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DICHIARAZIONI

In Spagna esaltano Pedro: “Roma, nessun rancore, felice alla Lazio. Rinnovo? Champions sarà un fattore”

Il gol segnato a Monza, il settimo in questa stagione (quattro in campionato e tre in Europa) ha permesso alla Lazio di sbloccare il risultato e di avviarsi verso un successo fondamentale nell’ottica Champions League. I numeri e le recenti prestazioni di Pedro hanno attirato l’attenzione della stampa spagnola, che continua a dare risalto al fuoriclasse biancoceleste. Il quotidiano spagnolo Marca ha dedicato un focus all’attaccante della Lazio, ricordando il suo trasferimento dalla Roma nell’estate del 2021.“È stato molto complicato. Mi hanno lasciato fuori dalla squadra e nessuno degli allenatori mi ha parlato, non sapevo nulla di questa faccenda”, ha detto, riferendosi alla decisione di Mourinho di non puntare più su di lui. “Tutti sanno cosa è successo. Non c’è rancore. La Roma ha preso la sua decisione e sono felice di essere approdato alla Lazio”.

Nessun rancore e il rinnovo con la Lazio

Con la maglia biancoceleste Pedro non ha fatto fatica ad imporsi. Oggi gli uomini di Sarri si trovano al secondo posto in classifica e in piena lotta per un posto in Champions League. Traguardo che potrebbe essere determinante per il suo rinnovo. “Potrebbe essere un fattore da considerare. Dobbiamo parlare con il presidente, ma sono felice qui. Ho sempre parlato molto bene della Lazio. Cercheremo di trovare la migliore decisione possibile”.

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SERIE A

Volata Champions, accelerata Lazio: il calendario (3 scontri diretti)

Calendario della volata. Lotta vera per il quarto posto. Accelerate, come quelle della Lazio, e frenate, vedere Inter. Il colpo del Milan in casa del Napoli, la Roma in scia e l’Atalanta outsider, ma sempre pericolosa così come la Juve. A dieci giornate dalla fine la Lazio seconda comanda il treno Champions con 55 punti. Milan terzo a 51, Inter e Roma a quota 50. Sesto Gasperini a 48. Senza dimenticare la Juve settima a 44. Si entra nel vivo di una battaglia serrata.

Il calendario della Lazio

La Lazio sabato 8 aprile è pronta a vedersela con la Juve all’Olimpico. Big match dal sapore di Champions. Poi Spezia, Torino e altro scontro diretto per il quarto posto con l’Inter in programma il 30 aprile. Per Sarri ci saranno ancora Sassuolo, Milan (il 7 maggio), Lecce, Udinese, Cremonese e Empoli. Dieci sfide, 3 scontri diretti.

29) Lazio-Juventus
30) Spezia-Lazio
31) Lazio-Torino
32) Inter-Lazio
33) Lazio-Sassuolo
34) Milan-Lazio
35) Lazio-Lecce
36) Udinese-Lazio
37) Lazio-Cremonese
38) Empoli-Lazio

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio consapevole, ma ora non deve commettere l’errore delle altre. Parole Sarri? Messaggio alla società…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Non puoi pensare di andare a giocare a Monza senza dover concedere almeno un paio di occasioni all’avversario. La Lazio ha fatto una gara seria, l’ha sbloccata e ha raddoppiato con la prodezza su punizione di Milinkovic, evitando di correre rischi finali. E’ stata una prestazione di una squadra consapevole dell’importanza del momento. Ora i biancocelesti hanno quel vantaggio che altri in passato non hanno sfruttato. Adesso tocca a noi e non dobbiamo sbagliare come altre squadre. ora c’è una settimana per preparare al meglio la gara con la Juventus, ci sono gare dure, ma anche gli altri avranno lo stesso problema. Seconda senza Immobile? I singoli poi diventano importanti quando la condizione migliora – spiega Bruno Giordano – . Il gioco ti aiuta, ora la squadra di Sarri è molto concentrata, sta sul pezzo, sa quello che vuole. Bisogna fare un plauso a Felipe Anderson che si è calato bene nel nuovo ruolo. Per un periodo puoi sopperire all’assenza di uno come Immobile, ma alla lunga paghi. Nel frattempo, la Lazio ha lavorato benissimo, ovvio che serve la predisposizione di tutti i giocatori. Ieri Cataldi, per esempio, ha fatto una prova davvero maiuscola in tutte le fasi di gioco”.

