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SERIE A

Bologna-Lazio, probabili formazioni

Le probabili formazioni di Bologna-Lazio, valida per la 29^ giornata di Serie A, in programma domenica 16 marzo alle 15,00 allo stadio Dall’Ara:

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Calabria, Beukema, Lucumì, Miranda; Ferguson, Freuler; Orsolini, Odgaard, Ndoye; Castro. All.: Italiano

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Vecino, Zaccagni; Dia. A disp.: Mandas, Furlanetto, Marusic, Provstgaard, Gigot, Patric, Castellanos, Dele-Bashiru, Belahyane, Ibrahimovic, Tchaouna, Pedro, Noslin. All.: Baroni. 

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Burreddu: “Bologna-Lazio scontro Champions. Ecco i meriti di Baroni e Italiano” – (AUDIO)

Il giornalista della Gazzetta dello Sport, Giorgio Burreddu, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno”, per anticipare i temi di Bologna-Lazio, con un focus sul ruolo dei due tecnici Baroni e Italiano.

“Stamattina a Bologna non piove. Nuvoloso ma sembra reggere dopo un’intensa pioggia nella mattinata. Questa squadra ha trovato una grande compattezza. Merito di Italiano che si portava dietro il peso della stagione leggendaria di Motta.

“A livello fisico ora sono tutti disponibili, solo Odgaard è un po’ acciaccato ma dovrebbe partire titolare. Accanto a Freuler dovrebbe giocare certamente Ferguson. Il Bologna mi sembra pronto per lo sprint finale”.

“Quanto è servita la Champions al Bologna per crescere?  Assolutamente, moltissimo. Facendo certe esperienze acquisisci soprattutto personalità. Come ha detto Italiano, le prime gare sono state affrontate con un po’ di timidezza. Provare a emozionare il pubblico ti porta a fare un grande salto mentale. Provare a superare la stagione dello scorso anno non sarà facile, ne uscirà un Bologna rafforzato in tante convinzioni”.

“Il Bologna ora deve spingere, ha trovato grande continuità, anche fuori casa vincendo a Verona. Con la Lazio sarà uno scontro diretto per la Champions. Il primo merito di Italiano e Baroni? Entrambi hanno creato uno spogliatoio veramente armonico. Motta è molto diverso da Italiano nella gestione. Italiano è uno dei “calciatori”, così come vediamo nelle esultanze. Baroni è meno esplicito. Lazio e Bologna fanno dell’entusiasmo e del buon gioco le loro prime armi”.

GLP

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Mancato rosso su Zac e due giornate a Rovella. Lazio ancora penalizzata inspiegabilmente…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci siamo preoccupati anche e soprattutto per l’incolumità di Zaccagni. Il fallo è stato bruttissimo. Non c’è una spiegazione logica alle due giornate di Rovella. Se dovessimo avere un’emergenza a centrocampo a ridosso della partita con il Bodø/Glimt, sarà un problema. La Lazio è stata nuovamente penalizzata da una decisione. Molti giocatori erano stanchi, io sono convinto, anche se continuo a ricevere smentite, che Dia non si sia mai ripreso dalla botta alla caviglia rimediata contro il Ludogorets. Non è il Dia che conosciamo quello che stiamo vedendo”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni in conferenza: “Vogliamo arrivare fino in fondo. Ritorno Taty fondamentale, che risorsa le palle inattive” (AUDIO)

Il tecnico laziale Marco Baroni, in conferenza stampa, ha commentato il pari contro il Viktoria Plzen che ha permesso ai biancocelesti di approdare ai quarti di Europa League:

“Emozioni? Non riesco a soffermarmi sui traguardi raggiunti, non sono un celebratore di me stesso. Sono concentratissimo, chiaramente sono entusiasta per la società, per noi e per il nostro popolo. Devo lavorare con la testa, con umiltà e attenzione. Lo sento come dovere verso i miei ragazzi, mi hanno dato grande disponibilità dal primo giorno e sento questa responsabilità. Siamo contenti di questa sera, ringrazio i tifosi per come ci hanno sostenuti”.

Faccio i complimenti al Plzen, ha fatto una partita importante ma lo sapevo. Hanno messo in difficoltà tante squadre, la difficoltà è stato far capire alla squadra quali difficoltà potevamo trovare in campo. Dopo il gol subito ho visto la voglia che la squadra aveva di passare il turno”.

