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Noslin ala convince Baroni e spinge Dia in biancoceleste

Noslin esterno convince Baroni. L’amichevole vinta 0-1 dalla Lazio contro il Cadice, è stata decisa proprio da un colpo di testa del nuovo acquisto olandese, preso dall’Hellas come vice-Castellanos, ma schierato sabato sera da ala nel 4-3-3. È subentrato a Isaksen nel secondo tempo per giocare prima largo a destra e poi spostarsi sulla fascia opposta, risultando stato tra i più positivi per l’impatto avuto sul match. Ad aiutare Castellanos a garantire i gol ci penserà quasi certamente Boulaye Dia. Per il franco-senegalese è in chiusura con la Salernitana un’operazione da 12 milioni complessivi, in prestito con obbligo di riscatto. Con l’entourage si stanno invece limando gli ultimi dettagli sull’ingaggio da 1,2 milioni a stagione. Poi la società biancoceleste dovrà pensare a come fargli spazio in rosa, perché al momento i posti nella lista per la Serie A sono ancora tutti pieni.

La svolta potrebbe arrivare dalla Premier League dove c’è il Wolverhampton pronto a reinvestire i 60 milioni incassati dal Chelsea per l’ex laziale Pedro Neto. Una ventina servirebbero per convincere Lotito e Fabiani a cedere Christos Mandas. Impossibile infatti per la dirigenza della Lazio non prendere in considerazione, se arrivasse davvero un’offerta così importante, l’opportunità di realizzare una plusvalenza record ad appena un anno dall’acquisto del portiere greco dall’Ofi Creta per 900 mila euro. Si aprirebbe poi la questione di dover trovare un vice Provedel: al momento comunque disponibili ci sono Furlanetto, rientrato dal prestito alla Fermana, e il Primavera Renzetti, entrambi under 22. A Formello si lavora inoltre a un colpo anche a centrocampo. La società sta studiando le mosse per dare l’assalto a Carlos Alcaraz del Southampton, sui cui però nelle ultime ore avrebbero messo gli occhi pure i brasiliani del Flamengo. In uscita è ormai corsa a due tra Parma e Empoli per Matteo Cancellieri. La Repubblica

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Lazio, Dia in arrivo poi si tenta per Folorunsho

La Lazio intanto stringe per il centravanti della Salernitana Boulaye Dia: vuole riuscire a portarlo a Roma in questa settimana per chiudere, in linea di massima, il mercato prima dell’inizio del campionato. I biancocelesti vogliono inserire nella trattativa anche Diego Gonzalez, ma a Salerno non sono convinti.

Poi, in base alle uscite, la società proverà in extremis a prendere anche Michael Folorunsho dal Napoli. Il classe 1998 ha giocato per Baroni ed entrambi tornerebbero volentieri a lavorare insieme. Per arrivare a lui però servirebbero circa altri 15 milioni (bonus compresi). A meno che la Lazio non riesca a ottenere uno sconto anche dal Napoli, dopo averlo ottenuto dalla Salernitana per Dia. Corriere della Sera

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Lazio, due acquisti per completare la rosa: Dia più un centrocampista

La Lazio lavora per chiudere subito uno dei due acquisti – un attaccante e un centrocampista – che ha in mente di regalare a Baroni per completare la rosa. La priorità è il vice-Castellanos. Il tecnico biancoceleste ha lasciato intendere a chiare lettere la necessità di avere più peso in zona gol e per questo si sono intensificati nel le ultime ore i contatti con l’entourage di Dia.

Il centravanti franco-senegalese di proprietà della Salernitana (ma in rotta con la società campana) ha visto sfumare le piste che vedevano un suo futuro in Premier e – ora che non sarebbe più chiuso da Immobile, ma dovrebbe giocarsi il posto solo con il Taty, visto lo slittamento di Noslin sull’esterno – ha dato il suo assenso al possibile trasferimento. Servirà però prima fargli posto in lista con una cessione. La Repubblica

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Mercato Lazio, restano in corsa Dia, Fernandez-Pardo e Bellingham jr

Il pazzo sondaggio per Chiesa alla fine si è concretizzato, ma il giocatore al momento non scende sotto la richiesta fatta già alla Juventus, 8 milioni di ingaggio. Troppi per la Lazio, che riflettendo sulle varie possibilità è tornata sulla pista Dia, congelata ormai da giugno scorso, che si andrebbe ad aggiungere a Castellanos facendo arretrare Noslin sulla fascia.

Riallacciati i contatti, si vuole arrivare a massimo 12 milioni, meno rispetto a quanto chiede il Sassuolo per Laurienté, 15. Una cifra del genere sarebbe più ragionevole spenderla per un talento di prospettiva nell’ottica di ringiovanimento voluta dal club, quindi restano in corsa Dia, Fernandez-Pardo e lo stesso Bellingham jr, trequartista come Folorunsho, che tra l’altro non occuperebbe slot da over visto il passato nelle giovanili biancocelesti. Troppo alta invece la valutazione di 20 milioni per Cherki.

