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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Mossa OM per convincere Greenwood, la Lazio spera rifiuti. Per Tavares manca solo l’ufficialità” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘NMM’

Si punta su Greenwood, duello aperto con il Marsiglia. I francesi sono avanti, hanno trovato un accordo con il Manchester United a 27 milioni di euro più 4 di bonus. Per tutto quello che è successo a Marsiglia però, tra tifosi e presidente della città, il calciatore non ha ancora dato il sì definitivo. La Lazio a sua volta ha l’accordo con il calciatore ma manca quello con il Manchester, nonostante l’offerta sia stata migliorata. La notizia delle ultime ore è che il Marsiglia ha aumentato l’offerta di contratto per Greenwood, in modo da convincerlo. De Zerbi crede che sia il calciatore giusto per il suo modulo. Anche Longoria, presidente del club francese, crede di poter convincere i tifosi a ricredersi. La speranza della Lazio è che il giocatore rifiuti. Per quanto riguarda le percentuali sulla futura rivendita siamo la, il Marsiglia ad oggi non ha problemi nell’accordo con lo United. Il duello si gioca sul fatto che il giocatore non è ancora convinto, ma i francesi sono molto avanti. La Lazio arriverà a 25 milioni, puntando sul fatto che il calciatore è convinto del progetto.

Per Tavares manca solo l’ufficialità, è un buon innesto. Percentuali? Siamo al 90% di fattibilità. Per Greenwood invece 70% Marsiglia, 30% Lazio. Finché non si definisce la trattativa l’intermediario, Riccardo Calleri, continuerà a lavorare”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Patania: “Lazio, alla fine i nodi vengono al pettine. Addio Immobile toglie alibi per giustificare problemi interni. Tutto aperto per Greenwood” (AUDIO)

FABRIZIO PATANIA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“E’ un momento un po’ complicato per la Lazio, credo che il nervosismo dei tifosi che il club ora sta raccogliendo sia per le cose non fatte nell’ultimo anno e mezzo. Le cose buone che la Lazio ora è certa di fare si noteranno eventualmente tra qualche mese. Il punto è che alla fine i nodi alla fine vengono al pettine, ci sono stati troppi alti e bassi nelle ultime stagioni. Mi aggrapperei alle cose positive, ogni volta in cui Lotito è stato contestato c’è stata una reazione positiva”.

Le responsabilità

Milinkovic, Luis Alberto ed Immobile erano tre dei giocatori migliori della serie A, sono stati loro a tenere in alto la Lazio negli ultimi 7-8 anni. Questa è stata la bravura e la fortuna della Lazio. Nel momento in cui Sarri lascia la Lazio c’è stata una sconfitta per tutto il club e per i dirigenti. Con lui la Lazio ha provato ad alzare l’asticella, le sue dimissioni sono state un segnale chiaro.

I cicli si chiudono, ma puntualmente nella società c’è sempre il discorso della meritocrazia che deve essere rispettata, dei senatori che hanno delle pretese. Questo nella Lazio accade più spesso che in altri club. Non credo che esistano degli allenatori che non facciamo giocare chi merita. Se devo pensare che Sarri e Tudor non l’abbiamo fatto mi devo buttare dalla finestra. Le difficoltà nella gestione dell’organico derivano anche dalle scelte che tu hai fatto ed il rinnovo della scorsa estate di Luis Alberto sono un esempio. Se non hai una linea coerente all’interno di un gruppo, in tutti i lavori emergono poi delle dinamiche complicate. Se ti sfuggono di mano delle situazioni, poi paghi le conseguenze. Per tutta una serie di motivi la stagione scorsa è andata così, soprattutto perché la programmazione si è interrotta. La ristrutturazione dei quadri societari non è ancora completa ed ora sta venendo fuori la somma di tutti questi fattori.

Ora serve ricreare un certo tipo di entusiasmo, per la prossima stagione è stato identificato l’obiettivo di migliorare il settimo posto. Quindi il sesto basterebbe, bisogna farsene una ragione e sperare che si possa costruire una squadra ancora più competitiva.

