Il giornalista della Rai, Andrea Riscassi, è intervenuto stamattina ai microfoni di “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”, per presentare Atalanta-Lazio
“Finché rimarrà Gasperini l’Atalanta rimarrà ai suoi livelli, senza di lui il miracolo difficilmente continuerà. Si è creata un’alchimia con il pubblico che non ha precedenti, non capita spesso che un allenatore resti otto anni su una panchina. La crescita all’Atalanta di De Ketelaere è veramente impressionante, sembra davvero un altro giocatore, Gasperini è stato bravo a spostarlo a sinistra per farlo rendere al meglio”
“A lui non interessa lavorare sulla difesa, gli fa quasi schifo. A lui interessa che i giocatori partecipino alla fase offensiva, anche i difensori e non durante i calci d’angolo. Penso ad un giocatore come Holm che dal punto di vista difensivo non è perfetto, mentre è più forte in attacco”
“Koopmeiners e Hien si sono infortunati una decina di giorni fa in allenamento, andranno valutati. Gli allenamenti sono massacranti con Gasperini. I convocati usciranno direttamente domani o addirittura potrebbero non uscire del tutto”.
“Lo scorso anno Gasperini disse a Sarri: “Ci avete asfaltato” e il tecnico toscano rispose che la Lazio ha momenti in cui gioca così e momenti in cui potrebbe perdere con chiunque. Questa sarà una partita interessante anche nei duelli: bisognerà vedere come staranno Immobile e Scamacca che non stanno segnando molto”.
Un ex centrocampista della Lazio si ritira a 38 anni.
Dopo 1 gol e 58 presenze con la sua nazionale, a 38 anni compiuti lo scorso 30 gennaio, un ex centrocampista della Lazio ha deciso di lasciare il calcio. Come riportato dal quotidiano argentino Olé, Lucas Biglia ha scelto di appendere gli scarpini al chiodo. Il centrocampista si è svincolato dal Basaksehir. Alla squadra turca era approdato nel 2022, proveniente dal Karagumuruk.
Nella Capitale il regista era arrivato nel 2013, l’allora ds Igli Tare lo aveva strappato all’Anderlecht per 8,5 milioni. Era stato scelto quale erede di Ledesma, già capitano dei biancocelesti. Con l’Aquila sul petto, per Biglia 16 gol e 14 assist in 133 gare. Nel 2017 approdò al Milan per 19,7 milioni.
“Ho preso la decisione sul ritiro. Sarà un ritiro forzato. Sono venuto in Italia per fare il corso da allenatore. Ci sono state chiamate da Argentinos e Indipendente, lo apprezzo. Ma non rientrava nei piani famigliari”, ha dichiarato il mediano di Mercedes confermando la notizia.
La Lazio ha reso noto quando inizierà la vendita dei tagliandi per la sfida Champions col Bayern Monaco.
La S.S. Lazio comunica che, dalle ore 16:00 di lunedì 29 gennaio, saranno messi in vendita i biglietti per la gara di Uefa Champions League Lazio-Bayern Monaco, in programma mercoledì 14 febbraio alle ore 21:00.
1) VENDITA IN PRELAZIONE SUL PROPRIO POSTO PER GLI ABBONATI DEL CAMPIONATO:
– dalle ore 16:00 di lunedì 29 gennaio fino alle ore 24:00 di venerdì 2 febbraio
Per accedere alla vendita in prelazione, sarà necessario inserire on-line o presentare uno dei seguenti codici presenti sulle card o sull`abbonamento tradizionale (sempre di 12 cifre):
– ABBONAMENTO DIGITALE CON LA MILLENOVECENTO – CODICE 032…
Per quanto riguarda l’abbonamento tradizionale, il tifoso dovrà verificare il codice prelazione sul proprio abbonamento ed inserire il codice formato dal numero dell’abbonamento preceduto da tanti 0 fino ad ottenere il numero di 12 cifre.
Le due tariffe agevolate, Invalidi al 100% e Disabili in carrozzella entrambi con accompagnatori, si potranno acquistare solo presso i negozi Lazio Style 1900.
Al costo dei biglietti online, verrà applicata una commissione di servizio pari al 3,80 %.
(*) I biglietti ridotti Invalidi Civili al 100% e la Tribuna Tevere non deambulanti entrambi con accompagnatore, posso essere acquistati solo presso i Lazio Style 1900.
(**) Possono acquistare un tagliando Ridotto Under 16 i ragazzi nati dal 01/01/2007.
I bambini di 4 anni nati dal 01/01/2019 accedono allo stadio gratuitamente e senza biglietto presentando un documento di identità o la tessera sanitaria.
All’ingresso il controllo dell’identità sarà effettuato su ogni singolo spettatore ed è pertanto obbligatorio esibire un documento di identità, compresi i minorenni.
