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Derby, il Questore Massucci: “Che la partita sia una festa”

“All’ultimo derby ho visto uno stadio meraviglioso pieno di persone che assistevano a uno spettacolo di grande emozione: per quella gente bisogna scendere in campo affinché il derby sia solo una festa”. Questo l’auspicio espresso ieri dal Questore di Roma Roberto Massucci, a “La Politica nel Pallone”, la trasmissione radiofonica della Rai condotta da Emilio Mancuso.

Nella stessa trasmissione il senatore Maurizio Gasparri ha invece elogiato il comportamento della curva sud romanista che, in occasione del match con la Juventus “è stata l’unica a ricordare Suor Paola, una donna incredibile”.

(gasport)

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RASSEGNA STAMPA

Derby e Europa League, procede spedita la vendita dei biglietti: il dato

La stagione della Lazio entra nel vivo: in pochi giorni i biancocelesti avranno gare ravvicinate ed importantissime. I tifosi lo sanno bene e stanno rispondendo al tour de force comprando i tagliando per le prossime sfide. Dopo le trasferte a Bergamo ed in Norvegia, all’Olimpico altre due impegni delicati: il derby ed il ritorno dei quarti di finale di Europa League contro il Bodo-Glimt.

Come riporta Il Tempo sono oltre 50mila i tifosi laziali e romanisti che si sono già assicurati un posto per la stracittadina del 13 aprile (27.000, da aggiungere ai 25.000 abbonati biancocelesti , togliendo dal conteggio gli aquilotti e chi ha la sottoscrizione in Curva Maestrelli e Distinti Sud non valida per il derby).

Nel frattempo procede spedita anche la vendita dei biglietti di Europa League per il ritorno dei quarti di finale contro i norvegesi (17 aprile): è stata superata quota 30mila.

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Atalanta-Bodo-derby: Lazio, non c’è tempo per la crisi

Si percepisce un clima di tensione dalle parti di Formello, con la Lazio che non riesce ad uscire dalla crisi e continua a perdere punti fondamentali in ottica di quelli che sono gli obiettivi di classifica. Ora però non c’è tempo per meditare e rammaricarsi, dato che per la squadra di Baroni sta per cominciare il mese più importante della stagione. 

Come analizzato dal Corriere dello Sportinfatti, i biancocelesti avranno lo scontro diretto con l’Atalanta per giocarsi le ultime chance di continuare a lottare per un posto in Champions. Poi ci sarà la prima delle due sfide contro il Bodo Glimt, dove si potrà già capire quante possibilità ci sono di raggiungere le semifinali. Infine, ma non meno importante, anzi, c’è il derby della Capitale contro la Roma di Ranieri, prima di giocarsi l’ultimo atto contro i norvegesi.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, cercasi Castellanos disperatamente: il piano di Baroni per Atalanta e derby

Il centravanti, uno spazio vuoto. Ma non in senso guardiolesco. In senso di vuoto che non si riesce ad occupare. Non ci sa stare Dia nei panni del centravanti, l’ultima speranza. Ieri ha fatto più la seconda punta, il ruolo che Baroni gli aveva disegnato ad inizio anno per farlo convivere con Castellanos e per far giocare la Lazio con 4 punte. Noslin, neppure a dirlo, sparisce nell’area. Ieri quantomeno ci ha provato di testa e poi con una girata, due segnali rispetto all’anonimato cui aveva abituato prima e dopo la tripletta col Napoli in Coppa Italia. Tchaouna è stato provato centravanti inutilmente. L’ultimo gol di un attaccante centrale è sempre quello di Dia nel finale col Napoli, era il 15 febbraio. Sono passati quasi due mesi. Disperatamente Taty, è l’urlo che si alza di nuovo. Ci riprovano a farlo giocare, rischiando di meno, recuperandolo per la panchina e con la possibilità di fargli giocare 20-25 minuti a Bergamo. Non come col Viktoria Plzen nel ritorno, quando lo lanciarono titolare e lo fecero giocare 66 minuti. Castellanos ha svolto nuovi esami all’inizio della settimana scorsa, i miglioramenti ci sono. E’ fermo per uno stiramento ad un polpaccio, è interessato il soleo. E’ un infortunio subdolo. Sarà ricontrollato tra oggi e domani per avere il via libera e allenarsi. Domenica si è allenato a parte con le scarpe da ginnastica, si attendono aggiornamenti. L’idea di farlo giocare nel finale a Bergamo è propedeutica per il derby, spiega il Corriere dello Sport. Baroni spera di lanciarlo titolare il 13 aprile evitandogli il campo sintetico di Bodø.  

