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SERIE A

Lazio, “guardia alta”: con l’Empoli altro test di mentalità per non fermarsi sul più bello

Lazio all’assalto, c’è Empoli per non fermarsi sul più bello. Prima nel maxi-girone di Europa League, lanciatissima in campionato dopo la beffa di Firenze, ma soprattutto l’evidenza di una squadra che marcia veloce, esprimendo un calcio piacevole ed offensivo. La Lazio fino ad adesso è stata forma e sostanza, ma siamo solo alle prime battute, il processo è appena iniziato: è sufficiente per riscontrare tante risposte confortanti, per creare i presupposti, ma non basta per ritenersi appagati: “Manteniamo entusiasmo nell’equilibrio e teniamo su la guardia”, ripete spesso il tecnico toscano. Sa bene come tutto possa essere provvisorio se non accompagnato sempre dalla stessa determinazione. 

E dalla consapevolezza che ogni avversario sia un ostacolo da maneggiare con cura: l’Empoli, in tal senso, è un vero e proprio test di mentalità e maturità. Ne sanno qualcosa Bologna, Juventus, Fiorentina e la stesso Olimpico, quello giallorosso, profanato solo poche settimane fa. E’ imbattuto al pari della Juventus, implacabile in trasferta, vanta la seconda miglior difesa, è in fiducia ed ha acquisito consapevolezze. E dettaglio da non trascurare non è reduce dall’acquitrino dell’Olimpico. Per essere chiari, se non dove esserci la stessa energia delle ultime uscite, ci sarebbero tutti i presupposti x una caduta inaspettata. E’ proprio quando ti senti fortissimo e lanciato che si annidano le insidie peggiori. Lazio avvisata, ora vediamo che risposta arriva dal campo… DB

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito a Formello spinge: “Crediamoci”

Con la squadra, come non succedeva da tanto tempo. Ieri pomeriggio il patron biancoceleste Claudio Lotito si è presentato a Formello. La Lazio era in campo per la rifinitura in vista dell’Empoli, poi il colloquio faccia a faccia col patron per quasi tutti i calciatori. Ha voluto incitare la squadra Lotito, come riporta il Messaggero: “Crediamoci” l’incoraggiamento del presidente, dopo un avvio spregiudicato ma impattante della squadra. Lotito si è trattenuto poi a Formello anche per la cena. E se dal centro sportivo si predica calma, con Baroni in prima fila a mantenere i piedi per terra, è allo stesso tempo impossibile negare i risultati raggiunti in questo primo mese e mezzo di campionato. Da qui, la speranza e l’obiettivo di non fermarsi proprio ora.

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SERIE A

Lazio-Empoli, probabili formazioni: riecco Taty-Dia, Gila ok

Domani alle 15.00 scenderanno in campo Lazio ed Empoli per la settimana giornata di Serie A. Dopo l’ampio turnover in Europa, Baroni tornerà a schierare gli undici titolari visti fino a questo momento. Torna Provedel in porta. Nel tridente alle spalle del “Taty”, Noslin insidia Isaksen che resta in vantaggio. Nell’Empoli, Fazzini che si candida per un posto dal primo minuto ma Anjorin ed Esposito sono in vantaggio. In difesa scalpita De Sciglio.  

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos  

EMPOLI (3-5-2): Vasquez; Goglichidze, Ismajli, Viti; Gyasi, Henderson, Grassi, Fazzini, Pezzella; Esposito, Colombo

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AVVERSARIO

Empoli: i dubbi di D’Aversa contro la Lazio. Tocca a Fazzini?

L’Empoli arriva a Roma contro la Lazio senza essere mai stata battuta, seconda difesa del campionato. Numeri che per i toscani di D’Aversa in serie A, rappresentano quasi un unicum.

I toscani nei 15 precedenti all’Olimpico non hanno mai vinto, Roberto D’Aversa dopo il colpaccio nell’Urbe contro la Roma spera di ripetersi. Gli azzurri attuano un 3-4-2-1 molto solido, sistema che con i biancocelesti potrebbe diventare ancora più marmoreo trasformandosi in un 3-5-2.

