Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, riparti da questo gruppo e da Baroni. Pedro come Pazzini” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“Buona partita a livello tattico, poi il calcio dimostra che c’è sempre l’episodio che può cambiare tutto. La gara è stata preparata bene. Vecino aveva un doppio ruolo.

Per l’Inter era la gara della vita e la Lazio è andata in casa loro a fare 2-2. Qualità? Però vediamo la classifica ad una giornata dalla fine.

Ieri mancava anche la qualità di Zaccagni, te la dovevi giocare sulla tattica. La Lazio per me deve ripartire da oggi con questo gruppo e questo allenatore e migliorare dove può: così parte il progetto, la Lazio ha fatto bene quest’anno. Si poteva fare qualcosa in più ma è anche vero che in estate pensavamo tutti che avrebbe fatto qualcosa in meno.

Importante anche il rapporto: Baroni mi è sempre sembrato giusto per il gruppo, ho visto un gruppo unito. Serve continuità e partire da questo gruppo qui, che non è anziano. Serve ritrovare il numero 10, il tecnico ora sa gestire le situazioni, ha imparato a stare anche una pizza importante come questa. La società deve dargli una mano, cambiare allenatore non avrebbe senso.

Pedro per il Napoli è come per noi Pazzini.”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Lazio, il sesto posto rispecchia la tua dimensione ma c’è rammarico. Conference? Dannosa se non la vinci” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sapevo che la Lazio avrebbe fatto la sua partita ieri contro l’Inter. Il rammarico deve essere match con la Juventus, era quella la madre di tutte le partite. Bisogna aspettare l’ultima parte, ma già ora si può dire che il bilancio è positivo, per il lavoro fatto e per come si è espressa la squadra. C’è un pizzico di rammarico perché poteva essere ancora più positivo. Per quanto fatto, la Lazio avrebbe meritato di più della Conference. E’ una competizione che devi poi avere la forza di vincere, altrimenti ti può creare dei problemi, anche se dovessero giocarla le seconde linee. Se non la vinci, sono più i danni che i benefici.

E’ vero che stiamo valutando in maniera positiva il campionato della Lazio, il valore delle figurine dei giocatori biancocelesti rappresenta un range tra il quarto e l’ottavo posto. Il sesto è una via di mezzo di una dimensione chiara. Complessivamente il voto alla stagione che darei è sette.

Lazio-Lecce è una partita vera, vedremo se la forza di sopravvivere avrà più peso delle motivazioni della squadra di Baroni. Teoricamente c’è ancora la possibilità di scalare ulteriori posizioni. La logica fa pensare che sia difficile, ma non è detto. Questo campionato ha dimostrato che nessun pronostico è stato scontato.

Torino-Roma e Venezia-Juventus? Affronterà più insidie la squadra di Tudor. I granata non hanno più niente da chiedere ed inoltre c’è di mezzo la Champions per la Juventus, ossia la rivale principale dei granata. Sono le motivazioni che fanno la differenza”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, sgarbo ad Inzaghi. Perché non si è lamentato in Inter-Roma? Intanto Lotito…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Un pareggio giusto quello di ieri per un Inter che ha sprecato una grande occasione per lo Scudetto ed una Lazio che ha giocato più per fare uno sgarbo ai nerazzurri dopo lo 0-6 dell’andata, piuttosto che per la classifica. Ho capito poco Inzaghi dopo la gara e la sua reazione con tanto di silenzio stampa. Il vero scandalo di questo campionato a livello arbitrale c’è stato in Inter-Roma. Quel rigore non dato a Bisseck è stato decisivo, ha spostato sia il discorso scudetto che quello delle coppe.