Questi saranno i punti di accesso allo Stadio Olimpico per i possessori dei biglietti:
Via dei Gladiatori per i biglietti Media – Sponsor Hospitality – Tribuna D`Onore – Autorità e Tribuna Monte Mario;
Piazza Lauro De Bosis per i biglietti di Tribuna Tevere, Distinti Sud Est e Curva Maestrelli;
Via Nigra-Stadio dei Marmi per i biglietti di Tribuna Disabili in Carrozzella;
Piazza Piero Dodi per i biglietti di Curva Nord – Distinti Nord Est e Nord Ovest – Tribuna Tevere.
Si ricorda che chi acquista fisicamente un biglietto presso un punto vendita è tenuto a mostrare il suo documento di identità, pena l’impossibilità di emettere il titolo di accesso (D.L. 8/2/2010 nr. 8).
Non verranno considerate come documenti idonei alla vendita, tutte le patenti di ultima generazione che non riportano le indicazioni del luogo di residenza.
Nella vendita libera il numero massimo di biglietti acquistabili da una singola persona è di quattro come da disposizioni dell`Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive. In questo caso è possibile presentare per le altre eventuali tre persone, anche solo la copia del documento d`identità.
CAMBIO NOMINATIVO
Sarà possibile fare il cambio nominativo dei biglietti e degli abbonamenti, (per questi ultimi sarà possibile farlo per tariffa corrispondente donna per donna – under per under ecc.) cliccando qui.
Solo ed esclusivamente il giorno della gara, dalle ore 17:00 sarà aperta la biglietteria presso il box di Via Nigra – Stadio dei Marmi – Sportello Biglietteria.
Presso lo stesso punto vendita, verranno rilasciati i biglietti Coni e FIGC ma solo ed esclusivamente il giorno della gara e solo dalle ore 17:00 alle 19:00 – Sportello Accrediti.
Per esporre uno striscione NON CENSITO DALL`OSSERVATORIO allo stadio, è obbligatorio presentare una richiesta. Clicca qui per scaricare il modulo per poi inviarlo alla mail: SLO@SSLAZIO.IT. Il richiedente verrà contattato solo in caso di esito negativo.
Italian referee Daniele Orsato gestures during the Italian Cup (Coppa Italia) semi-final second leg football match Juventus vs AC Milan on June 12, 2020 at the Allianz stadium in Turin, the first to be played in Italy since March 9 and the lockdown aimed at curbing the spread of the COVID-19 infection, caused by the novel coronavirus. (Photo by Miguel MEDINA / AFP) (Photo by MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)
Il misfatto VAR è avvenuto nel match tra Anderlecht e Genk dello scorso 28 dicembre.
In una settimana che in Italia, a livello arbitrale, è stata caratterizzata dall’intervista delle Iene all’arbitro di serie A, anonimo e travisato, la notizia choc sul VAR arriva dal Belgio.
Il Consiglio Disciplinare della federazione belga, analizzati i fatti, ha deciso la ripetizione del match dello scorso 28 dicembre. In campo Anderlecht-Genk, match vinto dai padroni di casa 2-1. Ma qual è stato l’errore di arbitro e VAR a determinare il ricorso del Genk?
Sul punteggio di 0-0, il portiere dell’Anderlecht Schmeichel, ha parato un rigore poi ribattuto in rete dall’accorrente Sor. Chiamato al VAR, l’arbitro ha poi annullato la rete perché l’autore della marcatura era entrato in area prima del consentito. Questa fattispecie è normata dalla regola 14 del Regolamento, pagina 117 (vedi sito AIA).
La stessa norma però stabilisce che se l’”invasione” in area, così viene definita tecnicamente, oltre che da parte dell’attaccante, contemporaneamente avviene da parte di un difendente, il penalty va ritirato e non invalidato. Immagini del VAR alla mano, il Genk ha dimostrato che due calciatori dell’Anderlecht erano in area insieme con Sor. Questa interpretazione errata della norma ha fatto vincere il ricorso al Genk e la gara verrà quindi ripetuta.
Quanto avvenuto in Belgio rappresenta certo un precedente. Cosa succederebbe ora in Italia se il VAR, come avvenuto in un Milan-Lazio del 28 gennaio 2018, un calciatore segnasse di mano come fece all’epoca Cutrone senza che né direttore di gara né VAR annullassero la rete?
La Lazio nella finestra di calciomercato di gennaio si è mossa sempre con molta calma.
La Lazio nella finestra di trattative di gennaio si è mossa sempre con molta calma, effettuando acquisti solo in caso di potenziali catastrofi. Il massimo sforzo venne profuso infatti con Davide Ballardini in panchina – che sarebbe stato poi esonerato col ritorno di Edoardo Reja – con i biancocelesti invischiati nella lotta per la retrocessione.