Il tecnico abruzzese potrebbe schierare nuovamente Fazzini, da capire se nei tre di centrocampo o addirittura dietro la prima punta. Per il ruolo di centravanti ballottaggio Colombo-Pellegri, con il primo ancora in vantaggio. Se venisse schierato in mediana, Fazzini potrebbe rilevare Anjorin.

Per gli altri due posti dovrebbero essere confermati Grassi ed Henderson. Sulle fasce conferme per Gyasi e Pezzella, i tre centrali dovrebbero essere Goglichidze, Ismajili e Viti. Dietro a Colombo, uno tra Fazzini ed Esposito, senza dimenticare l’utilizzo a gara in corso del frizzante Ekong, abilissimo a saltare l’uomo.

Empoli: la probabile formazione contro la Lazio

Empoli (3-5-2): Vasquez; Goglichidze, Ismajli, Viti; Gyasi, Pazzini (Anjorin), Grassi, Henderson, Pezzella; Esposito (Fazzini), Colombo (58’ Solbakken).

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“QUELLI CHE….” – De Cosmi: “La Lazio deve essere forte ed equilibrata. Nessun dubbio: giocano Rovella e Guendouzi” – (AUDIO)

Il tecnico Roberto De Cosmi è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”, anticipando i temi di Lazio-Empol: focus su Guendouzi e Rovella.

“Empoli domani propenso al catenaccio con palla lunga? La Lazio deve fare la Lazio. L’Empoli dietro con i tre centrali appare consolidata. A Roma con l’Olimpico ha dimostrato che se ha spazio fa male. La Lazio deve essere forte con un atteggiamento equilibrato e forte allo stesso tempo. Il Nizza voleva palleggiare, l’Empoli lavora sulla transizione, l’ha fatto molto bene con Fiorentina e Roma”.

“Il 2004 georgiano Goglichidze è un prospetto importante? L’Empoli ha uno storia con i calciatori di questa nazionalità. E’ il terzo centrale con Viti e Ismajili, sta facendo bene dando compattezza al reparto, considerato che con Giasy e Pezzella vedremo una cerniera a cinque”.

“La formazione anti-Empoli? Provedel in porta, Lazzari e Tavares esterni. Romagnoli titolare, vedremo come sta Gila per il pestone preso. In mezzo giocano Rovella-Guendouzi, davanti gli stratitolari con Isakesen, Dia e Zaccagni dietro Castellanos”.   

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Con l’Empoli Isaksen dal 1′, Castrovilli meglio nel finale. E sui convocati di Spalletti…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste alla vigilia di Lazio-Empoli:

Immagino che vedremo un 3-5-2. Quella dell’Empoli è la miglior difesa, è una squadra che sta sul pezzo, tira poco in porta ma segna. Ci saranno grandi difficoltà ma se giochiamo da Lazio la partita andrà bene. Vincere è importante perché servono risposte soprattutto per il gruppo.

Davanti mi aspetto Dia-Castellanos. Questa, ripeto, è una partita in cui serve continuità e far vedere ulteriori miglioramenti. Se la Lazio riesce a fare la prestazione ne esce gratificata e più consapevole dall’impegno di domani; fare un passo indietro nella prestazione farebbe perdere di valore le prove precedenti. Voglio vedere progressi.

Parlare di turnover e stanchezza capita a chi non sa gestire il gruppo nelle rotazioni. Un tecnico bravo è quello convinto, e che sa convincere i calciatori soprattutto, che ha giocatori forti da cambiare in base alle esigenze. Se vogliamo dividere le due squadre, quella di campionato e qualla di Coppa, sono forti entrambi. Se metto il miglior Vecino ed il miglior Pedro viene fuori una squadra stratosferica. L’obiettivo mi sembra chiaro quest’anno: fare bene sia in Serie A che in Europa.

Rovella-Vecino? Potrebbe starci questa coppia. I tre centrocampisti possono alternarsi e cambia poco in termini di qualità in campo; dipende più dalla fisicità che vuole Baroni.