Capitolo uscite: i contatti con l’Empoli per ora hanno comportato una fumata grigia per Akpa Akpro, Cancellieri e Basic, mentre per Fares si è fatto avanti il Panserraikos. Fabiani punta a fare cassa, ma non sarà semplice. Intanto ieri la squadra ha svolto una seduta divisa tra titolari e riserve nella quale si è rivisto in gruppo Nuno Tavares dopo 20 giorni di stop. Unico assente Rovella non al meglio con la caviglia destra e di nuovo a rischio forfait. Oggi altro allenamento. Domani mattina partenza verso Cadice, dove alle 21 ci sarà l’ultima amichevole del precampionato. Il Messaggero

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Lazio, Dia in pre-allarme: in lizza anche Simeone e Bazdar

Come riportato dal Corriere dello Sport, Angelo Fabiani, DS del club biancoceleste, ha bloccato il sostituto di Ciro Immobile nel caso di partenza sempre più probabile dell’attaccante italiano direzione Besiktas.

Boulaye Dia è in pre-allarme con la Lazio che ha chiuso da tempo l’affare con la Salernitana sulla base di un prestito con obbligo di riscatto a 16 milioni di euro, bonus inclusi. In lizza restano anche la suggestione Simeone e il giovane Bazdar ma l’ex Villarreal è in pole.

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CALCIOMERCATO

Lazio, fermento attacco, il Girona insiste per Castellanos: Dia in attesa

Non solo i colpi in entrata, restano da monitorare anche gli assalti delle pretendenti per i calciatori biancocelesti. La priorità della Lazio resta sempre l’attacco e, dopo la svolta per l’affare Noslin, si aprono riflessioni sul futuro di Valentin Castellanos. L’attaccante argentino è finito da settimane nel mirino del Girona, che vorrebbe riportarlo in Catalogna. Gli spagnoli insistono – scrive Il Messaggero – e chiedono un incontro alla società biancoceleste che considera incedibile l’argentino (almeno di facciata) e che ha già rifiutato una proposta da 15 milioni più bonus. Una cifra che potrebbe coprire l’intero investimento per Noslin, come già accaduto con Tchaouna, finanziato dall’uscita di Luis Alberto. E permetterebbe al ds Fabiani di portare a Formello a zero – temporaneamente – Boulaye Dia. Per l’attaccante della Salernitana, bloccato da tempo, c’è un accordo in prestito con obbligo di riscatto fissato a 12 milioni. Dia spera in un incastro decisivo ma per ora la Lazio, in attesa di eventuali rilanci del Girona, fa muro per Castellanos.

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Lazio, Dia e Salernitana: per il club campano sarà una settimana decisiva

Lazio e Salernitana hanno già chiuso il trasferimento di Loum Tchaouna nella capitale. L’esterno francese dal 1° luglio sarà un calciatore biancoceleste per una cifra vicina ai 7 milioni. I due presidenti, Claudio Lotito e Danilo Iervolino, stanno però trattando anche il cartellino di Boulaye Dia.

L’attaccante senegalese è sotto contratto fino al 2026, ma sulla trattativa sono presenti altri ostacoli extra. In primis, il giocatore ha in corso due liti presso il Collegio Arbitrale. Ovvio che se l’attaccante venisse ceduto, l’azione dei due lodi verrebbe interrotta da chi le ha attivate (la Salernitana il primo per inadempienza contrattuale, Dia il secondo per una multa ritenuta immotivata, ndr).

In secondo luogo, la compagine campana a breve potrebbe cambiare padrone. Come riporta tuttosalernitana.com, il presidente Danilo Iervolino, ha aumentato la frequenza dei dialoghi con Brera Holdings. Ai colloqui era presente Maurizio Milan.

Proprio l’attuale amministratore delegato, che dovrebbe rimanere a prescindere dalla conclusione della trattativa, sta tessendo i fili della potenziale transazione. Il fondo Usa non ha ancora presentato l’offerta vincolante per vedere lo striscione finale. Al momento, la cifra minima richiesta da Iervolino ammonta a circa 20 milioni. La dead line potrebbe essere il weekend del 29 giugno.

Senza fumata bianca, Iervolino potrebbe restare e programmare il futuro insieme al neo direttore sportivo, Gianluca Petrachi.  

Gianluca La Penna

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CALCIOMERCATO

Lazio-Dia, prima l’accordo poi lo stallo: la priorità per l’attacco è Noslin…

Dia-Lazio, un sali e scendi dal sapore di stallo. Nel weekend la svolta, suffragata da comprovazioni rimbalzate anche da Formello, dell’accelerata per il senegalese. Da Salerno l’affare era dato quasi fatto dopo il patto verbale trovato tra gli agenti dell’attaccante e la Salernitana: uscita in prestito con obbligo di riscatto.

