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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, due acquisti tardivi ma importanti. Ora occhio a Tchaouna e Basic”. Poi sulla lista UEFA (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Era un po’ che si lavorava con gli agenti di Isaksen per un altro giocatore danese e abbiamo scoperto essere Provstgaard. Ieri all’ora di pranzo si è poi sbloccata la trattativa per Belahyane che è quello che si avvicina di più per caratteristiche a quello che serve a Baroni, potrebbe giocare anche vertice basso assieme a Rovella e Guendouzi. Sono due colpi che vanno a completare la rosa, anche se sono arrivati tardi.

Adesso bisogna capire cosa succederà con Tchaouna, sembrava dovesse rimanere, però c’è un’offerta del PSV, si parla di un prestito con obbligo di riscatto a 13 milioni di euro, che possono arrivare a 15. Sapevo che il ragazzo sarebbe andato volentieri, mentre mi è stato riportato che non vorrebbe muoversi.

Basic ha aperto al Sassuolo, ma si sta discutendo sulla ripartizione dello stipendio. La Cremonese avrebbe coperto tutta la cifra, mentre il Sassuolo no.

Lista UEFA? Gli under 22 non possono essere inseriti illimitatamente, bisogna fare una scelta, è la classica situazione su cui lavoriamo alla fine del mercato. La deadline è il 6 febbraio a mezzanotte, qualche sorpresa ci sarà sicuramente. Patric potrebbe rischiare se non dovesse dare segnali di guarigione, così come Luca Pellegrini, al suo posto potrebbe rientrare Hysaj, che sicuramente rientrerà in quella per la Serie A al posto di Castrovilli»

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CALCIOMERCATO

Sbarco e visite mediche per Belayhane e Provstgaard: a breve l’ufficialità (FT/VD)

AGGIORNAMENTO 8,30 – L’arrivo di Reda Belayhane ed Oliver Provstgaard a Villa Mafalda per le visite mediche. Poi la firma dei contratti e l’ufficialità

AGGIORNAMENTO 00,30 – @reda.belahyane arriva alla stazione Termini: il regista franco-marocchino domani svolgerà le visite mediche e firmare il contratto con la @official_sslazio

AGGIORNAMENTO 23,30 – Il capitano dell’Under 21 danese, Oliver Provstgaard, sbarca all’Aeroporto di Fiumicino: il centrale difensivo domani alle 8,30 svolgerà le visite mediche presso la clinica Villa Mafalda per poi firmare il contratto con la @official_sslazio

Reda Belahyane (insieme a Oliver Provstgaard) svolgeranno domattina le visite mediche, in programma per le 08:30 alla clinica ‘Villa Mafalda’. Di conseguenza l’arrivo a Roma di entrambi i neo calciatori della Lazio è previsto per questa sera. Nel caso del difensore danese, il suo sbarco all’aeroporto di Fiumicino è previsto per le 23.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito: “Belayhane e Provstgaard? Faccio i fatti”

Il Messaggero questa mattina in edicola fa il punto sull’ultimo giorno di mercato, che ha visto protagonista la Lazio e il presidente Claudio Lotito. Il presidente ha chiesto due colpi Belahyane e Provstgaard, rinforzi da regalare a mister Marco Baroni.“Nessuno se lo aspettava? Ora che si dice in giro? Io faccio i fatti gli altri parlano”. Dietro i due colpi di mercato c’è il guizzo del presidente piombato ieri a Formello per caricare la squadra e chiudere per i due rinforzi che da domani si metteranno a disposizione di Marco Baroni.

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CALCIOMERCATO DICHIARAZIONI

Lazio, Fabiani: “Indice risolvibile, ma mercato non è una necessità. Abbiamo provato con Fazzini, altri non sono funzionali”. Poi su Isaksen e le richieste per i big…

IL DS DELLA LAZIO ANGELO FABIANI AI MICROFONI DI LAZIOSTYLE CHANNEL

L’indice di liquidità non riguarda solamente la Lazio, ma tutte ed è facilmente risolvibile cedendo. Non impedisce le operazioni di calciomercato. Il tutto va inserito in una politica che varia da società a società. Faccio una premessa: abbiamo iniziato un nuovo percorso partito tempo fa. Un percorso non ristretto a pochi mesi o ad un anno. Il nuovo ciclo ha una durata minima di tre anni. Abbiamo quest’estate, io in primis, in accordo con la società, iniziato un nuovo percorso che è stato anche criticato in maniera costruttiva. Quando una persona ha un modus operandi, per il bene di tutti, lo deve attuare. Abbiamo messo Baroni alla guida di questa squadra e abbiamo iniziato un campionato dove, al netto di qualche partita dove abbiamo perso punti per questioni ‘casuali’ e qualche battuta d’arresto, è stato fatto un girone d’andata importante. In Europa abbiamo l’obiettivo di saltare un turno e qualificarci agli ottavi. L’inizio di stagione è stato positivo. Se una cosa funziona, perché mettere a rischio inserendo giocatori non funzionali? Ad oggi non abbiamo trovato funzionalità sui ragazzi visionati.

