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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Lazio, il bilancio di D. Rossi: “Acquisti estivi non hanno fatto la differenza. Dele e Tchaouna da rivedere, Noslin…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“Futuro della Lazio? Me lo immagino con Baroni al suo posto, indipendentemente da come finirà la stagione. Verranno fatte delle valutazioni per migliorare ciò che non ha funzionato in questa stagione. Le concorrenti? Penso che ci sia il pericolo che possano fare qualcosa in più, parlando di Fiorentina e Bologna. Immagino anche un Milan che proverà a rilanciarsi. Per la Lazio la forbice resta quella: se va bene arriva quarta, male ottava o giù di lì”.

Serve un difensore centrale di livello e una punta centrale che lo sia altrettanto. A centrocampo bisognerà ragionare sulle potenzialità di Belahyane, che ancora dobbiamo vedere. Noslin? Se capita l’occasione lo lascerei partire. Terrei Dele-Bashiru, anche perché devo ancora capire che giocatore sia. Mi piace la sua grande fisicità, ma vanno compresi i margini di miglioramento. Lo vedo mezzala, non mi sembra un mediano o un sottopunta. Sono valutazioni che dovrà fare Baroni. Tchaouna io lo aspetterei, perché pur essendo frenetico e istintivo, ha qualità fisiche interessanti. Può tornare utile”.

Isaksen? Continuerei a puntare su di lui. Mi piacerebbe vedere il figlio di Conceicao o un Politano. Un giocatore con quelle caratteristiche. So che la Lazio non può permetterseli, ma c’è un problema a destra e serve un giocatore alternativo che possa diventare anche più forte di Isaksen. Non il Klose a parametro zero, ma un giovane già affidabile e futuribile. E’ importante fare scouting e la competenza del DS. Penso a quando scommettemmo su Lichtsteiner e su Kolarov ad esempio, anche quella fu una mossa su giocatori non ancora affermati e da formare, ma con qualità chiare”.

“Il bilancio sui nuovi acquisti? Nessuno ha fatto la differenza. Alcuni hanno fatto discretamente bene, ma nessuno ha cambiato il corso del destino della Lazio, quello l’hanno fatto i giocatori presi nella stagione passata”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Lazio, senti Oddi: “La società doveva fare qualcosa in più sul mercato. A Baroni il merito di…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in collegamento a ‘NMM’

Il grande merito di Baroni è stato farci credere di poter arrivare a traguardi insperati. Ora c’è un po’ di delusione, perché dalla metà del campionato abbiamo visto una Lazio diversa. Non imputo questo calo solo alla sia figura, sia chiaro, dipende sempre dai giocatori. Quando tutti è iniziato non credevo neanche che la Lazio potesse arrivare sesta e a un certo punto pensavo addirittura potesse vincere lo Scudetto. Il 0-6 con l’Inter è stata la prima, grande delusione. Non siamo stato mentalmente sul pezzo. Bodo? Sui rigori ho ancora tanti dubbi, onestamente, su tutti quello di Castellanos che chiaramente non doveva tirarlo”.

La società? Penso abbia più demeriti che meriti. Parecchi giocatori presi hanno dato poco o niente. Anche in inverno sono stati presi giocatori che non hanno dato nulla. E’ un peccato. Tavares l’acquisto che mi ha convinto maggiormente, al netto dei troppi infortuni. Si poteva fare qualcosa in più, ma questo fa anche esperienza per il futuro”.

Lazio-Lecce? Pesano tantissimo i punti persi con il Parma, ancora non riesco a digerirli. Lecce è una bella città, i salentini sono bella gente. Se dovessimo batterli senza arrivare oltre il sesto posto, mi spiacerebbe per la loro retrocessione. E’ vero che saranno molto motivati, ma c’è parecchia differenza di valori in campo. E’ anche vero, purtroppo, che questa squadra ha delle enormi diffic9oltà in casa: lo dicono i numeri, la vittoria manca dalla partita contro il Monza”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “L’Atalanta insegna, le squadre si progettano con idee precise e programmazione vera” (AUDIO)

STAFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Le squadre si progettano con un’idea ben precisa, portando avanti una programmazione vera. Nel Tottenham di ieri che ha vinto l’Europa League c’erano tre giocatori arrivati a peso d’oro dall’Atalanta. Chi come Diallo è stato cresciuto, chi come Højlund preso a buone cifre dall’estero, chi come Romero è stato pescato in Italia. Tutti giocatori rivenduti a cifre incredibili, questo è il biglietto da visita di una grande programmazione.