Le difficoltà sono legate al loro gioco, sono fenomenali nel giocare sulla seconda palla. Per noi era una partita complicata, faccio fatica oggi a trovare delle situazioni semplici. Era una partita complicata e l’abbiamo gestita al meglio. Abbiamo portato Vecino a giocare 90 minuti, ne ha fatti 65-70 Castellanos che per noi è fondamentale. Pedro ha fatto una grande partita, Nuno ha dato quello che poteva, è tornato Dele anche se non è al meglio. Quando si è in dirittura d’arrivo ritrovare questi giocatori è fondamentale.

Condizione fisica? Quando ci sono gare così ravvicinate domani sarà un giorno importante, ma dopodomani vedremo come sta la squadra. Spesso i fastidi emergono dopo le prime 24 ore, adesso è difficile pensare a chi andrà in campo. Appena finita la partita ho parlato subito della trasferta di Bologna, siamo già concentrati su domenica. Dovremo recuperare le energie e andare a giocare una partita importante.

Palle inattive? E’ una componente su cui lavoriamo, spesso troviamo squadre che ci aspettano. Loro oggi hanno giocato con un’aggressività pazzesca, quando trovi una squadra così aggressiva che ti raddoppia spesso non è facile. La risorsa della palla inattiva è fondamentale, la squadra ci sta lavorando e dobbiamo sfruttarla. Non sempre si può trovare gol su azione, specialmente in queste competizioni segnare su calcio piazzato è fondamentale.

Qualificazione? Noi avremo una trasferta difficile su un campo difficile contro il Bodo, noi dobbiamo pensare però partita dopo partita. Analizzare ora il prossimo turno è impossibile, siamo ambiziosi e vogliamo arrivare fino in fondo. Ci aspetteranno partite difficili, in Europa non devi guardare solo il nome delle squadre o dei giocatori, sarebbe l’errore più grande. Ora ci sarà una partita bellissima contro una squadra in grande forma come il Bologna, poi avremo la sosta. Qualcuno andrà in nazionale, saranno giorni importanti per lavorare.

Isaksen e Zaccagni? Io stimo tanto i miei giocatori, li vedo forti. Quando li vedo forti li stimolo, Isaksen aveva bisogno di lasciarsi andare. Ora non ha più paura di rischiare, a questi livelli devi rischiare la giocata e provare le cose difficili. In queste cose trovi la crescita del singolo. Zaccagni non è una sorpresa, a me piace l’esterno che viene dentro a chiudere l’azione, forse si sono trovati meglio anche da questo punto di vista.

Qualità della squadra? Abbiamo trovato una capacità di rimanere dentro la partita e non perdere lucidità, lo abbiamo dimostrato recuperando il risultato nel finale. Non molliamo mai e non perdiamo identità, questo è merito della squadra. Stiamo piano piano crescendo all’interno della prestazione e dell’identità, nello spessore mentale stiamo crescendo molto”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni: “Si è vista la voglia di passare il turno. E sulla stanchezza…”

Il tecnico della Lazio Marco Baroni, a Sky, ha commentato il pari casalingo contro il Viktoria Plzen:

La squadra ha fatto una partita di spessore, a questi livelli si incontrano le difficoltà. Loro sono una squadra che corre, mettono in difficoltà molte avversarie.

Dopo il gol si è vista la voglia di passare il turno, abbiamo alzato il ritmo, questa squadra ha questa necessità. Faccio i complimenti a tutti. Abbiamo anche recuperato Taty e Vecino per questo finale, sono contento perché sono giocatori importanti.

Stanchezza? Quando si gioca a questi livelli la stanchezza è mentale, la testa porta le gambe. Io vorrei giocare ogni tre giorni, per me e il mio staff è cambiato il modo di lavorare in settimana; la stanchezza gliela levo dalla testa io. Nello spogliatoio ho già parlato di Bologna, gli ho detto di recuperare.

Il vantaggio loro ci ha mandato in avanti? Sono d’accordo. Sapevo che la difficoltà fosse quella di portare la testa oltre il risultato. Noi siamo così, la gestione non ci viene. La squadra ha anche interpretato bene, loro ci hanno aggredito, giocano in verticale, vincevano le seconde palle e con il centrocampo a due la soffrivamo. Ci sono sfumature che per me sono importanti, questa partita ci fa crescere”.