Duello Isaksen-Pezzella? Isaksen nel breve gli prende subito un metro, poi nel lungo Pezzella può recuperare. Il danese è un giocatore che quando capirà che dovrà concretizzare la scelta finale, diventerà molto importante; ha una velocità superiore agli altri.

Anche Zaccagni ora non è molto determinante nell’ultimo terzo di campo stando a quelle che sono le sue capacità, che conosciamo bene, ma lui comunque sa cosa fa in quella zona di campo, sa decidere. Isaksen è un po’ altruista, non so se è timoroso.

Convocati Spalletti? Con questo sistema di gioco credo sia difficile collocare Zaccagni; Rovella deve dimostrare ancora poi in caso verrà chiamato, anche perché non credo che Spalletti abbia grandi scelte.

Provedel? Tra lui e Di Gregorio non vedo grande differenza con i piedi e vedo meglio Ivan come presenza in area; tra i due quindi, senza pensare alle squadre di appartenenza, sceglierei Provedel al posto di Di Gregorio. Magari il ct vorrà vedere meglio il portiere della Juve; immagino che Provedel abbia comunque considerazione. Io Meret, nel calcio moderno dove si costruisce da dietro, non lo vedo bene; tecnicamente c’è ma in leadership no; non lo trovo completo.

Noslin titolare a destra domani? Credo che giocherà Isaksen, come è giusto che sia. Pedro ha fatto 90′ giovedì e poi lui è determinante anche durante la partita.

Castrovilli? Al momento non lo voglio vedere in mezzo al campo, magari da trequartista. nel finale. Dall’inizio no, non ha i ritmi. Da trequartista, a mezz’ora dalla fine, quando gli altri sono stanchi, con le sue qualità tecniche potrebbe fare bene. Ma prima di lui ci sono tante soluzioni. In mediana siamo corti, al momento Castrovilli e Dele Bashiru non danno certezze lì. Con i terzini invece siamo a posto, Pellegrini sta crescendo ma pretendo ancora tanto da lui“.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Marrone: “Empoli vera sorpresa del torneo. D’Aversa se batte la Lazio fa la storia” – (AUDIO)

La giornalista di tuttomercatoweb.com, Claudia Marrone, è intervenuta stamattina ai microfoni di Radiosei per presentare il match Lazio-Empoli.

“L’Empoli arriva a Roma senza sconfitte, la vera rivelazione del campionato perché dal Torino di Vanoli qualcosa di buono mi aspettavo. L’Empoli era un’incognita considerati i tanti cambiamenti in estate. Gli azzurri in 15 match a Roma non hanno mai battuto la Lazio, D’Aversa potrebbe scrivere la storia”.

“D’Aversa è arrivato a Empoli nonostante fosse promesso sposo del Cesena, approdo possibile grazie ad un’apposita clausola nel contratto. Corsi e il ds Gemmi hanno puntato su di lei, D’Aversa ha scelto il 3-4-2-1, plasamandolo a sua somiglianza. Fazzini titolare domani? Potrebbe giocare dall’inizio, bisogna capire chi accanto a lui tra Esposito e Amjorin. C’è il dubbio su Maleh che ad Empoli potrebbe consacrarsi definitivamente, mentre Zurkoski dovrebbe partire dalla panchina. Pellegri potrebbe essere preferito a Colombo come centravanti”.

“La famiglia Corsi un esempio per la serie A? Soprattutto il presidente Fabrizio ha sempre avuto un approccio importante, diverso da Lotito ovviamente. Insieme ai Percassi e ai Pozzo sono gli ultimi baluardi del calcio di provincia, i Corsi hanno rifiutato offerte importanti dall’estero per cedere il club”.

“Spenderei due parole su Rebecca Corsi, ad del club. Sempre stata all’avanguardia, anche puntando sul calcio femminile. Penso anche al centro Monteboro, assolutamente di livello, così come la gestione dello scouting”.     

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RASSEGNA STAMPA

Lazio anti-Empoli: Vecino out, nuova chance Castrovilli?