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Vio: “Lazio stanca? Parte psicologica fondamentale, vincere un derby cambia tutto. Sul ritiro a Formello vi dico…” – (AUDIO)

L’ex preparatore atletico della Lazio, Valter Vio, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno”, per parlare del momento Lazio e dell’ipotesi ritiro a Formello.

Il professore Vio, in passato con la Lazio e il Bologna di Delio Rossi, al Valencia con Cesare Prandelli, ha spiegato come  sono cambiati i metodi di preparazione negli ultimi 20 anni. Di seguito le sue dichiarazioni.

“Mi fa piacere parlare di Lazio, la seguo e sta facendo bene. La Lazio è stata una tappa importante, eravamo nei primi anni di Lotito. Allora non c’erano grandi campioni, ma giovani che volevano emergere. Riuscimmo a fare bene, il massimo fu vincere la Coppa Italia. Alzare quel trofeo è stato un orgoglio”.

“Rispetto ad ora la preparazione estiva è cambiata molto. Ricordo che con Delio alla Lazio facemmo prima un mese a Santa Cristina, tornammo a Roma e poi andammo nuovamente in altura altri 10 giorni. Ora si pensa più ai soldi con le tournee. Le vecchie preparazioni erano più improntate su atletica e corsa. Ora con GPS si lavora differentemente”.

“Con la Lazio di Delio Rossi in ritiro facevamo anche 10 volte i 1000 mt in un giorno, ora sarebbe impensabile. Poi facevamo le salite molto rapide con mister Rossi che in cima urlava. Ti consentivano di avere forza  e di avere la base ce la faceva. Fare questo tipo di ritiro ora sarebbe impensabile”.

Vio: “Ritiro e preparazione? Gli infortuni legati alle tante partite”

“Ci sono studi che dimostrano come gli infortuni siano legati più alle partite. L’obiettivo di un preparatore è avere una potenza aerobica elevata, con la rosa dei calciatori all’80% della propria forza. Così si riusciva a proseguire per tutta la stagione. Giocando sempre diventa difficile lavorare sul fisico. Giocare ogni tre giorni è difficile, per un recupero fisiologico servirebbero almeno 72 ore. Sarebbe sbagliato portare il fisico al 100% delle proprie possibilità perché dopo ci sarebbe una discesa nelle prestazioni”.

“Lazio a Formello per il ritiro? La differenza sostanziale è la temperatura serale per riposare bene la notte. Inoltre la temperatura un altura è preferibile a luglio a Roma possono fare anche 35 gradi. Poi la sera si può sopperire con l’aria condizionata. Non c’è un discorso di ossigenazione come può valere per i maratoneti. Ora con due settimane di lavoro si preferisce lavorare nei centri delle squadre”.

“A Roma immagino si farebbero due sedute, una la mattina la presto e una la sera. Troppo distanza tra i due allenamenti? Non sarebbe un problema perché il calciatore potrebbe riposare e recuperare meglio per la seconda seduta.

