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STATISTICHE

Bentornato Ciro: quota 200 più vicina, ottava volta in doppia cifra e raggiunto Kane

Bentornato Ciro Immobile è tornato a scuotere le reti avversarie. Il tassello definitivo per completare il capolavoro di Sarri eccolo qui, si è manifestato dal dischetto al 36′ del match a La Spezia dopo un avvio complicato di gara per la Lazio. La 53^ realizzazione dagli undici metri da quando veste biancoceleste significa 192 gol in A e 194 con la maglia della Lazio. Quota 200 torna ad essere possibile, intanto il bomber centra un altro personale traguardo. E’ diventato solo il secondo giocatore dei maggiori cinque campionati europei nelle ultime sette stagioni ad andare sempre in doppia cifra di reti con la stessa maglia. L’altro è Harry Kane che c’è riuscito con il Tottenham. Inoltre per Ciro, doppia cifra per l’ottava volta nelle ultime nove stagioni (settima consecutiva). Chapeau e bentornato Ciro.

Leggi ed ascolta le parole di Immobile post Spezia

La Lazio sbanca il Picco grazie ai gol di Immobile, Felipe Anderson e Marcos Antonio. Dopo un avvio complicato, la Lazio s’impone al Picco di La Spezia. Torna al gol Immobile (su rigore) e anche Felipe Anderson, che mancava dal tabellino da gennaio. Partecipa alla festa anche Marcos Antonio, che chiude i conti a pochi minuti dalla fine. Grande prova di maturità e di gestione della partita da parte dei ragazzi di Sarri, che sferrano un colpo importante in ottica Champions e mettono pressione sulle concorrenti. Quarta vittoria consecutiva in campionato, quita trasferta di fila senza subire gol.

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DICHIARAZIONI

Immobile: “Secondo posto frutto del lavoro di due anni. Ora i miei gol per la Champions” (AUDIO)

Secondo posto consolidato, Ciro Immobile a DAZN: “Volevo solo stare bene e trovare continuità. Questo era un campo difficile, abbiamo sempre toppato queste partite e spesso abbiamo avuto un po’ di rpesunzione dopo vittorie importanti. L’approccio non è stato dei migliori, ma alla lunga siamo venuti fuori. Il secondo posto è frutto di un lavoro partito la scorsa stagione, il mister ci chiedeva un passo avanti e oggi abbiamo confermato la nostra maturità. Champions? Ci penso, è bello, un obiettivo che non deve toglierci dalla testa di stare sempre sul pezzo. I gol? Questa stagione sono troppo pochi, voglio segnare per raggiungere il nostro obiettivo.

Voglio tornare al 100%, poi andrò a mille all’ora, questo sono io. Tanta sfortuna quest’anno, dalla caviglia in poi. Quando inizi non finisci mai. Non si molla. Con la Juve avevo dato tutto, oggi ne avevo ancora un po’. Sarri ha deciso così, è entrato Pedro, non uno qualunque”.

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FORMELLO

FORMELLO – La rifinitura conferma: squadra che vince non si cambia. Vecino out

La rifinitura anti-Spezia con una conferma, squadra che vince non si cambia. Questa mattina, Sarri ha chiuso la tre giorni di preparazione alla trasferta del Picco con le ultime prove tattiche. Indizi dal campo, sensazioni e buon senso: contro la squadra di Semplici, il tecnico toscano dovrebbe ripresentare l’undici che ha superato la Juventus. Pedro partirà nuovamente dalla panchina, l’auspicio è che dopo il rodaggio andato in scena negli ultimi 180′, Immobile potrà garantire una condizione ed una tenuta ancora più estesa. Guiderà l’attacco, andrà a caccia di una rete che ormai manca da due mesi sul campo della tripletta della scorsa stagione. Sarà affiancato da Anderson e Zaccagni, ai quali è stato chiesto di ribadire anche il supporto ai tre centrocampisti.

Cataldi giocherà la terza di fila da titolare in regia tra Milinkovic e Luis Alberto: il ballottaggio con Vecino questa volta non è mai scattato. L’uruguaiano non entrerà neanche nella lista dei convocati, ha saltato anche la rifinitura. Sta gestendo un fastidio al ginocchio che non preoccupa a lunga scadenza, ma che gli ha precluso l’ultimo allenamento e lo costringerà a 2-3 giorni di cure. Il primo cambio per la mediana in Liguria sarà Basic.

