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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Mancini: “Lazio, bonus quarto posto sprecato, ma guai a mettere tutto in discussione” (AUDIO)

RICCARDO MANCINI (Dazn) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“A Bologna ho visto e commentato una Lazio molto brutta e soprattutto stanca, provata mentalmente e fisicamente dai tanti impegni. Credo sia sbagliato mettere in tutto in discussione, il Bologna è la squadra più in forma in Italia e tra le più in forma in Europa. Credo che quanto visto sia anche fisiologico, fa parte del momento storico che stiamo vivendo nel calcio italiano. Un mese fa si facevano sondaggi in merito al futuro all’Inter di Inzaghi. C’è un quarto di finale di Europa League alla portata ed un quarto posto a soli due punti, non c’è ancora nulla da buttare. Secondo me la Lazio ha avuto a disposizione un bonus che non ha sfruttato, ora tutte le candidate al quarto posto partono alla pari. Adesso se la gioca, prima magari questa cavalcata finale potevi giocartela in modo diverso”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Lazio, ora non serve cercare il responsabile. Minor turnover? Adesso Baroni sceglie chi dà garanzie” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

“Partita nefasta in cui, col senno del poi, ti fai una serie di domande sulla formazione schierata, sui cambi; tuttavia il Bologna ha giocato meglio e tu non sei stato bravo a capire il momento. Difendere il 2-0 sembra assurdo ma il 5-o ha il sapore della disfatta.

Colpe e responsabilità di Baroni? Io non ne vedo. La partita di Bologna anche Ancelotti l’avrebbe persa. Quando gli altri arrivano sempre prima sulla palla c’è poco da fare. Io agli approcci mentali sbagliati non ci credo. Anche gli avversari del Viktoria Plzen arrivavo prima, ma avevano altre qualità altrimenti si sarebbe messa male anche quella sfida. Poi nel primo periodo Baroni chi metteva metteva, tutto filava liscio; ora nessuno sta facendo bene come prima. Non serve mettere in discussione tutto.

Vedendo giocare la Lazio a me sembra una squadra seria. Ora c’è da capire perché fatica a dare di più, ma trovare il colpevole non serve a niente.

La Lazio se fa bene arriva quarta in campionato, se fa male ottava: questo lo ripeto da inizio anno, sulla base anche di alcune altre squadre che sono più forti. Fino a qui la Lazio ha fatto bene, soprattutto in coppa. In qualità di allenatore devo trovare la maniera per invertire il brutto trend del momento.

Baroni sotto alla Curva? Secondo un allenatore non deve andarci, né in caso di vittoria, né di sconfitta. Ripeto, non serve trovare il responsabile ma la soluzione.

Minor turnover? Prima questo è stato un valore aggiunto per l’allenatore, ora evidentemente i cambi non gli danno più garanzie. Il tecnico non sceglie per simpatia. Stesso discorso vale per i calciatori arrivati dal mercato di gennaio, che magari non sono sullo stesso piano degli altri”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Bianchini: “Recupero infortunati e ricadute, un problema per Baroni. Su Tavares e Castellanos…” (AUDIO)

L’osteopata RICCARDO BIANCHINI in collegamento a ‘NMM’

“Adesso sulla graticola sembra esserci l’allenatore, però credo che in questo momento Baroni sia un uomo solo. Una riflessione credo si possa fare anche sul team dei preparatori e sullo staff sanitario nella gestione di alcune vicende specifiche. Ci sono stata tre ricadute importanti con giocatori che sono pedine fondamentali.

Il mio mantra è quello di non voler forzare i tempi. Anche una settimana in più spesa per un recupero ottimale te la ritrovi nel corso della stagione.

Quest’anno troppi elementi destabilizzanti, vedi Vecino, Castellanos, Dele-Bashiru o Dia per la caviglia. Credo che Baroni, se ha fatto giocare Castellanos in Europa, è perché aveva l’ok dei medici.

Se si può parlare di ricaduta per Taty? Per ricaduta, tecnicamente, si parla di un ulteriore trauma o lesione allo stesso elemento. In questo caso probabilmente non era stato tolto l’elemento pertubante.

Poi bisogna vedere se il sistema è ingranato. Probabilmente Vecino, Taty o Dele-Bashiru non erano pronti. Non è stato fatto un lavoro ottimale, fatto che hanno pagato la squadra e Baroni.

Tavares? E’ un calciatore che ha costanti problemi muscolari. Ha le catene spesso iperstimolate e stressate. Farei una ricerca dell’elemento pertubante e ci lavorereri. Mi ricorda un po’ Konko, sempre con la stessa percezione di instabilità. Va subito in protezione e per paura di farsi male non va oltre l’ostacolo come invece farebbe qualcun altro.

