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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Bene Dele esterno, Pellegrini così non va… Ibrahimovic? Può dare una mano, ma…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

In riferimento alle polemiche contro la società, c’è da ammettere che quando in Italia dominava la Juventus l’unica che ha preso le briciole è stata la Lazio. Poi si può discutere l’operato, sono il primo a dire che Lotito potrebbe fare di più ma vedendo ciò che c’è in giro direi di tenercelo stretto; dobbiamo ricordarci che ci ha fatto vincere ma ogni tanto lo dobbiamo anche invitare a fare qualche piccolo intervento, come in questo momento per esempio.

Prima di tutto dobbiamo prendere un centrocampista. Ibrahimovic ha già il cognome ingombrante. Ha talento, sotto la punta può giocare ovunque e può fare la mezzala offensiva. Ha talento, secondo me non è pronto ma può dare una mano. Se durante una gara serve un centrocampista offensivo, lui ha una buona sterzata e anche il tiro. Ha meno cilindrata degli altri che abbiamo ma maggiore qualità. A 16 anni era fra i migliori al mondo, gli manca qualcosa per diventare di grandissimo livello. Questa opportunità per lui è golosa. Minutaggio? Nella partita col Como 20′ li avrebbe potuti fare.

Viste le difficoltà di Milan e Juventus, noi dovremmo avere la leggerezza di fare meglio. Motivo in più per dire che la partita di venerdì non mi è piaciuta. Servivano approccio e atteggiamento diversi, loro hanno avuto tre occasioni nitide. Col Como il bicchiere mezzo pieno lo vedo solo nella parte finale, quando c’era il rischio di perdere ed è venuto fuori il giusto atteggiamento.

Venerdì dal calcio d’angolo per noi, loro partivano in contropiede; calcio d’angolo per loro, la prendevano sempre loro; Pellegrini commette un’ingenuità grossa: questi sono dettagli che fanno la differenza. Pellegrini non si deve lamentare, deve pensare a giocare che è la cosa che sa fare meglio. Non è la prima volta che commette questo errore. La gara, in parte, ce l’ha condizionata anche lui.

Var? Per me dovrebbe intervenire sempre quando c’è la certezza dell’errore.

Dele-Bashiru esterno? Si può riproporre. A lui cambia poco stare a trequarti o esterno“.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Ibrahimovic non per rendere la rosa più organica, ma per il futuro. Serve un aiuto a Rovella e Guendouzi…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Fino ad oggi la Lazio è stata over performante in relazione alla sua rosa. Per giocare come vuole Baroni, la condizione fisica è fondamentale. In questo momento inizia ad avere un calo di brillantezza e di effettivi sui quali contare. Con il Como la Lazio ha concesso qualcosa sulle ripartenze. Magari non te l’aspetti all’inizio della gara in cui dovrebbe esserci maggiore attenzione e condizione. Mi è piaciuta la capacità di reagire, a volte queste gare si possono anche perdere.

L’acquisto di Ibrahimovic? Lo conosco, è un esterno d’attacco. Quando investi sui giovani è sempre positivo. Non va inquadrato come arrivo di riparazione, non rende la rosa più organica, ma per il futuro. Questo ragazzo non va giudicato nell’immediato, ma per la sua prospettiva. Penso che la Lazio non è nelle condizioni di andare a comprare giocatori che costino molto, magari può arrivarci con scambi o cessioni. Va resa la rosa più organica, andrebbe preso un centrocampista che permetta a Guendouzi e Rovella di rifiatare.

L’arretramento di Dele-Bashiru non è la soluzione al problema. La Lazio avrebbe bisogno di un giocatore dalle caratteristiche di Ricci o di Leiva.

Isaksen sta facendo fatica, non sta mostrando tutte le sue doti. Forse neanche lui è totalmente consapevole di quanto può fare in più”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Ibrahimovic sposta poco, serve un centrocampista…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Per quanto riguarda la zona Champions è stata una giornata interlocutoria, la giornata della Lazio, con tante assenze e qualche errore, sembrava negativa, invece il pareggio con il Como sembra meno amaro. Vedendo i rigori di Bologna credo ci fossero entrambi, quello che non accetto è il comportamento di Mancini, che ha reiteratamente protestato nei confronti dell’arbitro e non è stato nemmeno ammonito.

Ibrahimovic? L’ho visto l’anno scorso a Frosinone. Paradossalmente potrebbe giocare largo a destra, dove Tchaouna e Isaksen finora hanno deluso. La Lazio è come una macchina che è a corto di benzina e cambia le gomme, il problema è un altro, serve un centrocampista, questo acquisto sposta poco”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Ibrahimovic non chiude il mercato della Lazio. Possibili altri due arrivi…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Venerdì sera dopo Lazio-Como era molto dispiaciuto per la mancata vittoria, ma la giornata di campionato ed i pareggi delle concorrenti hanno attutito il colpo. E’ rimasto tutto come prima, anche il pareggio di Bologna è una buona notizia per la classifica della Lazio.