Tutto confermato anche in difesa dove “è dura apportare dei cambiamenti visto il rendimento”. Lazzari starà ancora guardare Marusic ed Hysaj.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ora manca solo il miglior Immobile

Ciro non era mai capitato, da quando è arrivato alla Lazio, di saltare 12 gare (7 in campionato) e nonostante ciò la squadra si trova comunque al secondo posto in classifica a 9 giornate dalla fine.Domani contro lo Spezia potrebbe tornare a giocare 90 minuti ed è il momento migliore per ricominciare a segnare. In più, sarà una gara trasferta e l’80% dei gol in quest’anno sono arrivati proprio lontano da casa. Contro lo Spezia ha segnato per 5 volte in 5 partite, tra l’altro due volte bucando proprio il suo attuale compagno di squadra Provedel. Nell’andata di questa stagione, nonostante il 4-0, Ciro è rimasto a secco. Lo scorso anno, invece, segnò una tripletta (con rigore sbagliato) all’Olimpico, mentre al Picco il momentaneo 1-1 prima del 3-4 finale, colmo di polemiche per il gol di Acerbi in fuorigioco. Lo scorso anno stava andando a vincere di nuovo la classifica marcatori e la Lazio stava lottando per un posto in Europa League, adesso è ben lontano dalla cima dei marcatori, però la squadra è in zona Champions. Il Messaggero

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APPROFONDIMENTI

Spezia-Lazio, numeri e precedenti: Nzola contro Ciro e quel record di Eriksson…

Nzola contro Ciro; Aquile contro Aquile. Spezia-Lazio si avvicina. I precedenti del match e le curiosità statistiche. Bestia nera. La Lazio è una delle tre squadre contro cui lo Spezia ha perso tutte le partite disputate in Serie A: cinque sconfitte su cinque contro i biancocelesti, sei contro la Juventus e una contro il Monza. Sono sei i gol subiti dai liguri in due partite casalinghe contro la Lazio in Serie A. Nelle ultime cinque partite di campionato lo Spezia non ha mai incassato più di un gol: per i liguri è la miglior striscia di gare senza almeno due reti subite in Serie A. Liguri imbattuti nelle ultime tre partite casalinghe di Serie A, con Leonardo Semplici in panchina. La Lazio ha tenuto la porta inviolata nelle ultime quattro trasferte di Serie A e non fa meglio dal suo record di cinque registrato nel 1998, sotto la guida di Sven-Göran Eriksson.

I biancocelesti hanno subito cinque gol nei primi tempi in questo campionato; nelle prime 29 giornate di Serie A, soltanto sette volte sono state incassate meno reti nei primi 45’ di gioco. La Lazio è la squadra che ha segnato più gol (10) nei primi 15′ di gioco in questo campionato. Al contrario lo Spezia è quella che ne ha realizzati meno (1) nel quarto d’ora finale di gara. Bomber a confronto, Nzola contro Ciro. Nzola (13 reti e due assist in questo campionato) è il primo giocatore dello Spezia a prendere parte a 15 gol nel corso di una singola stagione di Serie A. Ha partecipato al 60% delle marcature spezzine. Ciro Immobile ha segnato 5 gol in 5 incontri con Lo Spezia. Per la sfida è stato scelto il fischietto.

Dati: OPTA.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Juve è anche Immobile-Vlahovic: super sfida per tornare al top

La scorsa stagione la sfida tra i due bomber si è protratta fino alla fine, ma adesso la situazione è diversa per entrambi. Sia Immobile che Vlahovic non arrivano neanche a quota 10 gol (9 il primo, 8 il secondo) a causa della stagione difficile che stanno vivendo. Immobile non segna all’Olimpico da settembre e non parte titolare dal 3 marzo, mentre l’ultimo gol di Vlahovic in campionato risale a due mesi fa. Entrambi  hanno voglia e bisogno di ripartire. Gds

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FORMELLO

FORMELLO – Conferme di Immobile con Felipe a destra. Ballottaggio in regia, Cataldi più di Vecino

FORMELLO Conferme di Immobile dall’inizio. Il rodaggio è finito, la sensazione che la mezzora di Monza sia stata funzionale al big-match di domani contro la Juventus è sempre più forte. Manca la prova, ma intanto nel corso della rifinitura di oggi è arrivato il secondo indizio. Felipe Anderson si è mosso nuovamente da esterno destro e non da “falso nueve”; contro la squadra di Allegri sarà chiamato anche a scortare Marusic con lo scopo di togliere linee di passaggio per Kostic. Il ballottaggio con Pedro sembra, quindi, sciolto: Ciro, che in casa contro la Juventus non ha mai segnato in serie A con la maglia della Lazio, tornerà a guidare l’attacco nella notte più importante e contro l’avversario più complicato del momento.

