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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto, ora Sarri se lo gode e con la Champions il futuro potrebbe cambiare

Luis Alberto è il simbolo della Lazio seconda in classifica: ha un contratto fino al 2025. Da Mago ad alunno modello: Luis Alberto è diventato il simbolo della crescita della Lazio. Come sottolinea Il Messaggero, domani all’Olimpico incontrerà Ilic, che la scorsa estate avrebbe potuto prendere il suo posto nel centrocampo biancoceleste. Non è andata così, Sarri adesso si gode lo spagnolo. Che ha sempre manifestato la voglia di tornare a casa, ma l’eventuale qualificazione in Champions e il ritrovato feeling con il tecnico potrebbero fargli cambiare i piani estivi. Sololalazio

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Con il Torino dipende dalla Lazio e dalla spinta dell’Olimpico. Immobile? Inter possibile, ma…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Dipende dalla Lazio”. “Ieri ho visto l’allenamento pomeridiano della Lazio ed, Immobile a parte, in campo c’erano tutti i calciatori a rischio presenza con il Torino. L’idea dell’attaccante resta quella di essere disponibile per il match con l’Inter. Da questo punto di vista sono fiducioso, malgrado gli acciacchi e i dolori che dovrà affrontare e gestire in questi giorni di preparazione e cure. Oltre alla frattura composta della costola, c’è anche il problema al braccio che lo costringerà a lavorare con una fasciatura. Si ragionerà giorno per giorno, ma la sua motivazione è evidente. Per Milano c’è la speranza, chiaro che sarà importante capire come reagirà il suo fisico alle prime sollecitazioni palestra-campo. La cosa importante è averlo in buone condizioni, lui stesso credo che voglia mettersi a disposizione dopo aver recupera quella tenuta che poi può essere importante in partita contro un avversario così forte. Deve giocare sapendo di non rischiare nulla e di poter davvero aiutare la Lazio. Per quanto riguarda il resto, le buone notizie sono arrivate da Casale e Vecino che dovrebbero essere a disposizione contro la squadra di Juric.

Dipende dalla Lazio

Il Torino ha spesso dato dei problemi alla Lazio, ma resto dell’idea che molto dipende dai biancocelesti che in questo momento sono nella migliore condizioni psico-fisica. La Lazio ha dimostrato di stare bene mentalmente, vince e si diverte, sarà spinta da una cornice di pubblico molto importante. Mi concentro molto sulla prestazione della Lazio piuttosto che su quella dell’avversario. Peccato, certo, per l’assenza di Immobile, ma le condizioni restano ideali. Il popolo laziale sarà fondamentale, deve spingere come sta facendo da tempo in casa e fuori.

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RASSEGNA STAMPA

Inter vs Lazio per la Champions, Dimarco suona la carica…

Corsa Champions, La Lazio mette il turbo e le inseguitrici arrancano. Anche quelle che si trovano attualmente in semifinale della coppa che conta. Federico Dimarco, uno dei protagonisti di Inter – Benfica, ha detto infatti la sua ai microfoni di Mediaset Premium sulla semifinale di Champions raggiunta e sulla lotta al quarto posto. Le parole: “Siamo felicissimi di aver raggiunto la semifinale. Se non sei abituato non è facile giocare a San Siro, col pubblico che spinge. Ottima partita tranne i gol, dobbiamo fare meglio. Il campionato? Sicuramente dobbiamo riprenderci. Il quarto posto è importantissimo”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Insegno: “La Lazio si diverte, una cosa del genere non l’ho mai vista. Peccato che c’è questo Napoli…” (AUDIO)

PINO INSEGNO in collegamento a ‘NMM’!

La gioia di Pino Insegno. “Che bella roba questa Lazio, è uno spettacolo. Nella prima parte della gara a La Spezia ce la siamo fatta un po’ sotto (ride, ndr), poi appena ha ritrovato un po’ di sicurezza si è anche divertita. Ha ragione Sarri, ognuno deve fare il proprio lavoro divertendosi e la Lazio lo sta facendo. Otto punti di vantaggio sulla terza, io una cosa del genere non l’ho mai vista. E’ vero anche che siamo a distanza siderale dal Napoli, ma quello che stanno ottenendo loro è assolutamente meritato. Certo, peccato che c’è questo Napoli, altrimenti chissà cosa sarebbe potuto accadere. Si vede per la prima volta la mano di un allenatore. Ripeto, la cosa che mi piace di più è come si divertono in campo. I festeggiamenti al gol di Marcos Antonio sono una dimostrazione, per lui sono molto contento. sarebbe importante andare in Champions, ma sarebbe fondamentale costruire poi una squadra che sia all’altezza. Mantenere questo gruppo ed aggiungere 4-5 elementi importanti, questo dovrebbe essere fatto. A tutto questo si aggiunge un tifo meraviglioso e lo splendore di una curva e di una tifoseria organizzata che fa spettacolo con citazioni meravigliose. Io come tifoso voglio divertirmi ed è quello che sta accadendo. Questa è la differenza che intercorre, per esempio, con la squadra di Roma. Mourinho è un bravo allenatore, ma non giocano certamente un bel calcio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Il momento migliore della Lazio di Sarri, ma deve essere brava a capitalizzare. Attacco Spezia pericoloso” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Lo Spezia non è nel suo momento migliore, ma sembra una squadra cresciuta, il reparto offensivo è il migliore. Ha i gol di Nzola, la velocità di Shomurodov e la qualità di Verde e di altri. Uno sguardo particolare lo darei a questo, negli altri due settori non sono il massimo. Serve equilibrio, pazienza, anche se sarebbe fondamentale sbloccarla il prima possibile per poi avere degli spazi per colpire. Anche in questa gara, sarà importante vincere i duelli individuali a tutto campo. C’è una differenza tecnica evidente tra le due squadre, se la Lazio si confermasse pronta e dominante dal punto di vista dell’intensità e delle sfide singole non ci sarebbero problemi.