Come scrive Il Corriere della Sera, tra le big, dal 2005 ad oggi, per gli acquisti di riparazione la Lazio è stata quella più parca, investendo solo 30 milioni nelle varie sessioni invernali. Dall’altro lato del Tevere, i milioni spesi sono stati quasi il triplo. Quella di Lotito e dell’allora ds Igli Tare, uomo mercato dal 2008 fino alla scorsa estate, era una precisa strategia. Scelta fondata sulla convinzione che a gennaio di profili in grado di fare la differenza siano pochi.
Mercato: i calciatori arrivati dopo il 27 gennaio
Mettendo le lancette a gennaio 2012, dei 15 calciatori giunti a Formello, ben 11 sono arrivati dopo il 27 gennaio, non lontano dal gong conclusivo. Parliamo di profili quali, Pereirinha, Candreva, POstiga, Kakuta, Saha (addirittura a febbraio, da svincolato), Casasola, Romulo, Musacchio, Kamenovic, Cabral e l’ultimo in ordine di apparizione, Luca Pellegrini.
Maurizio Sarri per concludere il campionato in tranquillità ha chiesto un altro esterno a Lotito. La sensazione è che il ds, Angelo Fabiani, stia lavorando su un profilo poco noto, il cui nome non è apparso sui giornali. Per Cambiaghi l’Atalanta non scende sotto i 13/15 milioni, Candreva a 37 anni viene ritenuto troppo maturo. Caduta l’opzione Rafa Silva, l’esterno del Benfica chiede un ingaggio troppo alto.
Tifosi Lazio Supporters
Roma 15-04-2018 Stadio Olimpico Football Calcio Serie A 2017/2018 Lazio - AS Roma Foto Andrea Staccioli / Insidefoto
Staff legale della Lazio al lavoro per cercare di limitare le conseguenze di quanto sarebbe avvenuto nei quarti di finale di Coppa Italia. Contro la Roma, a causa dei presunti cori discriminatori contro Romelu Lukaku, il giudice sportivo Alessandro Zampone ha usato la mano pesante. Questa la sanzione: una giornata di chiusura dei settori Curva Nord e Distinti Nord-Ovest e Nord-Est.
L’avvocato Gian Michele Gentile ha presentato il ricorso alla Corte d’Appello Federale. L’istanza sarà discussa la prossima settimana. La squalifica infatti verrebbe scontata il prossimo 28 gennaio. In quella data all’Olimpico arriverà il Napoli di Water Mazzarri. Il club ha puntato l’appello sul fatto che i cori sono stati segnalati solo dai collaboratori della Procura Federale. Nulla invece era stato registrato né dall’arbitro Orsato né dagli uomini del Gos.
“Già a Roma segnali di una gara vissuta come una seccatura”
“La Lazio è mancata in tutti i quattro fattori principali. In primis l’approccio, poi atteggiamento in campo per tutta la gara. In termini di lettura tattica, Inzaghi legge sempre bene le scelte di Sarri. Infine le prestazioni individuali a livello tecnico e di spirito. Certo, quella di Salerno resta la macchia principale ma la Lazio il 17 dicembre per 40 minuti aveva messo in difficoltà l’Inter prima dell’errore di Marusic”.
“Tutta la spedizione è stata vissuta nel modo peggiore, percepita come una seccatura dalla squadra. Le dichiarazioni di Sarri dopo Lazio-Lecce vanno in questo senso. Tu da tecnico puoi fare tutte le battaglie che vuoi, ma al gruppo di giocatori devi trasmettere altro, personalità. Inzaghi di contro, in queste gare, sa essere un motivatore eccezionale”.
Cardone: “Lotito e Fabiani tenevano al match”
“Parliamo di segnali che Sarri ha voluto dare all’esterno,ma Lotito e Fabiani tenevano molto a questa gara. Io vedendo la gara ho avuto la sensazione di un match vissuto dai giocatori con fastidio. Non ho visto la cosiddetta ‘bava alla bocca’, anche questi segnali già li percepivo a Roma. Sarri in passato parlò di germe riferendosi ai blackout che saltuariamente contagiano la squadra determinando cali di tensione che ti fanno crollare”.
“L’Inter non si è fermata: ha provato a fare tanti gol ma fortunatamente non ci è riuscita. La Lazio in passato dopo questi blackout ha saputo riprendersi. Io credo che un messaggio in tal senso a Formello arriverà, dispiace che contro il Napoli non ci saranno Curva Nord e Distinti, anche se per i distinti dal ricorso potrebbe esserci una buona notizia”.