Una mossa prodotta per agevolare la strada ai biancocelesti che su Dia erano piombati a maggio. Il ds Fabiani, fiutata la nuova occasione, ha aperto ai colloqui che hanno quantificato in 16 milioni il prezzo del cartellino (cifra, è automatico pensarlo, compresa di bonus). L’accordo trovato con gli agenti (sul quadriennale di Dia) e con la Salernitana ora dipende da due condizioni.

Una riguarda il futuro del club granata. Iervolino sta trattando la cessione, se l’operazione Dia (oggi congelata) non sarà chiusa prima del passaggio di consegne andrà rivalutata con i nuovi proprietari. E questo può essere un rischio. Seconda condizione: le multi-trattative intavolate dalla Lazio che in attacco negli ultimi giorni ha focalizzato la propria attenzione su Noslin. E’ l’olandese il prescelto di Baroni per rinforzare un reparto offensivo che nel ruolo di prima punta ha già Castellanos ed Immobile. Noslin, a differenza di Dia, può muoversi anche alle spalle del riferimento offesivo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “La Lazio non può avere sia Noslin che Dia. A meno che…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “ Deluso dalla Croazia. Sembra la coppia sbiadita rispetto alle recenti edizioni, soprattutto Modric e Brozovic.

La Spagna ha praticamente solo Rodri come uomo di sostanza. L‘Italia dovrà saper palleggiare con qualità, credo verrà riconfermata la stessa formazione che abbiamo visto contro l‘Albania. Spalletti ha detto che dovremo verticalizzare molto quindi; viene di conseguenza pensare che Frattesi sia della partita e che Cristante possa ancora partire dalla panchina. Confermare la linea a 4 in fase difensiva, vista la qualità degli esterni offensivi spagnoli, darebbe più tranquillità alla squadra. Jorginho sa indirizzare bene anche senza palla. Certo, sui 30 metri fa più difficoltà ma rimane un giocatore importante per il centrocampo azzurro.

Dia sullo sfondo e Noslin più vicino? Ha senso, non puoi avere quattro attaccanti contando Immobile e Castellanos. Tre attaccanti sono il numero perfetto, anche per avere un equilibrio in rosa e nello spogliatoio. Invece di affollare il reparto offensivo, si andrà a spendere quei soldi per un esterno o un trequartista. In questo europeo mi è piaciuto Kristiansen del Bologna, credo però tornerà al Leicester.

Cabal del Verona mi piace. Giocatore tecnico e veloce, i tifosi hanno voglia di vedere nuovi giocatori. Credo che assieme a Pellegrini possano formare una buona coppia di terzini”.

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‘QUELLI CHE…’ – Noslin in dirittura: “Lazio arrivata a 15 milioni, accordo con il Verona vicino”. Dia è superato (AUDIO)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Priorità Noslin, nodo valutazione Akpa. Stand-by Stengs, Soulé fuori portata” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

Alberto Abbate a Radiosei: “Soulé? Ha una valutazione di 35-40 milioni. Mi sembra un’operazione proibitiva. Occhio a Dia, che non è sfumato anche se non è arrivato l’affondo decisivo. Non mi fido per esempio, della permanenza di entrambi gli attaccanti adesso in rosa (Castellanos e Immobile). L’unica richiesta di Baroni è Noslin, Dia è l’obiettivo secondario, ripeto, da tenere ancora in grande considerazione. Noslin: contatti continui, ma ci dev’essere un’incontro fra Setti e Lotito. Le valutazioni di Akpa, Cabal e dello stesso olandese possono essere utili anche ai fini dei rispettivi bilanci. Setti chiede circa 25 milioni per il ‘pacchetto completo’, la Lazio mira ad abbassare la cifra proprio grazie all’ivoriano”.

“I biancocelesti vorrebbero arrivare a 13 milioni più il cartellino di Akpa Akpro. La Lazio sta cercando di fare quasi tutte le trattative con la formula del prestito con diritto/obbligo di riscatto. I soldi in cassa sono pochi e deve trovare società che accettino questa formula. Con circa 20 milioni devi fare il mercato (escluso Tchaouna, preso), al netto di eventuali ulteriori cessioni. Mandas? Credo che, rinnovo a parte, la Lazio dovrebbe pensare anche a faro giocare. E’ il futuro del club, tenerlo a fare panchina, non credo sia una scelta azzeccata per la sua crescita”.

Stengs, ci sono versioni discordanti. L’agente lo da quasi per fatto, Seric e la Lazio parlano di distanze ancora evidenti. L’ultimo ostacolo è rappresentato dal fatto che il Feyenoord vorrebbe Isaksen e la Lazio è restia a darlo. L’idea che mi sono fatto, è che la società non sia convinta al 100% dell’operazione. Baroni vede molto bene Dele-Bashiru come trequartista. Dia, Noslin, Stengs e lo stesso Dele-Bashiru: in estrema sintesi, ne arriveranno tre di questi nomi, a mio avviso”.

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