Ieri, in una partita decisiva per l’Europa e per l’intera stagione, il presidente della Lazio era al Foro Italico a vedere il tennis. Non vado oltre, dico sono che è desolante”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, il torto con la Juve decisivo per la Champions. Rimpianto Greenwood, Isaksen punto debole. Pedro resterà” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Alla fine dei conti, è risultato decisivo per la corsa Champions l’errore arbitrale in Juventus-Lazio nel girone d’andata. L’espulsione di Douglas Luiz per il colpo dato a Patric, la questione quarto posto è stata falsata già da quel giorno. Quel torto è ufficiale, riconosciuto anche dalla classe arbitrale ultimamente. La Lazio con il sesto posto parteciperà ad una competizione inferiore a quella conquistata nella scorsa stagione con il settimo posto. Cose da Lazio.

Espulsione Gimenez per la gomitata su Mancini? Ogni volta che Ranieri alza un polverone contro gli arbitri, poi la Roma passa all’incasso. La Lazio, al contrario, non ha mai fatto sentire la propria voce.

C’era stato detto che sarebbe arrivato un giocatore più forte di Greenwood, ma non è stato così. Parliamo del capocannoniere del campionato francese con 21 gol insieme a Dembele del PSG. Era esattamente quello che serviva per alzare il livello della Lazio. Bravo il club ad avere quell’intuizione, male nel non concretizzarla. Mi dispiace dirlo, ma in tal senso considero Isaksen un punto debole. Anche ieri ha fallito un’occasione incredibile, è accaduto spesso. Finirà la stagione con i gol di Marusic, ne ha fatti solo quattro in campionato. Sono numeri che servivano. Tchaouna? Andrà al PSV per 12 milioni di euro.

Pedro? Resterà alla Lazio, questa è la sua volontà, ne stanno parlando con il club di rinnovo. Lui è stato molto chiaro nelle sue ultime interviste. L’ha detto in maniera molto perentoria di aver deciso di restare e di continuare a giocare per un altro anno. Se lo scorso anno sarebbe andato via, il club non si sarebbe strappato i capelli. Ora i dirigenti della Lazio ripetono che sarà lui a decidere il suo futuro, ora si sbrighi a rinnovare in modo formale il contratto.

Con la Conference in soldi in cassa non saranno molti. La Fiorentina, arrivando in finale, ha incassato 17 milioni di euro.

Torino-Roma? In un mondo ideale sarebbe una partita complicata, ma considerando tutto ed il finale di stagione della squadra di Vanoli, mi sembra un pronostico chiuso. Se vogliamo credere alla Befana è tutto aperto, anche Venezia-Juventus non è scontata”.

Categorie
SERIE A

Lazio, è quasi Conference: con il Lecce sperando in Venezia e Torino per un’Europa migliore

Se è vero che a livello di punti è ancora tutto possibile, compresa la Champions League, dopo il pareggio contro l’Inter per la Lazio si fa tutto tremendamente più difficile. La squadra di Marco Baroni pareggia a Milano, condannando i nerazzurri a perdere lo scudetto, grazie a Pedro. Per centrare l’Europa basta un solo punto da conquistare contro il Lecce nell’ultima giornata di campionato.

Champions League ed Europa League non dipendono più dalla Lazio. Per sperare di raggiungere i due traguardi i biancocelesti dovrebbero contare nell’aiuto di Venezia e Torino che giocheranno rispettivamente contro Juventus e Roma. In caso di un passo falso delle due, o di una delle due, la Lazio potrebbe giocarsi una competizione più prestigiosa rispetto alla Conference League.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni in conferenza: “Guardo il percorso della squadra, il club giudicherà. Pedro? Vi spiego la sua grandezza…”

Il tecnico della Lazio Marco Baroni è intervenuto in conferenza stampa dopo la sfida in casa dell’Inter:

“Mi dispiace per l’espulsione mia e di Inzaghi. Lui è un allenatore pazzesco e fa qualcosa di straordinario. Ho visto tutta la panchina che si è alzata e ho detto che non potevano farlo. Secondo me però nessuno dei due meritava l’espulsione, abbiamo anche visto la partita fuori insieme.

