NELLA PERSONA DEL SINDACO DARIO VECELIO GALENO E MSE G NELLA PERSONA DEL PRESIDENTE GIANNI LACCHÈ DOPO AVER AVUTO DELLE INCOMPRENSIONI TECNICHE RISOLTE BRILLANTEMENTE. DICHIARANO DI CONTINUARE LA PROPRIA COLLABORAZIONE PER IL 17 ANNO CONSECUTIVO E SONO PRONTE AD OSPITARE LA S.S.LAZIO IN AURONZO DI CADORE”

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Lotito fa il punto su Flaminio, Zaccagni, Felipe ed il ritiro di Auronzo: “Alternativa Formello”

Il presidente Claudio Lotito a margine della festa per i 25 anni del Lazio club Zagarolo…

Il presidente Claudio Lotito a margine della festa per i 25 anni del Lazio club Zagarolo, ha concesso una breve intervista ai microfoni de Lalaziosiamonoi in cui ha parlato della situazione Flaminio, della situazione contrattuale in casa Lazio e dei problemi per il ritiro di Auronzo.

Ecco le sue parole:

STADIO FLAMINIO – “Penso solo alla proposta che farà la Lazio per usufruire del Flaminio alle condizioni che sono compatibili con quelle che sono le esigenze del club. Soprattutto le esigenze di una competizione a livello europeo. Se non abbiamo gli standard per i parcheggi, se non abbiamo un numero di spettatori e quindi di posti, se non abbiamo la capacità di poter raggiungere lo stadio con facilità senza creare troppo caos, chiaramente lo stadio non sarebbe usufruibile senza queste condizioni. Noi stiamo facendo tutto uno studio per vedere quelle che sarebbero le condizioni type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ ideali per poterlo utilizzare nell’interessi dei tifosi, del club e della città di Roma. La capienza giusta è di 50 mila spettatori. Ricordo che quest’anno abbiamo avuto una media di 31 mila abbonati, c’è uno zoccolo duro che va dai 15 ai 17 mila di persone che possono comprare i biglietti, altrimenti allo stadio ci andiamo solo noi. Quindi ovviamente quando arriveranno le squadre ospiti e più qualcuno che non è abbonato devi metterli nelle condizioni di poter venire allo stadio”.

IL RINNOVO DI ZACCAGNI E L’ADDIO DI FELIPE – “Zaccagni è un giocatore che ha dimostrato attaccamento alla maglia, aggiungo che parecchie considerazioni sono state fatte dai mezzi di comunicazione, niente di attinente al vero, è stato solo creato allarmismo ingiustificato. Per quanto concerne alcuni calciatori che hanno deciso di intraprendere un’altra esperienza lo fanno non perché alla Lazio non stiano bene, lo fanno perché qualcuno vuole tornare nel proprio paese d’origine anche a condizioni economicamente inferiori rispetto a quelle che erano state proposte da noi. La Lazio oggi è un punto di arrivo e non di partenza, purtroppo le considerazioni di alcuni calciatori sono state fatte anche per motivi familiari o anche economici: se uno decide di andare in Arabia a prendere 25 milioni di stipendio non è un giocatore che possa giocare alla Lazio e in nessuna squadra del campionato italiano. Felipe Anderson? Mi ha chiamato, a malincuore, nonostante avesse avuto anche la rassicurazione di una prospettiva futura, ha fatto una scelta familiare e io non posso rimproverargli nulla anche perché mi ha assicurato che avrebbe dato il massimo fino alla fine della sua esperienza alla Lazio”.

AURONZO – “Io ho cercato di andare ad affrontare determinati temi in questa materia al momento a rischio, mi riferisco all’utilizzo dell’albergo, mi riferisco ovviamente all’amministrazione comunale, ho fatto degli interventi istituzionali per poter risolvere il problema. Speriamo che anche questa estate la Lazio possa approdare ad Auronzo, ma se lo facciamo lo facciamo con la consapevolezza di dare un’ulteriore occasione ai nostri tifosi, ma anche senza timori di essere smentiti abbiamo anche delle soluzioni alternative, soprattutto quelle di andare a effettuare una serie di amichevoli in giro per il mondo. Oggi l’organizzazione di Formello, con tutti i lavori che abbiamo fatto, non ha niente da invidiare né ad Auronzo né ad altre parti. Anzi, è super organizzato e potrebbe essere anche la soluzione migliore per la squadra perché così non si allontana troppo da casa e parte magari con tragitti non lunghi per raggiungere altre squadre per poter disputare delle amichevoli e poi fare ritorno. Insomma, faremo una valutazione con la squadra, con i giocatori stessi e con l’allenatore, per capire quale sarà la soluzione migliore. A me interessava comunque avere la certezza di avere una sede operativa ad Auronzo”.

