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CITTA'

Lazio, altro striscione di contestazione nella Capitale: i dettagli

Nonostante gli interventi di Senatori e importanti esponenti di Forza Italia, non si placa la protesta dei tifosi della Lazio che, anzi, hanno rincarato la dose: non solo contro il presidente Claudio Lotito, ma anche contro il partito politico, con un nuovo striscione. “Boicotta Forza Italia per liberare la Lazio“, quanto apparso nella notte tra l’1 e il 2 luglio in Corso Francia.

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SOCIAL

Lazio, prosegue la contestazione: altro striscione contro Lotito – FOTO

Altro striscione contro il presidente della Lazio: continua la contestazione.

Proseguono le proteste dei tifosi della Lazio contro il presidente Claudio Lotito. Solo qualche settimana fa era stato esposto uno striscione contro il patron biancoceleste fuori Palazzo Montecitorio, in Piazza del Parlamento; questa mattina ne è apparso un altro davanti alla sede del partito politico di Forza Italia. “Forza Italia: libera la Lazio”, si legge del post X di LazioSpace.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito sullo striscione di contestazione in Piazza Montecitorio: “Gesto strumentale”


“Un gesto strumentale, utile solo a spostare l’attenzione da evidenti difficoltà gestionali e istituzionali che altri stanno affrontando in questo momento”. Così fonti vicine al Presidente della Lazio, Claudio Lotito, hanno commentato lo striscione apparso oggi in Piazza Montecitorio con la scritta: “Lotito libera la Lazio”.

L’episodio è stato interpretato come “un maldestro tentativo di dissimulare fallimenti in settori che nulla hanno a che vedere con la S.S. Lazio, ma che oggi si trovano in un momento critico sotto gli occhi di tutti. Nel mondo dello sport – proseguono le fonti – non sembra più esserci spazio per un confronto trasparente e rispettoso. A pagare è sempre chi si assume responsabilità vere, chi mette la faccia, chi lavora ogni giorno per garantire solidità, rispetto delle regole e una prospettiva concreta di crescita”.

“Il tentativo di sovrapporre ambiti differenti, istituzionali e sportivi, è il sintomo di un vuoto di contenuti. La Lazio, invece, è una realtà concreta, con una struttura societaria trasparente e con una visione chiara del futuro. La passione biancoceleste merita rispetto, non strumentalizzazioni di facciata. Il Presidente Lotito continuerà a lavorare con impegno e determinazione, come ha sempre fatto, assumendosi l’onere e l’onore di ogni scelta. In prima linea, senza nascondersi mai”.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito, traguardo nella contestazione: ad Auronzo si invoca l’arabo, le cifre lo smentiscono sulla Juve…

Ieri, per non farsi mancare niente, Lotito ha discusso anche in Senato con Matteo Renzi. È tornato al picco di contestazione. Il campo di Auronzo, sede del ritiro della Lazio, è stato tappezzato dagli striscioni degli ultras

“Vattene” e “Libera la Lazio” i più incisivi. Nei giorni scorsi citazioni dal film “L’allenatore nel pallone” e dal “Marchese del Grillo”, comprese le scatole per la raccolta dei soldi dopo le ultime frasi del presidente.

Ieri gli ultras della Lazio hanno persino invocato un arabo (Musalli Al Muammar) e gli hanno dedicato uno striscione, implorandolo di acquistare il club biancoceleste. Si tratta del presidente del consiglio d’amministrazione dell’Al-Nassr (il club in cui gioca Cristiano Ronaldo) nonché ex presidente della Saudi League.

Per Lotito non è il massimo nelle ore in cui taglia il traguardo dei vent’anni di presidenza. Gli è stato sconsigliato di raggiungere le Tre Cime di Lavaredo e vedremo se nel week-end rinuncerà a far visita a Marco Baroni oppure salirà in Veneto.

Di sicuro non si è mai fatto condizionare dalla contestazione, che gli scivola ma non troppo. L’ha sempre sofferta, ma non si è mai sottratto, spesso sfidando (anche in maniera muscolare) qualsiasi interlocutore. Non si sente compreso.

Pensa che i suoi sforzi siano sminuiti e allora li esalta al contrario, a volte esagerando, come l’altro giorno, quando sosteneva di “aver speso più della Juve”. Per ora non è vero, conti alla mano.

Al momento la Lazio ha investito sul mercato in entrata circa 39 milioni Iva compresa (l’entità delle commissioni verrà svelata dal bilancio di ottobre) e ne ha ricavati 23 dalle cessioni di Luis Alberto, Immobile, Maximiano e Raul Moro.

La differenza fa circa 16. La Juve, tra acquisti e cessioni, ha investito una somma superiore ai 38 milioni. Le cessioni di Kean, De Winter, Barrenechea, Iling Junior e Kaio Jorge non bilanciano gli arrivi di Thuram, Di Gregorio, Cabal e Douglas Luiz. Il quadro potrebbe cambiare quando partiranno Soulé e/o Chiesa. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Lazio, serve un mercato che possa riaccendere i tifosi. Lotito non cambierà mai…” (AUDIO)

GIANNI BEZZI (RaiSport) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“Non sono giocatori che conosco bene questi accostati al mercato della Lazio. Dopo tutto quello che è successo, l’ambiente Lazio meritava qualcosa che somigliasse di più a una conciliazione e che potesse risvegliare l’interesse dei tifosi. Serve qualche nome che possa servire a riaprire il dialogo con la società. Questi nomi sono un grande ridimensionamento. Viviamo in una città con due squadre e alla Roma i Friedkin hanno portato allenatori e giocatori in grado di ottenere anche consenso dalla piazza.