Immobile addio doloroso

Immobile? Si sono create delle situazioni e delle dinamiche che fanno si che questo epilogo sia il più giusto. Lui ha scelto di andare e nessuno nella Lazio ha fatto in modo che questo non accadesse. Ora meriterebbe di essere ringraziato come deve, c’ha fatto divertire, emozionare, riempire pagine di giornali. I suoi record parlano da soli, è un peccato ed un dolore, ma almeno adesso non ci saranno alibi per giustificare problematiche interne e di spogliatoio“.

Greenwood

“Su Greenwood il Marsiglia è più avanti dal punto di vista della trattativa, ma si sono innescate delle dinamiche che mi fanno pensare che il giocatore possa non voler andare. La Lazio ha delle possibilità concrete di arrivarci, è tutto aperto. Ieri Fabiani ha detto dell’inglese che può anche giocare punta, per questo non mi aspetto che la Lazio vada su uno come Simeone. La cosa importante è dare un segnale, la Lazio deve trovare un giocatore forte, conosciuto, di alto livello e che rinforzi davvero la squadra. Poi c’è necessità di dare un segnale anche allo spogliatoio. Il livello va sempre stimolato ed alzato, se lo abbassi poi non si riescono a replicare certe prestazioni”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’indennizzo di Immobile per il rilancio su Greenwood: ma l’inglese deve dire ‘no’ all’OM

Non esiste un acquisto tale e quale a Ciro. Lotito ora non sta pensando al rimpiazzo, sta lottando per strappare Greenwood al Marsiglia dopo la rivolta degli ultras francesi e del sindaco della città. «Ottimismo? Io sono nato ottimista», si mostrava ottimista il diesse Fabiani nella conferenza di ieri. Il Marsiglia ha offerto 30 milioni più il 30% della rivendita futura allo United. Lotito, grazie anche ai 2,5 milioni che arriveranno dal Besiktas per Ciro, ha fatto un piccolo rilancio, ancora indefinito. Si attesterebbe intorno ai 23 milioni, può arrivare a 25 confermando il 50% della rivendita futura. L’arrivo di Greenwood è sul filo. Il Marsiglia ieri ha continuato a trattare con il giocatore nonostante la rivolta dei tifosi, forse solo l’attaccante può far saltare l’operazione. Deve essere lui a rifiutare l’OM preferendolo alla Lazio. Sulla trattativa con lo United, Fabiani non si è esposto: «Siamo in contatto, i consigli del diavolo se li mangia la volpe…». Con la volpe conviene volpeggiare, in questo caso. A domanda, se la Lazio ha davvero un obiettivo pronto al posto di Greenwood, il diesse ha risposto «il mercato non dorme mai…». Si era pensato a Gudmundsson del Genoa, ma prezzo e caso giudiziario che l’ha colpito (è accusato di nuovo di molestie) hanno raffreddato la pista. Ieri è spuntato il nome di Suslov del Verona. Tutto su Greenwood, ma un attaccante in più può arrivare al posto di Ciro: «Se parte Immobile ci porremo il problema, il suo sostituto non è una priorità. Se partirà ne parleremo con il mister. Il ritiro si può affrontare al meglio, ma manca oltre un mese e mezzo alla chiusura del mercato e vedremo cosa potremo fare ancora», aveva spiegato Fabiani. Ciro era ancora in bilico. In ballo ci sono Dia della Salernitana e Bazdar del Partizan Belgrado, possono sempre spuntare nuovi nomi. La partenza di Ciro è fresca, nelle prossime ore ci sarà un vertice telefonico tra Fabiani e Baroni. Non è però un fulmine a ciel sereno, l’addio era possibile da giorni. Noslin ha giocato centravanti a Verona, Castellanos a questo punto rimarrà. Bisogna decidere se e chi aggiungere. Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Fabiani: “Se Immobile vuole andare via prenderemo atto. Su Greenwood azioni di disturbo, Tavares vicino. Contestazione uno stimolo, nessuno è incedibile” (AUDIO)

