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RASSEGNA STAMPA

Lazio, scatta il ritiro pre-derby: il programma dei biancocelesti

Si avvicina la stracittadina: il piano di Sarri in vista del sentito match.

Alle 12.30 di domenica il fischio d’inizio di Lazio-Roma, derby valido per la quarta giornata di Serie A. Entrambe le compagini arrivano da un ko e cercano riscatto. Stando a quanto riporta Il Messaggero, i biancocelesti saranno in ritiro prima della sfida ma solo dopo la rifinitura di sabato pomeriggio. Il cambio di orario della stracittadina permette così al gruppo di Sarri di rimanere insieme.

Considerato il fischio d’inizio in programma domenica alle 12:30, infatti, la squadra, dopo l’ultimo allenamento della vigilia e la riunione serale, con ogni probabilità rimarrà all’interno del centro sportivo di Formello.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Fiore: “Lazio, situazione già pesante. Nel derby serve reazione emotiva ed attaccamento” (AUDIO)

STEFANO FIORE in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’!

Le prestazioni della Lazio che abbiamo visto sono quasi allarmanti, certamenti da preoccuparsi. Detto questo, mi fido ciecamente delle parole di Sarri. E’ un grande allenatore, ha percezioni diverse, conosce bene la situazione. Mi auguro che non siano dichirazioni di circostanza o dettate dal fatto di risollevare l’umore, ma c’è da lavorare. Siamo solo all’inizio ed è già, in vista della gara di domenica, una situazione che può diventare pesante.

La Lazio in queste partite ha dato la sensazione di continuare la fine del campionato scorso in termini di approccio e lettura della partita. A Como ha subito del tutto, contro il Sassuolo non si è imposta per energia e voglia. Non si arriva al derby nel migliore dei modi, ma è anche la partita che può più darti uno slancio diverso. I giocatori lo sanno, hanno dimostrato di poter fare bene. Per questo, mi aspetto una reazione emotiva. Di attaccamento, di fare una prestazione all’altezza. La prerogativa deve essere la voglia di riscatto.

Contesto Lazio può influire sulla resa dei calciatori? Si, magari non vale tutti, ma può accadere per qualcuno. Nel mio primo anno di Lazio, lo ammetto, l’esterno e l’ambiente mi condizionava. Non arrivavo sempre carico alla partita”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Derby indecifrabile, c’è un 1% in più di paura per la Lazio. Zaccagni-Soulé…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Una società si acquista e si vende meglio nei momenti in cui le cose non vanno bene. I fondi non hanno un volto, ci sono dei gestori dello stesso ma non si sa mai di chi è.

Quello di domenica sarà un derby in cui Lazio e Roma scenderanno in campo prima per non perdere e poi per vincere. Può essere definito il derby della paura, con un 1% di timore in più per la Lazio per tutta la situazione ambientale che la circonda. Come tutti i derby è indecifrabile, non mi aspetto una gara con grandi e tante emozioni. In questo momento entrambi difendono bene e segnano poco. Hanno trovato una cerca solidità in fase difensiva, ma stentano in avanti.

Senza Dybala, è probabile che l’uomo più da attenzionare della Roma sia Soulè. Per quanto concerne la Lazio, è Zaccagni l’uomo con maggior spunto e esperienza per mettere in difficoltà la Roma”.

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INFERMERIA PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, ottimismo derby su Rovella e Castellanos. Vecino, il caso continua”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Con una doppia seduta parte la preparazione del derby della Lazio a Formello. I dubbi riguardano Castellanos e Rovella, non credo che già oggi possano allenarsi con il gruppo, entrambi stanno gestendo i rispettivi problemi agli adduttori. Non ci sono certezze, ma io tra domani e dopodomani me li aspetto in campo con il resto della squadra. Vanno considerati ancora in dubbio, ma si lavora non solo per renderli disponibili, ma per scendere in campo dall’inizio contro la Roma.

Il problema di Rovella è sempre quello. Sabato ha fatto degli accertamenti e mettendo insieme gli esiti e le sensazioni del giocatore hanno scelto di farlo giocare dall’inizio contro il Sassuolo. Alla prima avvisaglia, poi, è giusto fermarsi. Credo che sia lui che Castellanos abbiano lasciato poi il campo per precauzione. Il timore sul centrocampista è che ci sia una recrudescenza della pubalgia? Non si può escludere, ma per ora sembra una cosa assolutamente gestibile. Per ora mi rassicurano tutti, ma non ci sono certezze assolute. Con il fatto che si gioca una volta a settimana, la situazione appare ancora sotto controllo. Sono due situazioni un po’ diverse. Se hai Dia puoi anche fare un altro tipo di ragionamento su Castellanos, mentre Rovella è meno sostituibile. La situazione clinica è questa, poi sarà Sarri ha fare delle valutazioni più ampie.

