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CHAMPIONS LEAGUE

Ranking Uefa, ora è ufficiale: l’Italia perde la quinta squadra in Champions League

Dopo l’eliminazione della Lazio in Europa League, l’Italia non ha più possibilità di avere cinque squadre nella prossima edizione della Champions League (la Spagna ha la certezza aritmetica di arrivare almeno seconda dietro all’Inghilterra nel ranking Uefa).

La classifica del ranking Uefa vede al primo posto l’Inghilterra (certa già di avere 5 squadre nella prossima Champions).

La classifica delle prime tre posizioni aggiornata dopo l’ultimo turno di coppe europee:

1. (posto extra in Champions) Inghilterra – 26.821 punti (4 squadre ancora in corsa su 7).

2. (posto extra in Champions) Spagna – 23.250 punti (3 squadre ancora in corsa su 7).

3. Italia – 21.187 punti (2 squadre ancora in corsa su 8).

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RASSEGNA STAMPA

Calcoli Champions, “bastano” 70 punti: all’Atalanta bastano 3 vittorie. Lazio, serve…

Per conquistare un posto nella Champions che verrà basteranno quasi certamente 70 punti. Questo significa essenzialmente quattro cose: che all’Atalanta, dopo aver battuto il Bologna in una partita nodale di questo scorcio di campionato, basterà vincere tre delle sei partite che restano; che la Juventus potrebbe anche permettersi di perdere i due confronti diretti, se farà 12 punti nelle altre quattro sfide facili (Monza e Udinese in casa, Parma e Venezia fuori); che per la Fiorentina i discorsi sono ormai chiusi, visto che arriverebbe a quota 71 solamente vincendole tutte; che il pareggio nel derby serve solo a chi sta davanti e mette la Roma in una situazione difficilmente rimediabile. Restano cinque squadre per due posti e non è soltanto la banalità della classifica a dire che le favorite sono le due che attualmente occupano la terza e la quarta posizione. […]

Resta da ricordare che la Lazio può arrivare alla Champions anche attraverso un trionfo in Europa League e che resiste una tenue possibilità di qualificare di nuovo la quinta classificata: “basterebbe” che Inter, Lazio e Fiorentina facessero l’en plein nelle coppe, o che ci andassero molto vicine. Perché no?

(La Repubblica)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, sconcerto e disorientamento. Qualificazione recuperabile, ma con le scommesse…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Il miglior termine per rappresentare la prestazione di ieri a Bodo è sconcerto. Di conseguenza un sentimento di turbamento e disorientamento da parte dei tifosi nell’ottica del derby e del match di ritorno. Ora ci si chiede cosa accadrà, che Lazio sarà. La sconfitta di ieri è recuperabile, non è quello il punto. C’è lo sconcerto di una squadra che ieri ha ricordato quello che è successo con il Bologna. ieri la squadra di Baroni non ha giocato male, non si è proprio presentata in campo. Sono dell’idea che ieri la Lazio ieri è andata lì per non subire, Baroni magari non sarà riuscito a trasmettere la carica giusta.

La qualificazione è recuperabile, non sarà facile, ma c’è un Bodo in casa ed uno fuori. Serve una gara d’attacco. ieri non è stato vinto un duello fisico, aereo, c’è stata una prestazione imbarazzante, camminavano in campo. Colpa di tutti, ma a fine stagione poi la società, che pensa di essere la migliore al mondo, faccia riflessioni sulla qualità dei giocatori che sono arrivati in estate ed in inverno. Se si continuano a prendere scommesse non si può pensare di essere competitivi e maturi a livello internazionale“.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Lazio, ecco il piano B umile e maturo. Tavares? Fermarlo per trovare le cause…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La gara di ieri della Lazio è stata intelligente, soprattutto in relazione al tipo di avversario. L’Atalanta si esprime meglio giocando fuoricasa ed il piano partita di Baroni è stato logico. Non lasciare spazio ai nerazzurri vuol dire poi trovarne nella lorò metà campo. La coppia di centrocampo Rovella-Belahyane è stata una chiave, bene anche la prestazione di Dele-Bashiru. La prestazione della Lazio è anche sintomo di maturità.

Quello che abbiamo visto ieri vuol dire che ci può essere anche un piano b, ma questo dipende molto anche dalle caratteristiche dei giocatori che scendono in campo. Ci sono gare in cui tu devi giocare in quella maniera, in modo più umile. Il derby potrebbe essere proprio quel tipo di partita, quella di Ranieri è una squadra pericolosa quando ha campo.

Bisogna ragionare partita per partita, certo è vero che ora hai risucchiato anche l’Atalanta. Ora i posti in Champions a disposizione sono due, ma questa alternanza di posizioni ci sarà fino alla fine. Da adesso in poi, conteranno solo le energie, chi ne avrà di più avrà la meglio sulle altre.

