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STATISTICHE

Lazio, che succede? Con l’Inter terza umiliazione di fila

Male, malissimo, ancora peggio. Le ultime tre partite della Lazio contro l’Inter sono da dimenticare. Tre scnfitte, su tre terreni di gioco diversi: San Siro, Olimpico, campo neutro. Il risultato non cambia. Sono tre volte di fila che l’Inter non solo vince, ma travolge la Lazio. Sarri a fine incontro ha parlato di mancanza di cattiveria e determinazione. I biancocelesti però sembrano alzare bandiera bianca prima ancora dell’inizio della partita: due gare di fila senza segnare contro Inzaghi, stavolta nemmeno un tiro in porta effettuato. Esattamente come è accaduto anche contro l’Atletico Madrid in Champions League. Pure in quella circostanza la Lazio aveva una grande opportunità (quella di vincere il girone…), che non ha minimamente sfruttato. Come se la sconfitta fosse inevitabile e solo questione di tempo. Senza nemmeno provare a incidere sul proprio destino.

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SUPERCOPPA

Inter-Lazio, formazioni ufficiali: forfait Zaccagni, c’è Pedro. Torna Immobile, Luis in panchina

INTER (3-5-2): Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram.

A disp.: Audero, Di Gennaro, Dumfries, Sensi, De Vrij, Arnautovic, Klaassen, Frattesi, Buchanan, Asslani, Zopolato, Bisseck, Stabile, Stankovic, Sanchez.

All.: Simone Inzaghi

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Rovella, Vecino; Felipe Anderson, Immobile, Pedro.

A disp.: Sepe, Mandas, Pellegrini, Patric, kamada, Zaccagni (?), Luis Alberto, Casale, Kamenovic, Isaksen, Castellanos, Hysaj, Cataldi, Ruggeri, Sana Fernandes.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro:  Matteo Marchetti della (sez. di Ostia Lido)

Assistenti: Baccini-Mokhtar

IV ufficiale: Marinelli 

V.A.R.:  Di Bello

A.V.A.R.: Di Paolo

EA Sports FC Supercup | Semifinale

Venerdì 20 gennaio 2024, ore 20:00

Alawwal Park. Riyad (SA)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Assenze con l’Inter? Sarri ha soluzioni alternative di qualità. Gila? Il migliore dei difensori in una cosa…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“La Fiorentina ieri non ha saputo gestire il possesso palla, cosa che in teoria è il suo forte. Il Napoli ha meritato di vincere perché ha saputo soffrire. Non ha fatto molto, ma ha meritato di andare in finale. Si sta riprendendo piano piano, ma molto lontano rispetto al proprio potenziale. I risultati migliorano il morale, lavori meglio, credo che sia destinato a riprendersi in ottica quarto posto. Ngonge e Traore sono due arrivi importanti in ruoli in cui Lindstrom non ha fatto bene. Hanno motivazione e qualità. Politano aveva bisogno di un sostituto, mentre l’ex sassuolo è molto bravo, ha grande inventiva, può prendere alla lunga il posto di Zielinski.

Rispetto a Inter-Lazio, entrambi i tecnici hanno soluzioni alternative di qualità. La cosa importante è avere le alternative, se non dovesse farcela Zaccagni ci sarebbe uno tra Isaksen e Pedro. Quando ci sono queste gare di alto livello, è fondamentale vincere i duelli individuali.

Mario Gila? Ha ampi margini di miglioramento, strano che per un anno non l’abbiamo mai visto, ha saputo sfruttare questo momento. Nell’uno contro uno, nella marcatura a uomo a campo aperto è il difensore migliore di cui dispone Sarri. Giocando si sbaglia e si migliora, la cosa importante è trarre vantaggi dagli errori”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Inter-Lazio, Abbate: “Zaccagni, il piede fa male. Sarri non vorrebbe rinunciarci, ma è in dubbio fino alla fine”

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

“Le sensazioni ovviamente non possono essere positive per la semifinale di questa sera contro l’Inter. La squadra di Inzaghi è superiore, è realismo, è una macchina da guerra che gioca con tutti i propri titolari. La Lazio è incerottata, si giocherà le sue possibilità, ma servirà la classica impresa.

Per quanto riguarda la formazione, il problema non è Immobile, ma Zaccagni. Sarà in dubbio fino alla fine, continua a lamentare dolori al piede che ha forzato con Roma e Lecce. In questo momento è più fuori che dentro. Ha giocato con le infiltrazioni e chiaramente la situazione non poteva migliorare. Sarri non c’ha rinunciato e non vorrebbe farlo neanche questa sera. Sarà il dubbio di formazione principale fino alla fine, mentre il problema di Rovella è rientrato.

