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RASSEGNA STAMPA

Lazio, per il centrocampo spunta il nome di un giovane argentino

La società biancoceleste lavora per il futuro e pensa al 23enne del Racing.

C’è ancora da capire se e come la Lazio potrà operare durante la sessione invernale di mercato ma intanto il club ha messo gli occhi su diversi profili. L’ultimo nome in ordine temporale accostato alla Lazio è quello di Juan Ignacio Nardoni: è argentino, ha passaporto italiano, 23 anni, gioca nel Racing da mediano. Come riporta il Corriere dello Sport, ha una clausola rescissoria di 22 milioni ma si può trattare a molto meno. Il suo nome è rimbalzato da portali argentini, mettono appunto la Lazio in prima fila per prenderlo.

In tutto, conclude il quotidiano, nel Racing ha totalizzato 120 presenze, 5 gol. Ha iniziato nell’Union di Santa Fe, l’esordio in prima squadra il 31 agosto 2019 in Primera División contro il San Lorenzo. Il 5 novembre 2020 il debutto nella Coppa Sudamericana contro l’Emelec. Poi il passaggio al Racing.


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Lazio, Sarri non tocca il centrocampo: da necessità a stabilità

Guendouzi, Cataldi e Basic il trio che Sarri riproporrà anche a San Siro.

L’emergenza ha portato il tecnico biancoceleste a fare di necessità virtù e poi lo stesso Sarri ha trovato la formazione che dà più certezze al momento. Come evidenzia il Corriere dello Sport, Sarri adesso non sta toccando più il centrocampo. Prima della trasferta di Genova ha reinserito in lista Basic, arrivato con il Cagliari alla sesta partita consecutiva, poi – da quando è tornato Guendouzi dal doppio turno di squalifica – ha smesso di modificare il terzetto in mediana. Merito delle prestazioni e dei conseguenti risultati. Nemmeno una sconfitta dal derby, cioè dallo switch avvenuto con Dele-Bashiru. Per vedere il 4-3-3, con Guendouzi e il croato ai lati di Cataldi, è stato necessario aspettare altre due gare, quelle contro Genoa e Torino, affrontate con un modulo diverso (4-2-3-1) per colpa delle numerose assenze nel reparto.


Si andrà avanti così anche a San Siro, si legge. Sarri affronterà l’Inter con gli stessi tre centrocampisti apprezzati contro Atalanta, Juventus, Pisa e Cagliari. Stanno dando un prezioso contributo senza rifiatare. L’intesa sta crescendo, la chimica a questo punto può solo migliorare. Nessuno, allenatore in primis, a inizio stagione poteva pensare a un terzetto titolare simile. Prima è stato una necessità, poi è diventato un pregio della Lazio.


Cataldi e Guendouzi, conclude il quotidiano, finora hanno sommato lo stesso minutaggio stagionale (700 e 710), sono quinto e quarto nella classifica complessiva biancoceleste (dietro a Provedel, Gila e Marusic). Il regista ne ha giocate 7 su 10 dall’inizio, è rimasto in panchina soltanto contro il Verona. Basic si è messo in scia dopo i numerosi forfait del derby, si è rivelato un “titolare” anche osservando la graduatoria dei più utilizzati: adesso è undicesimo (413 minuti come Cancellieri) a un passo da Castellanos (430’).

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Lazio, centrocampo prolifico con Sarri. E Basic va verso la quinta di fila

A Pisa il centrocampo sarà lo stesso di domenica: il croato resta titolare.

Da soluzione di ripiego a certezza granitica, a Pisa la mediana conferma di avere una fisionomia consolidata e un padrone inedito: Basic, riporta Il Messaggero, va verso la quinta di fila in A; si era fermato a quattro tra il 5 e il 22 dicembre 2021. Con Guendouzi e Cataldi formerà un terzetto già interamente in rete in campionato, che a Sarri mancava da quattro anni (ottobre 2021).

Se, si legge, di questi tempi Baroni aveva ottenuto solo un gol di Guendouzi e un assist di Vecino nel 2-3 a Torino, per poi chiudere la stagione col centrocampo meno produttivo d’Italia dopo Lecce e Monza, in piena emergenza Sarri ha reso il reparto persino prolifico. Pur priva dei due interpreti col maggior feeling con la porta (Vecino e Dele-Bashiru), la mediana vanta già 3 gol e 4 assist, compresi i passaggi vincenti col Verona di Rovella e Belahyane, e ha preso parte a 6 reti sulle 11 siglate (55%).