“Lazio un po’stanca? La parte psicologica è importantissima. Anche in campionati inferiori la vittoria fa lavorare meglio, si sente meglio la fatica. Perdere un derby portava un mese di catastrofe, vincerlo ti dava un entusiasmo incredibile. Sono successi che possono cambiare l’andamento di una stagione. Ricordo sempre con piacere la mia militanza in biancoceleste”.

Vio: “Sarei potuto tornare con Prandelli, poi Lotito…”

“C’è stato un momento in cui sarei potuto tornare alla Lazio. Lotito aveva contattato Cesare Prandelli, poi il presidente cambiò idea e cercò di prendere Bielsa. Diciamo che sono tornato alla Lazio è per colpa di Lotito”, chiude sorridendo Vio.

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Lazio, dal Torino al derby la risposta dei tifosi: il dato sui biglietti

Sta per cominciare il tour de force dei biancocelesti che nei prossimi giorni avranno gare importanti e ravvicinate. La prima è quella in programma lunedì all’Olimpico contro il Torino: stando a quando riporta il Corriere dello Sport, almeno 35.000 tifosi saranno presenti . Sfida importante in chiave-Chiampions che ha portato la società a creare promozioni ad hoc per rendere più numerosa l’affluenza. 
Al momento, si legge, sono stati venduti 5.500 tagliandi, da aggiungere ai 29.036 abbonati, ma c’è tempo fino al fischio d’inizio (ore 20.45) per approfittare dell’iniziativa e rendere l’Olimpico una cornice adatta a una partita così importante.
 
Dopo il Torino, all’Olimpico ci sarà il derby e poi il ritorno dei quarti di finale di Europa League. Ieri si è aperta la vendita libera per i tagliandi della stracittadina e, sempre da ieri, è possibile acquistare i propri posti per la gara di Europa League contro il Bodø/Glimt.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, Castellanos tra Bodo e derby: la situazione

“Taty ieri ha sostenuto nuovi esami, che confermano miglioramenti sulla via del recupero: spera di tornare col Bodo o al massimo nel derby dal 1′”. Così è scritto nell’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo: “Patto Baroni-Lazio. Caccia al vice-Taty”. L’attaccante argentino Castellanos si è nuovamente infortunato dopo Lazio-Viktoria Plzeň di due settimane fa per una distrazione al soleo. Il classe ’98 salterà certamente le prossime due gare dei biancocelesti contro Torino e Atalanta, ma è già più semplice un suo recupero per la trasferta di Bodø, in programma il prossimo 10 aprile, o al massimo per il derby della Capitale contro la Roma che si giocherà tre giorni dopo.

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RASSEGNA STAMPA

Gioia azzurra Rovella, ora il poker decisivo con la Lazio

Baroni lo sa, e non è un caso se, ogni volta che ha potuto, gli ha dato in mano la regia. Quando Rovella gira, la Lazio va. Quando si inceppa, tutto il sistema si appanna. In Nazionale Spalletti lo ha impiegato solo nel primo match con la Germania, lasciandolo a riposo nel secondo. Una fortuna per chi, come lui, aveva bisogno di ritrovarsi, di tirare il fiato, di lavorare su sé stesso. Si è goduto la chiamata azzurra, ma ora può riprendersi il centrocampo della Lazio, seguendo un piano di fatto già stilato. Il primo banco di prova sarà Torino, lunedì sera, nel posticipo. Poi l’Atalanta, un avversario che corre e pressa, una sfida che chiederà intelligenza e ritmo. A seguire, la pausa forzata nell’andata per squalifica con il Bodø/Glimt e poi il derby, la partita per eccellenza nella Capitale, quella che all’andata ha sofferto particolarmente a livello emotivo. Infine, il ritorno con i norvegesi all’Olimpico, quando la qualificazione alle semifinali europee si giocherà probabilmente sui dettagli, sull’equilibrio, sulla testa. Un personale poker di partite che rappresenta un crocevia della stagione, scontri diretti decisivi per la corsa Champions in campionato e per il cammino in Europa League. Per affrontarli serve un centrocampo lucido, brillante. Serve Rovella. 