In riferimento al mercato, non si può escludere nulla. La sensazione è che si stia lavorando sotto traccia per un esterno offensivo. Nel caso in cui Lotito dovesse fare un regalo a Sarri sarebbe in quel ruolo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Recalcati: “Bella la Supercoppa, ma l’Inter deve vincere il campionato. Inzaghi è bravo, ma…” (AUDIO)

Sinceramente parlando voglio lo scudetto, CHRISTIAN RECALCATI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Sinceramente parlando sarei molto felice di scambiare una Supercoppa con un campionato. Non sarebbe male vincerla e bisogna provare a portarla a casa comunque, ma non scherziamo. L’obiettivo è la seconda stella. Ho parlato con qualche giocatore e sono come molle: vogliono vincere tutto e sono indemoniati, carichi come delle molle appunto.

La partita sarà durissima, ma non molleranno. Il problema sono i diffidati, perché Inzaghi ha un po’ la sindrome.

L’Inter è ovviamente favorita sia per la Supercoppa che per lo scudetto, ma quello che non capisco è il mercato: abbiamo preso Buchanan per dare un cambio a Cuadrado che non sta bene e Inzaghi dice che avrà tempo per inserirsi. Ma allora cosa l’abbiamo preso a fare?

Frattesi è un ottimo giocatore, ma non è Barella. L’Inter cambia se gioca Barella al posto di Frattesi e peggiora. Ma stasera anche se Barella è diffidato e Cahlanoglu non ci sarà contro la Fiorentina in campionato, dovrà giocare e non pensare a nulla.

Non sono critico con Inzaghi, è un bravo allenatore, ma ci sono alcune sue cose che non capisco. Gli ammoniti che devono per forza essere sostituiti, Acerbi che invece non esce mai anche quando non sta andando bene e poi spesso le sostituzioni negli ultimi minuti sembrano fatte a caso. E comunque quest’anno dovrà portare a casa lo scudetto. A Milano delle coppe interessa poco e la Juve con Gatti, Danilo e Rugani non può essere un problema per questa Inter”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “L’Inter non è invulnerabile e pensa allo scudetto. Il Napoli non mi ha convinto” (AUDIO)

Lazio squadra coesa, ANDREA PRANDI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio ha raddrizzato la stagione per il momento e sta dando l’impressione di squadra coesa. In più ha certamente meno pressione dell’Inter che partecipa a questa competizione da strafavorita. Insomma non ha nulla da perdere.

L’Inter è una squadra completa, molto forte, a cui manca forse qualcosa come ricambio in attacco, ma che non è invulnerabile. Ha un allenatore che ci conosce bene, ma che non è detto che vinca sempre.

La Lazio in stagione ha obiettivi più facilmente raggiungibili, mentre l’Inter deve assolutamente vincere lo scudetto per mettersi la seconda stella.

Non dimentichiamoci che anche Sarri ha il dente avvelenato perché perse una Supercoppa proprio contro la Lazio di Inzaghi quando lui allenava la Juventus. Sicuramente anche lui non farà sconti. A Milano poi vogliono lo scudetto. Vincere la Supercoppa gli darebbe gioia momentanea, ma a fine stagione c’è un solo obiettivo e se non sarà raggiunto, saranno problemi per Inzaghi.

Secondo me sarebbe giustissimo partire con Luis Alberto dalla panchina, ma anche Ciro non lo schiererei dal primo minuto. Sono entrambi delle armi importanti da giocarsi a partita in corso.

Io ho simpatie per la Fiorentina quindi ieri avrei preferito vincesse la Viola, ma effettivamente mi è sembrata una squadra con la testa altrove. Il Napoli sembra ritrovato, ma non è ieri il banco di prova adatto per valutarlo”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Luis Alberto in panca. Dubbio Rovella-Cataldi. Tutti disponibili tranne Castellanos” (AUDIO)

L’Inter è più forte, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“L’Inter è più forte, ma la Lazio farà di tutto per giocarsela, come ha detto Ciro. Peccato che sia stata una partita tormentata dagli acciacchi: non ci presentiamo con la miglior formazione e anche i titolari hanno più di qualche problema. Peccato perché con una situazione migliore, sarebbe stato meglio.

Zaccagni e Patric sono quelli che stanno peggio. Lo spagnolo per me non giocherà, mentre Zaccagni che sarà squalificato contro il Napoli in campionato forse sì e proprio per questo motivo.

