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RASSEGNA STAMPA

Cessioni, Cancellieri verso Bologna. Muriqi-Gala: la Lazio spera…

Come riporta Il Messaggero, dalla Turchia si fanno sempre più insistenti le voci di un interesse del Galatasaray per Muriqi nel caso in cui Icardi non dovesse rimanere. Il Maiorca valuta l’attaccante minimo 20 milioni dopo la grande stagione appena disputata e la Lazio guarda interessata perché incasserebbe il 45% della futura rivendita. Il Real Oviedo spinge per avere Raul Moro e, tornando in Italia, Cancellieri piace alla Salernitana ma il Bologna sta iniziando a fare sul serio. Il Renate chiede ancora Furlanetto in prestito, mentre tra Serie B e C ci sono diverse squadre interessate a Bertini.

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CALCIOMERCATO

Ipotesi di scambio Cancellieri-Bonazzoli: no di Lotito

Niente scambio Bonazzoli-Cancellieri. Negli ultimi giorni, in casa Lazio, si era fatta largo la pista che portava a Bonazzoli come colpo low cost per l’attacco. Il giocatore piace a Sarri, che lo ritiene utile per la sua versatilità, e la Salernitana aveva rilanciato proponendo uno scambio di cartellini con Cancellieri. Proposta a cui Lotito ha risposto, per ora, con un secco “no”. Lo riporta il portale de “Il Messaggero”

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CALCIOMERCATO

Cancellieri-Salernitana, ipotesi di scambio con Bonazzoli. Piace anche Dia…

Come è noto da diversi giorni, la Salernitana ha messo gli occhi su Matteo Cancellieri della Lazio. L’attaccante classe 2002, reduce da una stagione in cui è rimasto ai margini della squadra biancoceleste, è finito nel mirino del club campano, che potrebbe decidere di puntare su di lui.

Si pensa quindi a uno scambio di attaccanti: la Salernitana cederebbe Bonazzoli, classe 1997, e otterrebbe in cambio Cancellieri.

Il club biancoceleste, inoltre, è interessato a un altro attaccante granata: si tratta di Boulaye Dia, bomber senegalese che in stagione ha collezionato ben 16 gol e 6 assist in 33 presenze. La Salernitana, però, chiede almeno 25 milioni per l’attaccante. Gianlucadimarzio.com

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CALCIOMERCATO

Lazio, poker di cessioni in programma: tre sono arrivati l’estate scorsa

Un poker di possibili cessioni. Senza considerare Milinkovic, che rappresenta un capitolo a parte della storia dell’estate della Lazio, sono quattro i giocatori biancocelesti con le valigie pronte a Formello: Maximiano, Marcos Antonio, Cancellieri e Basic. Escluso quest’ultimo, acquistato nel 2021 per 8 milioni dal Bordeaux, gli altri sono tutti arrivati dodici mesi fa. Per una spesa complessiva di 25,7 milioni, non spicci: 10,2 per Maximiano dal Granada, 7,5 per Marcos Antonio dallo Shakhtar e 8 per Cancellieri dal Verona.

Nessuno ha impressionato. Maximiano, titolare all’esordio, ha rimediato il cartellino rosso dopo 5 minuti e ha lasciato la porta a Provedel, eletto miglior portiere del campionato. Dopo quello shock, non si è più ripreso: la Lazio vuole cederlo e prendere un secondo affidabile come AuderoMarcos Antonio è al centro di equivoco tattico: le sue qualità sono indubbie, ma è troppo leggero per sopportare la presenza di Milinkovic e Luis Alberto ai suoi lati. Paga anche l’adattamento non semplice in un paese nuovo e la crescita di Cataldi, che si è imposto come regista titolare.