Campionato dei rimpianti? Quando dai tutto non è così. Abbiamo ancora una partita e nulla toglie al percorso della squadra. Ho fatto i complimenti ai ragazzi perché l’Inter ha tutto: forza, struttura e qualità. Dovevamo stare sempre in partita e siamo andati sotto immeritatamente, al di là dell’occasione di Isaksen.

Attaccanti? Fino alla domenica scorsa eravamo il terzo attacco del campionato. Pedro era un po’ scivolato fuori e l’ho rimesso al centro del progetto perché è un modello di professionalità e dà sempre tutto. Giusto per spiegarvi la sua grandezza: aveva un problemino a un tendine e ha capito che forse doveva entrare a partita in corso. Un giocatore così è un modello.

Stagione? Quando la palla è in movimento si lavora forte. La mia attenzione è rivolta alla squadra. Io non sono un celebratore di me stesso e gli altri giudicheranno: dalla società ai giornalisti. Portando dei valori e numeri, difendo solo il lavoro della squadra. Questo l’ho sempre fatto anche in altre categorie. Figurarsi se non lo faccio con la Lazio. Abbiamo bisogno di migliorare e creare forte identità.

Rammarico per i gol su piazzato? Tutti patiscono l’Inter perché loro hanno uno stacco pazzesco. Qualcosa sapevamo che potevamo patire, abbiamo messo più centimetri possibili per provare a gestire le palle inattive.

Se mi aspettavo dopo la salvezza con il Verona di arrivare a questi livelli? Io non cambio il mio ideale di calcio. Ringrazio chi mi ha dato questa opportunità perché do e sto dando tutto me stesso. Questo è un campionato livellato in alto. La media punti per l’Europa credo sia 67. Io guardo al percorso della squadra e noi ci crediamo ancora fino all’ultimo secondo”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni: “Non è questa la serata dei rimpianti. Non sento la pressione, ora battiamo il Lecce. Su Isaksen…”

Il tecnico della Lazio Marco Baroni a Sky ha commentato il pari contro l’Inter:

“Non dobbiamo pensare sempre ai rimpianti, ma quello che la squadra ha fatto. Abbiamo giocato un buon calcio, abbiamo avuto le migliori occasioni. Nel primo tempo abbiamo sbagliato rifiniture facili, credo si debba prendere quello che avevo chiesto alla squadra: una partita tecnica, di personalità.

Faccio i complimenti ai ragazzi, giocavamo contro la squadra più forte, che giocherà a breve una finale di Champions. Io credo che venire a San Siro, con questo clima, e fare questo tipo di partita, mi debba portare solo a fare i complimenti ai ragazzi.

Pressione di dover arrivare almeno ad una coppa europea? No, assolutamente. Non sento questo tipo di pressione: sento la mia pressione verso la squadra, vedo questo gruppo come è cresciuto nel tempo, trovando una forte identità. Mi interessa fare più punti possibili, ho detto alla squadra che i conti li faremo dopo. La cosa importante è che la squadra creda sempre a quello che fa. In un campionato ci sono dei momenti in cui, se ti guardi indietro, hai dei rimpianti, ma se ci esprimiamo così, no.

L’Inter è una squadra fortissima. Può patire una partita fisica e noi non abbiamo questa fisicità. Può patire una partita di grande pressione, ma noi siamo a 52 gare e la squadra ha speso tanto. Dovevamo fare una partita tecnica e la squadra l’ha fatta: è stata sempre presente, con personalità. Avevo chiesto questo, ed è questo che l’Inter poteva patire. Secondo me la squadra ha fatto molto bene, poi un pochino di freddezza è mancata.

Alcuni ragazzi, a partire da Isaksen, li ho visti cresciuti tantissimo. Siamo arrivati a questa gara con alcuni giocatori non in perfette condizioni e voglio fare i complimenti alla squadra, per continuare a crederci. Sono convinto ci siano ancora confronti aperti, dobbiamo assolutamente cercare di fare il meglio”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Inter-Lazio, Fabiani pre match: “Ci giochiamo la stagione contro i più forti d’Europa. Soddisfatti della squadra e di Baroni”

Il direttore sportivo della Lazio Angelo Fabiani a Sky prima di Inter-Lazio:

“Tutto il campionato di Serie A, a 180 minuti dalla fine, non ha dato verdetti, c’è grande equilibrio e questo significa che c’è crescita da parte di tutte le squadre. Le eccezioni sono Atalanta e Genoa, le altre si giocano tutte qualcosa di importante.

