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DICHIARAZIONI

Immobile, volontà di permanenza ma “sul mercato possono crearsi situazioni…”

Una stagione fin qui molto deludente quella di Ciro Immobile, capitano della Lazio, che in questo momento ha realizzato 6 gol e 1 assist in campionato e 4 gol in Champions League. Un futuro tutto da scrivere quello del capitano biancoceleste, con un contratto in scadenza giugno 2026 e con le sirene arabe pronte a risuonare sul mercato quest’estate. 

Alessandro Moggi, agente di Ciro Immobile, ha parlato a Sportmediaset in merito al futuro del capitano biancoceleste. In seguito le sue parole: “Ciro è la storia della Lazio, il capitano. Sta bene a Roma ma è chiaro che si possano verificare tante situazioni all’interno e alla fine di una stagione. La volontà di Immobile, e lo ha dimostrato nel corso degli anni, è quella di restare a Roma con la maglia della Lazio. Poi nel mercato si possono comunque creare alcune situazioni”

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INFERMERIA

Lazio, situazione infortunati: Immobile torna con il Genoa, Tudor riabbraccia Lazzari e aspetta notizie da Romagnoli

Un colpo al ginocchio e solo un grande spavento, ma nulla più: le condizioni di Ciro Immobile, uscito al termine del primo tempo, non preoccupano. Una piccola distorsione al collaterale e nulla più, ma all’intervallo del derby il dolore c’era e lanciare Castellanos era la cosa migliore. Proprio da lui in attacco si ripartirà contro la Salernitana, mentre Immobile, al più tardi, dovrebbe tornare contro il Genoa al Marassi. 

Esami per Romagnoli

Il difensore, l’altro uscito nel derby, ha accusato un risentimento al polpaccio: il muscolo si è indurito, per questo si è preferito non rischiarlo. Serviranno, però, degli esami strumentali per accertare l’assenza di una lesione. Tudor ha anche riabbracciato Lazzari, tornato in gruppo dopo lo stiramento al polpaccio: può partire la concorrenza a Marusic. Provedel ne avrà per una settimana ancora. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Da Immobile a Felipe, la rivoluzione deve ripartire dall’attacco: ma quante questioni in bilico!

A caccia del gol perduto. La rivoluzione, in campo e sul mercato, deve ripartire dall’attacco. Sarri lo ha urlato per un anno, a Tudor è bastata una settimana per capirlo. Ora forse pure la società lo ha compreso, nonostante gennaio sia volato senza un accenno di rimedio. È cambiato il modulo e l’idea di calcio, ma il problema della Lazio è sempre lo stesso. In tre partite, cinque tiri nello specchio, quattro all’esordio vincente contro la Juventus (e la rete di Marusic al 93′), zero nella semifinale di andata in Coppa Italia, appena uno (il tentativo sterile di Castellanos da lontano) nel derby di sabato. Ovvio che così diventa pura utopia rimontare da una situazione di svantaggio anche quando, come dice Lotito, i biancocelesti «avrebbero meritato il pareggio». Immobile sembra al tramonto, da 10 gare a digiuno, come non gli era mai successo dal suo sbarco nel 2016 a Formello. Al momento il Taty non garantisce sotto porta il suo vecchio fiuto. Che Ciro resti o meno, a giugno andrà trovato un bomber vero (Ioannidis piace, ma è affidabile il campionato greco?), cogliendo magari occasioni importanti (vedi Simeone e Dia) a costo contenuto. Non va però sostituito solo il centravanti, servono comunque i rifornimenti alle spalle e altri gol.

INTRIGO BIANCONERO

Non c’è più il 4-3-3, avanti col 3-4-2-1. Dopo i primi esperimenti, tutti gli esterni e i trequartisti sono in bilico. Bisognerà trovare un accordo per l’uscita di Pedro, dal momento che alla 25esima presenza è scattata l’opzione per un altro anno. Non è un caso che la società continui a tergiversare sul rinnovo di Felipe Anderson: l’incontro è slittato per la terza volta a questa settimana, ma il brasiliano potrà restare solo se accetterà tre milioni (bonus compresi, al massimo) e rinuncerà alla Juventus a parametro zero. Ieri si erano diffuse voci di un accordo definitivo con i bianconeri (di massima, c’è da novembre, quando nessuno sapeva nulla e lo avevamo svelato), ma la sorella-manager Juliana smentisce di averlo trovato anche nell’ultima trasferta a Torino e comunque la vera novità sarebbe un contratto preliminare (che non c’è) depositato. Giuntoli segue anche Zaccagni, da un anno in attesa di un robusto adeguamento: è in scadenza nel 2025 e, senza gli introiti di una qualificazione europea, sarebbe uno dei pochi sacrificabili da cui la Lazio potrebbe trarre un gruzzoletto per fare un mercato serio. Sabato Tudor ha sostituito Isaksen dopo un tempo, ma è difficile che la società bocci il giovane prospetto dopo un anno, a meno che non arrivino offerte al rialzo. Da Empoli rientrerà Cancellieri dal prestito: Igor lo ha avuto a Verona, lo stimava e potrebbe rilanciarlo.