Vecino? E’ un caso. Lui il martedì precedente a Lazio-Verona si è sottoposto ad ecografia per capire se il problema muscolare fosse ancora presente. L’ecografia era stata rassicurante, tanto che ci si aspettava di vederlo in campo da quel momento in poi. Non è successo ed al di là degli esiti ecografici, le sue sensazioni non sono state positive. Lui non si sente pronto, non sente il muscolo solido e fino a ieri non si è mai allenato in gruppo. Sicuramente non farà parte della partita, al massimo si può pensare di portarlo in panchina”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, lo strano caso Vecino: guarito ma sempre out

«Vecino non è pronto. L’uruguaiano ha risolto clinicamente l’infortunio al flessore, ma le sue sensazioni rimangono negative». Così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Nodo Rovella è una corsa con il tempo”.

Il centrocampista uruguayano ha accusato un infortunio muscolare in estate durante la tournèe di amichevoli. Adesso è clinicamente guarito ma non ha ancora sensazioni buone per il campo. Per il derby è ancora da considerarsi out. Sarri e la Lazio lo aspettano.

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Lazio, Cancellieri delude: si candida anche Noslin?

«Come Isaksen, rientrato per pochi minuti a Reggio: sulla fascia destra, il ballottaggio stavolta è tra Cancellieri e Noslin, non utilizzato con il Sassuolo». Così recita l’edizione odierna de “La Repubblica” nell’articolo dal titolo “Lazio, i problemi di Sarri per Rovella e Castellanos è corsa contro il tempo”.

Con Isaksen ancora fuori condizione per la mononucleosi contratta, nelle prime gare è stato Cancellieri a prenderne il posto. Adesso, dopo alcune prestazioni deludenti, l’ex Parma e Empoli potrebbe perdere il posto ai danni di Noslin in vista del derby.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Sarri scelga chi ha carattere. Derby? Forse arriva al momento giusto” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“I punti raccolti sono pochi, il pensiero va a quando incontreremo le squadre più importanti; quelle affrontate erano alla portata ma a Como ci hanno preso a pallonate, poi col Verona siamo stati bravi a metterli subito con le spalle al muro e col Sassuolo siamo tornati di nuovo indietro.

Questa squadra è ancora da capire. Mi auguro che quando incontreremo squadre più importanti, ci sarò più voglia, grinta e desiderio di fare bene. Ora sarà dura. Io ero convinto che dopo il Verona ci fossimo ripresi.

I giocatori dovrebbero dimostrare di saper andare oltre il blocco. Dele-Bashiru sono convinto che sia un po’ più bravo di ciò che abbiamo visto fino ad ora, forse manca un po’ caratterialmente. Finché siamo così ‘bloccati’ il mister deve scegliere chi ha carattere, io invece vedo un calcio, lento. Facevamo tre passaggi e poi perdevamo la palla, niente recuperi. Fisicamente ho visto giù anche lo stesso Rovelle e senza lui e Guendouzi siamo messi davvero male.

Sarri, che ha sotto mano i suoi, deve trovare la formula giusta. Non possiamo perdere con due squadre che sulla carta dovrebbero arrivare a metà classifica.

Sarebbe stato bello arrivarci con dei punti in più al derby chiaramente, ma ora dobbiamo resettare perché quella di domenica è la partita più importante. Forse la stracittadina arriva al momento giusto”.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, oggi inizia il derby: conto alla rovescia per Taty e Rovella

Dopo lo scarico di lunedì e il giorno di riposo di ieri, nella giornata di oggi la Lazio di Maurizio Sarri tornerà a lavorare nel centro sportivo di Formello e tutti gli occhi saranno puntati su Nicolò Rovella e Taty Castellanos. Il regista ex Monza e Juve non era al meglio prima della sfida contro il Sassuolo, match giocato per poco meno di 40 minuti da Rovella che è stato costretto a chiedere il cambio prima dell’intervallo. Il classe 2001 si è fermato in tempo, l’affaticamento accusato in nazionale non è peggiorato ma le sue condizioni sono da monitorare. Possibile che non svolga l’intera seduta con la squadra già oggi, ma una sua presenza nel derby di domenica non è da escludere. Da valutare l’entità del problema, visto che già in passato Rovella ha avuto problemi di pubalgia e la sensazione a Reggio Emilia è che il problema fosse proprio in quella zona. 