Stasera noi ci giochiamo una stagione e incontriamo i più forti d’Europa. Il calcio, però, è bello perché può sempre riservare delle sorprese.

Siamo già soddisfatti, pensando sia al campionato che all’Europa. Abbiamo iniziato una fase di rinnovamento, senza campioni come i vari Luis Alberto, Milinkovic-Savic, Immobile e Felipe Anderson. Siamo soddisfatti dei nostri ragazzi e del lavoro del nostro mister Baroni, che ha dimostrato di poter allenare una squadra importante come la Lazio”.

Categorie
SERIE A

Inter-Lazio, formazioni ufficiali: Baroni con Vecino e Tavares. Dia a sinistra

Le formazioni ufficiali di Inter-Lazio, match valido per la 37^ giornata di Serie A, in programma alle 20,45 allo stadio Giuseppe Meazza:

INTER (3-5-2): 1 Sommer; 31 Bisseck, 15 Acerbi, 95 Bastoni; 2 Dumfries, 23 Barella, 20 Calhanoglu, 22 Mkhitaryan, 32 Dimarco; 9 Thuram, 99 Taremi.

A disposizione: 12 Di Gennaro, 13 J. Martinez, 6 De Vrij, 7 Zielinski, 8 Arnautovic, 11 Correa, 21 Asllani, 28 Pavard, 30 Carlos Augusto, 36 Darmian, 53 Topalovic, 59 Zalewski. Allenatore: Simone Inzaghi.

LAZIO (4-2-3-1): 35 Mandas; 77 Marusic, 34 Gila, 13 Romagnoli, 30 Tavares; 8 Guendouzi, 6 Rovella; 18 Isaksen, 5 Vecino, 19 Dia; 11 Castellanos.

A disposizione: 55 Furlanetto, 94 Provedel, 2 Gigot, 7 Dele-Bashiru, 9 Pedro, 14 Noslin, 20 Tchaouna, 21 Belahyane, 23 Hysaj, 25 Provstgaard, 26 Basic. Allenatore: Marco Baroni.

Arbitro: Chiffi. Assistenti: Meli, Alassio. Quarto ufficiale: Marcenaro. VAR: Di Paolo. Assistente VAR: Guida.

SQUALIFICATI Inter:Lazio: Pellegrini Lu. (1), Zaccagni (1)

DIFFIDATI Inter: Asllani, Bisseck, Inzaghi (allenatore), Pavard Lazio: Belahyane, Rovella

Categorie
SERIE A

Inter-Lazio, i convocati di Baroni: quattro assenze per Milano

Conto alla rovescia quasi terminato: riprenderà questa sera la corsa verso un posto in Champions League della Lazio di Marco Baroni. Al Meazza, contro un Inter affamata di punti cruciali per il discorso Scudetto, servirà una prova maiuscola per continuare ad alimentare le nobili ambizioni cullate fin qui. In attesa della partita, è stato reso noto l’elenco dei convocati di mister Baroni. Torna Nuno Tavares, mentre sono 4 le assenze tra le fila biancocelesti: Lazzari, il lungodegente Patric e gli squalificati Pellegrini e Zaccagni.

PORTIERI: Furlanetto, Mandas, Provedel.

DIFENSORI: Gigot, Gila, Hysaj, Marusic, Nuno Tavares, Romagnoli, Provstgaard.

CENTROCAMPISTI: Basic, Belahyane, Dele-

Bashiru, Guendouzi, Rovella, Vecino.

ATTACCANTI: Castellanos, Dia, Ibrahimovic,

Isaksen, Noslin, Pedro, Tchaouna.