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RASSEGNA STAMPA

Lazio, non c’è l’affondo per Dia: Noslin ad oltranza. Insieme solo se Castellanos…

Quattro personaggi in cerca di una firma d’autore con la Lazio. Dia, Noslin, Stengs e Deli-Bashiru, sono loro. L’impressione, o forse qualcosa di più, è che almeno tre possano arrivare a stretto giro in questo stranissimo e diabolico poker a incastro. Solo Tchaouna ha messo davvero il suo futuro nero su bianco con un blitz a Formello e può considerarsi un acquisto bello e fatto. Depistaggi continui, quattro trattative imbastite, chiuse e lasciate in un limbo. Dia resta a un passo, bloccato da domenica pomeriggio, ma non è affatto chiuso finché non ci saranno le firme e lo scambio di documenti, nonostante l’accordo su un quadriennale col senegalese e con la Salernitana per il prestito con obbligo di riscatto. Ieri il ds Petrachi ha usato il fioretto con l’entourage del 27enne per scongiurare oggi il Collegio arbitrale, sistemare bonariamente le divergenze da marzo (danni e stipendi pregressi) e spianare la strada verso Formello. Il tempo che scorre fa strategicamente gioco alla Lazio, che non affonda il colpo granata in canna, e anzi punta a sfruttarlo per mettere pressione al Verona a cedere a cifre più contenute Noslin, l’unica esplicita richiesta di Baroni, divenuto quindi il primo obiettivo in attacco. Setti lo valuta 18-20 milioni, sarà decisivo un incontro con Lotito, che vuole abbassare il prezzo, al di là dell’inserimento di Akpa Akpro e di Cabal nel pacchetto. Quest’ultimo piace a Baroni al posto di Hysaj o Pellegrini (in uscita) come terzino sinistro. L’operazione è caldissima, i due presidenti sono molto amici e da anni si stringono la mano prima di fine giugno, quando chiude il bilancio.

Dopo il summit di lunedì a Formello, ieri pomeriggio Fabiani e l’allenatore hanno continuato a pianificare il futuro. Il ds ha intenzione di concludere il mercato prima del ritiro, si è dato una dead line di massima per il 15 luglio. Dia e Noslin potrebbero arrivare insieme solo se alla fine partisse Castellanos, su cui la Lazio continua a far muro, a meno che non spuntino 20 milioni sul tavolo. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Accordo per Dia come esca per Noslin che è la prima scelta di Baroni. Stengs-Isaksen, stallo” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“La cosa positiva è che rispetto agli scorsi anni la Lazio sta facendo mercato già a giugno e ha intenzione di dare la rosa completa a Baroni entro il ritiro di Auronzo.

Per quanto riguarda il modulo, ieri l’allenatore della Lazio ha fatto sapere che vorrà giocare col 4-2-3-1 e solo eventualmente passare al 4-3-3. Quindi abbiamo un punto fermo da cui partire.

Dia non è stato preso e il passo ulteriore a oggi non è stato fatto. I quattro nomi sono Stengs, Dia, Noslin e Dele-Bashiru e la Lazio ci sta un po’ ‘giocando’. E’ stato trovato un accordo verbale con la Salernitana per Dia, ma non è stato fatto il passo ulteriore. La Lazio ha chiesto al Verona di abbassare la richiesta per Noslin, ma vorrebbe prenderlo perché Baroni lo vuole fortemente. Ecco perché rimane aperta la pista Dia nel caso in cui non si riesca a chiudere per Noslin.

La Lazio ha un accordo per Dele-Bashiru che è pronto a sbarcare a Formello, ma non vuole spendere i 7 milioni della clausola rescissoria, ma scendere e chiudere a 5 e si sta lavorando. Baroni vorrebbe il nigeriano per fare il sotto punta perché gli sembra più adatto di Stengs. L’olandese vede la sua trattativa un po’ arenata perché il Feyenoord vuole assolutamente Isaksen per cederlo e la Lazio non vorrebbe farlo”.

