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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma (CdS): “Lazio assente, responsabilità di tutti. Mi chiedo chi sia la Lazio…”

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE...’!

“Anch’io sono rimasto molto sorpreso dal calcio di rigore non concesso. Si è visto benissimo che Milinkovic fosse subito a terra con il sangue al naso. Moviole ed ex arbitri oggi ci hanno fatto subito sapere che le smanacciate in piena area di rigore si possono dare. Sono perplesso. Detto questo, la reazione della Lazio è stata pari a zero anche in termini di proteste. In campo clamorosamente, poi anche da parte di Sarri e della società. Evidentemente la Lazio era totalmente assente. Credo che le responsabilità vadano condivise, non c’è un solo giocatore che può essere salvato. Squadra piatta, responsabilità totale da parte dell’allenatore. Se la Lazio l’ha giocato così il derby, significa che l’ha preparato male. Ora non so chi sia la Lazio, appena pensi di essere arrivato alla svolta, accade questo. Con l’esclusione delle coppe avremmo dovuto evitare questo tipo di cadute, evidentemente non è così. Mi sono allenato una settimana, ma erano gli altri ad essere indemoniati. Poi è chiaro che Mourinho l’ha studiata bene ed ha fatto la partita dell’anno. Ripeto, non capisco più chi sia la Lazio

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APPROFONDIMENTI NEWS

Lazio, ora la reazione: ecco le otto finali per credere all’Europa

“Questa è una squadra che di solito, quando subisce una sconfitta così, reagisce, questo lascia ben sperare”. Maurizio Sarri, dopo il ko nel derby, guarda avanti e punta il finale di stagione. La sfida con la Roma, diretta concorrente per un posto in Europa, era fondamentale per dare una misura ai progressi visti nell’ultimo periodo. Il 3-0 invece, è una sconfitta pesante pure per il morale. La pausa capita forse nel momento giusto. Tasto reset, poi di nuovo start per giocare al massimo le otto partite che restano.

Il calendario della Lazio

Dopo la pausa si riparte all’Olimpico, domenica 3 aprile, contro il Sassuolo. Match sicuramente insidioso. Una settimana dopo sfida al Genoa sempre immischiato nella lotta salvezza. Poi Torino e Milan in casa. Spezia in trasferta, Sampdoria all’Olimpico. Il 15 maggio c’è la Juve allo Stadium per poi finire a Roma contro il Verona. Il 22 maggio si faranno i conti. Guai a mollare, Sarri si aspetta una forte reazione da parte del gruppo. Non si può più sbagliare. Corrieredellosport

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APPROFONDIMENTI

Naufragio totale, la rabbia dei tifosi risparmia solo il giovane Romero

“È una vergogna approcciare un derby così”. I tifosi della Lazio sui social e nelle radio si infuriano e la pensano tutti allo stesso modo, condannando l’atteggiamento dei biancocelesti, sotto nel punteggio dopo 56 secondi e mai realmente in partita. Leziosi, poco umili, spocchiosi senza alcun motivo, visto che in classifica c’era solo un punto a dividere le due squadre. Mai una seconda palla recuperata, mai un contrasto vinto: un tracollo totale, nella sfida cittadina più attesa dell’anno. “Non capisci la mancata reazione, c’era tutto il tempo per recuperare invece ci siamo buttati giù”, dice Sarri. La Roma carica ha sconfitto una Lazio spenta. Eppure sarebbe dovuto essere il contrario, visto che il tecnico toscano ha potuto lavorare per una settimana intera a Formello, mentre Mourinho ha avuto l’impegno in Conference League.

Invece è accaduto l’opposto e nessun singolo biancoceleste si è salvato dal naufragio dell’Olimpico. Da Strakosha, che avrebbe potuto fare di più soprattutto sulla traiettoria da corner di Pellegrini, ad Acerbi, irriconoscibile dopo le due ultime prestazioni positive post infortunio, passando per i vari Felipe Anderson, Milinkovic, Luis Alberto, Hysaj e via dicendo. Immobile si batte e fa quel che può, lo stesso Pedro, che almeno ci prova. Unica nota positiva: l’ingresso del 2004 argentino Luka Romero, frizzante e in campo con agonismo al contrario di molti suoi compagni.

