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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Corino: Lazio, storia nota, si arriva sempre in condizioni non ottimali a questo punto della stagione. E poi c’è chi massacra l’allenatore…” (AUDIO)

GIGI CORINO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Visto il Bayern Monaco resta un po’ di delusione per l’eliminazione. Non era al massimo della propria condizione, ma va considerata la forza della squadra tedesca, con quei giocatori era difficile pensare potessero fare peggio di quanto stava accadendo. Bisogna guardare avanti. C’è il campionato, bisogna arrivare il più in alto possibile, poi c’è la semifinale di Coppa Italia con la Juventus. Il punto è che la Lazio arriva sempre a determinate partite, in certi momenti, sempre nella solita condizione non ottimale. Ci giriamo intorno, ma tutti gli anni è la stessa storia. Si arriva a gennaio mezzi e mezzi dal punto di vista delle defezioni e della condizione generale. Impossibile non pensare che a gennaio potesse essere fatto qualcosa per aiutare la squadra. Arriviamo sempre all’80%, al 100% non si arriva mai.

Ci sono giocatori che non hanno dato il giusto contributo. Penso a Pedro che si è spento. Sarri punta moltissimo sugli esterni e se pensiamo al loro rendimento si capiscono tante cose. Felipe fa un lavoro straordinario di equilibrio, ma è stato poco determinante. Zaccagni è stato a mezzo servizio, Isaksen va aspettato. I risultati sono quelli che conosciamo e poi qualcuno massacra Sarri. Non lo capisco”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio-Milan, Corino: “Non voglio più vedere una squadra passiva. Stasera mi aspetto…” (AUDIO)

Il Milan sta ritrovando forma ed elementi, LUIGI CORINO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Troviamo una squadra che sta ritrovando forma ed elementi. Anche la Lazio però piano piano sta ritrovando qualche giocatore, ma onestamente non so quale sia la condizione fisica anche in vista di martedì. Spero di non vedere mai più quello che ho visto a Firenze, ma vorrei vedere al di là del risultato un squadra che si impegna. Che lotti e faccia una bella partita, poi si può anche perdere, ma senza arrendersi.

Sento tante chiacchiere di tifosi e giornalisti sia su Pioli che su Sarri dal punto di vista tecnico tattico e la cosa mi fa sorridere.

Pioli è un grandissimo allenatore e non c’è alcun motivo per contestarlo. Anche Sarri sembra diventato lo scemo del villaggio, ma è un grandissimo allenatore che non può essere giudicato su una partita o su mezza stagione che non va. Ci sono tanti elementi da valutare e le colpe non sono da addebitare solo a Pioli e Sarri se le cose non vanno.

Non è detto che la Lazio stasera attenda per ripartire. Deve fare qualcosa anche per ritrovarsi e aiutarsi e cambiare il piano potrebbe essere in questa direzione. Passivi come siamo stati nelle ultime due partite non è possibile farlo più, quindi penso che stasera qualcosa di diverso lo vedremo. Poi ci saranno momenti in cui dovremo difenderci, però…”

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Corino: “Singoli prevedibili e con poca iniziativa. Con il compitino tattico non si sorprendono gli avversari” (AUDIO)

GIGI CORINO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Singoli e compitino”

“Onestamente dalla Lazio contro il Napoli mi aspettavo qualcosa di più, anche se capisco le difficoltà della partita. La squadra di Mazzarri, in virtù delle assenze, è venuto a Roma con il chiaro intento di non subire, ma dal reparto offensivo biancoceleste mi aspettavo altro. Queste difficoltà dipendono dai singoli, dall’assenza di Zaccagni, ma anche dal piano partita accorto ed equilibrato. Vedo un Luis Alberto non al massimo della condizione ed un Felipe Anderson che fatica a saltare l’uomo. A volte, però, oltre alla giocata dei singoli, se vuoi sorprendere l’avversario devi aumentare la velocità della manovra. Si riempie poco l’area di rigore con i centrocampisti, ma serve comunque un’intensità diversa che non permetta agli avversari di riorganizzarsi.