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Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Mercato? La Lazio deve restare in zona Champions” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’!

Giancarlo Oddi a Radiosei: ” La società sa quello che deve fare. Mi auguro che la Lazio riesca a costruire una squadra che possa raggiungere le prime quattro posizioni. I nomi che si fanno, Noslin, Dia, Dele Bashiru, Stengs credo possano diventare giocatori importanti.

Milinkovic Savic dopo l’anno vissuto in Arabia è calato molto rispetto alla dinamicità. Mi ha impressionato in modo negativo. Kante invece, al 90esimo andava ancora a recuperare il pallone pur giocando anche lui in Arabia.

L’Italia non mi è piaciuta molto. La Francia poteva fare di più, ha sprecato varie occasioni. L‘Austria però è una squadra molto quadrata. Spagna e Francia hanno affrontato due squadre più strutturate rispetto alle altre big. La nazionale francese rimane la squadra da battere”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, da Noslin a Stengs: tutti profili multiuso. 4-2-3-1 e 4-3-3 i moduli di riferimento

Non si sa ancora se ogni tassello finirà al suo posto, ma sta comunque nascendo una Lazio multiuso. I nuovi acquisti in preventivo, infatti, possono far tutto, ricoprire due o tre ruoli, rendere il modulo camaleontico, facilitare il passaggio dal 4-3-3 al 4-2-3-1 (scelto) in un batterdocchio. 

Tchaouna è un’ala, ma può avanzare in attacco. Dia talvolta ha fatto il movimento inverso. Nei sei mesi a Verona, Baroni ha utilizzato Noslin come terminale offensivo, meno come fantasista o esterno, ma lo vuole a ogni costo. Stengs invece ha l’assist nel Dna, può giostrare ovunque sulla trequarti, ma arretrare anche mezz’ala a centrocampo. 

Il nuovo allenatore ha visionato Dele-Bashiru e dato l’ok perché gli ricorda molto Folorunsho: il nigeriano (con passaporto inglese, il dettaglio non va trascurato) ha gamba, fisico, ma anche lui uno spiccato senso a lanciarsi davanti, tanto da essere considerato un trequartista eclettico. Ed è dove Baroni vuole utilizzarlo, come ribadito ieri pomeriggio, insieme ai complimenti per un «organico già così sottostimato».

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dia in prestito con l’obbligo di riscatto. In ballo anche Noslin e Stengs: riflessioni su Isaksen

Baroni ieri a Formello, in visita per valutare con Fabiani i nomi più caldi del momento. E’ una strana giostra di mercato, l’ultimo giro ha spinto Dia ad un passo dalla Lazio tenendo Noslin in corsa, lasciando in stand-by l’affare Stengs e riammettendo Castellanos tra gli incedibili. La pista Dia era stata mollata, per volontà e forse per strategia. Fino a che la Salernitana e gli agenti del senegalese hanno trovato un accordo d’uscita in prestito con obbligo di riscatto. Ricontattata la Lazio, l’operazione è decollata. Dia è in arrivo a 16 milioni (non è chiaro se con bonus o meno), in prestito con obbligo. Il pagamento avverrà tra un anno, questo consentirà a Lotito e Fabiani di investire soldi su un altro acquisto per l’attacco. Dia firmerà un contratto di quattro anni a 2 milioni più bonus.

L’accelerata per il centravanti, per dinamiche, coinvolge anche Noslin e Stengs, i due olandesi trattati la scorsa settimana. Non possono arrivare tutti e due. Noslin è valutato da Baroni come centravanti, ala e trequartista. Può giocare in tre ruoli nel 4-2-3-1 (idea di base in partenza). Il tecnico spinge per Noslin avendolo lanciato a Verona, una pedina decisiva per la salvezza. Lotito e Setti avevano in programma un contatto in queste ore. Noslin è valutato 18 milioni, la Lazio dopo aver fatto un’offerta cash bassa (da 10 milioni più bonus) è pronta al rilancio inserendo Akpa-Akpro come contropartita. E’ una contropartita gradita a Zanetti, neo allenatore dei gialloblù. Lotito lo valuta 5-6 milioni, Setti forse meno. Se arriverà anche Noslin è impensabile che arrivi Stengs. Anche perché la Lazio è in chiusura per Dele-Bashiru, mezzala nigeriana dell’Hatayspor.