OPERAZIONE SVECCHIAMENTO

Il duplice obiettivo biancoceleste sarà svecchiare la rosa e garantire al nuovo tecnico rinforzi più adatti al suo gioco. Si è già capito che Luis Alberto non può essere trequartista nemmeno nel nuovo corso. Tudor ha rilanciato Kamada in quel ruolo, ma lo preferisce a centrocampo ed è comunque difficile che il giapponese eserciti l’opzione biennale (a suo favore) a campionato finito. Igor riabbraccerebbe volentieri Barak, in uscita dalla Fiorentina per 10 milioni già dallo scorso inverno. I 29 anni non pendono a favore del ceco, ma il costo dei baby talenti è lievitato. Sarri aveva chiesto Ferguson, Colpani e Gudmundsson. Profili che potrebbero piacere pure a Tudor, ma la Lazio ha già sondato il terreno (anche per Carboni col Monza) e ha capito di dover rivolgere le mire all’estero. A gennaio il ds Fabiani si era visto respingere le proposte da 16 e 12 milioni dalla Championship per Clarke del Sunderland e Whittaker del Plymouth. L’estate deve riportare i gol. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone e le responsabilità di Tudor nel derby: “Almeno tre errori di formazione evidenti ed eccesso di aggressività a tutto campo” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Il derby è stata una partita orrenda sotto ogni punto di vista, in particolare dal punto di vista tecnico-tattico. La formazione non l’ho capita, già nel giorno della vigilia quando si erano palesate le intenzioni di Tudor avevo delle perplessità. Per quanto mi riguarda ci sono stati 3-4 errori evidenti nelle scelte. Penso a Cataldi che la stracittadina l’ha sempre interpretata bene, ma anche alla panchina di Luis Alberto e quella di Patric. Mi riferisco anche all’utilizzo di Immobile dall’inizio. Viste le sue condizioni non ottimali, poteva essere una scelta giusta questa di concedergli l’ultima parte di gara con un contesto tattico più agevole. Mi auguravo, tra l’altro, che ci fosse un piano partita più furbo, minori spazzi concessi alla Roma, limitando l’eccesso di aggressività a tutto campo. Poi va detto che la rete che ha deciso il derby è arrivato su un calcio piazzato.

Complessivamente, sono stati fatti degli errori a tutti i livelli per stare nove punti dietro una Roma che non ritengo assolutamente superiore alla Lazio per valori tecnici. I loro giocatori più forti, Dybala e Lukaku, di fatto nel derby non hanno inciso. C’è da aggiungere che c’è stata una sottovalutazione clamorosa che la vecchia guardia della Lazio fosse arrivata al punto di arrivo. Sto contestando molto di sostiene che la stagione è finita. C’è delusione anche per il derby, ma metterla su questo piano vuol dire che non c’è aderenza con la realtà. L’Atalanta è a quattro punti con una partita in meno e c’è la possibilità di provarci con la Juventus che resta ovviamente favoritissima in Coppa. E’ dura, ma non finita. La premessa che andare in Europa League è importantissimo per la Lazio“.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Immobile: messaggio chiaro per il futuro. È rischio stallo in attacco

In tre partite un gol firmato Marusic…

In tre partite un gol firmato Marusic al 93′, il problema sotto porta è sempre più serio. AAA cercasi un attaccante vero. Immobile si è fermato a fine primo tempo per una distorsione al ginocchio e oggi si capirà l’entità dell’infortunio. Nelle prossime gare da titolare, Castellanos dovrà dimostrare qual è il suo reale fiuto. La doppietta al Frosinone non ha trovato seguito, ma Ciro ha fatto peggio: da 10 gare a digiuno, è il record negativo dal 2016 per il capitano. Eppure il suo agente Alessandro Moggi lo vede comunque all’Europeo: «È attaccato alla maglia della Nazionale come tutti. Credo che sia uno dei migliori giocatori attualmente in circolazione in Italia e merita spazio». I tifosi biancocelesti invece non lo difendono più come un tempo né hanno gradito queste dichiarazioni post-derby nella pancia dell’Olimpico: «La mia stagione è stata devastante e l’addio di Sarri ci ha scombussolato. Anche io saluterò a giugno? La mia storia non si cancella e fino a quando potrò dare qualcosa per questa maglia, rimarrò. Ho altri due anni di contratto». Tradotto: senza offerte dall’Arabia, dall’Inter o da squadre che gli interessano, nessuno può dargli il ben servito, nemmeno Lotito.