A livello di classifica, cambia poco per la Lazio, che si giocherà fino alla fine l’Europa League con Roma e Atalanta. La pesante sconfitta può però pesare sul morale e sul futuro di alcuni giocatori, che sembrano essere arrivati a fine ciclo. Tuttomercatoweb.com

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INFERMERIA

Sospetta frattura al naso per Milinkovic: a breve i primi accertamenti

Aggiornamenti sullo stato di salute di Sergej Milinkovic-Savic dopo il derby perso dalla Lazio contro la Roma. Stando a quanto riportato da Lazio Style Radio, il centrocampista serbo presenta una sospetta frattura al naso, tanto che più tardi si recherà presso la clinica specializzata Paideia per degli accertamenti di carattere sanitario.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “La spia era in off, è risuccesso. La reazione ci lascia perplessi. Gap con le big? Ne parlo con il club” (AUDIO)

Le parole di Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta per 3-0 nel derby contro la Roma. “L’approccio non è neanche esistito, quel gol ci ha inibito e tagliato le gambe. Abbiamo abbassato la testa subito e ci ha portato alla sconfitta, mi dispiace per il nostro pubblico perché perderla così non è bello. Abbiamo sbagliato un numero di palloni che solitamente non sbagliamo, non era una situazione normale e la testa è andata via. C’erano novanta minuti per metterla a posto invece non ce l’abbiamo fatta”.

E’ preoccupato che questa partita possa lasciare degli strascichi?
“Questa è una squadra che solitamente reagisce dopo una sconfitta così, la reazione di stasera però ci lascia perplessi”.

Sui cambi gioco di Cristante avete avuto difficoltà?
“Le difficoltà tattiche passano in secondo piano, la spia era in off. Una squadra che non ha trovato la forza di reagire era tutto un problema, palle perse in maniera banale, non andavamo a coprire la palla. Era tutta una coincidenza del nostro stato d’animo”.

Cosa serve dal punto di vista tecnico per colmare il gap con le prime?
“Queste sono valutazioni da non fare in questa sede, lo dirò alla società ed in questo momento devo tutelare i calciatori che ho”.

Ogni tanto questa squadra è indecifrabile anche per lei?
“Che questa squadra ti lascia sorpreso in momenti inaspettati è purtroppo un qualcosa che ci succede, ci succede ancora. Non siamo riusciti ad azzerare questa cosa, la partita di oggi mi ha sorpreso”.

Cosa ha di speciale il derby di Roma?
“E’ un derby particolare, speciale, l’attesa della città ha pochi riscontri in tutta Europa. E’ un qualcosa di estremamente particolare, è un rischio che possa diventare anche un limite per le due squadre. Roma deve avere due squadre top”.

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DICHIARAZIONI

Marusic fa mea culpa: “Loro più cattivi di noi, chiediamo scusa ai tifosi. Milinkovic forse con il naso rotto”

Nel post partita di Roma-Lazio, il difensore biancoceleste Adam Marusic è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky:

“Mi dispiace per questa sconfitta. Abbiamo subito gol dopo un minuto, dopo è stato tutto diverso ed abbiamo subito gli altri due gol. Loro sono entrati con maggiore cattiveria in campo, quando si va all’intervallo tre a zero è difficile rimontare. Milinkovic ha preso una gomitata, penso che abbia il naso rotto e farà dei controlli. L’arbitro ha detto che è trattato di un semplice contrasto.

In questa settimana abbiamo parlato troppo del derby, sapevamo che sarebbero entrati in campo cattivi, ma dovevamo farci trovare pronti. È una sconfitta pesante, chiediamo scusa ai tifosi. Sappiamo quanto è importante per i tifosi il derby. Ora c’è la sosta, dobbiamo lavorare e vedere cosa accade dopo queste otto partite.

La Roma non ha disputato una grande gara, noi nella ripresa abbiamo provato a rimontare. Purtroppo, i tre gol subiti non ci hanno permesso di rientrare in partita”.  