Lazio, il Feyenoord chiede Isaksen: Lotito riflette

Per Stengs del Feyenoord era stato lanciato l’assalto la settimana scorsa. Era la prima scelta per il dopo Luis. Gli olandesi hanno chiesto l’inserimento di Isaksen. nell’operazione suscitando una reazione perplessa della Lazio. Il danese ha 23 anni, Stengs 25. Isaksen è stato pagato 12 milioni più 4 di bonus. Stengs è valutato sotto i 15. Si stava lavorando per trovare un’intesa sui prezzi per intavolare l’operazione. Con Stengs gli accordi erano vicini alla chiusura per durata contrattuale e per ingaggio. Ieri la pista sembrava più fredda, ma siamo pur sempre a bordo di una giostra impazzita. Solo il tempo chiarirà le mosse della Lazio. Stengs resta in ballo fino a prova contraria. L’incontro di ieri con Baroni è servito per analizzare nomi e scenari tattici. Lotito e Fabiani stanno lavorando su tanti tavoli, da un giorno all’altro può cambiare tutto. Bisognerebbe fare un blob di tutto ciò che è successo nell’ultimo anno e il suo contrario. E’ una giostra di nomi, è una giostra di interpretazioni. Corriere dello Sport

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‘NMM’ – Giordano promuove Dia: “E’ forte, ha tecnica e velocità. Se arrivasse anche Noslin…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “ Italia dopo i 30 secondi iniziali ha giocato un grande primo tempo, soprattutto a livello tecnico, sono stati fatti pochi errori. Nel secondo tempo siamo calati un po’. Barella si dimostra il giocatore più forte italiano. La Spagna vince 3 a 0 contro la Croazia ma non credo il risultato rispecchi totalmente ciò che è successo in campo.

L’Inghilterra è una squadra forte, pur vincendo solo uno a zero ha tenuto sempre in controllo la partita. La Nazionale inglese è composta da giocatori pieni di talento: Bellingham, Rice, Foden, Saka, tutti giocatori importanti e giovani. La Serbia ha del talento ma a livello di squadra, di gruppo sembra non girare. Il tecnico serbo sembra non riuscire a trasmettere una chiara identità, un chiaro sistema di gioco.

Rispetto alla situazione Lazio, 4 attaccanti mi sembrano troppi a livello numerico. Se dovessero arrivare Dia e Noslin, uno tra Immobile e Castellanos dovrà uscire. Dia è un giocatore forte, che sa giocare in velocità, un giocatore tecnico che attacca la profondità e dialoga bene con i compagni. Noslin credo sia una richiesta di Baroni. Due attaccanti con caratteristiche diverse ma entrambi prime punte.

L’ Udinese chiede tanto per Samardzic ma è lui il giocatore su cui andrei con priorità. Calciatore giovane con grandissima qualità, ottimo anche in prospettiva futura pur essendo un nome spendibile già da subito”.

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‘NMM’ – Abbate: “Lazio conferma, Dia ad un passo. Avanti per Noslin e su Castellanos…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’

Alberto Abbate a Radiosei: “ La doppia pista Noslin-Dia dipende dalla cessione di Cstellanos? Da Formello questo non risulta. Si va avanti per tutti e due. Nelle ultime 48 ore c’è stata un’accelerata dopo un giorno di riflessione dalla proposta degli agenti; ieri pomeriggio è stato travato l’accordo con Dia. La cifra che verrà versata al club campano si aggira attorno ai 10-12 milioni, trattativa praticamente fatta. Improvvisamente quello più vicino è proprio l’attaccante senegalese. Ieri, Lotito ha parlato anche con Noslin. Il Presidente vorrebbe abbassare il prezzo con l’inserimento di Akpa Akpro e Cancellieri ( l’ultimo non interessa).