Ciro sta meglio e anche l’opera di ricondizionamento sicuramente gli ha fatto bene. Purtroppo Inzaghi è un allenatore che vuole vincere assolutamente qualsiasi coppa e che non mi aspetto molli nulla questa sera perché non è nelle sue corde. Non ci aspettiamo sconti stasera.

Dal punto di vista prettamente teorico dovrebbe essere più motivata la Lazio, anche se le dichiarazioni di Sarri sembrerebbero andare in un’altra direzione. Ma non è così e sono convinto che nello spogliatoio i discorsi sono altri.

Inzaghi – come dicevo – è allenatore da finale, ma come prepara le partite dal punto di vista tecnico tattico Sarri, non esiste nessuno.

Secondo me Luis Alberto non ci sarà dal primo minuto e entrerà a gara in corso. Al suo posto Vecino. Contro l’Inter servono centimetri e cattiveria. Astrattamente stasera sono tutti disponibili tranne Castellanos, ma ci sono parecchi acciacchi. Se Rovella non avesse preso la botta in allenamento, sarebbe stato titolare al 100%. Adesso ho dei dubbi e penso che potrebbe giocare Cataldi dall’inizio”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Doppio ex Veron: “Scatto mentale Inter, Lazio con un grande tecnico ed chiara identità”

In vista della seconda semifinale di Supercoppa Italiana tra Inter e Lazio, La Gazzetta dello Sport ha intervistato il doppio ex Juan Sebastian Veron che ha parlato così delle due squadre.

Veron, partiamo dalla capolista.
“Ho notato una cosa: c’è più continuità, questo succede quando sei più maturo, quando fai uno scatto mentale. All’Inter c’era già una base molto solida che aveva permesso di raggiungere la finale di Champions. Ora si sono aggiunti dei nuovi, come Pavard e soprattutto Thuram, che l’hanno perfino migliorata. Vedo davvero pochi difetti…”.

Che sensazioni le lascia la Lazio di Sarri?
“C’è un grande tecnico, uno che sa sempre dare type=’text/javascript’ identità. La squadra è buona, a tratti perfino ottima, ma… manca sempre qualcosa. Se l’Inter è riuscita a fare il salto, la Lazio no: quando servirebbe uno spunto in più, perde un po’ di continuità. Dico questo a prescindere dalla Supercoppa, che la Lazio può vincere, e nonostante abbia ottimi giocatori, da Luis Alberto a Immobile”.

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NEWS

Lazio, vinci sempre quando segna Vecino. Ma contro l’Inter…

Da Vecino quando è alla Lazio la squadra ha vinto tutte le partite nelle quali ha segnato. L’uruguaiano ha colpito in sette gare diverse e altrettante sono le vittorie. Domani sera contro l’Inter si gioca il posto con Luis Alberto e Guendouzi (in tre per due posti, ma in realtà il francese sembra sicuro della titolarità). Vecino, ex della gara, deve però farsi ancora perdonare quel famoso gol che segnò con la maglia nerazzurra addosso e che costò alla Lazio la Champions League nel 2018: fu lui infatti a realizzare la rete del 3-2 con cui l’Inter vinse all’Olimpico all’ultima giornata scavalcando i biancocelesti. Sulla panchina della Lazio all’epoca c’era Simone Inzaghi, che oggi invece guida l’Inter. Vecino un dispiacere glielo ha dunque già dato. Ora potrebbe ripetersi… Segui le notizie sulla Lazio tramite il sito di Radiosei.

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Lazio-Inter, quante curiosità nelle coppe…

Due su due, ma stavolta la storia è diversa. Nei due precedenti in cui la Lazio ha sfidato l’Inter in Supercoppa ha sempre vinto. Finì 4-3 nel 2000, 2-1 invece nel 2009. In entrambi i casi però era una finale secca, stavolta invece si tratta di una semifinale, quindi un unicum. In realtà però la Lazio contro l’Inter ha una striscia aperta positiva in coppa. Nelle competizioni nazionali, infatti, la Lazio ha eliminato l’Inter negli ultimi tre scontri diretti: quarti di Coppa Italia nel 2019, quarti di Coppa Italia nel 2017, Supercoppa del 2009. L’ultima eliminazione subita contro l’Inter risale al 2007-08, nella semifinale di Coppa Italia. All’epoca sulla panchina dei nerazzurri c’era Roberto Mancini, ex allenatore della Lazio che in biancoceleste ha vinto lo scudetto del 2000. Con Simone Inzaghi, da questo punto di vista, la storia si ripete. Tieniti aggiornato sul sito di Radiosei.