Sono gli attaccanti che devono mettere pressione agli avversari, centrocampisti ed attaccanti, poi, devono recuperare il pallone per attaccare subito la profondità. La sensazione è che si faccia il compitino, poi però deve uscire fuori la lettura e la bravura del singolo. La Lazio ha un evidente organizzazione di gioco, ma qualche giocatore deve trovare la giocata anche fuori dagli schemi. Ieri mi sembrava più Provedel a verticalizzare che i centrocampisti. A volte serve anche l’improvvisazione che faccia saltare l’aspetto tattico.

Nonostante le assenze, il Napoli è sceso in campo con una buona squadra, in campo c’erano tanti nazionali. Non è questo, però, il discorso, ricordo che all’andata la Lazio ha battuto un avversario che aveva tutti i titolari in campo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Corino: “La Lazio stasera deve giocare da squadra. Triste vedere 9.000 spettatori” (AUDIO)

Con Gila abbiamo un ottimo difensore, LUIGI CORINO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Con Gila abbiamo avuto la conferma di aver acquisito un difensore su cui poter contare per il futuro: è un classe 2000 e può fare tanto. Lautaro e Weah si fermano giocando da squadra. Non puoi pensare di affidarti colo ai rispettivi marcatori. Se la Lazio gioca da squadra, ha dimostrato che può fermare chiunque.

La cosa triste è vedere una semifinale come quella di ieri sera senza pubblico, in quello squallore di 9.000 spetttori. Lo dico da ex giocatore, ma anche da tifoso della Lazio.

L’Inter è favorita rispetto alla Lazio che comunque venderà cara la pelle. Io ho buone sensazioni anche perché in campionato senza errore non sarebbe stata una partita facile per i nerazzurri.

Penso che la Lazio e Sarri debbano pensare solo a questa partita senza pensare alle prossime. Il campionato verrà più avanti. Pazienza se i diffidati verranno ammoniti. Mai fare questi ragionamenti perché spesso il destino ti porta ad avere ancora più problemi di quelli che hai provato ad evitare.

Mi auguro e credo che la Lazio decida di fare la partita. L’Inter in fase di non possesso può avere delle difficoltà e sono molti a volere palla tra i piedi. Un ottimo motivo per cercare di tenere più possibile palla noi”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Corino: “Roma presuntuosa fuori dal campo, timorosa dentro. Adoro Sarri, ecco perchè…” (AUDIO)

Cosa ha detto il campo? GIGI CORINO in collegamento a ‘NMM’!

La Lazio ha dimostrato in campo e fuori di essere diversa. Non so la Roma a cosa possa attaccarsi, certamente non alla partita. Hanno cercato di buttarla un po’ in caciara, in particolare dopo quella camminata di Pedro vicino alla loro panchina. C’era un personaggio in panchina che ha creato un po’ di scompiglio. Questo a loro succede spesso, ma poi in campo la Lazio non ha praticamente mai rischiato. Il possesso di palla era finalizzato anche a questo, sotto l’aspetto del gioco è stato un derby assolutamente perfetto. Ho sofferto il giusto, l’unica preoccupazione erano i loro calci piazzati, non me l’aspettavo così dominante. Al di là di quello che dicono, il loro modo di giocare dimostra che ci temono. Fuori dal campo si sentono i più forti, esprimono presunzione, dentro il campo c’è grande timore. Sarri? Lo adoro, ho sempre apprezzato anche da calciatore il tecnico schietto ed onesto. Detto questo, ha dato una chiara identità alla squadra, ogni calciatore sa perfettamente cosa deve fare in tutte le situazioni di gioco”.