Con la possibile vittoria dell’Empoli contro un Verona quasi salvo, domenica il Lecce all’Olimpico è chiamato a vincere contro la Lazio. Le motivazioni dei pugliesi saranno molto importanti, sa che con il pareggio molto probabilmente lo condannerebbe in serie B.

Oggi tra Conference League ed Europa League non c’è la grande differenza di una volta. Il peso economico delle vittorie sono simili, la vera differenza è con la Champions dalla quale si incassano cifre pazzesche. La differenza tra quanto hanno incassato Fiorentina e Lazio è di dieci milioni di euro a favore dei biancocelesti”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Big Lazio, Tare non porterà Gila al Milan, ma per lui e Guendouzi arriveranno offerte importanti. Su Tavares…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Come orientamento, da quanto so, non credo che Tare nel Milan vorrà portare giocatori della Lazio. Lui è un grande estimatore di Mario Gila, con Sarri ci furono frizioni sull’arrivo di Casale proprio per la presenza in rosa dello spagnolo. Non credo che il Milan, ora, prenderà Gila. Tra l’altro nella rosa rossonera c’è una grande passione dell’ex direttore sportivo biancoceleste. Quel Pavlovic che era sbarcato a Formello prima del ‘no’ delle visite mediche.

Il mercato della Lazio ed il futuro dei big dipende dal tipo di offerte che arriveranno e se arriveranno. Guendouzi e Gila credo siano destinati alla cessione, ma dipende sempre da quella premessa. La Lazio è consapevole della loro importanza, se andranno sarà alle condizioni del club. Io, personalmente, sono convinto che offerte importanti arriveranno. Tavares viene riscattato per 5 milioni, poi vedremo cosa accadrà, cosa proporrà il mercato. Se arriva l’offerta giusta farà le valigie, viceversa si farà di tutto per risolvere i suoi problemi fisici. Baroni ha sempre sottolineato l’importanza tecnica del giocatore, poi è chiaro che è fondamentale avere anche un’alternativa importante per sopperire ai suoi problemi. Sicuramente si lavorerà con lo staff medico per risolvere alla radice le sue problematiche muscolari”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Sala: “Baroni perfetto per questa Lazio. Ecco perché la Conference sarebbe utile…” (AUDIO)

Il giornalista del Messaggero, Cristiano Sala, è intervenuto stamattina a Radiosei per commentare la stagione della Lazio in occasione dell’ultima gara di campionato col Lecce, parlando anche dell’ipotesi Conference League. .

“La gara meno scontata secondo me è Venezia-Juventus, segue poi Lazio-Lecce, a Torino non vedo molte chance. Penso anche ai rapporti Cairo-Lotito, inoltre battendo la Roma il Toprino farebbe un favore alla Juventus”.

“Le difficoltà in casa della Lazio? Io darei per scontato che la Lazio dia il massimo col Lecce, mettendo testa e motivazioni. Mi aspetto una vittoria, anche per i tifosi. Bisogna evitare di mangiarsi le mani laddove Juve e Roma non vincessero”.

“Da lunedì si lavora per la prossima stagione. La Conference è una grande opportunità, sperimenta una rosa diversa. Penso a qualche giocatore della Primavera. Un laboratorio anche per il rapporto con i tifosi. La Lazio deve ragionare anche su chi arriva da dietro”.

“Taveres potrebbe cambiare il mercato della Lazio. Io lo terrei assolutamente, lui ha fatto la metà bella del campionato della Lazio. Sorpresa assoluta di tutti i campionati europei. Poi ha avute problematiche misteriose. La Lazio ha bisogno di giocatori del livello di Tavares. Calciatori che sappiano cambiare la gara con uno spunto”.