Tavares? Ha delle fragilità, ma sono anche convinto che metterlo dentro appena sta meglio non è un bene. Andrei alla radice del problema, più che curare l’effetto devo trovare la causa che porta a questi problemi. La palla dovrebbe passare allo staff medico ed ai preparatori. Piuttosto di fare questo avanti ed indietro, preferirei tenerlo fuori per più tempo per capire il reale problema. Lui è fortissimo, ma se non sta bene fisicamente non rende”.

Provstgaard? Venti minuti sono pochi per giudicare un giocatore, ieri ha fatto quello che doveva fare”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio castiga Dea, ora la Champions è un mischione con un posto in più

Anche QS apre la sua prima pagina concentrandosi sulla corsa Champions League sempre più affollata che vede in questo momento sei squadre racchiuse in sei punti, in attesa di capire quale sarà il risultato del Bologna che oggi al Dall’Ara sfiderà il Napoli in uno dei big match delle 31esima giornata di Serie A: “Tutti in fila per l’Europa. Roma-Juventus finisce 1-1, la zona Champions è affollatissima” titola il quotidiano. Adesso i bianconeri hanno agganciato i rossoblu di Italiano a quota 56, appena due lunghezze sotto l’Atalanta che resta ferma a 58 punti dopo il ko casalingo incassato dalla Lazio, che invece si porta 55 punti. Il punto strappato all’Olimpico porta invece i giallorossi a 53 punti, uno in più della Fiorentina reduce dal 2-2 di San Siro contro il Milan.Di spalla l’accento viene posto proprio sull’1-0 biancoceleste in quel di Bergamo (“Isaksen castiga una Dea in crisi. A rischio anche il quarto posto”),mentre poco più in basso si parla dell’Inter, attesa domani sera dall’andata dei quarti di finale di Champions League contro il Bayern Monaco e reduce dall’ennesima rimonta subita in stagione (“Ben sei rimonte subite dall’Inter. Un bel problema”). Nel taglio basso si parla anche di Milan: “Milan, la musica non cambia. Scelte discutibili e approccio sbagliato alla partita”.

Al momento la classifica vede il Bologna (attesa questa sera dal big match col Napoli) quarto a 56 punti, gli stessi della Juventus che ha strappato l’1-1 all’Olimpico contro la Roma: i giallorossi sono settimi a 53 punti, appena uno in più della Fiorentina (reduce dal 2-2 di San Siro contro il Milan) e due in meno rispetto alla Lazio, salita a quota 55 dopo il blitz di Bergamo che lascia l’Atalanta al terzo posto a 58. Sei squadre racchiuse in sei punti: per la corsa Champions è mucchio selvaggio.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Mandas sugli scudi: “Lavoro per farmi trovare pronto. Vogliamo la Champions, continuiamo così…” (AUDIO)

La Lazio espugna il campo dell’Atalanta e resta in corsa per un posto in Champions League. Tra i protagonisti del match Mandas che ha analizzato il successo ai microfoni di Dazn:

“Sono molto felice, lavoro sempre forte. Oggi è arrivato il mio momento, ero pronto. Vogliamo la Champions, continuiamo così.

Lancio del gol o parata su Retegui? Siamo stati tutti bravi, ci muoviamo bene ed è arrivato questo gol. Sono molto felice, non ho altre parole.

Isaksen? Fa sempre gol pesanti”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Atalanta-Lazio, Gregucci: “Serve partita solida e non dare riferimenti. Champions? Lo scenario migliore è…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

Atalanta-Lazio, Gregucci e il momento di entrambe

“L’Atalanta cerca sempre di imporre il proprio gioco. Nella gara di andata, abbiamo visto i biancocelesti giocarsi un primo tempo eccellente contro la Dea e questo è indicativo. Per ammissione di Gasperini a fine partita, l’Atalanta su ‘massacrata’ nei primi 45′. Per chi ha giocato meno questa è una super opportunità, questa gara è uno spartiacque assoluto per il finale di stagione. Col derby in mezzo alle due gare europee, noi dovremo uscire dal tour de force con una semifinale in tasca e una distanza di 3-4 punti dal quarto posto. Sarebbe uno scenario importante per la Lazio”.

Atalanta-Lazio, Gregucci presenta la gara

“Serve una prestazione importante, solida, attenta. Bisogna uscire dal campo con la coscienza a posto, senza aver rimpianti. L’entusiasmo è un a chiave. Pensate al Bologna, omaggiato praticamente per l’unica vittoria in Champions dal suo stadio. Bene, da quel momento è iniziato un altro campionato per loro. Tatticamente, credo che l’Inter può dare un’idea di come si batta l’Atalanta. La Lazio deve dare pochissimi riferimenti ai loro difensori centrali, per evitare quei duelli individuali. Penso che la chiave sia nel lavoro di Vecino e Dele-Bashiru, che devono fare un grande lavoro su De Roon. Il 2025 della Dea è simile a quello della Lazio, il loro è un momento fisiologico nel calcio. Quando hai un tecnico che martella per anni, che fa capire che il ciclo è finito, tutta la squadra tende a sgonfiarsi un po’. Se nel calcio molli qualcosa, sei ‘morto’. Io Gasp – prosegue Gregucci – lo stimo molto, ma alcune dichiarazioni credo siano state degli errori”.