Il DS della Lazio Fabiani, a margine della presentazione di Noslin, ha risposto alle domande dei cronisti presenti nella sala stampa di Formello: “Immobile? Sono abituato ad agire quando ci sono le carte e le richieste ufficiali. Dovesse arrivare da parte del club che vuole Immobile, la società ne prenderà atto e valuterà il da farsi. I se e i ma lasciano il tempo che trovano. Ho sentito di questa eventualità, parliamo di uno che ha fatto la storia della Lazio, un campione, e va trattato nelle dovute maniere. Se arriverà la proposta del Besiktas e Ciro la prenderà in considerazione la società ne prenderà atto e si muoverà di conseguenza. Il calciatore non ha chiesto di andare via a zero, ho sentito dire che a lui sarebbe gradito il trasferimento. Nessuno ha messo alla porta nessuno, chi è andato via lo ha fatto per una sua volontà. Dovesse verificarsi, vuol dire che c’è la volontà del calciatore. Io spero possa rimanere, da parte mia e della società c’è stima dell’uomo. Noi dobbiamo ragionare con dati oggettivi e situazioni attinenti ai fatti, non su situazioni che rimbalzano a livello mediatico. Ad oggi è convocato per Auronzo“.

Tavares interessa molto alla Lazio, ci sono delle corrispondenze tra le due società sull’accordo da trovare, ma in realtà è stato trovato ieri. Poi bisogna mettere d’accordo altre componenti, va trovata anche l’intesa con il calciatore e gli agenti, sono più che fiducioso, per motivi scaramantici non dico che è già della Lazio, ma ci sono grosse possibilità“. 

“Greenwood? Già lo scorso anno lo stavamo trattando, siamo ancora in contatto con lo United, ci sono azioni di disturbo. Il consiglio del Diavolo se lo mangia la volpe. E io non sono il diavolo…”

Mai avrei pensato a un cambio generazionale del genere, a una fine ciclo così. Sta avvenendo ora ma è partito l’anno scorso. Tutti quelli che sono arrivati hanno gli elementi giusti per iniziare un nuovo ciclo, si basano su uno, due o massimo tre anni. Quelli che saranno i risultati quest’anno o il prossimo non lo so. Ho detto di ispirarmi a modelli esteri di società, se cito un’italiana penso al Bologna e all’Atalanta, è quello che stiamo facendo. Mi assumo tutte le responsabilità. Sono convinto del lavoro che stiamo facendo, poi i risultati diranno se abbiamo fatto bene o male. Il giudice supremo è il campo, quello ci darà il responso. Dobbiamo dare fiducia ai ragazzi, possono dare tanto, dal punto di vista tecnico e caratteriale. Sono fiducioso”.

“Parlare di incedibili è un parolone, poi nel calcio le cose cambiano e uno può essere smentito. Mancherebbe, uso il condizionale, il terzino sinistro. Ma c’è Pellegrini, Marusic ha giocato sempre a sinistra. Manca un mese e mezzo alla fine del mercato, strada facendo vediamo se può migliorare. Domani la squadra parte con lo staff tecnico, gli abbiamo messo a disposizione tutti i giocatori nei vari ruoli. Il gioco di Baroni prevede interscambiabilità”.

“Sono 30 anni che faccio questo mestiere, non pensate che a Messina, Trieste, Genova, non ci sia stata la contestazione. È uno stimolo per fare sempre meglio. Ho visto una contestazione molto contenuta, non ci sono stati incidenti, è stata civile, i tifosi hanno rivendicato delle situazioni, avranno le loro ragioni. Io spero di smentire sul campo la contestazione, io sono 7 giorni su7 a Formello, lavoro per il bene della Lazio. C’è tutto quello che serve per costruire un futuro importante. Il modello Feyenoord, Atalanta e Bologna, la gente deve stare al servizio della Lazio. Siamo al secondo anno, mi auguro di terminare il discorso in tempi brevi, chi è qui deve sapere che c’è una società forte alle spalle. Io quando ci sono le critiche non le prendo male, aiutano a migliorare, ci fanno aprire gli occhi su alcuni aspetti. Uno le coglie al volo per migliorare. Ben vengano le critiche e le contestazioni. Lotito poi parla per suo conto, non mi ha mai imposto nulla, se qualcosa non va o ci sono errori mi assumo le responsabilità in prima persona”. 