Anche Cancellieri è protagonista di un dilemma tattico. Era stato preso in prospettiva come esterno ma anche come vice Immobile, tanto che i primi mesi d’allenamento Sarri l’ha sempre provato lì. Nonostante un inizio d’anno incoraggiante, poi si è spento e ha chiuso la stagione con 0 gol e 0 assist. “Sarri era convinto che Cancellieri potesse diventare un crac, ma non l’ha mai fatto giocare”, ha spiegato Tare nei giorni scorsi a Il Messaggero. Rimane un ottimo prospetto vista l’età (classe 2002), ma in caso arrivasse una buona offerta la Lazio se ne potrebbe privare. Basic invece dopo due anni non ha convinto. Dubbi ce ne sono pochi. L’idea del club è venderlo e puntare su un giovane italiano che si è messo in mostra a Empoli: Jacopo Fazzini, 20 anni. Ma non sarà facile prenderlo a Corsi. Tuttomercatoweb.com


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CALCIOMERCATO

Cancellieri, c’è la corte del Toro

Il Torino pensa a Matteo Cancellieri della Lazio. A scriverlo, in taglio basso nella prima pagina di oggi, è Tuttosport. Che riporta le mosse e i programmi della società granata. Juric infatti oltre a chiedere il riscatto di Vlasic, la priorità, ha messo nel mirino l’esterno italiano che alla Lazio non trova spazio. È stato pagato quasi 9 milioni, ma non ha convinto.

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RASSEGNA STAMPA

Berardi, Lotito pensa alla carta Cancellieri

Carta per il colpo. Regalare a Sarri ciò che desidera in chiave Champions non sarà facile. Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport un’idea del Presidente sarebbe quella di regalargli Domenico Berardi, ma nonostante l’età (29 ad agosto) il Sassuolo chiede 40 milioni, avendo tra l’altro un contratto con i neroverdi fino al 2027. Lotito sta pensando di offrire 25 milioni e una contropartita, magari Cancellieri. Prima di approdare alla Lazio, infatti, l’ex Verona era stato vicino al Sassuolo, che lo stava per acquistare a 6 milioni di euro. Qualora fossero ancora interessati a questa carta, Cancellieri potrebbe diventare una pedina di scambio importante, seppur potrebbe sembrare un’operazione contraddittoria, visto il ringiovanimento della squadra già avviato quest’anno.

Altri nomi italiani per l’attacco sono Pinamonti e Bonazzoli. Il primo è stato riscattato dall’Inter per 20 milioni, il secondo già accostato alla Lazio in inverno. Per il centrocampo, Sarri investirebbe su Baldanzi e Fazzini dell’Empoli, ma Gagliardini potrebbe essere preso a zero.

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Ecco che così nelle ultime ore, come riporta la Gazzetta dello Sport, è emerso anche il nome di Nzola dello Spezia. Compirà 27 anni ad agosto e gioca in Italia da sette anni. Quest’anno è il migliore in quanto a marcature, avendo realizzato già 15 gol. Il suo prezzo non è inferiore a 10-15 milioni di euro, ma potrebbe essere una soluzione interessante per Sarri perché oltre a giocare al posto di Immobile potrebbe giocare insieme a lui. Ciò non significa però che la pista Pinamonti verrà abbandonata.

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DICHIARAZIONI

Premio “Daniel Guerini miglior giovane”. Cancellieri: “Sono in un grande club, qui per crescere”

È la notte del Gran Galà del Calcio, nel Radisson Blu GHR Hotel, in zona Parioli a Roma, l’evento, organizzato dall’ADiCoSp (Associazione Direttore e Collaboratori Sportivi), ha visto il giocatore biancoceleste Matteo Cancellieri salire sul palco per ricevere il premio “Daniel Guerini miglior giovane”.

Nel corso della serata Matteo Cancellieri si è espresso così ai nostri microfoni:

“Sono felice di essere qui e ricevere un premio così importante e che porta il nome del mio amico Daniel. Non posso dimenticare l’esperienza di Verona che mi ha permesso di esordire in Serie A, mettendomi alla prova. Sono arrivato in un grande club come la Lazio che mi aiuta tutti i giorni a crescere, come uomo e calciatore. Stiamo vivendo un momento molto positivo in campionato, sappiamo che la strada è ancora lunga, ma con questo forte spirito di gruppo, possiamo toglierci delle belle soddisfazioni”.