Quando avevamo tutti, chi subentrava era leggero, quando sanno che sono loro a dover portare avanti il peso di una squadra importante un pochino appesantisce, per questo recuperare certi giocatori è fondamentali. L’ultima partita ho voluto Rovella in panchina anche se non poteva giocare perché per noi è un riferimento; ci sono giocatori importanti sempre”. 

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EUROPA LEAGUE

Lazio-V. Plzen, i convocati di Baroni: out Hysaj e gli squalificati

Il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi in casa contro il Viktoria Plzen (ore 18:45).
Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;
Difensori: Gila, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Patric, Romagnoli;
Centrocampisti: Dele-Bashiru, Guendouzi, Vecino;
Attaccanti: Castellanos, Dia, Isaksen, Noslin, Pedro, Tchaouna, Zaccagni.

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EUROPA LEAGUE

Lazio-V. Plzen, probabili formazioni

Le probabili formazioni di Lazio-V. Plzen, ritorno degli ottavi di finale di Europa League:

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Vecino; Isaksen, Pedro, Zaccagni; Castellanos. A disp.: Mandas, Furlanetto, Gila, Marusic, Dele-Bashiru, Dia, Tchaouna, Noslin. All.: Baroni.

VIKTORIA PLZEN (3-4-2-1): Jedlicka; Dweh, Markovic, Jemelka; Memic, Cerv, Kalvach, Cadu; Vydra, Sulc; Durosinmi. All.: Koubek.

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FORMELLO

FORMELLO – Rifinitura anti-Plzen: Taty pronto, Tavares in campo. Poche rotazioni per Baroni (VD/FT)

FORMELLO – Udinese alle spalle, giusto il tempo di analizzare il mancato soprasso alla Juventus e la speranza di aver recuperato energie fisiche e mentali. E’ già vigilia di Europa League, è già tempo di scelte di formazione per Marco Baroni che domani all’Olimpico si giocherà il primo vero dentro o fuori della stagione (Coppa Italia a parte). Minimo margine di vantaggio e l’insegnamento del match di andata: il Viktoria venderà cara la pelle, la Lazio dovrà sudarsi i quarti di finale “senza fare calcoli“.

E dovrà anche farlo senza i fuori lista (Pellegrini, Belahyane, Provstgaard ed Ibrahimovic), Rovella (oggi assente, alle prese con un affaticamento muscolare) e Gigot squalificati, Hysaj infortunato, con un Tavares sempre in bilico e con il rientro di Castellanos. Oggi l’argentino ha regolarmente iniziato la seduta di lavoro con il resto del gruppo: la lesione muscolare è alle spalle, Baroni domani conta di utilizzarlo in uno spezzone di gare. Utile per la qualificazione e per dargli minutaggio in ottica Bologna. Per quanto riguarda il terzino portoghese, l’orientamento potrebbe essere quello di portarlo in panchina anche se il problema non è rilevante: oggi era regolarmente presente in campo.

Il vero dubbio di formazione, il solito, riguarda l’attacco: si giocano due maglie Pedro, Dia e Noslin con Zaccagni ed Isaksen confermati. Centrocampo con Vecino e Guendouzi, mentre davanti a Provedel (in vantaggio su Mandas), ipotesi di conferma per Lazzari, Gila, Romagnoli e Marusic. Patric e Tavares restano in lizza.

Le immagini della prima parte della rifinitura aperti ai media:

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EUROPA LEAGUE

Lazio-Plzen, Baroni: “Senza calcoli e stanchezza, un errore pensare di gestire. Taty della gara”. Poi su Noslin e Tchaouna… (AUDIO)

Il tecnico della Lazio, Marco Baroni, in conferenza stampa alla vigilia del ritorno degli Ottavi di Finale di Europa League con il Viktoria Plzen: “

Che atteggiamento dovrà avere la squadra dopo la vittoria di giovedì?
“Gestire la partita sarebbe l’errore più grande da commettere, dobbiamo giocare tutte le partite per vincere. Sappiamo che domani sarà una partita da dentro o fuori, non possiamo pensare che abbiamo due risultati su tre. La squadra dovrà entrare in campo con la voglia di fare subito la partita”.

La sfida di Bologna potrà condizionarla nelle scelte?
“No, gioca chi sta meglio. Giocheremo tutti, non sarà importante chi parte ma sarà fondamentale chi entrerà dopo. Non faremo nessun calcolo”.

