Come riportato da Il Messaggero nel pezzo a firma Alberto Abbate, anche Matteo Cancellieri avrebbe problemi fisici: nell’allenamento di ieri l’attaccante laziale ha rimediato ieri una brutta botta allo zigomo che difficilmente porterà Sarri a schierarlo titolare contro il Cluj.
Cancellieri potrebbe lasciare il posto dall’inizio a Romero, nonostante le beghe sul rinnovo per l’argentino.
Domani alle 18 la Lazio gioca all’Olimpico l’ottavo di Coppa Italia contro il Bologna (ore 18), una gara dedicata alla memoria di Sinisa Mihajlovic. Oggi la rifinitura per capire quanto Sarri vorrà sposare il turn-over: sperano in una maglia Maximiano, Patric, Marcos Antonio, Basic, Cancellieri e Romero anche se sembra impossibile che il tecnico toscano cambi così tanto in una sfida insidiosa e senza appelli (in caso di parità al 90’ supplementari e rigori). Venduti tremila biglietti con ingresso gratis per i 27.000 abbonati di campionato. Inoltre sta proseguendo spedita la vendita dei tagliandi per martedì prossimo quando ci sarà il posticipo contro il Milan (piazzati 10.000 tagliandi). Il club punta alle 50.000 presenze. Il Tempo
“Cancellieri ha sicuramente avvertito il cambiamento passando da Verona a Roma. Questa è una piazza esigente, per un ragazzo l’impatto può essere complicato. A volte basta poco, un gol può sbloccarti emotivamente, mettere un mattoncino per costruire una seconda parte di stagione importante. E’ un po’ il discorso che abbiamo fatto per Romero, che infatti adesso sta dando segnali confortanti. In generale, sarà fondamentale scendere in campo a Lecce con la tensione agonistica alta, perché non ci si può permettere di scendere in campo senza motivazioni altissime. La mentalità è il vero margine di miglioramento della Lazio, è chiaro che l’allenatore deve dare il suo contributo in tal senso, ma è anche vero che il grande giocatore lo vedi anche dalla mentalità che porta. Non è semplice trovare una squadra tecnicamente di alto livello e, al tempo stesso, con una mentalità forte e definita”.
Matteo Cancellieri è intervenuto ai microfoni di Lazio Style.
“Sono felice di questa serata, è l’occasione per stare insieme prima dell’arrivo del Natale. Vogliamo fare ancora meglio rispetto alla prima parte di campionato, che è stata molto importante. Dobbiamo mantenerci nelle zone alte della classifica. Al 2023 chiedo un gol speciale sotto la Curva Nord per sbloccarmi, esultando con i miei compagni di squadra e i tifosi”.
“Vogliamo riscattare la sconfitta dell’andata, sarà una motivazione in più. Teniamo tanto a questa competizione e vogliamo dimostrarlo.
Voglio aiutare la squadra ed essere sempre presente in ogni fase, in settimana lavoriamo bene. Il sostegno dei tifosi è fondamentale, ci dà una carica in più che ci trascina in ogni partita”.
FORMELLO – Felipe Anderso prima punta, terzo indizio. Dalla rifinitura anti-Atalanta di domani si attende la prova, intanto dalle esercitazioni tattiche e dalla partitella a campo ridotto di questo pomeriggio è arrivata l’ennesima conferma che il brasiliano è in cima ai pensieri di Sarri per la sostituzione di Immobile. Guida sempre lui uno dei due tridenti, con Cancellieri che fa l’alter ego dalla parte opposta: la posizione dell’ex Hellas non cambierà, sarà il primo cambio per l’attacco con Pedro e Zaccagni che completeranno il pacchetto offensivo. Il tempo passa, le certezze crescono, il tecnico toscano è su quelle che vuole puntare per non stravolgere piano tattico e per dare continuità a quanto avvenuto anche in passato.
Difesa e centrocampo
Maggiori incognite, ma non troppe, sembrano esserci negli altri due settori: Patric e Vecino conservano un vantaggio sulla concorrenza. Se lo spagnolo dovrebbe essere preferito a Casale per caratteristiche più adatte a quelle di Muriel e compagni, l’uruguaiano avrà il compito di permettere alla mediana di reggere l’urto fisico di quello nerazzurro. Luis Alberto dalla panchina, inoltre, può rappresentare un’opzione offensiva in più da utilizzare in corso d’opera per compensare in parte l’assenza di Immobile. Sicuri di una maglia Milinkovic e Cataldi, nonostante il recupero di Marcos Antonio che è tornato a svolgere l’intero allenamento con il gruppo.