“Dele-Bashiru è una sorpresa per voi, esce un nome e uno va subito a vedere se il giocatore sia buono o no. Su Dele Bashiru ci sono pochi filmati, la Turchia non concede troppi filmati sui calciatori. Noi lo abbiamo studiato a fondo, ha delle performance che ci hanno fatto capire che è un elemento che corrispondeva alle nostre esigenze. Ha una gamba devastante, può garantire le due fasi come trequartista del 4-2-3-1, è quello che chiedeva Baroni per caratteristiche. Abbiamo fatto una scelta ponderata fino in fondo, per le questioni fisiche e sui report di chi ha seguito e conosce bene il ragazzo. Tchaouna l’abbiamo seguito tutto l’anno, siamo stati veloci a esercitare la clausola, ogni tanto diamoci qualche merito. Tante altre squadre che fanno la Champions hanno chiamato la Salernitana per lui”. 

“Nella vita uno deve puntare sempre al meglio. Io sono fiducioso del lavoro intrapreso da un anno a questa parte. Si è passati da un tipo di gioco di possesso asfissiante a un gioco con attacco alla profondità, con gente di gamba, strutturata, che possa tenere botta nei 90 minuti e nei turni infrasettimanali. Basta vedere in Inghilterra e in Francia. In Spagna soltanto c’è una cosa innata sul tiki taka. Ogni nazione ha la sua cultura, per essere competitivi dobbiamo puntare sulle caratteristiche a quei paesi che in Europa hanno fatto sempre bene. Perché non rubare un po’ da loro per migliorare? Penso che la Lazio farà divertire nei prossimi 5-6 anni, abbiamo preso dei giovani, mettiamoli alla prova, io chiedo a tutti un po’ di pazienza e dargli fiducia. Farli sentire a casa loro e ci toglieremo grandi soddisfazioni”.

“Si parla tanto del settore giovanile e si dicono tante cose. Quando si parla di qualcosa bisogna conoscere la materia fino in fondo. Dutu è andato a scadenza, se è affascinato dal Milan cosa possiamo fare? Il tema è posto in termini di norme. Se io chiedo qui a voi, nemmeno sapete che ruolo sia Sardo? È stato talmente pubblicizzato che è venuto da noi per fare ragionamenti che da noi non trovano riscontro. Poi il governo fa una norma e a quel punto si rimescola un po’ tutto. Prima si poteva fare un anno di addestramento tecnico, poi si decideva di fare o meno il contratto. Prima della proroga molti si potevano svincolare e non si poteva fare nulla. Io non mi faccio ricattare dagli agenti, non funziona così. Sia il governo che le istituzioni federali devono incontrarsi e trovare la quadra. Io mi costuisco un giocatore per 4-5 anni e poi lo perdo. Se qualcuno va alla Roma vuol dire che non era laziale. Io voglio lavorare con chi ha il sangue laziale. La Lazio ha costruito uno stabile solo per le ragazze, che io non ho visto in nessun altro posto in Italia. La Women si allena a Formello, non è vero che stiamo investendo sul settore giovanile. Negli anni passati c’è stato un metodo che non ha funzionato. Voglio gente che abbia senso di appartenenza e lazialità, che suda per un credo calcistico, non per un discorso economico. Se il progetto è tecnico posso discuterne, se è solo economico per me possono andare tranquillamente”.

Tutti sono utili, nessuno è indispensabile. Non contano i tiri, semmai le reti segnate. Ho sentito parlare di annata fallimentare, una debacle, ecc ecc… Quelli non vogliono bene alla Lazio, ma al proprio portafogli, vogliono fare marchette o i capopopolo. Amo chi viene allo stadio che va sacrifici per andare allo stadio e farsi l’abbonamento. Il ciclo Milinkovic, Luis, Felipe… è chiaro che è finito. Ma se Anderson è voluto tornare in Brasile, chapeau. Gli anni passano per tutti, la Lazio non ha messo alla porta nessuno. Vale per esempio per Pedro, nessuno ha impedito le 20 presenze che hanno fatto scattare il rinnovo. Abbiamo iniziato un nuovo percorso di fare calcio, non mi interessa quanti tiri facciamo, ma i gol. Poi tiriamo le somme a fine campionato. Sono convintissimo che a stretto giro ci toglieremo grosse soddisfazioni. Io non sono abituato a prendere in giro i tifosi, potrei prendere uno a fine carriera e fare la ‘paraculata’. Una società deve essere giudicata per la serietà, la passione e il senso d’appartenenza necessario. Il derby, per esempio, è l’arena: o vita o morte, ma serve gente che si spende e dà tutto. Con le brave persone non si va da nessuna parte”. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Stallo Immobile-Lotito, il Besiktas sonda Depay. Rilancio pronto per Greenwood, accordo per Tavares” (AUDIO)