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SERIE A

Lazio, derby in notturna e Pasquetta a Marassi

Sono stati resi note dalla Lega di Serie A le date e gli orari dei match di campionato dalla 31^ alla 33^ giornata.

Ecco quando la Lazioaffronterà i suoi avversari nel mese di aprile:

31^ giornata: Domenica 6 aprile, ore 18:00, Atalanta-LAZIO (SKY/DAZN)

32^ giornata: Domenica 13 aprile, ore 20:45, LAZIO-Roma (DAZN)

33^ giornata: Lunedì 21 aprile, ore 18:00, Genoa-LAZIO (DAZN)

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DICHIARAZIONI

Lazio, Tavares: “Siamo un grande club, lotteremo fino alla fine. Un’emozione incredibile prima del derby. Sui ’70 milioni’ di Lotito…”

Arrivato in estate e subito in campo, tra i titolarissimi inamovibili: Nuno Tavares si è raccontato in un’intervista ai microfoni de A Bola:

Stagione molto positiva e ho avuto un rendimento costante, che era quello che mi mancava. Abbiamo una buona squadra, i miei compagni mi hanno aiutato molto. Ho sempre riconosciuto le mie qualità, per questo non sono sorpreso di essere il miglior assistman del campionato.

Da quando sono arrivato alla Lazio non ho mai sentito parlare di obiettivi. Noi come squadra sappiamo quello che dobbiamo raggiungere perché siamo in un grande club e vogliamo giocare al massimo livello, che include anche la Champions League e la lotta per lo scudetto. Stiamo cercando di farlo e lotteremo fino alla fine.

La vittoria contro il Milan? È stata una bella partita. La Serie A è competitiva, quest’anno abbiamo quasi quattro squadre che lottano per il titolo, il che è molto positivo.

Il momento più bello? L’allenamento a porte aperte prima del derby con la Roma. È stato molto emozionante. I tifosi ci incitavano, urlando e cantando. Anche quando abbiamo perso 0-6 contro l’Inter ci hanno sempre sostenuto, e poi alla fine, quando siamo andati sotto la Curva Nord, ci hanno detto che erano con noi a prescindere dal risultato. Credo che sia questo a fare la differenza.

Cosa non ha funzionato in Inghilterra? Credo sia stato un mix di cose. Nel 2023/24 ho accettato la sfida del Nottingham Forest, poi però ho avuto degli infortuni  e c’è stato un cambio di allenatore. Nuno Espírito Santo è riuscito a tirare fuori il meglio dal gruppo. Tutti erano felici, nello spogliatoio c’era un bel clima. Poi siamo stati penalizzati e siamo dovuti risalire. È stata la stagione in cui ho sperimentato di più cosa sia il calcio in termini di alti e bassi, ma mi ha fatto crescere molto mentalmente. Oggi sono qui, più forte che mai. L’Inghilterra è il miglior palcoscenico del mondo, non escludo un ritorno”.

Nazionale? È stata una sensazione molto positiva quella dell’esordio, era una cosa che aspettavo da tempo. Mi sono sentito bene, parte del gruppo. Quando sei con i migliori, sei più motivato a essere convocato di nuovo. Se mi aspetto di essere convocato a marzo? Io sto facendo il mio lavoro qui alla Lazio, se poi dovessi essere convocato ne sarei felice”.

Ritorno al Benfica? Non posso escluderlo. È un club che mi ha aiutato molto, mi ha fatto crescere e mi ha spianato la strada per farmi arrivare fin qui. Chiunque vesta la maglia del Benfica vuole giocare molte partite ed essere ricordato. Io non ne ho giocate tante, ma sono comunque molto grato per com’è andata. Il mio momento più alto lì è stato il mio debutto in campionato. Una grande emozione per la mia famiglia e i miei amici che erano lì“.