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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Lazio, ora serve pazienza. Baroni? In alcuni momenti sono i giocatori che entrano in gioco” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Come partita, quella di ieri della Lazio a Bologna, è stata più brutta rispetto al 6-0 con l’Inter. Analizzare una partita del genere è difficile, certamente il Bologna è sembrato l’avversario peggiore per questo momento della squadra di Baroni. La fotografia del momento dice che la squadra non è brillante, ma non farei un dramma per la gara di ieri. Adesso c’è la sosta, peccato che ci saranno tanti giocatori che andranno fuori.

In questo momento dobbiamo essere pazienti. Non dovevamo esaltarci prima, quando la Lazio stava facendo un campionato incredibile, non dobbiamo deprimerci ora. Se la Lazio dovesse arrivare ottava raggiungerebbe una posizione di classifica in linea con il suo potenziale complessivo. Dobbiamo partire da questo assunto, poi il resto dipenderà anche dal cammino europeo.

Io penso che la Lazio ha fatto parlare di se stessa perché ha giocato in una certa maniera. Nel momento in cui non ti riescono le cose naturali, dovrebbero entrare in gioco anche i singoli giocatori che devono essere in grado di leggere le situazioni in campo. Se la partita vedi che va in una certa maniera, devono essere i giocatori di maggiore spessore ad invertire la tendenza. Baroni non ha avuto nemmeno il tempo di preparare la gara nei dettagli o di rendersi conto della reale condizione dei propri giocatori.

Lo spartito serve proprio per dare una forma ad una squadra che non ha valori assoluti, ma in questo momento vedo una squadra che arriva sempre seconda sulle seconde palle. Il bello di questo gruppo è stato sempre quello di aver dimostrato di sapersi rialzare nei momenti difficili. Non è scontato. Non focalizziamoci solo su questo trend, cerchiamo di mantenere la lucidità per vedere tutto ciò che è stato fatto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, questa posizione rispecchia la reale dimensione. Nodi al pettine…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio è una squadra stanca dal punto di vista fisico e mentale. Baroni diceva di no, ieri è stato costretto ad ammetterlo. E’ un tecnico molto bravo, ma che ha il limite di giocare sempre allo stesso modo, con lo stesso modulo. Questo non va bene. Il mercato estivo ha dato poco, quello invernale nulla. Il quarto posto era un miracolo, in questo momento la Lazio è nella posizione in classifica che rispecchia la sua reale dimensione. Come sempre per la Lazio, tra marzo ed aprile i nodi vengono al pettine. La Lazio sta andando al di sopra delle proprie possibilità.

Mi risulta che negli spogliatoi a fine partita, i giocatori stavano dalla propria parte, il tecnico rilasciava interviste e la società non era presente. Questa squadra è abbandonata a se stessa come lo è sempre stata. Non c’è nessuno che interviene quando le cose vanno male”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, tutti in discussione. Baroni? Se il club è convinto lo appoggi anche…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri contro il Bologna c’è stata la peggior prestazione della stagione da parte della Lazio, anche peggio di quella contro l’Inter. Siamo ad un crocevia importante della stagione. È giusto mettere in discussione tutti: società, allenatore e giocatori.

Sarà fondamentale l’atteggiamento della società, che dovrà appoggiare l’allenatore, se ne è convinta, anche pubblicamente. Ci sono occasioni in cui non puoi permetterti di fare un certo tipo di calcio. Baroni dà sempre l’input di aggredire, ma la squadra non ne ha ed esce fuori un ibrido. Se i giocatori non ce la fanno, devi fare un 4-5-1 più furbo.

Vedremo se Tavares giocherà in Nazionale, dove farà gli esami e capirà se può giocare. Ieri ha alzato bandiera bianca durante il riscaldamento, ci fosse stato Pellegrini la Lazio avrebbe perso meno. C’è stato un corto circuito incredibile su di lui. Marusic a sinistra si sacrifica e dal punto di vista fisico non sta bene, ieri non avrebbe dovuto giocare la partita. Della fragilità muscolare di Tavares ne siamo al corrente noi, ma non solo. Anche gli addetti ai lavori che fanno mercato ne sono consapevoli. Anche così si spiega la cifra di acquisto da parte della Lazio dall’Arsenal”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Baroni in prima fila con i tifosi: non si era mai visto con un allenatore