In altri casi, non si è ritenuto congruo il rapporto qualità prezzo. È arrivato Ibrahimovic, di cui mi assumo le responsabilità, è stata una mia scelta, come ogni calciatore arrivato nell’ultimo anno e mezzo. Con Baroni è stato condiviso il solo Noslin, abbiamo ritenuto opportuno, grazie anche al campo, aggiungere questo ragazzo. Faremo ciò che potrà migliorare la Lazio dal punto di vista tecnico – tattico.

Il mercato di gennaio è detto di riparazione, noi non abbiamo necessità di riparare, ma cerchiamo opportunità di migliorare ancora la rosa. Non ce lo impedirà l’indice di liquidità. Sono io a dover fare scelte. Ne abbiamo fatte in estate, le abbiamo messe a disposizione del tecnico che ha fatto un ottimo lavoro. Non cambierò ora il mio modo di lavorare. Capisco i ragionamenti diversi, ma io ragiono in base alle esigenze sia societarie che tecniche. La squadra, se la Fiorentina non dovesse battere l’Inter, sarebbe quarta al giro di boa. Migliorare si può, a peggiorare ci si mette poco.

Il calciomercato non deve essere una moda, ma una necessità. Non guardiamo solo Fazzini, Casadei e Belahyane. Alcuni vengono sponsorizzati e diventano più noti. Abbiamo provato a prendere Fazzini perché oggi può rappresentare un giocatore di prospettiva che nel giro di un anno o due può diventare come Rovella o Tonali. Dall’altra parte le esigenze erano diverse. Ci sono arrivate richieste per 6 o 7 giocatori, squadre sia in Italia che all’estero. Se dobbiamo fare cassa andiamo contro il nostro credo. Ci sono stati chiesti Tavares, Rovella, Dele Bashiru e Castellanos. Noi non vogliamo smontare la squadra ma completarla.

Migliorare alcuni nostri reparti non è facile. Non ha senso comprare tanto per. Ibrahimovic l’anno scorso ha fatto bene, ha delle qualità che se verranno dimostrate, sarà un investimento importante su un giovane classe 2005. I 31 enni, 32 enni non li prendo. Vorrei andare su un modello Feyenoord, che si avvale di giovani con la fame. Gila, ad esempio, non sembrava in grado di giocare. Ce lo siamo costruito e oggi è appetito al mondo intero. Noi vogliamo seguire questo tipo di situazioni. Se vendo tutti i migliori e mi criticano, fanno bene.

Castrovilli sapevamo avesse avuto una situazione difficile, ha trovato poco spazio e ne chiede di più. Dipende dall’allenatore, se vuole cambiare squadra prenderemo in considerazione questa ipotesi. Si può sempre fare meglio, gli errori sono all’ordine del giorno. I numeri parlano chiaro, siamo al 50% del nostro progetto, c’è tanto ancora da fare. Con un pizzico di fortuna porteremo in futuro calciatori funzionali al nostro diktat.

Non mi esalto, vivo le vittorie come le sconfitte, anche se vincendo riesco a dormire meglio. Per reggere la pressione bisogna essere onesti con sé stessi ed essere professionisti. Non farsi prendere da troppi entusiasmi. A salire ci si mette tanto, ma poi a scendere ci vuole un attimo. Prima di acquistare un calciatore mi confronto su una serie di caratteristiche con diversi miei collaboratori. Il calcio va verso la fisicità. Ibrahimovic è un 2005, non entra in lista, viene dal Bayern. Ha la possibilità di dimostrare le sue capacità, che non sono poche. Vedremo se riuscirà a farlo. Ho parlato anche con Angelozzi (ds Frosinone, ndr) e me ne ha parlato molto bene. Di là un 2004 (Pisilli, ndr) faceva la Primavera lo scorso anno e ora gioca in Serie A. Sarà il campo a decretare se è pronto per questo calcio. Nessuno è incedibile.

Se arriva una richiesta per Isaksen, la società valuta se chi può sostituirlo ci può aggiungere qualcosa. Altrimenti Isaksen resta. Nei suoi alti e bassi è stato determinante in alcune gare. Bisogna dargli tempo di maturare anche perdonando qualche errore.

Baroni è un grande allenatore, sta qui grazie ad una mia volontà. Adesso si legge del ‘Baronismo’. So che non si farà prendere da entusiasmi. Ogni allenatore vorrebbe il meglio. Tutto deve cozzare anche con le norme, anche di liste. Mandas? Rappresenta una valida alternativa a Provedel, che oggi è titolare. Ha giocato le coppe, nessuno lo immaginava. Ha avuto richieste, ma adesso resta con noi. Patric? Oggi fa un esame, da lunedì ricomincerà la sua riatletizzazione e vedremo quando rientrerà. Vecino ha avuto un problema importante, prima di 10/15 giorni non potrà tornare ad allenarsi. I ragazzi hanno fatto una prima parte di stagione molto buona, aspettiamo chi oggi non è disponibile. Hysaj oggi grazie alle liste aperte e con l’infortunio di Lazzari, è parte integrante della rosa. Non abbiamo scaricato nessuno, i fuori rosa si allenano regolarmente con la squadra. In Primavera non ci sono ancora giocatori pronti, forse nel giro di qualche anno potrà succedere. Ho ereditato un settore giovanile che con me ha fatto buoni risultati che però non bastano ancora. Floriani e Ruggeri stanno facendo esperienza, devo dire con ottimi risultati. Nel prossimo futuro potrebbero tornare utili alla Lazio.