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DICHIARAZIONI

Cancellieri: “Quando non segni poi paghi. Ruolo? Voglio solo aiutare la squadra”

Matteo Cancellieri ai microfoni di Lazio Style

“A volte quando non si riesci a fare gol il conto alla fine purtroppo si paga. Abbiamo comunque la possibilità di rialzarci, stiamo bene e il clima intorno a noi è sereno. Dobbiamo lavorare, ma possiamo rialzarci. Campionato e Conference League sono due obiettivi diversi. Dobbiamo pensare partita dopo partita. È necessario rimanere sereni, pensare alla prossima partita e poi al ritorno di giovedì. Mi alleno sia da esterno che da attaccante centrale. So adattarmi in entrambe le posizioni. Voglio aiutare la squadra e poi vengono gli obiettivi personali”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano sulle alternative: “Gila bene, complimenti a Cancellieri per l’umiltà. Il suo problema è quanto è stato pagato…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Ieri la cosa più positiva è la qualificazione e la certezza che se Immobile non si inventa la prodezza nella gara di andata magari le cose vanno diversamente. Tanto per rispondere a chi ha avuto il coraggio di criticarlo per 2-3 gare non fatte bene. Sono quelle partite che si incastrano male se tu non sei sempre sul pezzo. Nei 180′ si è vista la differenza tra Lazio e Cluj, anche se pensavo che il ritorno potesse essere più agevole”

Le alternative

Gila ha fatto bene, nell’uno contro uno è dura da superare, ha prestanza fisica e reattività. E’ giovane, deve poter sbagliare. Ci si può lavorare, non è un adattato per essere chiari. Romero e Cancellieri ieri hanno aggiunto esperienza e minutaggio. Ci aspettavamo potessero fare meglio, la gara non l’ha permesso ma ora hanno più la percezione di avere la stima del tecnico. Una cosa simile è avvenuta inizialmente a Fagioli e Miretti, sono quelle occasioni da prendere al volo. Credo che un giocatore come Romero possa far meglio se non ha una posizione fissa. Sta facendo il percorso che i giovani devono fare. Le parole di Cancellieri sul suo utilizzo? Complimenti a lui, ha dimostrato grande umiltà e consapevolezza del fatto che deve ancora migliorare. Queste sono le parole che impattano bene sui senatori. Il suo problema sono le aspettative generate dal prezzo di acquisto. Avremmo dovuto considerarlo come un giovane emergente che viene dalla Primavera che va aspettato”.

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DICHIARAZIONI

Cancellieri si affida a Sarri: “Normale che giochi poco, ho sprecato le prime occasioni…” (AUDIO)

In zona mista nel post partita di Cluj-Lazio, è intervenuto Matteo Cancellieri, subentrato a Luka Romero al 60′:

“Ho avuto tante occasioni all’inizio che non sono riuscito a sfruttare in modo adeguato. Ci sta fare panchina, davanti ho giocatori fortissimi e fa parte del percorso. Per noi questa competizione è importantissima, portare a casa un trofeo europeo sarebbe un sogno, in particolare per noi che siamo appena arrivati. In generale vincere un trofeo è un sogno. Gioco poco? Non la vedo così. Ho grandissima fiducia nel mister e nei miei compagni, grande stima di tutti quanti. Giocare di meno fa parte del percorso. Sono giovane, un 2002, sto provando a confrontarmi con gente che ha più esperienza di me, che ha tante più partite di me, quindi va bene così. 

Per un attaccante fare gol è importantissimo, ma non guardo solo a quello, viene prima l’interesse della squadra. Poi il gol è una gioia personale, a maggior ragione se porta alla vittoria. Lo sto cercando per dedicarlo a un mio compagno che non c’è più. Immobile è un giocatore che ha fatto la storia della Lazio, è un giocatore fenomenale che ha fatto tantissimi gol, nel suo ruolo è il migliore, quindi prendo spunto anche da lui, ma sento vicini tutti. Penso di avere la fiducia di tutti i compagni, mi sento sereno.

Il ruolo lo decide il mister, io sto provando a farne uno che non è il mio naturale. Lo sto imparando, davanti ho un giocatore fenomenale e sto rubando molto con gli occhi. Comunque in qualunque ruolo venga messo, per me ogni partita è fondamentale, per emergere e dare un aiuto alla squadra.“