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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il rebus Immobile, il contratto di Zac e le incognite di Kamada e Luis Alberto: per chi è l’ultimo derby?

Prendete Ciro Immobile, 34 anni e 206 gol con la Lazio, di cui è il capitano. Non solo è complicato stabilire se giocherà o dovrà accontentarsi della panchina, lasciando il posto a Castellanos. Oggi non è chiaro il suo futuro. La possibilità di partire, se arriverà una proposta attraente, attraversa i suoi pensieri. Il legame di amore e contrattuale con la Lazio, a cui è legato sino al 2026 con uno stipendio da 4,2 milioni più bonus, è sul tavolo. Sono anche i giorni di Felipe Anderson, di fatto svincolato e nelle condizioni di firmare in qualsiasi momento per la Juve o un altro club. L’arrivo di Tudor, è chiaro, ha rimesso in discussione l’intero organico della Lazio. Forse sarebbe il caso di non fermarsi alle scadenze contrattuali. Potrebbero tornare in bilico persino Luis Alberto e Romagnoli se scopriranno di non essere funzionali al nuovo progetto. Magari tornerà utile Kamada, un oggetto misterioso sino a pochi giorni fa. Il giapponese non ha ancora preso impegni con nessuno, può esercitare o meno un’opzione (a suo favore) di rinnovo, depositando un triennale. Il nuovo allenatore lo sta rilanciando. Lotito confida in una conferma a sorpresa. Pedro, ex della Roma, quasi 37 anni, sembra destinato a tornare in Spagna a luglio. Zaccagni, in scadenza 2025, è un caso da affrontare in fretta e prima che il mercato lo porti via. Sarebbe un altro colpo basso alle ambizioni di rilancio della Lazio. Corriere dello Sport

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APPROFONDIMENTI

Immobile e Lukaku, polveri bagnate e voglia di riscatto nel derby

Immobile contro Lukaku, il derby sarà anche una sfida fra bomber in difficoltà. Quelle di Immobile sono iniziate a novembre 2022, con il primo di una lunga serie di infortuni.  Nelle sette stagioni a Roma, lo score è stato, in ordine: 23, 29, 15, 36 (vincendo la Scarpa d’oro), 20, 27 e 12 gol. Mai un bottino così magro dunque, visto che finora in Serie A ha realizzato appena 6 reti. Nel 2024 Ciro in campionato ha segnato solo due gol, contro l’Atalanta e contro il Cagliari. Stesso destino per Romelu Lukaku, anche lui fermo a due gol nel nuovo anno (Verona e Monza). Complessivamente il belga ha realizzato 10 reti in questo campionato.

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RASSEGNA STAMPA

Immobile, il derby per il riscatto: il primo indizio l’ha dato Tudor…

La semifinale di andata contro la Juve ha messo di nuovo in evidenza le difficoltà dell’attacco, specialmente date dalla solita staffetta Immobile-CastellanosIn conferenza stampa è stato chiesto a Tudor come poter recuperare Immobile, che sembra  ormai incastrato in un tunnel infinito e la risposta del tecnico ha l’aria di un’anticipazione sulla formazione che scenderà in campo sabato contro la Roma. Tudor, infatti, ha difeso Immobile affermando che “Ciro non deve uscire da niente, ci ha messo il cuore, era motivato. Non era facile contro la Juve, mi è piaciuto il suo atteggiamento. Già sabato vedremo le differenze.”

Dunque, come scrive il Corriere dello Sport, sembra quasi certo che nel derby toccherà a Immobile partire titolare. Ciro conosce bene il derby. Lo ha giocato e deciso più volte in questi otto anni e in determinate partite contano l’esperienza e l’abitudine. Castellanos è stato preferito sabato in campionato poiché veniva dalla doppietta di Frosinone, ma dal punto di vista realizzativo tra i due non c’è molta differenza: l’argentino è a quota 4 reti, il capitano a 6 (4 su rigore). Tudor ha lasciato intendere che non ci sono gerarchie, che non si vive di passato ma il passato si rispetta e che prevarrà sempre l’interesse della squadra. Il ballottaggio tra Immobile e Taty verrà risolto nelle prossime ore, ma, come anticipato, sembrerebbe essere Ciro il titolare nella stracittadina. Corriere dello Sport

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APPROFONDIMENTI

Lazio, sono due anni che Immobile non segna il gol del pareggio

Ciro Immobile quando le difese avversarie si abbassano, fatica tremendamente a segnare e a pareggiare se la Lazio è in svantaggio. Sono quasi due anni che non realizza un gol che consenta alla Lazio di passare dal risultato di svantaggio a quello di parità (l’ultima volta il 30 aprile 2022 con lo Spezia, fra l’altro su rigore). In quel caso segnò l’1-1 in una partita poi vinta 4-3. Su azione non segna il gol del pareggio dal 16 aprile 2022 (contro il Torino). Dati preoccupanti per non intervenire. Serve un attaccante che riesca a pareggiare quando la Lazio è sotto. Resta aggiornato sulle notizie della Lazio collegandoti su Radiosei.it.

