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DICHIARAZIONI

Isaksen e l’arrivo a Roma: “Lazio club enorme, ero molto vicino al Feyenoord”

Intervistato dai microfoni di TV3 Sport, Gustav Isaksen ha ripercorso i passi del suo trasferimento alla Lazio: “Ero molto vicino al Feyenoord ma i club non trovarono l’accordo. Qualche giorno dopo è arrivata la Lazio ed è stato un passo grandioso per la mia carriera. Avevo un po’ di timore perché sapevo di arrivare a giocare in un campionato difficile, ma poi ho pensato che era un club enorme con ottimi calciatori.”

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STATISTICHE

Lazio innocua, un tiro nello specchio (su rigore) nelle ultime tre gare. Altro che “inutile intervenire sul mercato”…

La Lazio non tira più in porta, è inerme, innocua, inoffensiva. E c’è un dato esemplificativo che trasforma in evidenze le percezioni: prima del secondo tempo di ieri, in cui Immobile ha guadagnato e trasformato un rigore, la squadra di Sarri non aveva calciato nello specchio nei precedenti 5 tempi consecutivi. Due contro l’Inter in Supercoppa, due contro il Napoli all’Olimpico (per la Lega è un tiro il tacco di Castellanos respinto ben prima della linea) e il primo ieri a Bergamo con l’Atalanta.

Ed ovviamente sarebbe stata necessario anche la reazione di un club che, recepito il problema, potesse agire di conseguenza sul mercato di riparazione. Lo sottolinea questa mattina ‘La Repubblica’: “Il quesito era, è stata giusta la scelta a rischio della Lazio, quella di non fare mercato? La prima risposta, a Bergamo contro un’Atalanta in gran forma, è stata sconfortante: il 3-1 sta addirittura stretto a Gasperini. Il segnale arrivato ieri è chiaro: l’attacco andava rinforzato, soprattutto il reparto degli esterni offensivi. Senza Zaccagni non si punge, non si tira: 12 gol nelle ultime 12 partite sono decisamente pochi”.

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DICHIARAZIONI

Atalanta-Lazio, Fabiani pre match: “Inutile comprare tanto per comprare, noi dovevamo ‘riparare’ ben poco”

Il DS Angelo Fabiano prima del fischi d’inizio, a DAZN: “Calciomercato? Abbiamo usato il metodo della coerenza, la coerenza ci diceva a inizio stagione di non smantellare la squadra. È andato via solo Milinkovic, abbiamo preso 4-5 giocatori per rinforzare la rosa anche dal punto di vista numerico. Avevamo già detto che avremmo fatto delle valutazioni ma per un discorso futuro, questo non si è verificato, era inutile prendere tanto per prendere. Il mercato non deve diventare una moda, semmai una necessità. Gennaio è mercato di riparazione, noi dovevamo riparare ben poco”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Kent, Sarri neanche lo conosceva. Con l’Atalanta Rovella ci sarà. Felipe? A breve incontro con la Juve…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Neanche Sarri conosceva Kent. Con l’Atalanta Rovella ci sarà. Felipe? A breve incontro con la Juve…”

“Neanche Sarri conosceva Kent. Con l’Atalanta Rovella ci sarà. Felipe? A breve incontro con la Juve…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Neanche Sarri sapeva chi fosse Kent. La Lazio si sarebbe potuta evitare quest’ultima giornata di mercato. La società continua a pensare che la rosa sia competitiva per il quarto posto. Convinzione opinabile, ma avremmo commentato volentieri ‘solo’ questa posizione, piuttosto che le ultime ore di mercato di ieri. Kent non spostava nulla, ma sposta l’epilogo. Nel momento in cui decidi di cogliere l’occasione, mi aspetto che tu abbia tutti i crismi per portarla a termine”.

“Kent non rispondeva al profilo del ‘giovane prospetto’, ma all’occasione. Sarebbe stato un prestito gratuito con un diritto di riscatto basso. Un’operazione stile Greenwood, un’ex giovane promessa da rilanciare. Le parole di Lotito? Come quelle di mercoledì sera. Ci saremmo limitati volentieri a commentare solo quelle e non l’epilogo di ieri. Felipe? Credo ci sarà a breve un altro incontro fra la sorella e la Juventus, vediamo se per firmare od organizzare la prossima tappa verso la firma”.

“Bisogna monitorare Rovella, che continua ad allenarsi a singhiozzo. Dovrebbe farcela, il ballottaggio a centrocampo è fra Vecino e Luis Alberto. Solito ballottaggio in attacco fra Immobile e Castellanos, mentre sugli esterni Isaksen e Felipe Anderson dirottato a sinistra. Io schiererei il Taty per sganciare Immobile in corsa e stesso discorso per Vecino. In difesa scelte fatte”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “ll rimpianto è Cambiaghi, se davvero ci fosse stata la volontà. Ogni tanto una cosa per i tifosi va fatta…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Ieri Lotito ha dato l’ok all’operazione Ryan Kent con il Ds Fabiani che lo sconosceva da tempo. Non so quanto sia vera la questione delle pendenze economiche, credo abbia semplicemente scelto di restare al Fenerbahce visto che ha anche rifiutato altre offerte dalla Premier. Tra i club era stato fatto tutto, anche la firma dei contratti, mancava solamente la sigla del calciatore. Sarebbe arrivato in prestito con diritto di riscatto fissato a cinque milioni, poteva essere utile dal punto di vista delle caratteristiche e del ruolo.