Ibrahimovic ha svolto questa mattina le visite mediche, la trattativa si è chiusa con il prestito con diritto di riscatto a 8 milioni, con il Bayern Monaco che si è riservato il diritto alla recompra a 20 milioni di euro. Se la Lazio poi lo riscatterà, al giocatore sarà garantito un ingaggio quadriennale. In questi mesi guadagnerà 400 mila euro.

Non è la tipologia di calciatore che ci aspettavamo per le sue caratteristiche, ma ci sono ancora delle possibilità che possano arrivare altri giocatori. Almeno altri due rinforzi per Baroni a centrocampo e difesa. C’è sempre il famoso blocco dell’indicatore di liquidità, ma anche la possibilità di aggirarlo. E’ un arrivo che sposta a livello numerico, ti consente di portare Dele-Bashiru nel ruolo di centrocampista puro”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Punto importante ma col Como Baroni ha fatto gli stessi errori del derby” (AUDIO)

Il giornalista Gianni Bezzi è intervenuto stamattina ai microfoni di “Quelli che hanno portato il calcio a Roma’. La firma ha analizzato il momento Lazio dopo il pareggio col Como, soffermandosi sulle responsabilità di Baroni.

“Col Como un punto importante. Temevo molto questa gara dopo il derby disastroso che lascia segni profondi. Gara con i lariani era un banco di prova molto temibile. La Lazio aveva molte assenze, stavamo facendo lo stesso errore nel derby”.

“Baroni è certamente un valore aggiunto per la Lazio, ma credo che nel derby abbia sbagliato molto. Il tecnico toscano ha sbagliato tutto, invece di fare questa gara scriteriata io avrei giocato più coperto, magari cambiando modulo imbottendo il centrocampo”.

“Io la penso alla stesso modo. E’ sì una Lazio ottima ma la stagione è lunga, tanti obiettivi ma non devo arrivare all’11 gennaio con un mercato di stallo. Come accaduto già con Sarri, al società ha lasciato nuovamente da solo Baroni. L’inquilino di Formello non sa più a chi rivolgersi. Baroni anche ieri, secondo me, ha commesso gli errori fatti nel derby”.

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STATISTICHE

Lazio, senza vittorie da tre gare: un anno fa accadde a Sarri

Il pareggio di ieri sera contro il Como lascia l’amaro in bocca alla squadra di Marco Baroni. Tante le difficoltà incontrate dai biancocelesti arrivati alla gara con tanti indisponibili tra squalificati e infortunati.Un punto che rallenta la corsa, dopo il derby la squadra ha subito il contraccolpo. Il Verona è lontano, Baroni spera di recuperare Pedro e Noslin. Bisogna tornare a vincere in campionato dove la vittoria manca da tre partite di fila. Lo scorso anno – tra febbraio e marzo – la stessa cosa capitò a Sarri, anche se in quel caso furono tre le sconfitte consecutive.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Bicchiere mezzo pieno, nonostante i 15′ da horror. Ecco chi mi ha deluso…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Primi 15′ da horror, la Lazio non sembrava squadra ma ci sono delle attenuanti: non deve capitare, ma questo è frutto della settimana che hanno passato.

Io vedo il bicchiere mezzo pieno in questo pareggio perché era importante muovere la classifica, rialzarsi e camminare. Si poteva andare in svantaggio all’inizio, poi però anche in 10 i biancocelesti hanno avuto occasioni.

Dele-Bashiru ottimo. Nel primo tempo lui e Pellegrini hanno fatto un’ottima partita, poi Pellegrini è stato graziato con il cartellino e in questo deve migliorare.

Tchaouna? Troppo poco. L’ho visto praticamente solo quando è stato espulso. Qualità tecniche ne ha ma non bastano. Personalmente sono deluso da questo calciatore, mi aspettavo una crescita.

Il pareggio me lo tengo stretto, muovo la classifica, recupero calciatori, riacquisisco autostima e poi è da sottolineare che hai giocato contro una buona squadra. Ero molto preoccupato di perderla questa gara ma dopo l’avvio la Lazio si è ripresa molto bene“.

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DICHIARAZIONI

Lazio, consolazione Dia: “Il gol mi mancava, poi abbiamo messo il cuore. Occasione del 2-1? Guendouzi doveva urlare…”

L’attaccante della Lazio Boulaye Dia ha parlato ai microfoni di DAZN, dopo il pareggio casalingo per 1-1 contro il Como.