La Roma ad esempio con alcune cessioni potrebbe arrivare a Chiesa. Nomi non alla portata della Lazio. Questa non è la strada che possa accendere la tifoseria.

Se dopo 20 anni la linea di condotta e di pensiero di Lotito non è mai cambiata, vuol dire che la Lazio non la lascerà mai. E sopratutto non la venderà mai. Quindi ognuno faccia le proprie scelte: chi vuole andare allo stadio vada, chi si vuole abbonare alle pay tv lo faccia e chi non lo vuole fare, non lo faccia.

La gente avrebbe bisogno di sognare un po’, avrebbe bisogno di un calciatore che faccia accendere la luce. Ho letto sul Corriere dello sport che a Baroni è stato fatto un contratto con incluso il premio scudetto. Questa cosa mi ha fatto molto ridere”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Capodaglio: “I tifosi vogliono essere messi al centro, questa società va contro…” (AUDIO)

FRANCO CAPODAGLIO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il pensiero di un rischio di ridimensionamento tecnico è condiviso da tutti. La Lazio fa sempre campagna acquisti a ribasso, anche quando ci si aspetterebbe un passo in avanti nelle stagioni in cui ci sono più risorse. I nomi che leggo in questi giorni non scaldano, parliamo di giocatori di Verona e Salernitana. Un’eccezione potrebbe essere Stengs del Feyenoord che abbiamo seguito anche contro la Lazio stessa in Europa. La gente vuole qualcosa di diverso, qualcosa di più, vuole essere messa al centro del discorso. Quando la società Lazio ha chiesto aiuto alla propria gente ha sempre ricevuto risposte importanti. Questa società non chiede aiuti, ma va contro”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Gianni-Walter-Bezzi-e-Franco-Capodaglio-17062024-e2kvhlo
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RASSEGNA STAMPA

La promessa di un “Libera la Lazio”ad oltranza e la scontata reazione di Lotito…

La stagione deludente dopo la Champions League, le dimissioni di Sarri e Tudor e per concludere la solita strategia considerata da tutti di ridimensionamento hanno scatenato una protesta che non si fermerà a ieri: «Nessuno qui crede che Lotito si dimetterà – le parole dei rappresentanti della Curva Nord – ma almeno abbiamo fatto vedere che noi questa società non la vogliamo. Oggi è stato fatto qualcosa di estremamente grande e abbiamo mandato un segnale importante che verrà ripetuto anche con altre iniziative per chi oggi non è potuto esserci». 

E ancora:«Il messaggio che deve passare oggi è che non siamo contenti se la Lazio è di Lotito: quando lo dice è una bugia perché la Lazio è nostra. Noi laziali ci conosciamo tutti e ci piace così. Non ci interessa avere una superstar (qui il rimando alla Roma per Lukaku, ndc) che va via l’anno dopo, oppure essere un fondo moderno. Noi chiediamo solo una società che sia lo specchio dei suoi tifosi, dove l’amore per questa magliava oltre. Purtroppo è proprio questo che oggi manca nella Lazio».Accuse dirette con una doverosa precisazione: «La manifestazione non è contro il nuovo allenatore, Marco Baroni, che non puó sapere nemmeno dov’è il supermercato accanto alla sua futura casa». Quattro ore intense di protesta che però in serata non cambiano il pensiero di Lotito: «Non mi interessa, tanto sono sempre i solita contestarmi». Non c’era nessun dubbio. Il Messaggero

Flaminio, la manifestazione dei tifosi della Lazio: “Vogliamo rispetto e tornare a vincere” In 10.000 verso Ponte Milvio: “Niente contro Baroni; tutto contro Lotito” (FT)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Vorrei giocatori fatti e non le scommesse che leggo. Da Lotito solo promesse come il Flaminio” (AUDIO)

ANDREA PRANDI (La7) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“Ormai Lotito è diventato un personaggio che non ha nulla a che fare con la Lazio. Ha troppi interessi diversi, sta sempre in Senato e quando si ricorda della squadra, lo fa sempre in ritardo e quindi facendo danni. Penso che questa esperienza sia finita.

Spero che la Lazio prenda un giocatore già fatto e che conosca il campionato italiano come ad esempio Colpani. Altri nomi di cui si parla mi preoccupano un po’. Temo questa voglia di fare shopping al Verona o al Sassuolo retrocesso in B. Scommesse, giovani… la Lazio è una squadra importante che lo scorso anno ha fatto un secondo posto e non può ridimensionarsi.

Siccome Castellanos lo ha scelto Lotito che lo scorso anno millantava di aver preso un fenomeno, ci sta che ora sia riluttante a venderlo anche per difendere la posizione.

Io non riesco a essere ottimista sul futuro della Lazio. C’è il progetto dello stadio Flaminio che è bellissimo, ma peccato che non l’abbia visto nessuno. Poi c’è la chiesa dell’Academy a Formello di cui forse verrà messa una pietra. Del mercato di livello nemmeno a parlarne. La Lazio è piena di progetti, ma poi quando stringi, Lotito fa poco o nulla”.

Alessio Buzzanca

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TIFOSI

Lazio-Salernitana, dura contestazione della Nord: “Non siete degni di indossare la nostra maglia”

Lazio-Salernitana, dura contestazione: “Non siete degni di indossare la nostra maglia”. Questo lo striscione che campeggia in Curva Nord durante Lazio-Salernitana. Fischi e contestazione. Cori contro la dirigenza ed eloquenti silenzi dopo le marcature. La rabbia dei tifosi dopo una stagione deludente.