Le frasi di Sarri sul futuro

La sua dichiarazione su un futuro ancora in biancoceleste la leggo come un messaggio al club ed in particolare in riferimento alla famosa diatriba interna (con Tare, ndr). Ha voluto far sapere che alla Lazio sta bene e ci vuole restare a lungo, poi se questo non accadrà la motivazione sarà indipendente dalla sua volontà. L’ambiente non può decidere nulla, è chiaro che sia un modo per mettere pressione alla società che sa con chi lui vorrebbe o non vorrebbe lavorare

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SERIE A

La Lazio non tradisce: scatto Champions e secondo posto rafforzato

Serviva una vittoria per dare continuità dopo il derby vinto. Serviva una vittoria per rimanere in alto e capofila del treno Champions. Tutto fatto con il Monza. La Lazio vola con il gol di Pedro nel primo tempo e con la punizione magistrale di Milinkovic-Savic nella ripresa. Ecco il 2-0 firmato da Sarri su Palladino, utile per accelerare nella lotta Champions. Si rivede in campo Immobile per una mezz’ora, difesa ancora senza gol per la 17esima volta in campionato (su 28 match). Ora la sfida alla Juve.

Pedro sblocca il match: dormita della difesa brianzola
Sarri non rischia Immobile, che parte dalla panchina: al centro del tridente c’è Felipe Anderson, Pedro e Zaccagni sono i due esterni. Nel Monza sono invece Sensi e Caprari ad appoggiare l’unica punta Petagna. Alla Lazio bastano 13′ per sbloccarla: va a segno Pedro, abile ad approfittare di una dormita collettiva della difesa biancorossa. Tutto nasce da un break sulla sinistra di Zaccagni, che elude in dribbling Marlon e scivola al momento del tocco verso il centro dell’area: la traccia debole, unita ad una deviazione in tackle di Rovella, coglie di sorpresa gli uomini di Palladino, ed è un invito a nozze per lo spagnolo. Il gol stappa la gara: Luis Alberto sfiora il raddoppio in un paio di occasioni, ma il Monza è vivo e spaventa i biancocelesti con un colpo di testa in avvitamento di Petagna, disinnescato da un gran guizzo di Provedel.

La chiude Milinkovic: magia su punizione
L’avvio di ripresa è molto frammentato. Marcenaro mette mano al taschino e ammonisce, in rapida successione, Ciurria, Caprari, Marlon e Donati. L’ultima sanzione è per un fallo commesso sulla trequarti, che al 55′ Milinkovic-Savic tramuta in rete con un’esecuzione da manuale: rincorsa breve, traiettoria dolcissima e Di Gregorio battuto. È il 2-0 biancoceleste, il colpo del k.o. definitivo per il Monza. Palladino ridisegna il suo schieramento con gli ingressi di Antov, Colpani e Mota, che rilevano rispettivamente Marlon, Rovella e Petagna. Nella Lazio, invece, l’ora di Ciro Immobile scatta al 65′: a lasciargli il posto è Pedro. Il finale è in discesa per la squadra di Sarri, che gioca con il cronometro e mette a frutto un patrimonio tecnico che congela il palleggio: l’unico brivido è su una goffa girata di Gytkjaer, che a ridosso del 90′ cestina un gol già fatto dopo una respinta di Provedel su Colpani. La Champions, ora, è più vicina: i biancocelesti volano a più cinque sull’Inter, e blindano il secondo posto in classifica.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone su premio Champions e Monza: “Indizi di Pellegrini…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’, indizi di Pellegrini…

Indizi di Pellegrini per Giulio Cardone: “Alla squadra di Palladino mancherà un difensore importante e di esperienza come Izzo, oltre a Pessina. Il dubbio di formazione per la Lazio riguarda i terzini, il ballottaggio è tra Lazzari e Pellegrini. Immobile giocherà dall’inizio, penso almeno 70′. Ieri Sarri ha dato un’indicazione importante provando Hysaj a destra e Pellegrini a sinistra. Sono solo prove, non sempre poi vengono confermate dalla formazione ufficiale. E’ interessante, sono indizi che confermano che il tecnico sta coltivando l’idea di far esordire dal primo minuto in campionato l’ex terzino della Juventus”.