Alberto Abbate a ‘NMM’

Alberto Abbate a Radiosei: “Stallo Immobile-Besiktas. L’accordo fra la squadra turca e il giocatore c’è, ma il club non vuole pagare alcun indennizzo ed è per questo che si è spinto così in alto con l’ingaggio. Immobile era convinto che Lotito lo avrebbe lasciato partire senza pretese, ma non è così. Lotito è fermo sulla sua posizione: non vuole creare un precedente. Il Besiktas sta monitorando anche Depay, che in questo momento è senza contratto. Alla Lazio potrebbero bastare 3-4 milioni per ‘liberare’ Immobile. Nelle ultime ore non si è sbloccato nulla, vediamo se entro domani si riesce a trovare una quadra. Auronzo? Ieri Immobile è passato all’Isokinetic, credo che Lotito non abbia nulla in contrario rispetto alla sua partenza per il ritiro”.

“Baroni considera Noslin un centravanti, per questo – in caso di partenza di Immobile – la Lazio non prender una punta, almeno sono queste le intenzioni. Poi potrebbe arrivare un giovane centravanti, eventualmente. Dia pista freddissima, ci sta pensando la Roma. Greenwood, nonostante tutto quello che è successo ieri, il Marsiglia l’accordo col Manchester ce l’ha. La Lazio non pareggerà mai l’offerta dei francesi, può arrivare al massimo a 25 milioni con la percentuale (50%) sulla futura rivendita. Non andrà oltre. Rilancio da 5 milioni. Il giocatore ha dato l’ok al trasferimento alla Lazio”.

Tavares, accordo con l’Arsenal. Dovrebbe essere a 5 milioni più il 20% sulla futura rivendita. Da confermare la formula del prestito con obbligo. Accordo di massima anche con il portoghese. Vecino? Smentite anche da parte dell’entourage”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Greenwood, ancora trattativa serrata. Immobile? Lotito vuole monetizzare per rilanciare sull’inglese. Vitor Roque…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“Sul mercato si sta lavorando su 4 fronti: Greenwood, Tavares, Immobile e Vecino. Per Ciro sono momenti molto importanti e proprio in queste ore si sta prendendo una decisione. Lotito vuole monetizzare la cessione a 3-4-5 milioni di euro per poter sostenere il rilancio per Greenwood che è sotto fuoco di fila a Marsiglia anche del sindaco per i suoi trascorsi.

L’intermediario della Lazio sull’affare Greenwood in queste ore sta continuando a lavorare dall’Inghilterra e sono previsti incontri imminenti. La situazione che si è venuta a creare a Marsiglia sta creando grossi problemi nella trattativa per i francesi e la Lazio spera dunque di avere la meglio in questo senso.

Pista Vitor Roque? C’è qualche cosa più di un rumor. Giocatore eccezionale, di grandissimo talento e che il Barcellona ha pagato 30 milioni + 30 di bonus. I blaugrana ci puntano tantissimo, ma per come stanno strutturando la squadra è evidente che troverà pochissimo spazio e che quindi ci potrebbero essere spiragli…

Su Tavares non c’è ufficialità, ma dovrebbe essere quasi fatta. Accordo con l’Arsenal chiuso con percentuale sulla futura cessione e si sta definendo il contratto col giocatore.

Per quanto riguarda Immobile al Besiktas, l’affare al momento non è ancora chiuso, quindi non farei salti in avanti”.

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Alessio Buzzanca

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Greenwood: il Marsiglia chiude l’affare, il Sindaco lo riapre: assist alla Lazio

In casa Lazio si studia già quello che dovrà essere il nuovo reparto offensivo una volta che Immobile(probabilmente già nella giornata di oggi) saluterà Roma per volare a Istanbul e firmare con il Besiktas. Secondo quanto riportato da Il MessaggeroDia è stato bloccato ma non convince molto, così come Simeone che era stato proposto al club dal procuratore Moggi. Baroni infatti considera Noslin e Castellanos le due punte che si alterneranno e preferirebbe rinforzi sulla trequarti.