Il probelma della Lazio è stata questa moria di muscoli che nel momento importante della stagione non ha permesso al tecnico di impiegare gli uomini migliori”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Baroni ed il paradosso del turnover: da valore aggiunto a “colpa”

Il motore a mille, da agosto a metà dicembre. Quattro mesi a tutto gas, ma nessun motore è senza limiti. Baroni e il suo staff, dopo un’estate agitata, burrascosa, avevano deciso di impostare una preparazione tesa ad una partenza a bomba. Meno carichi, è immaginabile. Un inizio incerto, una crisi immediata di risultati, avrebbero causato un effetto deflagrante. Quella scelta si sta pagando adesso che infortuni e squalifiche hanno limitato i ricambi, che le partite sono diventate 41 e ne mancano 9 in campionato e 5 in Europa, nella speranza che si arrivi a Bilbao. Si può passare da un minimo di 52 gare (compreso il doppio quarto europeo) ad un massimo di 55 (centrando la finale di Europa League). La Lazio ha iniziato ad accusare stanchezza correndo su tre fronti: campionato, Europa e Coppa Italia (fino a fine febbraio). Baroni inizialmente s’era inventato un turnover vincente, cambiava da da 5 a 9 uomini a partita, giocavano tutti e tutti o quasi davano risposte. E’ successo fino a dicembre. Il conteggio dei minuti da inizio anno ad oggi vede sopra i mille (tra campionato e Coppe) Guendouzi (1338 minuti), Romagnoli (1239’), Marusic (1144’), Gila (1117’), Isaksen (1107’), Dia (1033’), Zaccagni (1026’) e Rovella (1016’) oltre Provedel (1080’). Tavares, Castellanos e Pedro unici sopra la soglia dei 600 minuti. Tutti gli altri sotto. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, iniziate le grandi manovre del club. Quando si perde la colpa è del tecnico…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Francamente è difficile dare un giudizio da fuori sul rischio nello schierare Castellanos con il Viktoria Plzen. Di solito, il tecnico dopo aver ascoltato lo staff sanitario dopo un lungo stop, è l’ultimo a prendere la decisione. Sicuramente qualcuno ha rischiato ed ha sbagliato, lo sanno giocatore, allenatore e medici. Quel giorno, mi sarei aspettato Castellanos in panchina pronto a subentrare solo in caso di emergenza. In senso generale, quello che mi sento di dire, è che anche nel reparto staff sanitario, la società Lazio ha sempre fatto delle scelte a risparmio.

Io non vorrei che siano cominciate le grandi manovre. E’ un grande classico, nella Lazio quando si vince il merito è della società, quando si perde la colpa è del tecnico. Se si spaccia una Panda per una Ferrari, il problema non è dell’autista. Ci sono colleghi giornalisti che affiancano, spalleggiano, quello che la società fa filtrare rispetto ad ipotetiche responsabilità di Baroni, in cambio di qualche notizia in più. Questo giochetto va avanti da 20 anni. I tifosi devono stare attenti a questa tematica. Così non si fa il bene della Lazio, ma l’interesse di Lotito”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Taty forzato con il Plzen. C’era un accordo…Caso Tavares rientrato” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Su Tavares c’è meno da arrabbiarsi rispetto alla situazione di Castellanos. Il portoghese avrebbe dovuto fare degli esami nella Capitale per verificare il problema accusato. Invece, poi, è partito per la nazionale dove è stato effettivamente riscontrato il risentimento agli adduttori che non gli ha permesso di giocare a Bologna. Abbiamo anche pensato male sul suo comportamento, ma in realtà questo problema ora lo sta gestendo in patria. Un giocatore, quando convocato, è chiamato a rispondere, per poi valutare la sua condizione fisica reale con lo staff sanitario federale. Sarà risparmiato nella prima gara del Portogallo, sarà a disposizione con il Torino.

Per quanto riguarda Castellanos, quei 65′ con il Plzen non doveva farli. Il suo rientro è stato forzato, sembrava tutto bene, poi nel riscaldamento alla vigilia del match con il Bologna ha sentito un fastidio al polpaccio. Ora c’è l’evidenza di un altro infortunio, una lesione non grave, ma che comunque lo terrà fuori per 20 giorni. Sarà out alla ripresa con il Torino, difficile pensare che possa giocare anche contro l’Atalanta. Alla fine, tra il primo e secondo stop, uno degli elementi più importanti della rosa sarà stato fuori per due mesi. Pensate in un momento cruciale della stagione. C’era un accordo tra le varie componenti per un rientro graduale dell’argentino contro il Viktoria, circa 20′, per poi schierarlo dall’inizio con il Bologna”.

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STATISTICHE

Lazio in piena corsa, ma il 2025 è da metà classifica: i dati confermano

Alla sosta una Lazio in corsa per i propri obiettivi ma in flessione, di risultati e rendimento. Nelle ultime sette gare giocate sono arrivate solo due vittorie (al 98′ con Milan e Plzen), di cui solo quella del Meazza in campionato. Tre sono stati i pareggi, due le sconfitte (con eliminazione in Coppa Italia per mano dell’Inter). Quello che preoccupa maggiormente, però, e rende più strutturato il passo indietro rispetto la prima parte di stagione, è l’intero rendimento dell’anno solare 2025. Sedici punti raccolti, pensando esclusivamente alla marcia in Serie A, sui 33 a disposizione (11 gare giocate).