I miei rimpianti, onestamente, riguardano solo Cambiaghi. Se ci fosse stata davvero la volontà di andare sul giocatore si poteva trovare un accordo con l’Atalanta, partendo dalla prima offerta della Lazio di 8 milioni. Capisco che non è semplice trattare con il club lombardo, ma una soluzione alzando la posta era possibile. Tra l’altro, l’Empoli, si era anche cautelata acquistando Niang per il proprio attacco.

Quanto accaduto a gennaio rappresenta la volontà di scarica Sarri? Non vedo la connessione, è anche vero che almeno Simone Inzaghi in ogni sessione, soprattutto estiva, veniva accontentato su un nome che lui faceva espressamente. Noi parliamo molto di strategie e di supporti da dare al tecnico, ma il calciomercato è anche emozione. E’ una cosa che viene vissuta in modalità spasmodica dai tifosi. Dico questo per dire che ogni tanto una cosa per i tifosi va anche fatta, anche un giocatore che proprio non è totalmente funzionale alle esigenze tecniche”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri non spera né dispera: ora fa blocco e punta sui recuperi dei big

Non spera né dispera più Sarri, ci ha fatto il callo anche lui, s’è abituato alla commedia dei finali di mercato della Lazio, ora deve dare tutto se stesso e con lui la squadra. Non s’aspettava qualcuno, non è arrivato nessuno. Il mancato acquisto di Kent non gli toglie il sonno e gli ultimi due giorni di mercato li ha vissuti chiuso a Formello. Si prepara ad affrontare calendario e difficoltà, a tener duro qualsiasi ostacolo si presenterà, qualsiasi cosa bisognerà fare. La maratona campo e video di mercoledì s’inquadra in questo scenario. Più che una full immersion è stata una total immersion. Forse si è fissato il record di analisi video, svolte quasi in loop. Sarri aveva programmato due sessioni prima e dopo ogni allenamento, quello della mattina e quello del pomeriggio, estendendo i file tattici. Da Lazio-Napoli ad Atalanta-Lazio, un approfondimento immersivo per rivedere partite e movimenti, per svolgere lezioni approfondite, correttive e preparatorie. Mau si sarà soffermato sui suoi uomini e sugli uomini di Gasp. I dati letti dopo il Napoli l’avranno irritato e assillato, rispecchiano l’andamento delle ultime tre partite (Lecce, Inter, Napoli): tre tiri nello specchio (due col Lecce, uno col Napoli). Due allenamenti, quattro video analysis. Giornata allungata, travagliata, si spera produttiva per risolvere alcuni dei difetti esistenti e arrivare pronti a Bergamo domenica. Irrobustimento a costo dello sfinimento. Rielaborazione, elaborazione. Da domenica in poi, per poco più di un mese, la Lazio si giocherà gran parte della rimonta Champions e la stessa permanenza in Coppa. Il campionato, a parte il match interno contro il Bologna (18 febbraio), proporrà trasferte a Bergamo, a Cagliari (il 10 febbraio), a Torino (il 22), a Firenze (il 26). Il primo match col Bayern cadrà nel bel mezzo del mini-girone dantesco (il 14 febbraio in casa). 

Lazio, i rientri e il punto sugli infortunati

Sarri non dispera, pensa ai rientri. Dopo la doppia di mercoledì, ieri si è lavorato di pomeriggio in campo. Sarri ha recuperato Immobile (dopo la squalifica) e ha già aperto il ballottaggio con CastellanosNon avrà Patric e Zaccagni. Il primo si cura in Spagna, l’infortunio alla spalla destra è diventato un tormento, spera di tornare a metà febbraio. Zaccagni si sta curando a Bellaria-Igea Marina dove è nato. Tornerà la prossima settimana, ci proverà per Cagliari. Il mercato invernale non avrebbe stravolto gli equilibri della squadra né aggiunto giocatori pronti, di sicuro adattamento e di pronto intervento. Mau spera di riavere Luis Alberto e Ciro al top, sono sempre loro a fare la differenza se nelle migliori condizioni. Non solo atletiche, anche mentali e tecniche. Luis è andato di nuovo in calo. Ciro non brillerà più di luce propria (…). Lo riporta il Corriere dello Sport

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Lazio, zero acquisti e tanta confusione