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CALCIOMERCATO

Lazio, nome nuovo per l’attacco: non solo Simeone sul taccuino di Fabiani

La Lazio deve ancora scrivere il proprio finale di stagione ma il mercato, come noto, non può attendere. Il reparto che più fa discutere resta l’attacco, con il destino di Ciro Immobile ancora da decidere.

La punta di Torre Annunziata, con un contratto da quattro milioni netti l’anno fino al 2026, 34 anni compiuti a febbraio, avrebbe ancora l’Arabia Saudita come metà più probabile. Se ritenesse conclusa la sua avventura a Roma, il numero 17 potrebbe accettare la corte straniera, soprattutto se la Lazio contemplasse anche una cessione ricavando zero o quasi.

Tra i nomi indicati per la successione dell’ex Siviglia, in prima fila sembrava esserci Giovanni Simeone. Il Cholito è arrivato nell’estate 2022 a Napoli dal Verona per circa 16 milioni. Dopo aver contribuito allo scudetto partenopeo con 4 gol e 1 assist in 25 scampoli di match (solo 385’), quest’anno il suo apporto è diminuito. In 21 presenze, ma con un minutaggio maggiore (631’), il referto registra solo 1 gol e 1 assist. Contratto fino al 2026, Simeone il 5 luglio compirà 29 anni.

Le quotazioni dell’argentino, sia per la sua età, sia per le sue caratteristiche – la Lazio accanto al Taty cerca una punta più strutturata – sono diminuite. Un obiettivo sarebbe tornato di moda sul taccuino di Fabiani. Parliamo di Vangelis Plavidis, 25 anni compiuti il 25 novembre e contratto da 290.000 euro netti fino al 2025 con l’Az Alkmaar.

Dopo la formazione in patria, Pavlidis ha un lungo passaggio in Germania con il Borussia Dortmund e Bochum, quest’ultimo club nel 2019 lo cede in Olanda al Willem II per 250.000. L’approdo all’Az Alkmaar nel 2021 per “soli” 2,5 milioni. Da quando sbarca in Olanda i numeri sono decisamente importanti. Con il Willem, nel 2019 da gennaio a giugno in 14 presenze segna 5 volte e dà 4 assist. Dal campionato 2019-2020 va sempre in doppia cifra: 11 gol e 3 assist in 25 match; nel 2020-2021 sono 12 i timbri e 5 assist in 34 gettoni.

Con l’Az Alkmaar la crescita è continua. Nel 2021-2022 16 reti e 5 assist in 33 match; la scorsa stagione 12 sigilli e 5 assist in 25 gare; nell’Eredivsie in corso ben 23 gol e 2 assist in 26 contese. L’ariete ellenico, agile nonostante l’1.86 metri di altezza, ha già fatto male alla Lazio. La scorsa stagione in Conference League due reti per match ai biancocelesti, segnature che contribuirono all’eliminazione dei capitolini. Rispetto a Simeone, Pavlidis è avvantaggiato per l’età e per l’adattabilità a giocare con Castellanos. Il contratto fino al 2025 potrebbe abbassare il prezzo del cartellino del giocatore.

Gianluca La Penna

Foto: instagram vangelis_pavlidis          

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Con la Juve vale doppio. Stop Lazzari, oggi gli esami ma spero almeno nel derby” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“C’è grande curiosità per l’esordio di domani di Tudor contro la Juventus. Gli allenamenti ci hanno un po’ spiazzato, sono state fatte tante prove. Peccato per il problema al polpaccio di Lazzari, giocatore perfetto per il 3-4-2-1 del nuovo allenatore. Oggi farà accertamenti strumentali, speriamo di poterlo avere per il derby del 6 aprile. Me lo danno in dubbio per domani, è previsto anche un provino a poche ore dalla gara, ma sinceramente ho seri dubbi sul fatto che possa esserci contro la Juventus. Tra l’altro di problemi al polpaccio nel recente passato ne ha avuti. Soffre un po’ in quella zona, vedremo come andranno gli esami.