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Lazio, l’emergenza a centrocampo continua: Sarri recupera solo Belahyane. Slitta il rientro di Vecino: i tempi di recupero

L’uruguaiano resta out anche per la sfida contro il Torino, in programma sabato pomeriggio all’Olimpico.

A Genova Sarri aveva solo Cataldi a disposizione per il centrocampo e nei giorni che hanno preceduto al sfida di Marassi ha deciso di reintegrare Basic, che era stato escluso inizialmente dalla lista.

Per la sfida di sabato all’Olimpico contro il Torino, la situazione non cambia molto. Le prove in vista del match contro i granata inizieranno domani pomeriggio dopo il riposo di oggi. Sarri a centrocampo recupererà solo Belahya-ne dalla squalifica. Stando a quanto riporta Il Messaggero, il rientro di Vecino slitta a dopo la sosta, mentre Rovella ne avrà per almeno un mese. Guendouzi dovrà scontare un altro turno.

Intanto l’allarme si è esteso anche ai terzini con Marusic e Pellegrini usciti con dei problemi fisici dalla gara di Marassi: Marusic, si legge, sabato non ci sarà; oggi svolgerà gli esami al flessore e la speranza è che non si tratti di un lungo stop. Farà accertamenti anche Pellegri-ni, non al meglio col ginocchio sinistro. Lazzari invece potrebbe ritrovare la convocazione.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “A Genova con l’atteggiamento del derby. Centrocampo? Partirei con Basic, poi spazio a Vecino” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Genoa squadra fisica, che ha gamba. La gara va interpretata bene, credo che tutto dipenderà da come entriamo in campo; se l’atteggiamento è quello del derby, è quello giusto. Serve una partita seria, matura nel capire che in questo momento devi concretizzare, devi essere cinico, devi ragionare come se in ogni zona di campo ci fosse il pericolo.

Ellertsson può meterci in difficoltà, Martin anche.  Norton-Cuffy è un giocatore che ha frequenza, gamba, un motore importante; secondo me dietro si affida molto alle sue qualità fisiche ma nell’1 conto 1, nello stretto, non è marcatore e devi struffare quella sua carenza.

Basic un tempo può farlo, magari alternato con Vecino; io partirei col croato, poi cambio perché l’uruguaiano posso sfruttarlo anche nei calci piazzati. All’inizio la gara secondo me sarà più fisica, di corsa. Nell’emergenza metti Gila e inserisci un centrale dietro.

Un pari a Genova? Se guardo solo il risultato e il momento, sì, me lo prendo. Sarebbe opportuno vincere questa gara, è chiaro, però almeno serve uscire con punti da Marassi.

Io credo che questa squadra non abbia più bisogno di parlare, le parole se le porta via il vento: non devono ragionare in maniera superficiale”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, è tempo di reagire con umiltà e determinazione. Ben vengano chiarimenti interni…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Tre giorni dopo la sconfitta si deve ripartire. Il campionato è lungo, bisogna andare a Genova a fare risultato e serve l’umilità di capire che anche il Genoa può darti fastidio. Non sono più i momenti in cui si poteva essere certi di raggiungere il risultato con divertimento. Va preso come la finale di Coppa del Mondo. Si è pianto giustamente, ma adesso serve una reazione determinata. E’ tosta battere la squadra di Viera, ha dato al Genoa solidità.

E’ molto importante che alla ripresa della preparazione di oggi ci sia un chiarimento interno su tutti i fronti. Tavares è stato superficiale in una gara in cui la posta in palio era enorme. Si può sbagliare in questo modo, ma un confronto è importante, serve per ripartire. Sapete quanti ‘vaffa’ ho preso da giovane dai vari Wilson e Martini. Non serve drammatizzare, ma reagire”.

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Lazio, a Genova senza centrocampo: ipotesi cambio modulo e avanzamento Gila

Archiviata la sconfitta nel derby per la Lazio è già tempo di pensare alla sfida di lunedì prossimo contro il Genoa di Vieira. Come scritto dal Corriere dello Sport, questa mattina in edicola, il tecnico toscano sta pensando ad una soluzione per il centrocampo visto le squalifiche di Guendouzi e Belahyane e gli infortuni di Rovella, Dele Bashiru e Vecino.