Il tiro a segno è appena finito e Marusic s’incammina verso la Curva dei 3.000 laziali, il passo è obbligato. I tifosi vogliono un confronto-scossa. Nella circostanza il montenegrino è capitano, era toccata a lui la fascia dopo l’uscita di Zaccagni. Lo raggiungono tutti i compagni, arriva anche Zaccagni. Sopraggiunge Baroni, va in testa al gruppo e inizia a parlare lui con i tifosi mentre sotto lo spicchio laziale si crea un capannello. Mai si era visto un allenatore affrontare il confronto: «La responsabilità è mia – dice Baroni guardando i tifosi negli occhi – la squadra non c’entra niente. Vi chiedo scusa», ripete più volte. Si porta una mano sul cuore, poi le giunge entrambe in segno di scuse per dare un senso ancora più profondo alle sue parole. È stato bravo a placare collera e sdegno che i tifosi, ammirevoli, hanno trasformato subito in applausi. Non hanno mai riposto le bandiere, sventolavano anche sul 5-0.

Baroni in conferenza ha raccontato l’episodio, nel frattempo rimbalzato sui social attraverso i video registrati dalla Curva: «Io sto sempre davanti alla mia squadra. I nostri tifosi, che ci hanno sostenuto, ci hanno detto parole di sostegno. Ho detto che è mia responsabilità, ci hanno chiesto di dare tutto fino alla fine. L’ho sempre fatto, sono venuti numerosi a Bologna, non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno. Dovevo metterci la faccia come ho sempre fatto. Sappiamo di dover giocare delle finali. Quando ripartiremo giocheremo una gara dopo l’altra come se fosse l’ultima». Patric, tra i senatori, s’è sentito in dovere di scrivere un post: «A tutti i tifosi presenti a Bologna: anche oggi (ieri, ndi) non ci avete fatto mancare il vostro sostegno. A fine partita, nonostante il risultato, ci avete già dato serenità e carica per le partite che verranno. Ci avete emozionato ancora una volta. Per le vostre parole, semplicemente grazie». Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Paradosso Lazio, “Baroni sotto accusa, Lotito e Fabiani scontenti già da dicembre”

Nel weekend potrebbe andare in scena un confronto con Baroni, non più saldo al comando come un tempo. Anche se le somme si tireranno a giugno”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Baroni corre a scusarsi sotto la curva: “Colpa mia, ma ho fiducia nei ragazzi”. Un pomeriggio da incubo per la Lazio, travolta 5-0 dal Bologna in un match senza storia. I biancocelesti, irriconoscibili, sono stati spazzati via dalla squadra di Vincenzo Italiano, capace di dominare dal primo all’ultimo minuto. Un risultato pesantissimo, che mette in discussione la posizione di Marco Baroni e apre scenari incerti sul futuro. Il tecnico ex Verona potrebbe avere un confronto decisivo con la società già nel weekend, anche se ogni decisione definitiva sarà rimandata a giugno. Intanto, a fine partita, Baroni si è assunto la responsabilità del tracollo, andando sotto la curva per scusarsi con i tifosi e ripetendo più volte “È colpa mia”. Parole che cercano di ricompattare l’ambiente, ma la disfatta del Dall’Ara potrebbe lasciare strascichi pesanti. La sconfitta ha complicato e non poco i piani europei della Lazio, Claudio Lotito e Angelo Fabiani sono scontenti già da dicembre della gestione dell’organico, visto che i nuovi acquisti di gennaio sono e continuano ad essere utilizzati solo come tappabuco. 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, difesa horror: il dato è allarmante

Difesa Lazio horror. La squadra di Baroni deve cambiare qualcosa, e anche velocemente. Tale necessità deriva dalle problematiche emerse per gli ultimi risultati dei biancocelesti in particolare, dopo le cinque reti incassate nella sfida di Serie A giocata ieri contro il Bologna, ammontano a 41 i gol subiti in questa stagione dagli aquilotti.

Un dato allarmante e spaventoso che porta i laziali al 12 posto in classifica per reti subite. Sarà quindi premura del tecnico lavorare sulla fase difensiva per solidificarla e renderla più impermeabile alle incursioni avversarie. Per una squadra che punta alla Champions infatti sono troppe e bisogna porvi un freno immediatamente, anche se spesso le responsabilità sono di lettura individuale. Da Gila a Marusic, passando per Lazzari, il black out collettivo nella trasferta del Dall’Ara ha anche evidenziato le mancanze di singoli che non hanno retto la pressione feroce dell’avversario.