Per quanto riguarda la Juventus, continuo a pensare che Motta sia il preferito per la successione di Allegri. Per la gara di domani l’incognita riguarda l’adattamento alle nuove richieste di Tudor, la risposta dei giocatori. Non mi fido della crisi della Juventus, saranno gare molto complicate queste con i bianconeri. Domani è una prova generale molto importante per appliccare per la prima volta i meccanismi. Sarà importante per Tudor, è una gara che ha una doppia valenza. Per il campionato e per la prospettiva tattica della squadra in vista della Coppa Italia”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ricarica Immobile: con Tudor per rilanciarsi. Poi il futuro

Palla in verticale, affilata, ben messa, il suo schema più amato. Tra i più convinti nel voler e nel poter ricominciare c’è Ciro Immobile. Insultato, ripudiato, accusato, aggredito. Cose turpi. Fine delle guerre, si spera. Anche dei mugugni e delle incomprensioni. Tocca a Tudor ridare l’epocale Ciro alla Lazio e ai tifosi che ancora credono in lui. Tocca a Ciro dare tutto se stesso ancora di più fino a maggio e poi si vedrà. Piano piano ha ritrovato serenità, si è ricaricato. Ed è rimasto piacevolmente colpito dal tipo di allenamenti proposti da Tudor. «Ciro qua ha fatto la storia, poi succede qualcosa e sembra chissà cosa. E’ un giocatore amato da tutti, ci ho già parlato e lo vedo voglioso di dare il suo contributo», erano state le prime parole di Igor. S’era complimentato per l’atteggiamento di Frosinone: «Esultava ai gol, una bella cosa», il plauso del tecnico croato.

Lazio, la scelta di Tudor

Tudor ha iniziato le prove con Immobile, alternandolo con Castellanos. Il trio d’attacco provato più volte nel 3-4-2-1 di costruzione, da quando si è aggiunto Zaccagni, è quello con Luis, con l’Arciere e con Ciro. E’ un indizio per sabato. Igor di giorno in giorno sposta i ruoli, testa tutti in più posizioni, è avvenuto ancora di più con il rientro dei nazionali. Non pochi sono i dubbi sul cambio di interpretazione tattica, non poca è la curiosità di questo nuovo inizio, nasce per ridare alla Lazio un nuovo futuro. In questi giorni di conoscenza e approfondimenti ha regalato spunti interessanti Alessio Tacchinardi, amico di Tudor, un quasi vice, poi è stato scelto Javorcic. Tacchinadi è convinto che Immobile rinascerà con il tecnico croato: «Mi ricorda un po’ la situazione di Ibrahimovic a Barcellona, dove era sempre spalle alla porta, faticava e poi è andato via. Immobile è straordinario, vanno esaltate le sue caratteristiche. Non è più il calciatore di qualche anno fa per questioni anagrafiche, ma è un giocatore forte. I giocatori hanno anche bisogno di ritrovare la giusta fiducia, mi sembra che tra Sarri e Ciro si fosse un po’ persa. E Tudor è sempre in grado di valorizzare l’attaccante centrale». Simeone a Verona segnò 17 gol, Sanchez a Marsiglia è rinato (14 gol), aveva 34 anni come Ciro.

Ma il punto è: la Lazio stessa crede ancora in lui? Con Lotito ci sono stati momenti di gelo, per quanto il presidente ricordi che lo ha sempre considerato un figlio e non ha mai smesso di stargli vicino. Ad inizio stagione, dopo le prime esitazioni di Immobile, veniva caldeggiato l’utilizzo di Castellanos. E certi rumors continuano ad andare in questo senso, vero com’è che per il futuro si pensa ad una rifondazione puntando su profili giovani. La scelta tocca a Tudor. Se è vero che valuterà il campo e solo il campo determinerà le sue scelte, arriverà ad una decisione scevra da condizionamenti. Ciro è in attesa.

Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Soldi per il mercato estivo ci sono. Assurdo pensarci ora con 11 partite fondamentali da giocare”

So che continuano a provare il 3-4-2-1… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“So che continuano a provare il 3-4-2-1 e quindi vedremo una Lazio nuova nell’interpretazione della partita. Ieri sono arrivati i nazionali e quindi solo da ieri diciamo che si è potuto fare sul serio.

I soldi per fare mercato la prossima estate ci sono, c’è un utile di 40 milioni, ci sono gli introiti della Champions. Non vedo grossi problemi. Non capisco però perché il tifoso sia già concentrato sul mercato estivo e sulle vacanze quando ci sono 11 partite ancora da giocare e un trofeo da poter vincere.

Se esistesse all’orizzonte un fondo americano o uno sceicco che vuole comprarsi la Lazio, potremmo anche ragionare in quella direzione. Non essendoci questa prospettiva, dobbiamo pungolare l’attuale società a fare il meglio possibile per migliorare risultati, organico e altro ma ripeto, soldi per il mercato estivo ci sono.