E ora il premio Champions

“Due milioni di premio Champions in caso di obiettivo raggiunto a fine stagione stanziato da Lotito? Si, è un bonus complessivo eventualmente da distribuire per tutti i calciatori. Una volta i premi partita erano alti visto che gli ingaggi erano bassi. I presidenti utilizzavano quel metodo per alzare il livello di motivazione dei calciatori. Ora le parti variabili dei contratti pesano molto. Ci sono molti bonus a rendimento, con una parta fissa più bassa. Si sta andando verso questa direzione”.

Indubbiamente la strada che porta a Monza sarà fondamentale anche in vista dello scontro diretto tra Napoli e Milan. I laziali sperano che il Diavolo possa perdere punti Champions…

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Zieliński di livello europeo. Magari al posto di Milinkovic…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Zielinski di spessore europeo”

Piotr Zieliński in caso di cessione di Milinkovic? Sinceramente non conosco le dinamiche del mercato, sicuramente il polacco è molto apprezzato dai tifosi napoletani che spesso gli hanno concesso anche alcune pause. E’ un giocatore importante che inizia ad avere un’esperienza internazionale notevole. Mi auguro che davvero ci siano i presupposti per portarlo a Roma, sarebbe un acquisto significativo, di spessore europeo. Lo scorso anno non è andato bene anche perché è stato utilizzato in un ruolo non del tutto suo, quello del trequartista. In questa stagione giocando nei tre centrocampisti come mezzala sinistra è tornato ai suoi livelli. Certamente la Lazio nello scambio ideale con Milinkovic non ci perderebbe, per come vedo il calcio io dico magari accadesse. Il valore del giocatore non è in discussione, poi è chiaro che nel Napoli ci sono Lobokta ed Aguissa che lo proteggono dal punto di vista tattico. Nella Lazio ora non avrebbe questo supporto. Lui è una via di mezzo tra Milinkovic e Luis Alberto, ma a livello dinamico, di cambio di passo, di velocità di esecuzione, è di livello europeo. Il cambio di passo per un centrocampista che fa la differenza è determinante. Un giocatore come De Bruyne lo dimostra. Se la Lazio vuole fare un salto come quello fatto da Napoli deve aggiungere 2-3 giocatori importanti. Aggiungere uno Scamacca ad Immobile, un Zielinski a Milinkovic e così via, partendo dal presupposto che in difesa siamo messi bene”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Oddi: “Lazio, la Champions ora è un dovere” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Con la situazione attuale di calendario e classifica, credo che sia un dovere per la Lazio entrare nella prossima Champions League. La squadra di Sarri ora sarà chiamata a giocare una volta a settimana e parte dal secondo posto in classifica. La rosa è corta, ma con il rientro di Immobile le cose cambieranno. Le vittorie contro le concorrenti dirette, i due derby, sono tutti elementi che daranno anche maggiore carica e certezze alla squadra. Ora la Lazio è artefice del proprio destino in un campionato in cui di problemi tutte ne hanno. Se la Lazio non dovesse arrivare tra le prime quattro sarebbe a causa di propri errori”.

Leggi anche: Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’ su Ciro Immobile ora

Ciro ora sta tornando alla grande. Oggi è l’ultimo giorno di protocollo programmato per recuperarlo al meglio e che lui sta rispettando al meglio agli ordini dei preparatori atletici. Se oggi tutto va bene, Ciro domani si unirà al gruppo per iniziare a lavorare con la squadra e preparare il match di domenica alle 15 al Brianteo. Marusic domenica sarà squalificato, Hysaj va atteso al ritorno dalla Nazionale, ma se sta bene sarà lui in campo. Ci potrebbe essere un ballottaggio Lazzari/Pellegrini, ma con il primo strafavorito. Ha delle chance, ma Lazzari se fosse scavalcato anche da Luca Pellegrini non sarebbe facile per lui digerire una cosa del genere. Ecco perché per me i terzini saranno Hysaj e Lazzari salvo problemi fisici.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, ora 11 finali: se Sarri mantiene questa media punti…

Stop agli impegni delle nazionali, via alla ripartenza del campionato. Rush finale con la Lazio al secondo posto e in testa al treno Champions. Domenica 2 aprile ecco la trasferta a Monza, poi sabato 8, vigilia di Pasqua, il big match con la Juve all’Olimpico. Conquistare i tre punti contro i bianconeri sarebbe fondamentale per l’obiettivo finale. Spezia e Torino subito dopo, poi un altro big match dal sapore di spareggio Champions: l’Inter a Milano il 30 aprile. Sassuolo in casa il 3 maggio, trasferta ancora a San Siro con il Milan domenica 7 maggio. Lecce, Udinese, Cremonese e Empoli chiudono la stagione. Sono 11 finali che comprendono 3 spareggi per la grande Europa. Tutte d’un fiato.