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DICHIARAZIONI

Baroni in conferenza: “Prese mie responsabilità davanti i tifosi. Troppe poche energie per arginare…”. Su Tavares…

Il tecnico della Lazio Marco Baroni, in conferenza stampa dopo il pesante ko in casa del Bologna:

“Peggior Lazio della stagione? No, abbiamo trovato una squadra che sta troppo bene; siamo arrivati a questa gara con poche energie, dopo una mattinata passata a parlare con chi aveva poche energie. La squadra ha fatto un buon primo tempo poi prendere il 2 e il 3 a 0 in pochi minuti ci ha tolto energie mentali. Quando trovi un avversario così diventa difficile arginarlo.

Un allenatore quando perde così cerca sempre le motivazioni ma io in questo momento vedo anche che abbiamo trovato un avversario che andava il doppio di noi. In più non siamo nemmeno stati fortunati. Oggi c’è stato troppo Bologna.

Lazio in campo con 9/11 della scorsa stagione? Se siamo arrivati qui è successo grazie all’aiuto di tutti ma in partite importanti ci si affida a uomini importanti. Nel primo tempo abbiamo tenuto bene il campo, ma le difficoltà dono venute dopo il 2 e il 3 a 0. In quel momento sono calate le energie mentali ed è venuta fuori questa partita.

Noi abbiamo sempre utilizzato tutti e continueremo a farlo ma ripeto che in partite importanti si scelgono giocatori importanti. Abbiamo trovato un Bologna che sta bene mentalmente e fisicamente, che siamo riusciti ad arginare nei primi 45′. Detto questo, ribadisco la fiducia in tutti i miei giocatori. La società ha segnato un progetto di rinnovamento per il quale dobbiamo tutti lavorare e lo stiamo facendo egregiamente.

Tavares? Aveva già alcuni problemini stamattina. Avevamo deciso di provare poi nel riscaldamento era ancora affaticato e questo ha portato alla scelta di non metterlo a rischio”.

I gol iniziali cerchiamo sempre di non prenderli. Oggi nel primo tempo loro hanno fatto una grande giocata, c’è da considerare anche l’avversario.

I cambi un segno di resa? Io non ammazzo i miei giocatori, li tutelo. Zaccagni stava facendo bene ma sapevo che era affaticato così come Isaksen. Io preferisco perdere una partita che un giocatore, soprattutto ora. Ho tolto Guendouzi perché era diffidato e stessa cosa con Vecino.

Io sotto alla Curva? Io vado sempre davanti alla mia squadra e anche oggi ho accompagnato la squadra davanti ai nostri tifosi, assumendomi la responsabilità. Ci hanno chiesto di dare il massimo da qui alla fine ed è quello che faremo. I nostri tifosi non ci faranno mai mancare il loro sostegno e con una sconfitta di questa entità mi sembrava corretto metterci la faccia”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni: “Andavano il doppio di noi ma non sono preoccupato. E sugli infortunati…”

La Lazio perde 5-0 a Bologna. Al termine della gara il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha parlato ai microfoni di Dazn:

Credo che nel primo tempo siamo stati in partita, nel secondo, una volta preso il gol, avevano troppa più energia di noi e andavano il doppio. Siamo crollati mentalmente perché abbiamo visto che non saremmo riusciti a recuperarla. Noi venivamo da un ciclo duro di partite.

Tavares aveva un piccolo problema ed era in dubbio, mi ha dato disponibilità ma siamo arrivati col fiato corto, questo è normale e non deve essere un alibi.

Quando incontri un avversario che sbaglia così poco diventa difficile, poi negli episodi a favore non siamo stati fortunati. Sono partite in cui è comprensibile il crollo mentale se incontri un avversario così dopo quello che la squadra ha fatto nelle ultime partite.

Anche Isaksen era stanco, siamo arrivati alla partita con tanti acciacchi. Taty era in panchina ma non disponibile, Hysaj sarebbe stato un rischio. In queste situazioni preferisco perdere le partite che perdere i giocatori.

Non sono preoccupato assolutamente. La sosta arriva nel momento giusto, perché quando giochi ogni tre giorni trascuri un po’ il lavoro sul campo. Io ero davanti a tutti sotto i tifosi, ci hanno sostenuto, io ho detto loro che la sconfitta era responsabilità mia. Sanno che dobbiamo giocare tutte le partite come finali, come se fosse sempre l’ultima“.