LE IDEE

Rischio stallo in attacco. Giovanni Simeone, cecchino autentico ai tempi del Verona di Tudor (che non lo ha ancora mai chiesto, il vertice di mercato è fissato a inizio maggio), era stato molto vicino alla Lazio in passato. Peccato che l’entourage del Cholito sia lo stesso di Immobile, e in questi anni ha sempre evitato il suo sbarco per non far pestare i piedi ai due assistiti a Formello. In estate l’incastro (uno via, l’altro dentro) sarebbe perfetto, ma non sono più così type=’text/javascript’ idilliaci i rapporti fra Moggi e il club capitolino. Dovrebbe essere Tudor a imporsi per averlo a ogni costo. Al ds Fabiani piace il greco Fotis Ioannidis, classe 2000 in forza al Panathinaikos: costa 15 milioni e ha segnato 21 gol. Sarebbe però un’altra scommessa all’estero come Castellanos e la Lazio non può più permetterselo. Occhio all’occasione Boulaye Dia, 27enne senegalese fuori rosa nella Salernitana ormai da febbraio: scaduta la clausola da oltre 20 milioni, il cartellino si è svalutato a metà prezzo. Il suo profilo è gradito da tempo: 16 gol e sei assist, la scorsa stagione nel nostro campionato, non si dimenticano. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, piove sul bagnato: Guendouzi rischia la squalifica, Immobile e Romagnoli ancora Ko

Oggi alle 17 si torna a leccarsi le ferite a Formello…

Ieri riposo, oggi alle 17 si torna a leccarsi le ferite a Formello, con un orecchio rivolto alle decisioni del Giudice Sportivo. A fine derby, l’arbitro Guida ha visto e messo a referto il colpetto di Guendouzi (non sanzionato in campo) a Paredes, svenuto poi al suolo esagerando. Il francese rischia comunque almeno una giornata di squalifica per l’atteggiamento antisportivo. La condotta violenta ne prevede tre, ma non sembra questo il caso. Piove comunque sul bagnato per la Lazio che, oltre a Provedel, Lazzari e Zaccagni già ai box, dovrà rinunciare anche a Romagnoli e Immobile venerdì sera (ore 20.45) contro la Salernitana all’Olimpico: per il difensore si teme un altro stiramento al gemello del polpaccio, il bomber oggi farà gli esami per valutare la distorsione del collaterale, rimediata in un contrasto. Entrambi rischiano dalle due alle quattro settimane di stop.Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Immobile su passato e futuro: “L’addio di Sarri ci ha scombussolato. Finchè potrò dare qualcosa alla Lazio…” (AUDIO)

Un Ciro Immobile visibilmente amareggiato quello che al termine del derby si è presentato ai microfoni di Dazn per commentare la sconfitta contro la Roma: “E’ una stagione negativa anche dal punto di vista personale, e ci si è messo anche l’infortunio di oggi ma sappiamo che le cose negative non arrivano mai una alla volta, bisogna stringere i denti. Non riusciamo a esprimere al meglio la fase offensiva e siamo poco pericolosi ma è successo anche a Torino contro la Juve. Cambiare in corsa e l’addio di Sarri ci ha scombussolato, non siamo riusciti a capovolgere la situazione dal punto di vista emotivo e poi portiamo queste sensazioni in campo”.

“Io sono sempre abituato a pensare positivo ma una stagione così abbatte anche quelli come me, tra infortuni gol sbagliati e prestazioni deludenti è stata ed è davvero una stagione devastante dal punto di vista mentale. Bisogna anche essere lucidi mettere a fuoco come sto fisicamente, cosa posso ancora dare con questa maglia. Tutte queste voci che sento nei miei confronti ci stanno perché è ovvio che vengono fuori, bisogna essere molto equilibrati in questo sport e avere sempre la massima fiducia, ho ancora due anni di contrato, abbiamo appena cambiato allenatore, non è facile neanche per lui entrare in corsa. Abbiamo un mese e mezzo per finire bene e poi ripartire. Ultimo derby? Io ho sempre detto che fino a quando potrò dare qualcosa per la Lazio rimarrò vista la mia storia qui che non si cancella. Non è facile come lo era in passato ma lo faremo diventare di nuovo facile non appena le cose andranno meglio”.