Alessio Buzzanca

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Lazio, questione Auronzo. Il Sindaco: “Ci riteniamo svincolati, ne riparleremo quando verrà riaperto…”

Il sindaco di Auronzo di Cadore, Dario Vecellio Galeno, ha parlato ai microfoni del Gazzettino della situazione sul ritiro della Lazio, sempre più a rischio: “Non avendo ricevuto garanzie sulla disponibilità di un albergo che accolga la squadra, il Comune di Auronzo di Cadore si ritiene svincolato dal mandato conferito alla Media Sport Event. Quando a gennaio li ho riuniti in sala consiliare per affrontare la questione, gli albergatori mi hanno detto: “Per l’estate abbiamo già il tutto esaurito”. Per carità, siamo sempre contenti che possa arrivare gente anche in giornata, bar e ristoranti ne guadagnerebbero. Ma già non erano più tempi per spendere 600.000 euro per due settimane, tant’è vero che avevamo dimezzato la somma che servirebbe piuttosto per le strade e la mensa. In più non ci sono certezze sull’albergo, perché quello di Misurina è stato ritenuto troppo distante e non ci sono altri 4 stelle. Se davvero l’hotel Auronzo verrà riaperto da maggio a ottobre, eventualmente ne riparleremo, ma sono comunque troppe le variabili in gioco. Se parte un ricorso contro l’aggiudicazione, cosa facciamo? E poi occorrono almeno 60 giorni per il trattamento del campo, sennò va a finire come due anni fa, quando dopo un’ora di allenamento venne fuori che c’era una buca e mister Maurizio Sarri voleva riportare la squadra a Roma”

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ESCLUSIVE

Lazio, rischio Auronzo, lettera recesso del contratto dal comune: ma la partita è ancora aperta. La situazione

Tutto da rifare per la Media Sport Event di Gianni Lacchè, la società che cura l’organizzazione del soggiorno della Lazio ad Auronzo.

Il sindaco di Auronzo Dario Vecellio Galeno ha infatti recapitato alla società di Lacchè una lettera ufficiale di recesso unilaterale del contratto che lo lega per la prossima estate. Il 10 aprile infatti è scaduto il termine ultimo per indicare la struttura ricettiva che la Lazio avrebbe occupato. La Media Sport Event ha in effetti indicato la struttura ricettiva (l’hotel Auronzo), ma attualmente non risulta ancora giuridicamente disponibile. Con queste premesse e senza più garanzie, è dunque impossibile che la Lazio possa andare in ritiro sotto le Tre cime di Lavaredo.

Tutto finito? Non ancora. L’Hotel Auronzo – unico in valle a poter ospitare la Lazio – sotto procedura fallimentare, attende la prossima asta a maggio per conoscere il nuovo proprietario. Intanto però sta per essere pubblicato un bando per aggiudicare la gestione per il periodo estivo della struttura ricettiva e sarebbero ben tre le società che hanno fatto pervenire manifestazioni di interesse al giudice del procedimento.

Alla luce di tutto ciò il presidente Lotito avrebbe contattato il sindaco di Auronzo per ricomporre la vicenda che certamente potrà essere risolta a livello politico e con la semplice volontà di andare avanti.

Anche perché Gianni Lacchè ha tutte le intenzioni – nel caso in cui la cosa dovesse finire male – di trascinare il comune di Auronzo in tribunale con tutte le conseguenze che ne derivano. Oltre a informare i valligiani del danno economico che questo scellerato colpo di testa potrebbe produrre ai commercianti di zona che per un mese – grazie alla Lazio – vedono il tutto esaurito in un periodo di non altissima stagione.

Alessio Buzzanca