“Ovviamente il riferimento è alle ultime polemiche con Lookman, che hanno evidenziato uno scollamento con la società. I cicli finiscono, non c’è dubbio. Roma? Io credo che se dovesse scegliere, Giampiero Gasperini gradirebbe maggiormente mettersi alla prova in un club come la Juventus, vista la sua fede e il suo pregresso. Sarebbe la sua chiusura del cerchio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, tarlo Europa League un rischio. Presi dal club troppi giocatori senza una vera identità” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La Lazio rischia di staccarsi dal quarto posto, obiettivo che io ritengo molto difficile, ma anche di perdere ogni competizione europea dal campionato anche in virtù di quello che potrebbe essere il giustificato tarlo di orientare buona parte delle attenzioni sul doppio match con il Bodo/Glimt. In questo turno di campionato ci sono tanti scontri diretti, molti intrecci in alta classifica, può essere un’opportunità, ma anche un rischio. Certamente è difficile capire quale possa essere la gara più significativa di questo turno di campionato.

Il problema della Lazio nel girone di ritorno è stato soprattutto il rendimento interno. Negli ultimi 4 mesi e mezzo in casa ha vinto solo una volta e contro il Monza. Quello è stato il vero problema, pareggiare con Como, Torino ed Udinese. Erano le gare decisive per avere oggi una classifica migliore.

La squadra di Baroni ha continuato a prendere gol, inoltre in attacco si è aggiunta l’assenza di Castellanos che ha cambiato lo score offensivo. E’ un buon centravanti, ma con caratteristiche uniche. Un’alternativa di livello che sappia fare allo stesso modo il centravanti nella rosa non c’è. Baroni avrà le sue responsabilità, ma è soprattutto chi ha allestito questa squadra ad avere responsabilità. Ci sono troppi giocatori senza un’identità precisa. Penso a Tchaouna e Noslin in particolare”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Santi: “Lazio, problemi strutturali ci sono ma non è una colpa di Baroni. Ora…” (AUDIO)

ALBERTO SANTI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La Lazio di lunedì contro il Torino credo che sia stata giudicata con troppa cattiveria. Quando le cose vanno male, tendenzialmente poi vanno peggio visto che le occasioni concesse ai granata sono state davvero poche. La squadra di Baroni deve prendersi il bicchiere mezzo pieno, che diventa mezzo vuoto in virtù dei risultati delle ultime settimane. Le forze mentali e fisiche sono diverse rispetto a quelle di inizio stagione, ma con il calendario che adesso dovrà affrontare le energie deve trovarle per forza.

Secondo me, più che di limiti, dobbiamo parlare di quanto pesa l’assenza di Castellanos. Ormai sono quasi tre mesi di assenza che vanno valutati. Per Baroni non è un alibi, ma per me si. Proviamo a togliere Lautaro all’Inter o Kean alla Fiorentina. In generale, è una squadra comunque corta nella rosa. Qualche difetto strutturale c’è, ma non so quale possa essere la colpa di Baroni. Che l’organico non fosse profondo si sapeva anche ad inizio stagione, ma quanti tifosi della Lazio avrebbero messo la firma per arrivare a questo punto della stagione con questa situazione?

Ora la Lazio deve cercare di arrivare in fondo senza avere rimpianti. Deve dare il massimo cercando di non avere poi la sensazione di non aver dato il massimo. Poi c’è l’Europa League che è un valore aggiunto. Intanto la Lazio si giocherà con il Bodo l’accesso alle semifinali, le altre la guarderanno dalla tv”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio settima? E’ la sua dimensione, quella che fa comodo a Lotito” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

 “La Lazio è nella sua dimensione, tra il 6° e l’8° posto. Nella prima fase della stagione sembrava poter dare di più ma questa è la squadra. Una posizione di classifica che a Lotito fa comodo per quadrare i conti. A gennaio diceva di aver comprato 3 giocatori, con l’estate arriviamo a 10 e ne stanno funzionando pochissimi.

La Lazio ieri ha dimostrato di non avere più quel dinamismo ma comunque avrebbe meritato la vittoria. Il Torino ha fatto 2 tiri in totale e il gol è anche frutto di fortuna, la deviazione di Marusic ha fatto da assist. In questo momento non gira nulla e siamo sfortunati.

Io sono convinto che la Lazio non ha un problema di lontananza dalla Champions, però rischia di restare fuori dall’Europa. Bisogna vincere il derby per regalare una gioia ai tifosi e dare il massimo in Europa League, con il Bodø i biancocelesti possono passare il turno”.