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APPROFONDIMENTI

Derby senza storia: la Roma passeggia su una Lazio inesistente

Primo tempo senza storia
In un Olimpico gremito e bollente la Roma parte a razzo e alla prima occasione utile passa in vantaggio: se la traversa ferma una possibile prodezza di Pellegrini direttamente da calcio d’angolo, è invece lesto Abraham a correggere in rete e sbloccare la contesa quando sono passati appena 56 secondi. Sulle ali dell’entusiasmo i giallorossi insistono e al 10’ Strakosha deve mettere i guantoni, per fermare Pellegrini. La Lazio cerca di reagire ma tutto il primo tempo è un monologo giallorosso e arriva pure il raddoppio a metà frazione: ci pensa ancora Abraham, sempre più frontman dei suoi oltre che autore della perfetta zampata volante sul cross teso di Karsdorp. Proseguono le offensive della Roma, vicina al terzo gol con la matricola Zalewski e poi con Pellegrini. Quelle del capitano sono prove generali: al 40’ estrae dal cilindro un vero e proprio gioiello, una punizione che si insacca all’incrocio e vale il 3-0. La squadra di Sarri è tramortita e, dopo aver dato qualche segnale timidissimo prima e dopo (due conclusioni dalla distanza di Luis Alberto e Immobile), rischia anche di subire il quarto gol, se non fosse che Mkhitaryan sbatte sulla traversa. Il duplice fischio di Irrati, ad un occhio biancocelesti, appare dunque come una manna dal cielo.

La reazione laziale non riesce
Inevitabile vedere una Lazio diversa da quella moscia e ripetutamente trafitta del primo tempo. Già dopo poco più di un minuto è Pedro a lanciare il primo segnale, con un destro alto che vale più per il morale che come gesto di pericolosità vero e proprio. I biancocelesti trovano maggior predominio territoriale e nel possesso, non riuscendo però a far male per lunghi tratti alla difesa di casa, ben schierata e supportata anche dal lavoro dei centrocampisti. La grande occasione della prima metà di ripresa, perciò, la confezionano i giallorossi con un efficace asse verticale Cristante-Abraham e la tripletta mancata dal centravanti per un piatto troppo aperto di fronte a Strakosha. Più passano i minuti e più diventa chiaro come gli attacchi laziali siano destinati a rimbalzare contro all’attenzione difensiva romanista, spinta anche dagli incessanti canti degli spalti. Un’occasione ghiotta capita a Cataldi, su punizione, ma il 32 mostra la differenza tecnica oggi esistente tra lui e Pellegrini. Gli ultimi minuti diventano quindi giusto occasione perché la grande festa romanista prenda forma. Tuttomercatoweb.com

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SERIE A

Roma-Lazio, formazioni ufficiali: Hysaj dal 1′ e Zaniolo in panchina

Lazio, 4-3-3: Strakosha; Hysaj, Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro. A disp.: Reina, Adamonis, Patric, Lazzari, Kamenovic, Cataldi, Akpa Akpro, A.Anderson, Basic, Moro, Romero, Cabral. All.: Sarri. 

Roma, 3-5-2: Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibañez; Karsdorp, Cristante, Oliveira, Zalewski; Pellegrini, Mkhitaryan; Abraham. A disp.: Fuzato, Boer, Maitland-Niles, Viña, Kumbulla, Veretout, Zaniolo, Bove, El Shaarawy, Carles Perez, Shomurodov, Felix. All. Mourinho

Arbitro: Massimiliano Irrati (sez. Pistoia)

Assistenti: Imperiale – Berti

IV uomo: Pezzuto

V.A.R.: Di Paolo

A.V.A.R.: Ranghetti

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SERIE A

Pre-match Roma-Lazio, Acerbi: “Derby entusiasmante, ma è bello vincerlo!”

Il difensore biancoceleste, Francesco Acerbi, è intervenuto nel pre partita di Roma-Lazio ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Il derby è una partita che si prepara da sola, è il derby più sentito in Europa. Ti dà la carica e l’agitazione sana per giocare bene. È entusiasmante giocare queste partite, ma è ancora più bello vincerle.

Abbiamo preparato questa partita come le altre, sapendo che è una gara a sé e che si prepara da sola. Sappiamo che bisognerà essere concentrati, carichi e determinati. Servirà lucidità, perché la Roma ha giocatori forti e vorrà vincere. Finalmente gli stadi tornano a riempirsi, ne avevamo bisogno e anche la gente ha bisogno di venire allo stadio”.

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SERIE A

Roma-Lazio, i convocati di Sarri: out Radu, torna Cataldi

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro la Roma (ore 18:00) allo Stadio Olimpico di Roma.

Portieri: Adamonis, Reina, Strakosha;

Difensori: Acerbi, Hysaj, Kamenovic, Lazzari, Luiz Felipe, Marusic, Patric;

Centrocampisti: Akpa Akpro, A. Anderson, Basic, Cataldi, Leiva, Luis Alberto, Milinkovic;

Attaccanti: Cabral, F. Anderson, Immobile, Moro, Pedro, Romero.