“L’Atalanta è un po’ cambiata come interpretazione della gara. Anche la Lazio sta più attenta, ha capito che doveva cambiare qualcosa. Sono squadre più pragmatiche. I padroni di casa come sempre marcheranno a uomo a tutto campo, starà alla Lazio creare gioco e movimenti per fare in modo che si apra il campo alle spalle dei difensori avversari. Mi aspetto una Lazio che possa anche concedere qualcosa, ma che riesca a creare occasioni negli spazi. Tutti concedono qualcosa, un po’ per bravura ed un po’ per fortuna, sono le squadre che per il momento hanno subito meno reti. La squadra di Sarri è compatta, non si vede più la linea difensiva alta fino a metà campo, fa più densità e questo complica le cose alle altre”.
Senza Ciro
“Cancellieri si è un po’ incartato, ma in realtà nessuno degli attaccanti della Lazio ha le caratteristiche di Immobile. Non so quali saranno le scelte di Sarri, se dovesse essere schierato Anderson prima punta cambierebbe poco rispetto a Pedro. Magari Cancellieri ha più fisicità rispetto agli altri, ma anche minore qualità”
FRANCO RECANATESI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“Un uomo come Sarri esperto di calcio dovrebbe sapere che Immobile non avrebbe potuto sopportare tutti questi impegni ravvicinati. Credo che il tecnico sia il responsabile principale dello stop dell’attaccante. Nonostante il consiglio dei medici e la volontà del calciatore, avrebbe dovuto gestirlo diversamente. Poi ovviamene il peccato originale c’è stato in estate, il club avrebbe dovuto prendere un’alternativa di ruolo”
GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“L’attenuante che concedo a Sarri è la volontà assoluta di Immobile di giocare sempre. Non è facile per un allenatore gestire un calciatore generoso e determinante come lui. Poi è chiaro che ripensando alle scelte estive che sono state condivise è lecito chiedersi perché non abbia trovato più spazio Cancellieri. Secondo me il nodo da sciogliere, appena ci sarà la possibilità di chiederlo a Sarri, è il motivo per il quale Sarri non ha insistito in estate con il club per avere un altro attaccante”
ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’
“Il discorso del mancato arrivo di un vice Immobile è tornato di grande attualità. Le responsabilità per molti sono esclusivamente della società, ma anche Sarri ha giocato il suo ruolo. L’arrivo di Cancellieri è stato deciso da tutte le componenti, poi è chiaro che la speranza di poterlo trasformare in un attaccante centrale nasce dalla necessità imposta dal budget di mercato. C’erano delle proprietà da rispettare che riguardavano i titolari da acquistare. Quando sono state soddisfatte non c’era più disponibilità economica per completare l’opera e prendere l’attaccante ed il terzino sinistro”.
Ed ora?
“Ora in pole c’è sempre Felipe Anderson. E’ la soluzione sempre scelta da Sarri che gli permettere di avere Pedro esternamente che a differenza del brasiliano attacca quella profondità orfana di Immobile. Sarri, inoltre, sta davvero pensando di mettere Milinkovic centravanti. Non so come e quando, non credo con l’Atalanta, ma questa soluzione è più verosimile del passato”.
Prosegue la marcia d’avvicinamento a Lazio-Spezia (domenica 2 ottobre, 12.30). Sarri ha ridotto il ballottaggio per il ruolo di vice Immobile a due nomi. Ciro oggi non ha lavorato con i compagni, si attendono nuovi accertamenti. Qualora non dovesse farcela, uno fra Cancellieri e Felipe Anderson ne farà le veci. Sarri li ha provati entrambi e – verso il termine della partitella – anche Luka Romero. L’argentino è indietro rispetto agli altri, ma durante il lavoro sul campo, ha dato segnali molto positivi. Assente Lazzari, al pari di Casale che potrebbe perfezionare il recupero per Fiorentina-Lazio del 10 ottobre.