“Sperando che Sarri non vada mai alla Roma, Baroni per la Lazio che verrà credo sia l’allenatore giusto. Conosce l’ambiente,s a evitare il peggio e giocatori come Noslin gli devono tanto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, conferma Baroni al 50%. Decisivo confronto con Fabiani. Cessioni big necessarie. Sui terzini…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Il reparto dei terzini è uno di quelli sul quale la Lazio si concentrerà sul mercato. Verrà valutato Floriani Mussolini. Dopo la buona esperienza di crescita in serie B, potrebbe diventare l’alternativa ad un nuovo esterno destro con la possibile uscita di Marusic. Il resto dipenderà anche dalle offerte che arriveranno per i giocatori in rosa, un paio di giocatori importanti andranno via per finanziare il mercato in entrata. Gli indiziati principali ad oggi sono Gila e Guendouzi. Mentre c’è un riavvicinamento con Romagnoli rispetto al possibile rinnovo di contratto.

Quando si parla di rivoluzione si può pensare ad una scelta punitiva rispetto al rendimento. In realtà, nel caso della Lazio, sarà anche una necessità per fare plusvalenze e aumentare gli introiti per proseguire il programma di ringiovanimento iniziato in estate. Ormai tutti i club fanno player-trading, la cosa fondamentale è andare a migliorare la squadra investendo bene quello che viene ricavato. Con questa proprietà, questa è la situazione. Quando dico che le critiche sono spropositate rispetto ai risultati, parto da questo presupposto. I fatti dicono che gli ultimi mercati sono stati sbagliati o non sono andati bene, ma è anche vero che i sostituti dei vari Milinkovic, Leiva e Luis Alberto non sono andati male. Penso in particolare a Rovella e Guendouzi.

Baroni? Il suo futuro è ancora tutto da capire, ad oggi siamo al 50% di possibilità di permanenza. La situazione non è ancora definita. La notizia è che sarà importantissimo il confronto con il DS Fabiani che andrà in scena a fine campionato sui programmi futuri. Alla fine credo che resterà, ma effettivamente c’è un’incertezza in virtù del fatto che nel club si ritiene che degli errori di gestione siano stati fatti. Si pensa che in relazione al rendimento di alcune big, la Champions facendo meglio poteva essere centrata”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Baroni saluta la stagione dalla tribuna. Con il Lecce Pedro dall’inizio?

Marco Baroni salterà l’ultima gara della stagione contro il Lecce: il tecnico è stato squalificato dopo l’espulsione rimediata a San Siro, al suo posto ci sarà il vice Fabrizio Del Rosso.

Saluterà il pubblico dell’Olimpico e la stagione della Lazio dalla tribuna, vista la squalifica rimediata a San Siro contro l’Inter. Chi invece sogna il gran finale è Pedro, reduce dalla doppietta all’Inter che lo ha portato a quota 10 gol in campionato: è il suo record personale in Serie A, superata la stagione 2021-2022 (9 reti).

Lo spagnolo non aveva mai raggiunto la doppia cifra nemmeno in Premier League, riuscendoci invece tre volte in Liga. Con Isaksen in calo, ora lo spagnolo è il favorito per partire dal primo minuto nella sfida decisiva che potrebbe valere tutto: Champions, Europa League, Conference o niente.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Mancini: “Lazio con la testa giusta, ma con mancanze in attacco. Poche speranze Champions”

RICCARDO MANCINI (Dazn) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Domenica ho visto un Inter scarica di pensiero, non so se fosse involontariamente condizionata già dalla finale di Champions, mentre la Lazio ha tenuto botta, ha fatto la gara che doveva fare, rispondendo botta su botta, tanto che con Isaksen poteva sbloccarla prima del vantaggio nerazzurro. Erano diversi anni che non vedevo la Lazio battagliare così a San Siro con Milan ed Inter. C’era la testa giusta nel momento giusto, anche se il pareggio toglie un po’ di speranze per il quarto posto. Alla Lazio non si può non rimproverare la mancanza di qualità negli ultimi metri, l’intramontabile Pedro a parte. E’ in attacco che è mancato lo sprint che serve.