Dopo i brillanti successi con la Dinamo Kiev, Torino e Nizza, la Lazio torna in campo domani pomeriggio all’Olimpico contro l’Empoli. Toscani imbattuti e con la seconda difesa del campionato, due reti incassate, meglio ha fatto solo la Juventus mantenendo la porta inviolata. La sorpresa maggiore potrebbe riguardare Vecino.

Secondo Il Messaggero, la Lazio domani potrebbe fare a meno del centrocampista uruguagio, affaticato dopo il match di giovedì sera. Al posto dell’ex Inter, secondo Via del Tritone, Baroni potrebbe schierare Castrovilli. L’ex viola quindi verrebbe preferito a uno tra Guendouzi e Rovella.

In difesa invece, davanti a Provedel, i terzini saranno Lazzari e Taveres, coppia centrale Patric-Romagnoli con Gila a riposo per un pestone. In attacco, trequarti con Isaksen, Dia e Zaccagni alle spalle del bomber di coppa Castellanos.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – R. Corsi: “Passione, competenza, giovani ed osservatori, vi racconto il modello Empoli… Sarri ha cambiato la nostra storia” (AUDIO)

REBECCA CORSI (Vicep. ed amministratore delegato dell’Empoli) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Mio padre ha avuto delle grandi intuizioni, ha fondato una filosofia che punta sui giovani e sulle persone. Ne ha scelti tanti che hanno davvero contribuito a creare un modello solido e di crescita. Alla base di tutto questo c’è mio padre Fabrizio. Lui vive di calcio, ama questo sport, lui dice sempre che il calcio è la sua prima moglie. E’ molto competente dal punto di vista tecnico, i grandi direttori che abbiamo avuto lo hanno sempre affiancato bene. Ha avuto anche la fortuna di incontrare le persone giuste al momento giusto, si diverte ad individuare nuovi talenti futuri nel nostro settore giovanile. E’ la sua passione.

La figura dell’osservatore è fondamentale. Si può procedere con algoritmi e tecnologia, ma poi solo guardando giocare un ragazzo dal vivo si capiscono tante cose. Abbiamo una copertura abbastanza omogenea, soprattutto in Toscana. Abbiamo anche delle affiliazioni, una di queste a Roma di cui siamo molto orgogliosi.

Maurizio Sarri ha cambiato la storia dell’Empoli. Se oggi il nostro club è a questi livelli è anche suo merito. Fu vicino all’esonero, poi una gara ha cambiato le sue sorti e le nostre. Fu la gara con il Lanciano, eravamo reduce con due punti in nove gare. Era vivere o morire, vincemmo una grande partita che diede il via ad una grande cavalcata. Poi lo salutammo anni dopo in A quando andò a Napoli per ottenere altre glorie. Con lui siamo in continuo contatto, spesso viene anche a vedere l’Empoli.

Oggi ci sono tanti ragazzi che giocano in Champions o comunque a grandi livelli che sono passati da noi. Penso a Di Lorenzo, Hysaj, Aslani, Vicario, Paredes, Vecino, Bennacer per non parlare dei Di Natale, Spalletti, Maccarone e tutti quelli del passato. Vendere anche Tavano al Valencia fu una soddisfazione”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, il punto sui riscatti: da Cancellieri a Maximiano

Come riportato da Gianluca Di Marzio, la Lazio si prepara a riaccogliere diversi giocatori che, andati a giocare in prestito, non verranno riscattati: da Cancellieri a Maximiano, passando per Marcos AntonioAkpa-Akpro e Raul Moro.

Partiamo da Cancellieri, è passato in prestito all’Empoli lo scorso 16 agosto. Il diritto di riscatto per il giovane attaccante era stato fissato a 20 milioni di euro. Il classe 2002 ha fatto un buon campionato, ma l’Empoli non lo riscatterà per la cifra stabilita.

Come lui, neanche Marcos Antonio, Akpa-Akpro e Raul Moro verranno riscattati dalle rispettive squadre, vale a dire Paok, Monza e Valladolid. I giocatori rientreranno quindi alla base e la Lazio dovrà cederli altrove.