E comunque ad oggi mi sembra che non ci sia intenzione da parte del presidente Lotito di vendere. Considerate che la Lazio è sottoposta a controllo Consob e qualsiasi spiffero viene subito sottoposto a verifica come accadde questa estate con la frase di Lotito relativa a eventuali ingressi societari che lo costrinse a molti chiarimenti.

Poi sono comunque convinto che al di là di occasioni mancate, ci sia oggettivamente stata una crescita della Lazio”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano “Responsabilità, duelli e sacrificio: la Lazio non può più perdere. Serve un altro atteggiamento ” (AUDIO)

Bruno Giordano in diretta a ‘NMM’ sul futuro atteggiamento della Lazio in campo

“Mi aspetto in Coppa Italia due belle partite, che ci permettano di giocare una finale. Ci saranno più responsabilità, peserà il singolo individuo. Marusic non sarà mai Luis Alberto e così via, la squadra è fatta da singoli che devono trovare l’amalgama giusta sotto l’aspetto del gioco. Non credo che ci saranno grandi problematiche, Sarri arriva dopo Inzaghi e sono riusciti comunque a prenderne le nozioni. Ora la problematica è avere il tempo, ci sono partite su partite: per me la stagione inizia già dal ritiro quando hai 30-40 giorni per lavorare sulla testa e sul fisico.”

Atteggiamento Lazio – “Ora si chiede di giocare con altre caratteristiche, poi moduli e schemi di gioco funzionano fino ad un certo punto. C’è da vincere i famosi duelli, per cui vediamo se c’è lo spirito di sacrificio dei singoli. Non possiamo permetterci più di perdere, mancano le ultime nove partite. Bisogna fare di necessità virtù, chiediamo alla squadra di fare ciò che chiede l’allenatore e avere la giusta predisposizione.

Tudor sta lavorando sul sistema di gioco, sapendo che l’altro è già assimilato negli ultimi tre anni. Lui proverà a dare le sue type=’text/javascript’ idee, ma se poi vede che la squadra va in confusione è un attimo tornare al 4-3-3. Niente è semplice nel calcio, ma bisogna lavorare e trovare la soluzione migliore: magari la prossima settimana si rende conto che non hanno le qualità per farlo e si trova un sistema ibrido.”

In Nazionale – “Retegui a me piace molto, è un giocatore che sa stare in area di rigore, sta prendendo i ritmi del campionato italiano e può fare molto bene. Retegui e Raspadori sono sicuro saranno i due attaccanti agli europei, il terzo slot se lo giocano Immobile e Scamacca. All’inizio Retegui non mi dava fiducia, ora lo vedo padrone della situazione, in area è a casa sua.”

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Ciro-Luis ad alto rischio: Tudor ha azzerato tutto

Igor Tudor sta cercando di plasmare la sua Lazio

Igor Tudor sta cercando di plasmare la sua Lazio, improntando subito il suo calcio e gettando le basi per la prossima stagione. E le chiacchiere e le gerarchie stanno già a zero, ribadisce Il Messaggero sul modus operandi del neotecnico. In primis, a rischiare il posto sono Luis Alberto e Ciro Immobile, capisaldi dei biancocelesti negli ultimi anni.

Il Mago continua ad essere provato sulla trequarti con Felipe Anderson, in attesa però che Isaksen e soprattutto Zaccagni tornino dalle nazionali. Quest’anno lo spagnolo era partito carico, poi si è perso. Igor lo ha avvertito solo con uno sguardo, senza nessun colloquio specifico. Ma potrebbe non bastare l’intenzione, sono le caratteristiche di Luis Alberto a tenerlo in bilico nel nuovo modulo. Nelle restanti partite si giocherà il futuro, blindato da un contratto d’oro, per durata (2027) e peso economico, ma ha 31 anni e la Lazio vuole ringiovanire la rosa a giugno – spiega il quotidiano -.

Discorso che si allarga a Immobile. Il capitano ha un contratto sino al 2026, si sta guardando intorno da tempo: dopo l’Arabia, si è offerto all’Inter, ma al momento non ha trovato un portone aperto. Chissà se Ciro riuscirà a cambiare di nuovo il suo destino. Ma se il buon giorno si vede dall’allenamento di ieri pomeriggio, forse è già tutto scritto. Mentre il resto del gruppo è dietro, Tudor entra in campo con la mano sulla spalla di Castellanos – già provato titolare il primo giorno – e gli spiega tutti i movimenti che vuole in attacco.