Tare nuovo Ds del Milan? Più che sulla sua figura, mi concentrerei un po’ di più sulle mosse del club, sulla confusione che trapela da un po’ di tempo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Lazio, è tempo di alzare il livello. Alla società va bene così…” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Se ripensiamo a come era iniziata la stagione, nessuno si poteva aspettare che a 90′ dalla fine del campionato, la Lazio potesse giocarsi addirittura la Champions League. A fine stagione c’è anche la sensazione che si potesse fare qualcosa di più. Il club non ti ha aiutato sul mercato, gli infortuni hanno complicato il lavoro di Baroni ed alla lunga abbiamo capito che le alternative non erano così importanti. Credo sia arrivato il momento di alzare il livello, purtroppo con questa società i limiti sono evidenti. La società avrebbe dovuto intervenire per aiutare il tecnico, non l’ha fatto, come già spesso è accaduto in passato. Abbiamo capito che alla società va bene così, contenere i costi cercando di centrare il miglior risultato possibile. Io non mi accontento, vorrei qualcosa di più, di meglio.

Tutto è possibile, ma lo scenario più realistico e probabili è che alla fine la classifica dopo l’ultima giornata resti questa. Per la Lazio, contro il Lecce, non sarà semplice, poi vedremo cosa faranno Roma e Juventus”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, può starti bene una qualificazione in Conference?

La Lazio è a 90 minuti dal decidere quello che sarà il suo futuro. Il tutto verrà deciso non solo dalla sfida contro il Lecce, ma anche se non soprattutto da Venezia-Juventus e Torino-Roma. I biancocelesti se vorranno tenere viva una minima speranza di Champions o di Europa League dovranno fare quello che non riescono più a fare, ovvero vincere in casa. La vittoria all’Olimpico manca da inizio febbraio dal 5-1 contro il Monza e questo, a prescindere da come finirà la stagione, sarà il grande cruccio dei ragazzi di Baroni. A bocce ferme poi la Lazio dovrà mandare un messaggio chiaro, specialmente se la classifica dovesse rimanere come quella attuale. Andare in Conference League significherebbe ottenere il peggior piazzamento in chiave europea da otto anni a questa parte. L’ultima stagione senza Europa è datata 2017/18, da quel momento la Lazio ha ottenuto due qualificazioni in Champions League e cinque partecipazioni in Europa League, con due ottavi di Champions League e due quarti di finali in Europa League conquistati. 

Lazio, può bastare la partecipazione in Conference League?

Il messaggio sarà chiaro e non ci potranno essere interpretazioni alternative. O si cambia, o si definisce positiva la stagione. E parlare di stagione positiva con il peggior risultato a livello di competizioni europee negli ultimi otto anni certificherebbe il passo indietro (o ridimensionamento) di cui si era parlato in estate. Se invece si dovesse decidere di cambiare allora le opzioni sono due, da una parte l’allenatore dall’altra il direttore sportivo. Marco Baroni alla sua prima stagione alla Lazio ha migliorato il bottino di punti dei biancocelesti dello scorso anno, conquistato un quarto di finale in Europa League e dato un’identità alla squadra. È mancato nei momenti decisivi, specialmente in casa, ma per un allenatore al primo anno in una big era difficile immaginare un rendimento migliore. Il direttore sportivo Angelo Fabiani dal canto suo si è assunto la piena responsabilità di tutte le scelte, da Baroni ai colpi di mercato. Noslin e Tchaouna hanno fallito la prima stagione in biancoceleste, Dia e Tavares hanno risposto presente, ma in un’estate dove sono stati persi totem come Immobile, Luis Alberto e Felipe Anderson è impossibile non parlare di squadra indebolita. Il messaggio lo manderà il presidente Lotito la settimana prossima, alla Lazio può star bene una qualificazione in Conference League? Tuttomercatoweb.com