Finalmente il gol è arrivato: sei sereno quest’anno, anche quando parti dalla panchina?
“E’ così, faccio solo il mio lavoro. L’anno scorso era difficile, sono felice qua e lo dimostro in campo”.

Quanto ti mancava il gol?
“Molto. Quando non fai gol, l’importante è stare sereno e non pensarci troppo. E’ arrivato oggi e spero nel bene della squadra”.

Può avere inciso anche il ritorno alla posizione di attaccante?
“No, oggi come prima abbiamo giocato a due. Per me è lo stesso”.

Superato il problema alla caviglia e il periodo del virus?
“E’ vero che ho avuto un problema alla caviglia, ho cercato comunque di mettermi a disposizione della squadra. Adesso mi sento bene”.

Dia a LSC: “Ho detto a Guendouzi di urlare di più, perché abbiamo mancato quell’occasione di fare il 2-1. Quando sei in inferiorità numerica devi mettere il cuore e abbiamo avuto anche qualche occasione per segnare ma la fortuna non è girata.

A Tchaouna ho detto che deve alzare la testa perché fanno parte del calcio queste cose. Lui è giovane, ma non era fallo quel secondo giallo. Deve dimenticare e pensare al prossimo allenamento e alla prossima partita. 

Ogni gara ha un avversario che viene sul campo per vincere come noi. Alla fine ogni squadra deve trovare la soluzione, a volte controlliamo la partita come nella prima parte. la ripresa l’abbiamo iniziata male e alla fine ci abbiamo messo il cuore per i tre punti ma non era facile”.

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SERIE A

Alla Lazio non basta Dia, il Como rovina la festa dei 125 anni: è pari all’Olimpico

La 20esima giornata di Serie A si apre all’Olimpico con la Lazio che pareggia 1-1 contro il Como: padroni di casa in vantaggio con Dia, pari dei lariani firmato Cutrone.

PRIMO TEMPO

Mister Baroni riparte con diverse defezioni, tra infortuni, squalifiche e calciatori non al top della forma: tra i pali confermato Provedel in campo poi dal 1′ Gigot al fianco di Romagnoli, Lazzari a destra e Pellegrini a sinistra; consueta coppia di centrocampo formata da Guendouzi e Rovella; dietro a Dia, Tchaouna, con Isaksen confermato sulla corsia destra e Dele-Bashiru pronto a muoversi sul fronte mancino. Il Como parte bene e in avvio di gara colpisce l’incrocio dei pali: un campanello d’allarme per i capitoli che fa comprendere subito l’atteggiamento dei lariani. Lo spartito del match effettivamente non cambia: la squadra di Fabregas ci prova e si fa vedere spesso in avanti, i biancocelesti reggono bene e a loro volta cercano il vantaggio che arriva con Dia servito da Guendouzi (34′). Romagnoli e compagni chiudono così in vantaggio la prima frazione di gioco, ma la prova non è convincente.

SECONDO TEMPO

La ripresa comincia in salita per la Lazio. Dopo poco più di 10′ resta con un uomo in meno: doppio giallo ai danni di Tchaouna nel giro di un minuto (rivedibili le scelte di Tremolada). Dal 60′ spazio a Marusic e Tavares, al posto di Lazzari e Pellegrini. La partita resta apertissima con occasioni da entrambe le parte e gli ospiti comunque più pericolosi, tanto che dopo un intervento provvidenziale di Provedel su Fadera arriva il pari siglato di testa da Cutrone lasciato solo in area (72′). Il tecnico laziale cambia subito: out Isaksen dentro Hysaj, ma i suoi restano in difficoltà e l’inferiorità numerica di certo non aiuta. A 10′ dalla fine Dia e Guendouzi falliscono l’occasione più importante del secondo tempo: a pochi passi dalla porta, serviti da Dele-Bashiru, si limitano a vicenda e non trovano la conclusione vincente. Nel finale la Lazio ritrova energia ma non la rete: al triplice fischio è 1-1 all’Olimpico.

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SERIE A

Lazio-Como, formazioni ufficiali: attacco inedito per Baroni

Le formazioni ufficiali di Lazio-Como, anticipo della 20^ giornata in programma stasera allo stadio Olimpico:

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Lazzari, Gigot, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Tchaouna, Dele-Bashiru; Dia. All. Baroni.

COMO (4-2-3-1): Butez; Van Der Brempt, Dossena, Kempf, Alberto Moreno; Engelhardt, Da Cunha; Strefezza, Nico Paz, Fadera; Cutrone. All. Fabregas.