Momento migliore

Ora la Lazio deve avere la bravura che non hanno avuto le altre quando erano avanti in classifica. Ora i punti premiano la squadra di Sarri che non deve cadere nella trappola di non capitalizzare questo momento. C’è il vantaggio di poter recuperare tra una gara e l’altra, è un fattore che deve essere sfruttato e mantenuto. Dipende dalla Lazio, per fortuna non dipende più dagli altri. Credo che la Lazio sia nel momento migliore sia dal punto di vista psicologico e fisico. Siamo di fronte ad un esame importante, essere lepre con il cacciatore a pochi metri è un problema, ma la distanza che abbiamo noi mi sembra buona. Per alcune squadre neanche due sconfitte della Lazio potrebbero bastare; viceversa se fossero gli altri a fallire potresti prendere il largo. Questo è il momento migliore da quando Sarri è in panchina, con una squadra che è convinta di poter raggiunger e l’obiettivo. Il secondo posto sarebbe molto bello, di prestigio, ma chiaramente mi accontenterei anche del terzo posto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Lazio evoluta, non temo cadute. A 75 punti c’è la Champions” (AUDIO)

Lazio evoluta, Alberto Abbate a ‘QUELLI CHE…’

“Ormai la Lazio dà l’idea di essere talmente evoluta che onestamente non temo cadute inaspettate. La continuità che sta dando la Lazio come prestazioni non l’ho mai vista da quando seguo la Lazio.

A Spezia poi ci stanno tormentando da un anno per il gol di Acerbi in offside ed è il momento di farglielo dimenticare.

Secondo me la spinta di Milinkovic c’era, ma tutto l’arbitraggio di Di Bello è stato indecente: Alex Sandro, Locatelli, Cuadrado… nessuno di questi avrebbe dovuto finire la partita. E il pestone col piede a martello di Vlahovic su Anderson non punito nemmeno col giallo?

Negli ultimi 5 anni a 75 punti è stata Champions matematica. Per carità ogni campionato fa storia a sé, ma la storia dice questo e la Lazio è a 58 punti.

Per me è inconcepibile che Milan e Inter stiano facendo questo campionato. Magari la Lazio avesse le punte di riserva delle milanesi. Inzaghi ha fatto un campionato disastroso, da cacciare a metà stagione. Aveva a disposizione un organico mostruoso rispetto alla Lazio: ha tre rose.

A me nella partita contro la Juve ha impressionato la consapevolezza della Lazio e la superiorità netta contro la squadra più in forma del campionato. Mi ha esaltato il collettivo e finalmente ha fatto una grande partita anche Milinkovic”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio completa, padrona del proprio destino Champions. Immobile può giocare con meno responsabilità” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Ora in chiave Champions, è assolutamente vero che il destino è nelle mani della Lazio. Il bottino, il vantaggio dei biancocelesti sulla quinta è importante. Sarebbe così anche nel caso in cui alla Juventus venissero restituiti i 15 punti. Mancano nove gare da qui alla fine e già la gara con lo Spezia è insidiosa. Sarà una partita vera contro una squadra motivata ed in lotta per la salvezza. Rispetto al calendario, temevo molto il Torino di Juric, poi vedendola giocare contro la Roma ho avuto molti dubbi. Hanno giocato molto male dal punto di vista tecnico, sono rimasto perplesso da alcuni particolari. Detto questo, sappiamo benissimo che quello che arriverà a Roma sarà un altro Torino dal punto di vista agonistico. La Lazio deve ragionare gara dopo gara per essere completa.

Lazio completa

Con la Juventus è stata una Lazio completa nella sua prestazione. Abbiamo visto un grande dominio nel primo tempo. In tal senso, avrete letto le parole di Rabiot che ha parlato di vergognosa prestazione della propria squadra, ma è stata brava quella di Sarri a costringere quella bianconera a soffrire. Poi c’è stata anche la sofferenza finale, era naturale, anche la capacità di saper soffrire fa parte delle doti della grande squadra.