I nomi sono 4: Noslin, Dia, Dele Bashiru e Stengs. Ieri Lotito avendo chiuso praticamente Dia e, portato avanti Noslin, ha fatto filtrare che Castellanos rimarrà. C’è da dire che nel caso in cui il Girona alzasse il prezzo, attorno ai 17/18 milioni, l’attaccante potrebbe partire. Noslin potrebbe essere preso per sopperire il mancato acquisto di Stengs. La trattativa per l’esterno olandese è comunque avanzatissima: l’agenzia che si occupa del giocatore fra filtrare che l’operazione sia quasi chiusa attorno ai 12 milioni. Da Formello, sembra che la situazione non sia questa, sembra che il club olandese chieda un prezzo più alto, vicino ai 20 milioni. La trattativa è comunque molto avanzata. La società biancoceleste è anche vicina a Dele Bashiru, l’ok del giocatore c’è da tempo, ha una clausola rescissoria per l’estero d 7 milioni e 2.5 per la Turchia. Credo la Lazio non abbia ancora chiuso è perché vorrebbe abbassare il prezzo.

La Lazio non vede un problema rispetto il carattere di Dia. Accordo con Stengs e Raiola e non con il Feyenoord. La Lazio sta trattando la risoluzione di Pedro, quindi potrebbero arrivare tutti e 4. Ad oggi dei quattro, quello più avanti è Dia, la trattativa è praticamente conclusa.

Rispetto ad un terzino sinistro, si sta tergiversando, questa operazione, in riferimento ai vari Cabal, Doig è stata un pò accantonata per ora.

Baroni non è ancora arrivato a Roma per problemi personali, sta comunque seguendo tutte le trattative con la società”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, avanti per Noslin e scatto Dia: Lazio pronta a chiudere con la Salernitana. In ballo anche Taty-Girona

Purché stavolta sia davvero convinto, felice e contento di sbarcare alla Lazio: finalmente Dia ha sciolto le riserve, ha detto sì e ora è davvero a un passo. Nelle ultime 48 ore lo scatto decisivo. Fabiani aspettava il 27enne senegalese da un mese, sembrava spazientito, ma non lo aveva mai davvero mollato. Gli ha fatto però pesare quest’attesa un giorno, prima della stretta di mano. Già a maggio il ds aveva assaporato il doppio colpo Dia con Tchaouna al posto di Felipe Anderson. Boulaye aveva però preso tempo, bramava offerte dalla Premier fino all’altro ieri pomeriggio. Ora si è deciso, ha dato l’ok al trasferimento, il suo entourage ha trovato un accordo per un quadriennale e la Lazio è pronta a chiudere l’affare a circa 10-12 milioni con la Salernitana, che non vede l’ora di cederlo. Fabiani ha parlato con Dia, non teme affatto il suo caratterino, ma vuole cautelarsi lo stesso. Non a caso ieri Lotito era con il ds a Formello e ha ricontattato Setti per la seconda domenica di seguito. Noslin rimane un obiettivo, non solo per l’attacco, sebbene i biancocelesti continuino a far muro di fronte ai 15 milioni offerti dal Girona per Castellanos: ne servono 20 per privarsi dell’argentino, altrimenti resterà al suo posto. Baroni vuole comunque il suo pupillo olandese del Verona, è un jolly, può fare anche il trequartista o l’esterno. Insomma persino il ruolo di Stengs per cui la Lazio rimane in pressing col Feyenoord. La fumata bianca è possibile, il prezzo ancora avvolto nel mistero. Le versioni della scuderia Raiola e delle società non coincidono: «Vogliono 20-25 milioni o l’inserimento di Isaksen fanno trapelare da Formello e non abbiamo intenzione di cedere Gustav perché ci puntiamo tanto». Oltretutto rinunciare al danese fuori dai confini italiani significherebbe perdere i benefici del Decreto crescita a bilancio.

