Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, la chiave tattica è Dele-Bashiru: Sarri lo plasma mezzala d’assalto

Un’estate difficile per la Lazio e i suoi tifosi. Il blocco del mercato ha spiazzato tutti Sarri compreso che sta provando a fare del suo meglio in ritiro con la rosa a disposizione. Come scritto dal Corriere dello Sport un osservato speciale è Dele Bashiru. Il nigeriano si sta applicando nel ruolo di mezzala sinistra. Sarri sta cercando di plasmarlo a sua immagine e somiglianza ma il lavoro è ancora lungo. Dele Bashiru sta dando i primi segnali, lui la chiave tattica anche per un eventuale – poco reale – cambio di modulo. Se il nigeriano sta dando i primi segnali positivi, Danilo Cataldi si sta confermando una certezza. Tornato dal prestito alla Fiorentina il calciatore si sta mettendo in mostra nei primi allenamenti.

Le amichevoli saranno un banco di prova cruciale; in caso contrario, il mister potrebbe dover fare affidamento su soluzioni più collaudate. Vecino, nonostante i 34 anni, è un’alternativa affidabile: conosce i meccanismi del gioco e garantisce anche un contributo in zona rete. Al momento, due posti da titolare sembrano già assegnati: Guendouzi e Rovella restano centrali nel progetto, anche se quest’ultimo potrebbe essere insidiato da Cataldi, di cui Sarri si fida molto. Con quattro nomi per tre posti, sarà Dele-Bashiru l’elemento chiave, nel bene o nel male. Chi rischia di più è Belahyane, finora ai margini e ora chiamato a convincere.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Dele-Bashiru trequarti, Isaksen lo terrei. E su Vecino…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“4-2-3-1? Ci può stare, Sarri ha iniziato con questo sistema di gioco. Io credo che Dele-Bashiru abbia nelle corde la posizione sulla trequarti. Vecino ha tempi di inserimento, Dele è più istintivo, più di pancia, ma ha la gamba per buttarsi.

Noi dobbiamo pensare che, al di là delle prove di questi giorni, abbiamo anche Pedro e abbiamo visto bene lo scorso anno che contributo può dare. Dobbiamo ‘dargli le chiavi’.

Come ogni anno, in questo periodo, si fa il gioco delle figurine. Secondo me non si deve sposatre l’obiettivo. Chi sta facendo il proprio dovere è il tifoso, che sta continuando ad abbonarsi; la società deve creare empatia, entusiasmo.

Isaksen lo terrei, è cresciuto. Poi a destra gli altri dovrebbero adattarsi.

Ora che non ci sono i big che Sarri aveva prima alla Lazio c’è da migliorare dal punto di vista del coraggio, della finalizzazione. Negli ultimi 30 metri la differenza la fa la qualità del giocatore, ma non avendo un bomber da 25 gol serve creare il più possibile. Devi tirare fuori 70-80 reti per tornare in Europa, subendone chiaramente il meno possibili”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Sarri dovrà lavorare sull’equilibrio collettivo. E su Isaksen e Dele…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“In questo momento queste scelte societarie non aiutano. Serve stare vicini alla squadra e pensare al futuro.

Cosa chiederei a Sarri? In primis gli direi di sistemare la difesa che lo scorso anno ha preso troppi gol; abbiamo due buoni portieri, Gila che è forte. Anche i centrocampisti dovranno dare una mano. Sarri dovrà lavorare sull’equilibrio collettivo.

Isaksen ha qualità, deve mettersi nelle condizioni di esprimersi. Dele-Bashiru ha fisicità e buona tecnica, ma ancora non ho capito bene il suo ruolo. Sarri è stato preso anche per valorizzare la rosa, con lui quindi possono migliorare”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri cerca gol: la strategia per trasformare Dele in centrocampista prolifico

Il tecnico toscano è alla ricerca di gol e visto il mercato bloccato deve “trasformare” i giocatori che già ha in rosa.

Aumentare il numero di marcature è l’obiettivo di Sarri. L’allenatore ha bisogno di più gol, soprattutto da Zaccagni ed Isaksen che, insieme a Dia e Castellanos hanno portato 31 reti in campionato nella passata stagione. Un bottino un po’ scarno, stando al fatto che si parli di 4 dei giocatori più “pericolosi” di questa rosa.

Sulla base di questo Sarri, come sottolinea Il Messaggero avrebbe voluto anche una mezz’ala con il vizio di buttarsi dentro. Adesso deve provare a trasformare Dele-Bashiru nel suo centrocampista più prolifico. Il Comandante, si legge, vuole lavorarci: è intrigato dalle qualità fisiche e di progressione del nigeriano, ma il compito più difficile sarà inquadrarlo a livello tattico.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Sarri si adatta alla Lazio di Baroni o torna al possesso palla? Dele può crescere tatticamente…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La situazione la conosciamo, ora si deve lavorare con ciò che si ha e Sarri può valorizzare la rosa. Ricordiamoci che questa è una squadra che ha fatto bene. Aspettiamo gennaio, anche se di solito non facciamo movimenti in quella sessione.