Immobile ha avuto buone sensazioni, è stato parte integrante della prestazione di tutta la squadra. Dopo tutto questo tempo di inattività era importante tornare a giocare dall’inizio. Se avesse fatto quel gol al volo con il destro sarebbe venuto giù l’Olimpico. Il fatto che la Lazio si stia un po’ affrancando dalla dipendenza dai suoi gol deve permettergli di giocare anche con più spensieratezza, meno responsabilizzato. Immobile è all’interno di un meccanismo che funziona”.

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STATISTICHE

Sarri ha “ucciso” tutte le big, ora tenta la fuga Champions

È una Lazio in fuga Champions, non ci sono più dubbi. All’appello delle vittime dei biancocelesti mancava solo la Juventus ed ecco arrivare anche il successo contro i bianconeri: 2-1 frutto di una partita dominata nel primo tempo e decisa nella ripresa. Torna Immobile dal 1′ dopo un mese ma i protagonisti sono altri: prima Milinkovic-Savic che apre le marcature con una rete fortemente contestata dai giocatori della Juventus; poi il raddoppio di Zaccagni su splendido assist di tacco di Luis Alberto. 10° centro stagionale per l’ex Verona, primo italiano ad arrivare in doppia cifra in questa Serie A. In mezzo il pareggio di Rabiot, anch’egli capace di arrivare a 10 reti, se contiamo tutte le competizioni. Il francese sta vivendo la sua migliore stagione in carriera e lui stesso lo conferma. Ed è stato uno dei migliori della Vecchia Signora nella notte dell’Olimpico.

Sono però più le insufficienze, con Vlahovic a fare scena muta e Cuadrado e Alex Sandro a soccombere sulle offensive avversarie. La Lazio continua a sognare, ma Sarri predica calma, nonostante il +7 sulla quinta in classifica che lascia davvero pensare alla fuga. La Juventus vede la Champions lontanissima, in attesa della sentenza del 19 aprile. Ma Landucci invita all’ottimismo. 
E il fatto di non giocare più in campionato all’Olimpico, dove era arrivata l’ultima sconfitta prima di questa, è già consolatorio.

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RASSEGNA STAMPA

Berardi prende quota: per la Champions Sarri chiede un altro esterno top

Ancora Berardi. Il Corriere dello Sport di oggi parla del mercato della Lazio e delle mosse che dovrebbero arrivare in estate: Sarri ha chiesto a Lotito un esterno top da affiancare a Felipe, Zaccagni e Pedro (se rinnoverà). La pista principale porta al nome di Domenico Berardi, bandiera del Sassuolo e campione d’Europa con l’Italia di Mancini.

Ben consapevole che il Sassuolo è una bottega assai cara, Lotito potrebbe provare ad accontentare il tecnico, intavolando una trattativa, nel caso in cui la squadra biancoceleste chiudesse il campionato tra le prime quattro, qualificandosi alla prossima Champions League.

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ESCLUSIVE

Dino Zoff a ‘NMM’: “Fino alla fine per la Champions. La difesa la base di tutto, sorpreso da Provedel” (AUDIO)

Dino Zoff, leggenda del calcio italiano ed ex allenatore/dirigente della Lazio, ai microfoni di Radiosei

Dino, la sua analisi del percorso fatto fino ad ora dalla Lazio

“Il momento della Lazio è positivo, ma è da un po’ di tempo che ritengo che la squadra di Sarri possa assolutamente competere per entrare nella lista delle squadre che faranno la prossima Champions – spiega Zoff. – La posizione attuale è la migliore possibile, ora è doveroso credere che si possa competere fino alla fine. Il concetto è semplice, quando una squadra non subisce gol il presupposto è sempre positivo. Si parte da lì, dall’organizzazione difensiva dalla quale derivano i risultati. In questo Sarri ha grandi meriti, ha creato questa organizzazione che permette a tutti di lavorare bene. La Lazio non la trovi mai scoperta, questo è un grande vantaggio. Inoltre c’è qualità di giocatori. Per essere chiaro, non credo ai miracoli sportivi. Le possibilità ci sono tutte, è da un mese che lo dico. La Lazio è sempre stata più o meno a questi livelli, ora ancora meglio. A questo si aggiunge la penalizzazione che ha tolto punti alla Juventus e la discontinuità dell’Atalanta”. Ora c’è la Juventus: “Buona parte delle possibilità Champions passano da questa partita”.

Sorpresa Provedel

Provedel per me è stata una sorpresa. Non lo conoscevo molto, è un portiere completo, con buona personalità, sta dando un contributo notevole. A Roma è sempre molto dura fare il portiere e lui sta davvero dimostrando di essere all’altezza, in un momento in cui si è un po’ persa la specificità, la sostanza del ruolo. C’è un abuso del concetto di costruzione dal basso e di utilizzo dei piedi. Poi magari vedo portieri che non respingono bene il pallone o che non lo controlla come dovrebbe”.

Dario Cadeddu

04/04/2023