Cosa vi ha lasciato la sfida dell’andata sugli avversari?
“Una squadra che conoscevamo, raramente ho visto dieci giocatori che corre così tanto. Calciano tantissimo, hanno tanta fisicità e sarà importante gestire le seconde palle. Dovremo fare noi la partita e andare subito alla ricerca del gol”.

Come stanno Tavares e Castellanos?
“Domani Taty sarà sicuramente della partita, bisognerà fare delle valutazioni con il ragazzo così come per Nuno”.

Come sta Dele-Bashiru? Quanto sarà importante la spinta dell’Olimpico?
“La spinta dei nostri tifosi è sempre importante, sono sempre con noi e dentro di noi anche quando non gli è stato permesso di essere allo stadio. Per noi sono un fattore fondamentale. Dele ha ancora un po’ di fastidio, devo parlare anche con lui perché voglio che scenda in campo sereno. Ha ancora un po’ di dolore alla caviglia”.

Giocare ogni tre giorni è un bene per la Lazio?
“Rispetto le dichiarazioni di Runjaic, io non parlo mai di stanchezza perché vorrei giocare sempre. Se una squadra gioca ogni tre giorni significa che è protagonista, il discorso è mentale. Ci sono situazioni che possono condizionarti, ma la testa ti porta sempre oltre. La squadra sta bene, anche con l’Udinese abbiamo fatto un’ottima partita sotto tutti gli aspetti e siamo pronti”.

Mandas tornerà a essere il portiere di coppa o ci aspetteremo Provedel?
“Avevo già parlato di questa cosa, il portiere non è sganciato dalla squadra. Farò delle valutazioni ma una cosa è certa, sia con Mandas che con Provedel siamo sicuri”.

Come sta Noslin e a che punto è della sua crescita?
“Noslin e Tchaouna hanno la piena fiducia mia e della squadra, hanno caratteristiche diverse e la squadra deve metterli in condizione di rendere. Ho allenato Noslin da punta centrale l’anno scorso e ha fatto cinque gol e cinque assist, Tchaouna ha sempre fatto la seconda punta. È solo una questione di fiducia, dobbiamo farli rendere al meglio. Poi sono attaccanti e hanno bisogno di trovare il gol, ho piena fiducia in loro”.

Pensa che l’ambiente stia alzando troppo l’asticella?
“Sono talmente concentrato sul lavoro che non penso al resto. Tutte le cose che non posso controllare non le seguo, ho rispetto per quello che posso determinare. Posso determinare il percorso della squadra, non posso determinare altro. Anche dopo Venezia era successo qualcosa di simile, poi il Venezia ha pareggiato a Bergamo. Ogni partita in questo campionato si può compromettere, non deve mai mancare l’aspetto prestativo”.

Come si spiega le difficoltà in casa nelle ultime settimane?
“Credo sia un caso, abbiamo fatto grandi partite e prestazioni in casa. Spesso poi il risultato è legato ad altri fattori, quando c’è la prestazione e non il risultato sono sereno, quando arriva il risultato e non la prestazione mi preoccupo. La prestazione non è mai mancata anche quando abbiamo perso”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Belahyane? Scelta della società, non di Baroni. A Verona…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“Questa squadra si è inceppata in attacco da quando non c’è Castellanos. Non è il centravanti migliore del mondo, ma il suo lottare, i suoi movimenti, sono essenziali per il modo di giocare della Lazio. Non c’è un altro vero centravanti, non lo sono certamente Noslin e Tchaouna. Lo stesso Dia ha un rendimento diverso senza l’attaccante argentino. Il suo recupero è davvero fondamentale, così come la sua capacità di far salite la squadra nei momenti di difficoltà.

Belahyane? Si dice che sia strano che Baroni non lo faccia giocare visto che l’ha avuto a Verona. Ma la verità è che all’Hellas non l’ha mai praticamente fatto giocare. Il mercato di gennaio della Lazio l’ha fatto la società, non il tecnico. I giocatori vanno concordati con l’allenatore, altrimenti facciamo il Sarri-bis.

La semestrale della Lazio? Si denota nei ricavi la differenza abissale tra quanto porta la Champions e quello che sta portando l’Europa League. Ecco perché certe squadre hanno necessità assoluta di qualificarsi per l’Europa più importante”.