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Marco Parolo, ex centrocampista della Lazio, adesso opinionista di DAZN, in collegamento su Radiosei nella trasmissione ‘NMM’

“L’esultanza di Milinkovic all’espulsione di Ibanez ti fa capire quanto lui ci teneva alla partita. La Lazio ha molti giocatori che si caricano e si esaltano nei derby, non sono cose scontate. Finalmente in campo ci sono calciatori di estrazione laziale come Cataldi e Romagnoli che fanno arrivare veramente la lazialità dentro al campo. Nel derby è un lusso. Penso che le dichiarazioni sono le cose che ti accendono di più. Quelle di Mourinho non hanno fatto altro che caricare la Lazio, mentre il rosso ha cambiato ancor di più il mood della gara. La Roma ha provato a portare la partita sul nervosismo, poi c’è caduta leiSarri durante l’intervallo ha toccato le corde giuste – continua Parolo -, ha isolato la squadra dal contesto e dal rischio di cadere in tentazione di innervosirsi se non fosse arrivato il gol. E’ stata brava a resettarsi, a portare la gara dalla sua parte, ad impostare la ripresa come meglio credeva. Poi sono mancate anche le forze per chiudere la partita, questo è un difetto che in questa stagione c’è e potrebbe essere un problema nella corsa Champions. Il netto dominio dei biancocelesti è stato chiaro, devo dire che sostituire Dybala è stato un errore, ha consegnato la Roma alla Lazio”

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‘NMM’ – Corino e il derby: “Magia da vivere sulla pelle. Sulla carta grande equilibrio” (AUDIO)

L’ex difensore biancoceleste Gigi Corino ai microfoni di Radiosei

Luigi Corino, oltre 40 presenze con la maglia della Lazio dal 1991 al 1994, è intervenuto su Radiosei alla vigilia del derby

La magia del derby bisogna viverla dall’interno per capirla. Io venivo dalla Serie B, per me giocarlo era qualcosa di straordinario. Dormivo pochissimo prima della partita, non vedevo l’ora arrivasse il fischio d’inizio. Ognuno lo vive a modo suo. Prima della gara hai tantissimi dubbi, tante cose che ti passano per la testa. Un giocatore capisce l’importanza per tutto l’ambiente. Io sono diventato laziale e ancora adesso li vivo come li vivevo al tempo. Il rischio? Chiaro che c’è, quando lo vivi con tanto agonismo. Io ero ‘malato’, mi studiavo ogni avversario. Ora con tutti i video forse è più facile analizzare tutto. All’epoca andavo a vedere dal vivo gli avversari per studiarli, volevo sapere tutto il possibile. Io mi ispiravo a Claudio Gentile”.

La posta in palio per Gigi Corino

“Questo derby è uno spareggio Champions, ma bisogna arrivarci senza fare troppi conti. Per me è 50/50. Se la Lazio dovesse fare la Lazio avrebbe buone possibilità di farcela. Dobbiamo arrivarci con la tensione giusta… niente, io lo vivo male, non voglio andare oltre con le analisi e le previsioni (ride, ndr)”.

Dario Cadeddu

14/03/2023

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‘QDL’ – Corino: “Il derby sovverte qualsiasi graduatoria e si vince con il carattere” (AUDIO)

“Per me è stato un onore giocare il derby di Roma e giocarlo da tifoso laziale. La vigilia prima di giocarli l’ho vissuta malissimo, con grande agitazione.

Per me il derby è cattiveria agonistica e applicazione, nella speranza di trovare l’avversario non nella sua giornata migliore.

Non voglio nemmeno fare il discorso di chi sia la favorita in questo derby. Porta troppo male. Il derby ribalta qualsiasi graduatoria. Bisogna arrivarci sereni anche se io non ci sono mai riuscito e non ci riesco tuttora che li guardo in tv o allo stadio.

La Lazio è in una fase di crescita e speriamo di confermarla nel derby.

Mi auguro che i nostri giocatori diano una dimostrazione di attaccamento come ho visto nelle ultime partite, perché nei derby è quello ciò che conta”.

Alessio Buzzanca