Lazio, zero acquisti. La Lazio è l’unica a non aver acquistato. Questo il resoconto del calciomercato invernale del 2024. In Serie A sono 19 su 20 le squadre che hanno chiuso almeno un colpo. La Lazio nemmeno un prestito. I biancocelesti hanno provato negli ultimi giorni a prendere un esterno, nelle ultime ore a chiudere per Kent del Fenerbahce. Un controsenso rispetto ai giovani che la Lazio diceva di trattare. Dal 2020 in poi i giocatori arrivati a gennaio sono Musacchio, Kamenovic, Cabral e Pellegrini. Solo l’ultimo si è guadagnato la conferma (anche Kamenovic fa formalmente parte della squadra ma per Sarri è un fuori rosa). Musacchio dopo la pessima esperienza a Roma si è ritirato (a 30 anni), Cabral è tornato a fare panchina a Lisbona prima di finire alla Salernitana. Atleti presi (non dall’attuale ds Fabiani) più per coprire numericamente un buco che per convinzione. Sarebbe probabilmente stato lo stesso con Kent. Che non è arrivato. Ma che ha palesato confusione in società. E la Lazio ha finito con zero acquisti. Resta aggiornato seguendo il sito di Radiosei.

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Lazio, è successo ancora: al gong del mercato salta Kent. Sarri a bocca asciutta

In perfetto stile Lazio, è successo ancora: la trattativa last-minute che doveva portare Ryan Kent alla Lazio in prestito dal Fenerbahce è saltata. Dal centro sportivo di Formello, dove il Ds Angelo Fabiani ed il segretario Armando Calveri hanno invano atteso l’ok definitivo con tanto di documenti firmati (evidentemente non tutti), trapela che la causa sarebbe una vecchia pendenza – non risolta – tra il club turco e l’entourage dell’attaccante esterno inglese. Altre fonti raccontano di un dietro-front del protagonista in questione che va detto, peró, si era proposto tramite i suoi intermediari. Magari le due cose sono collegate tra esse. La verità verrà a galla o forse no, ciò che resta e si rinnova è un grande classico facilmente superabile se ci fosse stato più margine di tempo a disposizione. Non è un particolare che l’affare sia stato imbastito solo nelle ultime 24 ore. L’Aquila perde le penne ma non il vizio, Sarri resta a bocca asciutta e dovrà cavarsela con l’organico attuale. Finisce la sessione invernale del mercato con zero colpi in entrata e l’ennesimo sfumato al traguardo.

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Lazio, Kent è già in Italia, diritto di riscatto fissato a 5 milioni: attesa l’ufficialità

Ryan Kent sarà un nuovo esterno della Lazio. C’è di più: l’esterno offensivo di proprietà del Fenerbahce aveva già detto sì al club biancoceleste, considerato che si trova già in Italia e che, presto, farà le visite mediche con il suo nuovo club. Operazione in prestito con diritto di riscatto tra i 4,5 e i 5 milioni, la Lazio ha deciso di intervenire nel reparto offensivo considerato che Felipe Anderson è in scadenza, Zaccagni è infortunato e, quindi, si avvertiva la necessità di aggiungere un nuovo calciatore. Adesso, riporta Alfredo Pedulla, è il tempo degli aspetti burocratici.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mercato last minute, Abbate: “Kent trattativa in stato avanzato, conferme da Formello. Prestito con diritto di riscatto” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Kent trattativa in stato avanzato, conferme da Formello. Dovrebbe essere un prestito…”

Operazione di mercato Kent: “Trattativa in stato avanzato, conferme da Formello. Dovrebbe essere un prestito…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Conferme su Kent. E’ una trattativa dell’ultimo minuto, uno degli ultimi nomi di Fabiani. Il DS continuava a dire che fino all’ultimo minuto, avrebbero valutato. Io me l’aspettavo, onestamente, che ci saremmo ritrovati con l’occasione da cogliere nelle ultime ore di mercato. Lo stato della trattativa è molto avanzato. Le uniche proposte certe fatte finora, sono Cambiaghi, Clarke e Witthaker, oltre – appunto – a Ryan Kent. La trattativa è iniziata stamattina in fretta e furia. Non conosco le cifre al momento, ma arrivano conferme direttamente da Fabiani. Vediamo se si arriverà alla fumata bianca entro le 20. Sarri, probabilmente, avrà dato l’ok. Il tecnico negli ultimi giorni, quasi rassegnato, non ha messo bocca sul mercato. L’idea del tecnico è quella di fare un salto di qualità, oppure ‘fate un po’ come volete’. Confermo, per Ryan Kent trattativa impostata sulla base di un prestito con diritto di riscatto”.

“Penso sia un prestito. Ala sinistra, destro di piede. Bernardeschi? Non ha mai convinto Sarri, neanche quando è stato proposto la scorsa estate. Personalmente resto preoccupato dalla situazione Zaccagni, visto che il giocatore è andato a curarsi a Cesena. A Bergamo non ci sarà, ma ancora – a Formello – non sanno quando il giocatore tornerà ad allenarsi. Non ci sono tempistiche certe, ad oggi. La diagnosi dello staff medico della Lazio è ‘distorsione all’alluce’.

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