Non so se Sarri vorrà prendere le cose positive di quest’anno, oppure tornare alla sua Lazio con possesso nella metà campo.

Vedrà come i calciatori si esprimeranno in ritiro. Il vero successo della Lazio sarà fare bene, voglio vedere la prestazione perché poi quella ti porta il risultato; devi creare tanto, visto che non c’è chi la butta dentro con facilità. Dele-Bashiru? Pensano possa fare bene e per me a livello tattico può crescere tanto”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio tre pedine in meno in inverno: un motivo in più per fare mercato a gennaio

Il blocco del mercato è una situazione pesante in casa Lazio, ancor più pensante considerando che a dicembre tre calciatori potrebbero andare via per la Coppa D’Africa senza essere sostituiti nell’immediato. Il focus del Corriere dello Sport in edicola parla di una situazione che potrebbe penalizzare ancora di più la Lazio. Dele Bashiru è sicuro del posto con la Nigeria, così come Dia con il Senegal. L’unico insicuro sembra essere Belahyane mai convocato con il Marocco. Se i tre dovessero partire Sarri resterebbe senza pedine con la società che dovrà a quel punto intervenire con forza nel mercato di gennaio.

Categorie
CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, tutto congelato: Sarri valuta tutti in ritiro

Tutto bloccato, anzi, congelato. Nel vortice del mercato della Lazio non si muove una foglia senza il giudizio di Sarri. Non solo l’indice di liquidità a frenare i movimenti in entrata (negli ultimi anni è stato un ostacolo costante per le trattative), ma anche la volontà del Comandante di stoppare ogni possibile uscita. Guarderà da vicino la rosa, soltanto dopo deciderà chi potrà essere ceduto a cuor leggero o comunque senza rimpianti. Il ds Fabiani e Sarri sono arrivati a un punto d’incontro, per quanto sia ancora quello di partenza: nessuno lascerà Roma senza prima essere stato studiato dall’allenatore. Nel macrogruppo degli osservati speciali ci sono “vecchi” giocatori maturati nell’ultima stagione e innesti dell’estate scorsa che invece non hanno avuto modo di lavorare con Sarri nel triennio in biancoceleste. 

Tchaouna è il primo esempio. L’ex Salernitana interessa a Burnley e Psv Eindhoven, anche loro dovranno pazientare se vorranno affondare il colpo tra fine luglio e agosto. Classe 2003, il francese ora è impegnato nell’Europeo U. 21 con la Francia: è giovane, ha margini di miglioramento e potrebbe strappare la conferma. Nel discorso va tenuto in considerazione anche Isaksen, poco impiegato da Sarri nella prima stagione italiana. Aveva Felipe Anderson davanti, adesso ha più spazio e una responsabilità diversa. I ragionamenti coinvolgeranno anche il centravanti: sfida aperta tra Castellanos e Dia, con il passare dei giorni aumenteranno le indicazioni sulle preferenze aggiornate dell’allenatore. Noslin va inquadrato tatticamente, può essere impostato da punta centrale o come vice-Zaccagni. Ogni reparto ha i suoi dubbi. A centrocampo le attenzioni maggiori saranno riservate a Dele-Bashiru, che dovrà specializzarsi nel ruolo di mezzala dopo l’utilizzo di Baroni da trequartista. Corriere dello Sport

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, servono giocatori subito e importanti. E su Dele-Bashiru mezzala…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Gattuso al momento è la soluzione giusta, perché è un ex calciatore che ha vissuto quelle situazioni quindi può entrare nella testa e nella pancia dei ragazzi. Poi la faccenda non cambia molto, serve tempo e in Nazionale non c’è visto che la squadra si ritrova 4-5 volte l’anno. Ora lui deve fare il selezionatore.

Sarri? Belle dichiarazioni, devono poi essere supportate dai fatti. Serve che faccia dei nomi sul mercato e che sia contento di coloro che arriveranno. Questa è un’occasione per entrambe le parti: la società vuole un allenatore bravo, un addestratore, uno che migliori la rosa; a lui è tornata la possibilità di allenare a grandi livello. Le parole al momento spostano poco.

L’importante è che arrivino giocatori subito e importanti, in grado di alzare il livello perché ce n’è bisogno.

Dele-Bashiru ha qualità, ha bisogno di continuità. Sarri lo vuole mezzala? Credo abbia la gamba per poterlo fare. Ha buona qualità, bel tiro da fuori”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dele-Bashiru deve convincere Sarri: il nigeriano punta tutto sul ritiro estivo

Arrivato a Roma la scorsa estate ora Dele-Bashiru è atteso dall’esame con il nuovo tecnico.