Ieri s’era diffusa un’altra suggestione intorno a Spertsyan, talento seguito ormai da un anno. Il russo si è immortalato al Colosseo, ma era nella Capitale solo per un matrimonio. Alla Lazio piace, su questo non c’è dubbio, ma il Krasnodar pretende 18 milioni e punta a scatenare un’asta a livello europeo. Lotito ha capito che non si è abbassato nemmeno il prezzo di Samardzic, dopo aver ricontattato l’entourage e, indirettamente, anche Pozzo: l’Udinese è ferma ad almeno 20 milioni per il serbo. Ecco perché si continua a insistere sull’amicizia con Setti per Noslin, a prescindere da Dia a un passo. La novità è che uno non esclude necessariamente l’altro. La Lazio ha offerto una cifra che si avvicina molto ai 15 milioni con i bonus, il Verona chiede di arrivare a 18, ma nell’operazione può finirci Akpa Akpro, rientrato dal prestito. Lotito offre anche l’ex Cancellieri, si lavora sulle valutazioni e un pacchetto più ampio. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Lazio, per la punta si riaccende anche la pista Dia: la situazione

Boulaye Dia ancora in orbita Lazio. Il periodo di tensione con la Salernitana sembra alle spalle, prove di disgelo che potrebbero normalizzare la situazione, proprio mentre il club biancoceleste prova ad avvicinarsi a Calvin Stengs del Feyenoord (offerta di12 milioni di euro). Dia, inizialmente considerato da Fabiani per rafforzare l’attacco biancoceleste, attendeva un’offerta dalla Premier League e affrontava una disputa legale con la Salernitana. Tuttavia, le recenti trattative potrebbero rendere Dia nuovamente un’opzione interessante per la Lazio.

La trattativa per l’attaccante senegalese, scrive il Corriere dello Sport, è ripresa, con i manager del giocatore e il club campano che cercano un accordo di cessione vantaggioso per entrambe le parti. La formula proposta è un prestito con obbligo di riscatto, che piace molto alla dirigenza della Lazio. Inoltre, gli agenti di Dia stanno lavorando con i legali della Salernitana per risolvere la controversia legale, sperando di evitare l’arbitrato richiesto dal club dopo il rifiuto del giocatore di scendere in campo contro l’Udinese e un’intervista non autorizzata a L’Equipe.

La Lazio osserva con interesse l’evoluzione della situazione. Il direttore sportivo Fabiani mantiene il contatto con Dia, pur valutando altre opzioni come Noslin del Verona e Bazdar del Partizan Belgrado. Dia sembra deciso a trovare una nuova squadra, e il suo prezzo si aggira intorno ai 14-15 milioni di euro, poco più dei 12 milioni pagati dalla Salernitana per riscattarlo.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

Attacco Lazio: “Taty e Ciro riserve per Tudor. Dia non scoglie le riserve, si guarda altrove…” (AUDIO)

Giulio Cardone (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Tudor alla fine della gara con il Sassuolo è stato chiaro, le linee guida le ha date quella sera lì. Ha chiarito che dopo essersi adattato alla rosa, ora vorrebbe che il mercato diventi funzionale ad adattare la squadra al suo calcio. Lui considera, per esempio, Castellanos ed Immobile delle riserve di una punta da trovare sul mercato. Questo non l’ha detto pubblicamente, sarebbe grave accadesse visto che poi il mercato potrebbe andare in una direzione diversa. Un attaccante come Dia è un profilo che può diventare un titolare nella Lazio. Con la Salernitana un accordo è stato trovato, ma il ragazzo non scoglie le riserve, vuole andare in Premier. La Lazio si sta rivolgendo altrove. Dal gruppo Raiola è stato offerto Pinamonti, ma su questo fronte sento freddezza. Ci sono diverse piste che vanno seguite”.

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