Lazio, attesa per le condizioni di Castellanos

È durata circa 15 minuti in più invece la partita di Taty Castellanos, anche lui costretto ad alzare bandiera bianca al Mapei Stadium. L’attaccante argentino aveva accusato la scorsa settimana un fastidio alla coscia sinistra, Sarri ha preferito schierarlo dall’inizio e l’ex Girona dopo un’ora ha dovuto chiedere il cambio. Come nel caso di Rovella la sensazione è che l’argentino si sia fermato in tempo, ma la sua presenza nel derby non è scontata. In caso di doppio forfait pronti rispettivamente Cataldi e Dia, con Sarri che però cercherà in tutti i modi di recuperare sia Rovella che Castellanos. Altro punto interrogativo su Matias Vecino, l’uruguaiano clinicamente è recuperato da oltre una settimana ma continua a sentire fastidio e per questo potrebbe saltare anche il derby di domenica. Tmw.com

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RASSEGNA STAMPA

È già derby, l’Olimpico prepara il pienone: il dato spettatori aggiornato

Manca sempre meno alla sfida più attesa della Capitale. Domenica 21 settembre, la Lazio di Maurizio Sarri ospiterà all’Olimpico la Roma di Gasperini. Intanto lo stadio Olimpico continua a riempirsi. Questi i numeri dei biglietti venduti. Lo stadio Olimpico di Roma è pronto a riempirsi per l’atteso derby tra Lazio e Roma. Come riportato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, si va verso i 60.000 spettatori. A questi numeri ovviamente, si devono contare anche i sostenitori della Roma, ma fa comunque effetto leggere questi numeri. Sono ben 34mila i biglietti venduti per il derby, ma c’è ancora tempo per arrivare alla cifra tonda.

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APPROFONDIMENTI

Sarri, Gasperini ed un derby che fa subito paura: tecnici chiamati a replicare alle prime critiche

Da Champions e anche di più, per ora, ci sono solo i tifosi. Quelli giallorossi che, contro il Torino, hanno fatto registrare l’ennesimo sold out. Quelli biancocelesti che, dopo un estate di tormenti, hanno staccato trentamila abbonamenti e in seimila sono andati a vedere la partita con il Sassuolo. Se fosse per loro, il derby di domenica sarebbe davvero di altissimo profilo. Il grande entusiasmo del pubblico non ha invece contagiato le squadre, reduci da un turno di campionato che ha lasciato una scia di polemiche. Già, perché – dopo un promettente avvio – la Roma si è fatta infilare da un Toro ordinato e con alcune individualità di assoluto livello. […] In casa giallorossa non si è mai smesso di discutere su un reparto che può contare sul ventenne Ferguson e su un centravanti, Dovbyk, che i dirigenti hanno provato a cedere fino all’ultimo secondo.

E La Lazio? Nemmeno a parlarne. Le due sconfitte hanno rilanciato la discussione, dopo quel blocco di mercato che ha gelato i tifosi e le aspettative di Sarri. Fatto sta che, un copione già visto, proprio i due allenatori […] sono finiti al centro del dibattito. Gasperini per aver iniziato con Dybala e Soule, ma senza un centravanti di ruolo. “Ma come si fa?“, è stato il commento più garbato. Inutile provare a spiegare che con quell’assetto, magari discutibile, la Roma stava comunque pareggiando. E ha perso nella ripresa, quando è tornato alla prima punta, con i due trequartisti ai lati. Come dire: più che tattico, il problema è stato tecnico.

[…] Insomma, è singolare che proprio Gasperini e Sarri – fino a dieci giorni fa considerati il valore aggiunto – siano diventati il bersaglio delle critiche. Ma così va il mondo e così va il calcio. È in questo clima, già piuttosto infuocato, che Lazio e Roma dovranno gestire la settimana e presentarsi a quell’incontro ravvicinato che avrebbero volentieri evitato.
Non solo perché Gasperini non avrà Dybala e Sarri dovrà capire se potrà contare su Rovella, ma anche e soprattutto perché la paura di perdere rischierà di essere più forte della voglia di vincere. Che ha sempre ispirato i due allenatori: con il calcio spinto e dinamico del primo, quello più rotondo e ricamato del secondo. Due stili che hanno portato Gasperini a far diventare l’Atalanta una cliente fissa della Champions e padrona dell’Europa League. E Sarri a conquistare uno scudetto, sfiorarne altri e – anche lui – a mettere in bacheca una Europa League. Allenatori top di due tifoserie con numeri da Champions. Ecco perché, nonostante tutto, l’appuntamento è importante. […]

(gasport)