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DICHIARAZIONI

Immobile a secco ed infortunio: “Persa l’occasione di regalare una gioia in questa stagione. Problemi attacco? Al di là dei moduli manca brillantezza mentale”

Ciro Immobile ai microfoni di Lazio Style: “Purtroppo non siamo stati capaci di far girare un episodio a nostra favore. Dopo una stagione così era l’occasione di regalare una gioia ai nostri tifosi, visto quello che hanno passato. Ci sono mancate forze, energie e qualità nell’attaccare e agguantare il pareggio. Siamo amareggiati per il risultato. Il mio tempo è stato nulla dal punto di vista fisico, ho accusato subito una distorsione del collaterale, ho provato ad andare avanti ma sono stato costretto ad uscire e a freddo mi ha iniziato a fare molto più male. Come per la Lazio vale anche per me, oggi è il quadro di una stagione difficile. Ora però guardiamo al futuro, andiamo avanti. Che succede in attacco? E’ ovvio che siamo in difficoltà Non riusciamo a essere incisivi, veloci. Non essendo brillanti di testa non crei occasioni, al di là di moduli e avversari. Non abbiamo fiducia, avremmo dovuto migliorare sotto questo aspetto, ma non ci siamo mai riusciti. Adesso il derby lascerà scorie, non sappiamo se positive o negative dovremmo essere bravi a guardare avanti sperando che la reazione sia positiva, dobbiamo solo guardare avanti con fiducia”.

Intervenuto ai microfoni di LSC, infatti, Ciro ha spiegato di aver accusato un problema al collaterare a inizio partita:”Il mio tempo è stato nulla dal punto di vista fisico, ho accusato subito una distorsione del collaterale, ho provato ad andare avanti ma sono sotato costretto ad uscire e a freddo mi ha iniziato a fare molto più male. Come per la Lazio vale anche per me, oggi è il quadro di una stagione difficile”. 

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SERIE A

Roma-Lazio, formazioni ufficiali: Kamada-Isaksen dietro Immobile, c’è Vecino. De Rossi sceglie Angelino

ROMA (4-3-3): Svilar; Celik, Mancini, Llorente, Angeliño; Cristante, Paredes, Pellegrini; Dybala, Lukaku, El Shaarawy. A disp.: Rui Patricio, Boer, Huijsen, Karsdorp, Smalling, Kristensen, Spinazzola, Bove, Aouar, Renato Sanches, Baldanzi, Zalewski, Abraham. All.: De Rossi.

LAZIO (3-4-2-1): Mandas; Casale, Romagnoli, Gila; Marusic, Guendouzi, Vecino, Felipe Anderson; Isaksen, Kamada; Immobile. A disp.: Sepe, Renzetti, Hysaj, Patric, Pellegrini, Cataldi, Rovella, Luis Alberto, Pedro, Castellanos. All.: Tudor. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Il derby dei paradossi tattici. Kamada e Castellanos titolari, poi una maglia per Luis, Isaksen e Pedro” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

E’ un po’ il derby dei paradossi dal punto di vista tattico. De Rossi arriva e si fa ispirare dal tipo di gioco di Sarri, mentre Tudor almeno dal punto di vista del modulo adotta uno stile simile a quello di Mourinho. Sarà interessante vederlo, credo che Tudor in silenzio stia preparando una gara importante. Ci saranno solo tre giocatori indisponibili, ma tutti decisivi ed importanti anche nei derby. Chi giocherà al posto di Zaccagni dovrà garantire un po’ più di equilibrio. Non si può sostituire quel giocatore dal punto di vista della qualità, dell’uno contro uno, ma bisogna trasformare un evento negativo in opportunità”.

Per quanto riguarda le scelte di formazione…”

“Ho certezze su dieci undicesimi, il grande dubbio rimane proprio chi prenderà il posto dell’ex Hellas. Credo che Felipe Anderson giocherà sulla fascia con Marusic dall’altra parte. In mezzo al campo penso giocheranno Kamada, Guendouzi e Cataldi con il francese ed il giapponese che possono entrambi giocare sulla trequarti. Per l’altra maglia da trequartista si giocano un posto Luis Alberto, Isaksen e Pedro. In attacco Castellanos è avanti rispetto ad Immobile”.

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