Il bilancio del nuovo anno non è assolutamente positivo, soprattutto per i risultati in casa, all’Olimpico (1 vittoria con il Monza nelle ultime 7 e sempre gol incassato). Come ricorda ‘Il Messaggero’, solo la Fiorentina, fra le prime nove in classifica, vanta uno scorre così basso: prima ci sono Roma (29), Bologna (25), Inter (24), Napoli, Juventus e Milan (20), Torino (18) e Atalanta (17). 

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Mirra: : “Fino ad oggi Lazio da applausi ma Baroni deve poter cambiare. Su Tavares e la difesa a tre…” (AUDIO)

L’ex giocatore della Lazio, attualmente collaboratore tecnico di Beppe Iachini, Vincenzo Mirra, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno”, per commentare il momento attuale della Lazio, con un focus sul tecnico Baroni.

“Taty ancora infortunato? Il fastidio al polpaccio è quello più fastidioso dopo i ko traumatici. E’ il tipo di infortunio per i quale sarebbe meglio ritardare il rientro. La Lazio perde brillantezza nel peggiore dei momenti. La squadra sembra affaticata e mancano tanti giocatori importanti. Al gruppo comunque vanno fatti applausi per la stagione prodotta fino ad ora”.

“Dopo la sosta avremo Torino a Roma, Atalanta fuori e l’Europa League inframezzata dal derby: dobbiamo restare ottimisti? Sì, perché il cammino fatto lo richiede. Serve soprattutto nuova energia, recuperare gli infortunati e far rientrare Pellegrini. Tra marzo e aprile ci si gioca tutto. Tavares va preparato in modo specifico, per questo sarebbe utile reintegrare Pellegrini”.

“Il ko col Bologna è dovuto anche alla capacità dell’interpretazione della gara e dei suoi momenti. Se sei in calo devo adeguarmi, deve farle anche l’allenatore cambiando qualcosa. Questo a prescindere dagli errori individuali, parlo di tattica individuale dei difensori che in serie A non puoi commettere”.

“La Lazio ha incassato tanti gol, troppi per arrivare ai massimi obiettivi. C’è qualcosa da rivedere a livello difensivo. Marusic sul 2-0 deve seguire Orsolini. Gila sul primo non vede Odgaard perché ha la postura sbagliata. Bisogna lavorare molto sui difensori”.

“Piano tattico B assente? Logico che serva un sistema di riferimento ma in alcuni momenti devi saper leggere. In sede di mercato e di preparazione estiva, devi fare in modo che si possa adottare, ad esempio, una difesa a tre. Giocare a tre non rappresenterebbe una bestemmia. Il Napoli gioca a quattro o a tre”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, i silenzi eloquenti di Lotito: progetto Baroni rinviato a giugno…

“I silenzi di Lotito non sono mai deboli, sono eloquenti. Nessuna reazione dopo Bologna, forse è stato un silenzio programmato per non divampare altri falò, valuta se intervenire a Formello. L’ora dei giudizi avverrà a fine stagione, impossibile affrontare ora discorsi futuri sul rinnovo di Baroni (in scadenza nel 2026), meglio a bocce ferme”. Così riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport nell’articolo dal titolo “Il rinnovo è congelato, il futuro solo a giugno”. La debacle per 5-0 di Bologna, seconda della stagione dopo il 6-0 subito con l’Inter, sembra aver lasciato degli strascichi pesanti in casa Lazio. Il quotidiano romano parla di un presidente Lotito silente ma scottato per la caduta del Dall’Ara che sta valutando un intervento diretto presso il centro sportivo di Formello. Il tecnico laziale Marco Baroni non è in discussione, lo è il discorso legato al rinnovo del contratto. I tanti infortuni, una “crisi” di inizio 2025 con 16 punti in 11 gare e un minor coinvolgimento di tutti gli effettivi sono i temi. I capitolini sono però a due lunghezze di distanza dal 4° posto in campionato e ai quarti di finale di Europa League, la stagione resta positiva, c’è da capire se, una volta concluso questo tour de force, al progetto Baroni verrà davvero concesso più tempo per completarsi al 100%.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Lazio, se prendi tutti questi gol non vai da nessuna parte” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI A ‘9 GENNAIO 1900’

“Nel primo tempo di ieri al Dall’Ara la gara è stata abbastanza equilibrata, poi nella ripresa la Lazio non può tornare in campo in quel modo. Dopo l’uno-due del Bologna, la partita è finita. La squadra di Baroni sta prendendo troppi gol, così non vai da nessuna parte. E’ un peccato, con questo problema la situazione è difficile. Come è accaduto con l’Inter, bisogna resettare e ripartire. Complessivamente il campionato della Lazio è stato importante, soprattutto facendo riferimento allo scetticismo iniziale. La Lazio come squadra ora è un po’ risicata, ma non dimentichiamo anche il percorso in Europa. Adesso mi chiedo se vale la pena puntare tutto sulla coppa, ma a questo pensare il tecnico”.