Le alternative sono due: cambio di modulo con passaggio al 442 con Gila e Cataldi a formare la coppia di centrocampo oppure restare con il 433 e alzare Tavares nel ruolo di mezzala sinistra. Prove che scatteranno nelle prossime ore con la Lazio chiamata a fare punti contro la squadra di Vieira.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, assenza società toglie punti. Operazione Rovella probabilmente dopo il rientro di Vecino…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Potrebbe operarsi Rovella, ne parlano da qualche giorno; il ragazzo va convinto ma credo che sarà inevitabile intervenire. C’è una tale confusione generale nella Lazio che a questo punto non so se la cosa più logica, ossia far operare Rovella al rientro di Vecino, sia un’ipotesi presa in considerazione.

Guendouzi dovrebbe stare fuori due giornate, Belhayane una.

L’assenza della società che continua a non farsi sentire ormai è evidente. Non è normale che non intervenga sul fronte arbitri. Questa situazione fa male alla squadra, toglie punti. Giornata dopo giornata, quello che incide, è l’assenza totale della Lazio nel farsi sentire.

Il momento è difficilissimo. Quello che è successo ieri deve essere analizzato per capire come andare avanti. Assurdo prendere il gol al 38′ con Rovella in campo che dal 35′ non stava bene, tutto questo solo per non sprecare lo slot. La Lazio ha avuto più occasioni e poteva cambiare la partita in avvio visto che le chances ci sono state prima della loro rete”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Tornerei al centrocampo a due. Romagnoli? Una certezza” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Romagnoli è una certezza. Appena fa una prestazione sottotono viene criticato ma è un giocatore affidabile che in questa squadra può fare il titolare. Provstgaard deve crescere, soprattutto a livello fisico; tecnicamente è bravo, poi si applica. Io comunque credo che debba giocare sempre chi merita. 

Dele-Bashiru non è un giocatore ordinato, la colpa è di chi lo fa giocare in quel modo; lui è istintivo.

Pedro lo metterei dietro alla prima punta, è il genio, quello che crea. Io metterei un riferimento in più avanti, con il centrocampo Guendouzi-Rovella.


Spero che nel derby si veda quello che ancora non abbiamo visto; la sfida si indirizza all’inizio. Incontriamo una squadra in difficoltà”.

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Lazio, centrocampo anti-Sassuolo: Rovella in gruppo, ma Cataldi si riscalda. Bela insidia Dele

 Rovella ieri si è allenato a pieno regime, ma è reduce da un affaticamento agli adduttori e Mau non vorrebbe rischiarlo. Cataldi è pronto. Il tecnico ha alternato le mezzali negli ultimi allenamenti. Dele-Bashiru si è allenato poco perché impegnato con la NigeriaBelahyane era entrato con impeto con il Verona, spalancando la porta a Dia (gol del 4-0). Sarri era rimasto stupito dall’impatto, dalla capacità di sprint, dall’inserimento da mezzala. Nel frattempo è rientrato Vecino disposizione. Mai il reparto era stato al completo, per quanto mancante di rinforzi.

Sarri valuta tutto e tutti ad un giorno dal Sassuolo, ad una settimana dal derbyGuendouzi è la colonna portante, Cataldi si scalda per domani, Dele-Bashiru spera di tenersi il posto, ma si è allenato poco causa Nigeria. Può insidiarlo Belahyane più di Vecino perché l’uruguaiano è rientrato da pochi giorni e non ha ancora esordito. Vecino può avere minutaggio in corsa per lanciare la candidatura nel derby. Sarri parlerà oggi alle 12, qualche traccia potrebbe offrirla. Non sta dando certezze in allenamentotiene la formazione nascosta fino all’ultimo, la comunica nella riunione prepartita. Ha bisogno di trovare il centrocampo giusto. Contro il Verona, per quanto la partita sia finita subito, il trio Guendouzi-Rovella-Dele-Bashiru è entrato in tutti i gol. Il francese ha segnato e si è reso più pericoloso. Rovella aveva avviato l’azione. Dele-Bashiru ha aperto per Zaccagni prima del suo gol, nato dalla sponda con CastellanosSarri ha impostato una nuova modalità di gioco: passaggi lunghi, qualche lancio in più, per attaccare la profondità. Si va in verticale in modo diverso. Era successo a Como, è accaduto contro il Verona. La partita col Sassuolo incuriosisce ancora di più per rivalutare l’efficienza di questa Lazio verticale. «Nei primi 20-30 minuti abbiamo fatto ciò che avevamo preparato in allenamento, muovendo i loro centrocampisti e trovando più spazi. Rispetto al passato ho visto più attacchi in profondità», era stata l’analisi di Sarri dopo il Verona. Corriere dello Sport