I finali della Lazio e la proiezione Champions

Da quando c’è Lotito presidente la Lazio ha chiuso al meglio con le ultime 11 partite nella stagione 2005/2006: 24 punti con 7 vittorie, 3 pareggi e 1 sconfitta. Sarri lo scorso ha fatto molto bene: 21 punti con 6 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte. Quinto posto finale e 64 punti. Ad oggi i biancocelesti viaggiano ad una media di 1,925 punti a partita. Se mantenuta porterebbe 21 punti e una chiusura potenziale a 73. Così Champions garantita. Ma sono proiezioni, il campo poi farà da giudice. Corriere dello Sport

LEGGI ANCHE: ‘QUELLI CHE…’ – De Grandis: “Lazio organizzata e verso la Champions senza un vice-Immobile. I meriti di Sarri sono evidenti…” (AUDIO)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – De Grandis: “Lazio organizzata e verso la Champions senza un vice-Immobile. I meriti di Sarri sono evidenti…” (AUDIO)

STEFANO DE GRANDIS (Skysport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“In entrambi i derby le aspettative non erano delle migliori, il pessimismo è stato funzionale ai fini di prestazioni importanti e vittorie meritate. La Lazio ha giocato a calcio, decisamente meglio della Roma, rispettando le proprie caratteristiche di palleggio. Certo che l’espulsione di Ibanez è stata una spinta importante, anche se già prima della stessa è stata la squadra di Sarri a fare la partita, pur senza tirare molto nello specchio della porta. Secondo me il tecnico ha fatto un grande lavoro. Può piacere o no, il tifoso della Lazio si divide anche in questo, ma quando vedi la Lazio vedi un’organizzazione di gioco ben precisa. Soprattutto quando c’è Provedel, la costruzione è sempre fluida e ben congegnata. A volte, ammetto, la ritengo anche un po’ rischiosa, ma è giusto sfruttare un portiere con quella qualità tecnica.

Volata Champions? E’ chiaro che non si può abbassare la guardia, basta perdere con il Monza per ritrovarti nel gruppo. Detto questo, va valutato il vantaggio sulla quarta con la quale hai un vantaggio negli scontri diretti. Non dico per il secondo posto, ma non si può dire che per il quarto posto la squadra biancoceleste non sia la favorita. Non dimentichiamoci che tutto quello che sta facendo la Lazio è senza un centravanti di riserva. Questo è un problema che nessun club ha, neanche in serie C. Questo è un demerito della società ed un merito del tecnico che fa le nozze con i fichi quasi secchi”

Le scelte del commissario tecnico

“La Lazio gioca con la difesa e quattro, a zona, con tre punte, con principi di gioco simili a quelli di Mancini. Anche e soprattutto per questo non spiego perché Casale e Zaccagni non vengano convocati con la Nazionale. Dare un’occhiata a quello che accade in campionato sarebbe utile per gli azzurri”.

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‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Mercato e cessioni vanno decise ora. Lo stallo Tare-Sarri va risolto da Lotito al più presto” (AUDIO)

GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Bezzi a Radiosei: “Il derby è stata una partita giocata con grande intelligenza, preparata benissimo da Sarri. Ottima reazione della squadra dopo l’uscita dalla Conference, che ha dimostrato che quando c’è da sfoderare la prestazione importante contro una big, lo fa sempre. Purtroppo a volte ci accendiamo a intermittenza.

La Roma l’ha messa sul piano dell’aggressività e noi li abbiamo respinti colpo su colpo. Dobbiamo trovare però continuità e Monza è la prova del nove per capire se la sosta ci abbia danneggiato e se la consapevolezza di essere dentro la Champions a tutti gli effetti, può darci pressioni pericolose.

Attualmente ho una sola preoccupazione: la situazione interna alla Lazio relativamente al futuro di Tare, è un problema ulteriore. Già la Lazio è sempre stata lenta con rinnovi, cessioni e mercato, con questo stallo rischia di diventare un problema vero. Mercato e rinnovi vanno decisi adesso, non dopo Pasqua, a giugno o non so quando. Bisogna darsi una mossa e darsi una prospettiva futura. Rimandare sempre, in una situazione di incertezza come quella di adesso è un problema. Lotito stesso dovrebbe dare un segnale importante su quale sia la direzione del club”.

Alessio Buzzanca