Questione falconiere? Dovrebbe calare il sipario sulla vicenda. Juan ha chiesto scusa, ha capito l’errore e si è pentito. Adesso c’è chi può e non può accettare le scuse, oggi è convalescente e finché avrà un certificato medico verrà supportato. Dopodiché verranno affrontate altre questioni. C’è stato un comunicato. Mi dispiace solo che intorno ci si sia speculando. Ognuno gestisce come ritiene opportuno il proprio corpo, ma c’è sempre un codice etico da rispettare. Siamo personaggi pubblici, dobbiamo limitare alcune debolezze personali e avere una condotta professionale. Invito Juan a non prestare il fianco al gossip.”

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CALCIOMERCATO ESCLUSIVE

‘NMM’ – Pedullà: “Lazio, silenzio strategico su Fazzini. Oggi decisione quasi definitiva su Casadei. Belayhane piace, ma…” (AUDIO)

L’esperto di calciomercato, Alfredo Pedullà, in collegamento a ‘NMM’

“Per Fazzini fatta un’offerta. Penso sia un silenzio strategico in questo momento. Belahyane piace, ma non è un’affare in dirittura d’arrivo. Il Verona ha cambiato proprietà, Sogliano deve avere il via libera per vendere (a zero) un giocatore in questo momento storico. Casadei, ieri incontro con agenti. Sarri lo voleva, la Lazio ci provò all’epoca, poi lui andò da Maresca al Leicester. A Casadei l’Inghilterra va stretta, vuole tornare in Italia. La situazione più ‘comoda’ sarà quella che si concretizzerà, in altre parole, la squadra che accetta le condizioni della Lazio libererà il giocatore. Per la Lazio focus sul centrocampo, ma non è escluso che faccia un’altra operazione. Oggi mi aspetto una decisione più o meno definitiva su Casadei. Tutti e tre i giocatori citati verrebbero, la Lazio ha ottenuto il triplo sì, ma ovviamente non basta. Casadei stesso, fra Torino e Lazio non ha dubbi: sceglie Roma”.

Offerto anche Ngonge negli ultimi giorni, la Lazio non ha fatto un passo avanti per lui. Nessuno ha interesse ad arrivare a febbraio per sbloccare la situazione. Sono giorni importanti, siamo alla selezione. Restando su Casadei, credo che a 12-13 si chiuda (prestito oneroso con diritto di riscatto), ma il Chelsea non aspetta a vita ovviamente. Sarri? Tornerà in panchina quando ci saranno le condizioni per farlo. Il Milan l’ha sondato prima di Conceicao, ma il contratto offerto (6 mesi più opzione) non era consono al suo modo di lavorare”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Verona trasferta insidiosa, l’assenza di Zaccagni sarebbe pesante. Belahyane? Dubbi sulla struttura fisica” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Non è un momento particolarmente fortunato per la Lazio. Ieri sera ho sentito Inzaghi lamentarsi dell’arbitro, mi ha fatto sorridere. Gli infortuni possono incidere, la trasferta di Verona è insidiosa, è una squadra che va a mille e ha due punte che segnano. C’è un giocatore che può spaccare la partita, che è Zaccagni, se non dovesse esserci bisogna vincerla con il gruppo, ma è la classica partita che può essere vinta anche dalla giocata del singolo.

Mi chiedo se la Lazio stia cercando il miglior centrocampista possibile o quello che arriva a condizioni economiche migliori. Belahyane, non credo abbia la struttura fisica ed è il dubbio che ho. Non so chi potrebbe vendere la Lazio per sbloccare l’indice. Basic non ha mercato, ricordo che nella Lazio c’è ancora Andrè Anderson».

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, tentativi con formule obbligate: “no” del Verona per Belayhane, speranza Casadei

Con le mani legate dall’indice di liquidità e dalla mancata uscita di Basic, la Lazio cerca rinforzi in difesa e soprattutto a centrocampo. A scriverlo è Il Messaggero, che riporta come la strategia di Fabiani sia quella di offrire la formula o del prestito gratuito con diritto di riscatto o con obbligo a 10-12 milioni tra un biennio. La stessa formula con cui si era arenata la trattativa con l’Empoli per Fazzini, ma anche l’unica che può permettersi la Lazio in questo momento.

Il quotidiano racconta di come i biancocelesti abbiano fatto un tentativo per il centrocampista del Verona Belahyane, rispedito però al mittente. Casadei ha caratteristiche diverse, ma rimane la prima alternativa se il Chelsea cederà al prestito. Inoltre, sempre al club londinese, la Lazio avrebbe chiesto informazioni anche su Renato Veiga, blindato però dal tecnico Maresca. In difesa piacciono Faes del Leicester e Tchatchoua del Verona, mentre davanti, se Isaksen dovesse partire, occhi su Ngonge.