L’altro dubbio riguardava il regista ed, in questo caso, il ballottaggio tra Cataldi e Vecino non è ancora sciolto. Nella testa di Sarri, probabilmente si, per gli addetti ai lavori meno: molto dipenderà dal tipo di gara che vorrà fare il tecnico toscano. La Juve lascia il palleggio, è doveroso farlo nel modo più pulito possibile, centellinare le sbavature e da questo punto di vista il play romano potrebbe farsi preferire. Diversa la scelta se sarri vorrà aggiungere centimetri per contrastare la fisicità e la pericolosità bianconera sulle palle inattive. Per il resto, tutto sembra scontato: Lazzari tornerà in panchina, Hysaj si muoverà a sinistra di una retroguardia che si affiderà alla coppia Casale-Romagnoli ed ha recuperato anche Gila per la panchina.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

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FORMELLO

Immobile, indizio di rientro dall’inizio: oggi la rifinitura anti-Juve

Rientro Immobile. Nei venti minuti finali di domenica a Monza ha rodato le ruote (alias gambe) e rimesso la benzina necessaria nel serbatoio. Adesso, con due settimane di allenamenti in gruppo, Ciro Immobile è pronto ad accendere il proprio motore: domani contro la Juventus all’Olimpico spera di partire dal primo minuto nel tridente con Felipe Anderson e Zaccagni. Da Formello filtra che Sarri dovrebbe scegliere il centravanti italiano e rinunciare a Pedro, in gol a Monza e da utilizzare come risorsa nella ripresa, ma il ballottaggio è da tenere aperto perché il tridente leggero (con Anderson falso nueve) ha convinto e piace molto al tecnico. Certo, Immobile rimane Immobile: numeri alla mano, con lui in campo la Lazio è sempre partita 1-0.

L’allenamento di ieri conferma che si va verso questa scelta: nelle esercitazioni Felipe Anderson si è mosso sulla fascia destra. Segno che abbia già fatto spazio al rientro di Immobile, che non gioca titolare da oltre un mese (3 marzo) e non segna in campionato dalla doppietta alla Salernitana (19 febbraio). 

Oggi la squadra entrerà in clima campionato (Sarri non parlerà nella conferenza di vigilia), mentre ieri – prima dell’allenamento – alcuni giocatori hanno trovato il tempo di dedicarsi alla solidarietà. Felipe Anderson e Cataldi hanno infatti portato delle uova di Pasqua ai pazienti dell’ospedale romano Umberto I, mentre Immobile si è recato dai più piccoli al Bambino Gesù. Tuttomercatoweb.com

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NAZIONALI

Italia, Mancini: “Immobile non è il problema, se Zaccagni…”

“Ci sono tanti giocatori che seguiamo. Ma se prendiamo giocatori con una carriera italiana ci fa piacere perché ci toglie alcune problematiche. Provate però a vedere quanti attaccanti sono convocabili. Chi è stato escluso non ci deve restare male ma lavorare”. Così ha parlato il Ct della Nazionale Roberto Mancini a margine di un evento Tim: “Immobile ultimamente non era con noi per infortunio, non è lui un problema. Mancini lo abbiamo convocato quando stava ancora con l’Atalanta, quindi ci crediamo. La Champions è un’altra cosa, la vittoria del Milan ieri non sposta. Ci sono troppe partite ma invece di diminuire aumentano. La Nations League? Avremo tempo per prepararla, non è un problema. Siamo arrivati due volte alla fase finale, vogliamo vincerla stavolta. Non abbiamo ancora stabilito le date del ritiro, ma organizzeremo una preparazione stile europeo. Non mi piace il Mondiale allargato, bisognerebbe diminuire le gare, far respirare i giocatori”. Poi sui singoli: “Balotelli è capitolo chiuso, Zaccagni lo abbiamo fatto esordire noi, se continua a fare bene lo chiamiamo”

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SERIE A

Monza-Lazio 0-2, il tabellino: decidono Pedro-Milinkovic

Serie A TIM | 28° giornata

Domenica 2 aprile, ore 20.45

U-Power Stadium, Monza

Monza – Lazio 0-2 (13′ Pedro, 56′ Milinkovic)

MONZA (3-4-2-1): Di Gregorio; Donati, Pablo Marí, Marlon (58′ Antov); Ciurria, Machin (80′ Barberis), Rovella (58′ Colpani), Carlos Augusto; Sensi, Caprari (71′ Gytkhaer); Petagna (58′ Mota). A disp.: Cragno, Sorrentino, Valoti, Carboni, Birindelli, Ranocchia, D’Alessandro, Vignato. All.: Palladino

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari (82′ Pellegrini), Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Cataldi (71′ Vecino), Luis Alberto (71′ Basic); Pedro (64′ Immobile), Felipe Anderson, Zaccagni. A disp.: Maximiano, Adamonis, Patric, Radu, Bertini, Marcos Antonio, Cancellieri, Romero. All.: Sarri.

Ammoniti: 47′ Ciurra (M), 48′ Caprari (M), 51′ Marlon (M), 55′ Donati (M), 57′ Zaccagni (L), 77′ Sensi (M), 80′ Anderson

Arbitro: Marcenaro 

Assistenti: Mokhtar – Palermo

IV Uomo: Massa 

VAR: Pairetto

A.V.A.R: Banti

NOTE: Ammoniti: 47′ Ciurra (M), 48′ Caprari (M), 51′ Marlon (M), 55′ Donati (M), 57′ Zaccagni (L), 77′ Sensi (M), 80′ Anderson