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FORMELLO

FORMELLO – Rifinitura anti-Bologna con quattro cambi: Dia prima punta, Taty verso la panchina e ‘rinforzo’ Vecino. In difesa…

FORMELLO – E’ già vigilia di campionato per la Lazio. E già tempo di prove anti-Bologna per Marco Baroni che non ha fatto in tempo ad analizzare il pareggio con il Plzen, che è valso il pass per i quarti, che già è chiamato a rifinire lo scontro diretto Champions del Dall’Ara. Switch imminente, ma anche le scorie degli impegni europei visto la presenza parziale in campo di Castellanos e Marusic. Non si è visto, invece, Dele-Bashiru, evidentemente ancora alle prese con il problema alla caviglia accusato a Venezia. Se il terzino montenegrino ha lavorato a parte, il Taty ha svolto solo parte dell’allenamento, senza partecipare alle prove tattiche. L’argomento va trattato con cura, dopo 26 giorni di stop l’argentino ha forzato il rientro con i cechi, mettendo in mostra una condizione generale non ottimale. Domani potrebbe iniziare dalla panchina. Quattro dovrebbero essere i cambi rispetto all’impegno di giovedì all’Olimpico.

E allora Baroni ne ha “approfittato” per varare un fronte offensivo diverso, più in linea con le esigenze del momento e, forse, più adatto per reggere l’urto del ritmo felsineo: Dia prima punta con Matias Vecino alle sue spalle nel 4-2-3-1 con il doppio scopo di aiutare Rovella (affaticamento smaltito) e Guendouzi, oltre che di fornire assistenza ed inserimento in avanti.

La nota lieta è il rientro di Hysaj, infortunatosi nella sfida con il Cagliari. In porta confermato Provedel, con la linea difensiva che dovrebbe essere formata da LazzariGilaRomagnoli e Tavares.

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Tavares; Rovella, Guendouzi; Isaksen, Vecino, Zaccagni; Dia. All.: Baroni

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Ballotta: “Bologna e Lazio si somigliano, sarà gara aperta. Provedel? Mandas è uno stimolo…” (AUDIO)

MARCO BALLOTTA IN COLLEGAMENTO A ‘NMM’

Marco Ballotta su Bologna Lazio :”Il Bologna sta ripercorrendo lo scorso anno, contro ogni aspettativa, anche quella dei tifosi. Con l’addio di Motta ci si aspettava un Bologna diverso, e invece la risposta è stata fragorosa e sorprendente. La squadra è giovane, gioca in fiducia, ha dei pezzi pregiati. Secondo me sono ancor più bravi a campo aperto, forse soffrono con le squadre chiuse per caratteristiche, ma se lasci spazio ti mettono seriamente in difficoltà. Per certi versi Lazio e Bologna sono squadre simili. La Champions è stato un premio per ciò che è stato fatto la scorsa stagione e ha dato sicurezza al gruppo”.

“Calo di forma della Lazio? Ci sono momenti in cui le partite diventano sporche, riuscire a vincerle è da squadre importanti. Lazio e Bologna non hanno individualità fenomenali, i giocatori che vincono le gare da soli. Entrambe devono fare risultato con il gruppo, giocando da squadra. Entrambe stanno facendo grandi cose, non so se sia possibile fare un ulteriore salto di qualità, visto che entrambe giocano per il quarto posto in Serie A. Le due squadre hanno dimostrato di poter stare in alta classifica, meritatamente. Siamo al momento decisivo del campionato, ora conta tantissimo la gestione, la stanchezza accumulata e tutti quei fattori che possono zavorrare un gruppo. Non si può regalare niente”.

Domani la Lazio contro il Bologna non deve snaturarsi, penso che l’aspetto mentale di aver passato il turno possa dare una spinta importante.” Ballotta continua affermando che :”Vincere aiuta a vincere, sei più tranquillo nonostante tu debba fare ‘per forza’ il risultato. Entrambe daranno il 100%, poi ci sta che il Bologna abbia più energie visto che ha avuto la settimana piena per lavorare. Provedel? Il gioco coi piedi è una sua arma, anche se ultimamente non riesce a sfruttarla. Il carattere lo vedi nel momento di difficoltà, Baroni l’ha gestito bene. A volte gli errori li paghi caro, a volte invece passano inosservati. Mandas è un vice stimolante, Ivan sa che ha alle spalle un portiere pronto a subentrare“.