TOMMASO ROCCHI in diretta a “SVB” : “Fra 15 o 20 anni i ragazzi di oggi non avrebbero lo stesso attaccamento che vivo io”
“La Supercoppa di Pechino fu Davide contro Golia, partita difficile, incontravamo una squadra tra le più forti negli ultimi anni. E’ stata una gara affrontata al massimo delle nostre possibilità, devi fare la gara perfetta. Ma il calcio è anche questo, puoi battere le presunte imbattibili. Vincemmo il trofeo perché noi ci tenevamo più dell’Inter”.
“La preparazione della gara deve essere considerata una gara unica. Allora era una gara secca, oggi la squadra deve avere la convinzione di preparala al meglio, curando i dettagli e cercando le situazioni a te vantaggiose. Devi dare il tutto per tutto” “Partire battuti leva pressione? Ci può stare, poi il valore ma dimostrato in campo. Per rosa e qualità i numeri portano all’Inter, poi tu devi essere concentrato solo sulla gara. Discorso esterno sulle pressioni può essere un vantaggio, poi decide quello che fa il campo”.
“L’errore di Dabo sul 2-1 dell’Inter? Mai fatto pesare quello sbaglio. Fu decisiva la nostra Coppa Italia, con l’Inter fu molto impegnativa, soffrendo moltissimo nel finale dopo il loro go. Lì è uscito il gruppo, stringere i denti nelle difficoltà”.
“Mourinho vi disse qualcosa dopo la sconfitta? No. Era dispiaciuto per il ko e non si aspettava la nostra vittoria. Tatticamente cosa accadrà? Non credo Sarri ci dica cosa farà. Entrambe osserveranno pregi è difetti dell’avversaria. La Lazio proverà a vincere, fare la gara al massimo, puntando sulla propria idea.Ma sono gare di livello così alto. Non mi sbilancio a livello tattico. Chi decide la gara? Non ho preferenze, basta vincere”.
“Io sono arrivato qui da Empoli e sono diventato della Lazio. Quello che ho vissuto e che mia ha trasmesso la gente ha determinato un legame che non va via, qualcosa che è nato e che non si può cancellare. Tutti quelli che hanno avuto lo stesso percorso vivono le stesse sensazioni. Forse i calciatori di oggi, 15 o 20 anni dopo, potrebbero non avere lo stesso attaccamento che ho io. Ora vedo più business e meno valori, meno desiderio di vivere con e per la propria squadra”.
Lo staff legale della Lazio da giorni sta lavorando al ricorso contro la squalifica della Curva Nord e dei distingui attigui, provvedimento emesso dal giudice sportivo a causa dei presunti cori discriminatori contro Romelu Lukaku in occasione dei quarti di finale di Coppa Italia.
Dopo aver notificato il preavviso di ricorso alla Procura, oggi l’avocato Gian Michele Gentile depositerà il ricorso che verrà dibattuto davanti alla Corte Federale d’Appello. Giova ricordare che gli “ululati” sono stati refertati solo dai collaboratori della Procura Federale, nulla era stato segnalato né dall’arbitro Orsato, né dal responsabile del Gos.
L’esito del ricorso, che non prevede altri gradi di giudizio, potrebbe arrivare già entro il prossimo weekend. In ogni caso la pronuncia avverrà prima del 28 gennaio, quando alle 18 la Lazio all’Olimpico di Roma affro9nterà il Napoli.
Il doppio ko nel derby di Coppa Italia e al Meazza contro il Milan costa la panchina a Jose Mourinho. Dan Friedkin ha deciso di esonerare il tecnico portoghese, così come annunciato dalla nota prodotta sul sito ufficiale.
“L’AS Roma annuncia che José Mourinho e i suoi collaboratori tecnici lasceranno il Club con effetto immediato”, si legge le comunicato. “Ulteriori aggiornamenti riguardo la nuova guida tecnica della Prima Squadra saranno comunicati a breve.”, prosegue la nota.
Manca l’ufficializzazione, ma al posto del tecnico di Setubal dovrebbe arrivare Daniele De Rossi. Friedkin nella “lettera” d’addio spende belle parole per lo Special One. “Ringraziamo José a nome di tutti noi all’AS Roma per la passione e per l’impegno profusi sin dal suo arrivo in giallorosso. Conserveremo per sempre grandi ricordi della sua gestione, ma riteniamo che, nel migliore interesse del Club, sia necessario un cambiamento immediato. Auguriamo a José e ai suoi collaboratori il meglio per il futuro”, scrivono Dan e Ryan Friedkin.
L’allenatore portoghese lascia dopo 138 partite in giallorosso, questo lo score: 68 vittorie, 30 pareggi e 40 sconfitte. In bacheca anche una Conference League e una finale di Europa League persa con il Siviglia ai rigori.