Il centrocampista ha svolto più ruoli con Baroni: ha iniziato da trequartista dietro la punta, a volte è stato utilizzato come esterno a sinistra, poi è iniziata si è spostato a centrocampo
 
Come sottolinea il Corriere dello Sport, Sarri, per caratteristiche, lo utilizzerà come intermedio del 4-3-3. Per Dele-Bashiru, si legge, sarà fondamentale la preparazione atletica di luglio a Formello: ogni seduta potrà dare indicazioni preziose alla società e all’allenatore sulle esigenze da ricercare sul mercato.

Il nigeriano ha contrasto, progressione e fisicità. Potrebbe però faticare nel palleggio e, a prescindere, avrà bisogno di una seconda fase di apprendistato con Sarri in panchina. Vanno riassimilati i concetti di pressing e fase difensiva, ci sarà la necessità di una crescita dal punto di vista tattico.
 
Tuttavia nel primo triennio nella Capitale (2021-2024) il toscano, ricorda il quotidiano, ha avuto a disposizione centrocampisti di ogni tipo: Milikovic e Luis Alberto come titolari di riferimento, tra le alternative ha lavorato anche con Kamada, Vecino, Basic e Akpa Akpro.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

La nuova Lazio di Sarri, la mezzala sinistra è il nodo: Dele-Bashiru si candida, Fazzini può “tornare”

La nuova Lazio è innanzitutto la vecchia. Con Sarri si tornerà al 4-3-3, niente modulo col trequartista. E si aprirà subito la corsa alla mezzala sinistra. Non c’è un Luis Alberto, la società non ha smesso di credere in Dele-Bashiru, finito ai margini, cinque panchine nelle ultime sei partite. Si aspetta la sua esplosione, il club spera che Sarri lo valorizzi. E’ uno dei punti alla prova del Comandante, può essere il nigeriano una mezzala di suo gradimento? Lo dirà il tempo. Non ci sono altre alternative di ruolo a parte Dele-Bashiru e Vecino. Ma l’uruguaiano è ancora senza contratto, è spazientito, sperava di ricevere segnali. Starebbe valutando le offerte ricevute (Como, Betis e Benfica). Il ritorno di Sarri può essere motivante per tutti, può cambiare gli scenari che si stavano delineando. 

In difesa si proverà a ripartire da Gila e Romagnoli, sono nel conto dei big che il diesse Fabiani vuole garantire a Sarri. A centrocampo, nei tre posti, due sono assicurati da Guendouzi e Rovella. Il terzo è da assegnare. Nel conto va compreso Belahyane, arrivato a gennaio, mai entrato nelle rotazioni di Baroni a parte l’apparizione di Venezia (in corsa) e quella di Bergamo (da titolare). Sarri vedeva Cataldi e Rovella da registi, al massimo il secondo da mezzala adattata. «Il vertice basso è un ruolo da specialista e le necessità delle squadre vengono davanti a tutto. Tra Rovella e Cataldi sicuramente è Rovella che può fare l’interno», disse una volta. Mancava Luis Alberto, era infortunato. Kamada era a rischio convocazione con il Giappone e il mercato invernale 2024 si avvicinava. Poi l’emergenza rientrò. Sarri aveva provato Kamada mezzala sinistra senza mai essere ripagato. Nel ruolo servirà una decisione, se si potrà intervenire sul mercato potrebbe essere uno degli obiettivi primari da centrare altrimenti bisognerà provare Dele-Bashiru. E’ ancora anarchico tatticamente, si cerca la posizione da solo. Da mezzala tende sempre a giocare da trequartista facendo il vuoto alle spalle. Una soluzione potrebbe portare all’inserimento di Belahyane da play e allo spostamento di Rovella da mezzala. Ma sembra più che altro una soluzione d’emergenza. Il lavoro che svolgono le mezzali di Sarri è cruciale nei meccanismi difensivi e offensivi. Devono garantire dinamismo, tagli, inserimenti, devono lavorare in fase di non possesso sul play avversario, insieme agli attaccanti devono tagliere i rifornimenti centrali.

Un pupillo di Mau è sempre stato Fazzini, su cui avrebbe puntato anche Baroni. Il centrocampista dell’Empoli, senza volerlo, è entrato più volte nei discorsi tra allenatori e società. Mai è arrivato. Anzi è sempre stato un motivo di confronto o scontro. L’ultima volta è successo a gennaio, l’acquisto era chiuso, saltò per via di dettagli sui pagamenti. L’Empoli è retrocesso e Fazzini partirà in estate. Ci sono voci sul Bologna, può pensarci di nuovo Sarri. Ma i calcoli vanno fatti con le reali possibilità di spesa della Lazio. Fazzini sarà sicuramente un nome caldo per tanti club.

Corriere dello Sport