In tal senso, il sogno continua a restare Mason Greenwood e la brusca frenata con il Marsiglia può essere un bell’assist. Il club francese aveva chiuso con lo United per 31 milioni più bonus e 40% della futura rivendita ma i tifosi hanno scatenato una vera e propria insurrezione popolare per le vicende che hanno coinvolto in passato il giocatore e il sindaco della città, Benoit Payan, ha rincarato la dose: “Ho visto come ha picchiato la moglie, dirò al presidente Longoria di non prenderlo”. Di tutt’altro avviso però il parere di De Zerbi, che lo considera un fenomeno mondiale e tanto lo vorrebbe con sé in Francia. Così in questo caos la Lazio è pronta a rifarsi sotto e passare al contrattacco alzando la propria proposta allo United da 20 a 25 milioni.

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SOCIAL

Greenwood, rivolta social dei tifosi del Marsiglia contro il suo arrivo

Il Marsiglia sta per chiudere con il Manchester UTD per Greenwood con un’offerta di circa 30 milioni.

I tifosi del club francese però hanno lanciato un hashtag sui social network per esprimere la loro opposizione all’arrivo del giocatore.

Greenwood, infatti, era stato accusato di violenza domestica e tentato stupro nei confronti della sua ex compagna.

I sostenitori del Marsiglia si sono mobilitati sui social con l’hastag #Greenwoodnotwelcome, ovvero “Greenwood non sei il benvenuto”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Greenwood sta sfumando: il rilancio del Marsiglia sembra impareggiabile. Intanto Lotito…

«Ho un nome che vale dieci volte Greenwood»Lotito sbandierava la provocazione negli stessi minuti in cui rimbalzava la notizia di Greenwood ad un passo dal Marsiglia. Il rilancio dei francesi sarebbe di 27 milioni più percentuale di rivendita del 40-50%. Proposta che appare impareggiabile, scrive il Corriere dello Sport. Lotito fino a ieri non aveva rilanciato l’offerta di 20 milioni più percentuale del 50% a favore del Manchester United. Gli inglesi erano pronti a vendere Greenwood al migliore offerente e l’inglese si sarebbe dovuto allineare alla scelta, questi erano gli accordi. Ecco perché il Marsiglia è a un passo dalla chiusura. Quelle parole di Lotito, pronunciate nella conferenza-filippica di ieri, incarnavano la dissoluzione del colpo, a meno che l’accordo con l’OM non salti. Le prossime 48 ore sono annunciate decisive. Lotito più incassa la sconfitta, più fa vanto. «L’anno scorso Greenwood era stato preso, purtroppo è saltato per 20 minuti, per un disallineamento tra il mercato della Premier e la Serie A», la spiegazione che impreziosisce la leggenda dei colpi saltati al fotofinish. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Addio Immobile? Ci deve essere accordo tra tutte le parti. E se arrivassero…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “La filosofia che gioca il migliore, chi dimostra di più deve valere sempre. Non credo valga solo per Baroni.

Bene che il tecnico parta con l’80% della rosa. Mi sembra che ci sia concentrati più sulla forza che sulla tecnica in conferenza.

Sarà una quadra più fisica, con una mentalità diversa. Penso che Greenwood non arriverà. Poi ci sarà da assumersi le proprie responabilità.

Credo arriverà un terzino sinistro e un attaccante nel caso uscisse uno tra Immobile e Castellanos.

Se Immobile dovesse uscire vuol dire che si sarà trovata una quadra tra le varie parti in causa. Credo che un altro acquisto in attacco debba essere fatto.

Ciro magari ha voglia di giocare, potrebbe essere questo il motivo di una sua possibile cessione.

Castellanos un buon giocatore ma non un goleador. Dia e Pinamonti potrebbero essere i sostituti.

La storia ci dice che la la Lazio se la gioca per il quinto o sesto posto. Poi capita ogni tanto di andare in Champions League.

Difficilmente nel calcio si ammettono le proprie colpe. Questo vale per la dirigenza come per i giocatori e gli allenatori. Si cerca sempre di scaricare le varie colpe.

Normale che in mancanza di risultati positivi si pensi a cambiare alcuni giocatori in rosa.”

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