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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Futuro Lazio? Champions e Milinkovic decisivi. Una figura di raccordo tra società ed area tecnica…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Una nuova figura…”

Figura da inserire e budget. “Le notizie di calciomercato che scriviamo e leggiamo in questi giorni? Credo che dobbiamo essere concreti. Nel caso della Lazio, che è un club che si autofinanzia, è troppo dirimente conoscere il reale budget che sarà utilizzabile in estate. Il raggiungimento dell’obiettivo sportivo della Champions è determinante. Bisogna cercare di capire quali risorse economiche ci saranno, per questo la situazione concreta che va monitorata è quella di Milinkovic. La Lazio deve cercare di monetizzare il più possibile la sua cessione nel momento in cui il ragazzo ha deciso di non rinnovare il contratto. Per questo si parla di interessi in Italia come quelli di Milan e Juventus o dall’estero come quello del PSG. Eventualmente, poi, devi andare a sostituirlo. Molti nomi che stiamo leggendo in questi giorni, non a caso, si concentrano proprio in quella zona di campo. La mia sensazione, poi, è che anche in virtù della possibile cessione del serbo, si ripartirà da Luis Alberto.

E’ importante capire, poi, chi è che farà concretamente il calciomercato della Lazio e tutto ciò che concerne il futuro del direttore sportivo Tare. Credo che alla Lazio, se parliamo di inserimenti in società, manchi una figura come quella che nel Napoli è stata fondamentale ed apprezzata, Andrea Chiavelli. Una figura che si occupa di conti e non solo. Un amministratore delegato che non si occupi solo di amministrazione, ma anche una figura che sappia decriptare le esigenze tecniche. Sarebbe fondamentale un profilo che sappia muoversi a metà tra club ed area tecnica. Non so se Sarri, con quella dichiarazione in conferenza stampa in cui consigliava a Lotito inserimenti di profili avvelenati, intendesse calciatori o dirigenti”.

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SERIE A

Inter-Lazio, formazioni ufficiali: Lukaku contro Immobile

INTER (3-5-2): Onana; D’ Ambrosio, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella, Brozovic, Mkhitaryan, Dimarco; Lukaku, Correa.

A disp.: Handanovic, Cordaz, Dumfries, Gagliardini, De Vrij, Gosens, Dzeko, Lautaro Martinez, Bellanova, Asllani, Calhanoglu.

All.: Simone Inzaghi

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

A disp.: Maximiano, Adamonis, Patric, Gila, Lazzari, Pellegrini, Radu, Marcos Antonio, Basic, Vecino, Bertini, Pedro, Cancellieri, Romero.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Marco Guida (sez. Torre Annunziata)

Assistenti: Galetto-Di Iorio

IV Ufficiale: Pairetto

V.A.R.: Chiffi

A.V.A.R.: Ayroldi

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “La chiave tattica di Inter-Lazio? Esterni offensivi e duelli individuali” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La speranza per il match con l’Inter è che la Lazio giochi meglio rispetto a quanto fatto con il Torino. I nerazzurri sono un’altra squadra, più forti dei granata, con individualità che fanno la differenza. Mi auguro che la Lazio sia in grado di frenare i loro giocatori migliori. Se penso alla gara dal punto di vista tattico, sarà importante la prestazione degli esterni offensivi di Sarri che dovranno essere bravi a tenere bassi i i laterali di Inzaghi. In particolare Di Marco, giocatore molto pericoloso. Ma al di là dei dogmi tattici, c’è la solita necessità di vincere i duelli individuali che si verranno a creare nel corso della partita. Credo che questa possa essere la chiave del match.

Dalla chiave tattica ai problemi nerazzurri

Guardando dall’esterno il rendimento dell’Inter, difficile spiegare le difficoltà che ha avuto in campionato. Undici sconfitte sono tante, non me l’aspettavo. Immagino ci siano state delle situazioni di rapporti con non hanno permesso ad Inzaghi di compattare al massimo il gruppo. In generale non sta facendo male considerando il percorso nelle coppe ed in particolare nella Champions. Hanno una grande rosa, secondo me superiore anche a quella del Napoli. L’impressione che ho avuto io è che il problema non sia stato tecnico o tattico, ma di gruppo. Situazioni che evidentemente sono passate in secondo piano quando c’era da sfruttare la ribalta della Champions League. Il vero fallimento di un calciatore non è perdere una partita, ma non aver dato tutto quello che si poteva”.

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RASSEGNA STAMPA

Anderson, altra sfida ad Inzaghi: poi il rinnovo top

Felipe al top. Un protagonista annunciato della sfida tra Inter e Lazio in programma domenica alle 12.30 pare essere Anderson. Come riporta Il Messaggero, l’attaccante cerca riscatto contro Simone Inzaghi che ne caldeggiò la cessione nel 2018. Inoltre, il brasiliano ha nei nerazzurri la sua vittima preferita avendogli rifilato 6 gol (tra cui quello che ha contribuito al successo per 3-1 dello scorso 26 agosto). Per quanto riguarda il suo futuro alla Lazio, Felipe Anderson ha un contratto fino al 2024. A fine stagione si parlerà con calma del rinnovo, con il giocatore che potrebbe passare dagli attuali 2,5 milioni annui a 3,5 milioni. Un salto top. Lo aveva promesso Lotito in caso di rinnovo, quando Felipe era tornato a Roma dal West Ham.

LEGGI ANCHE: Berardi, Lotito pensa alla carta Cancellieri

Carta per il colpo. Regalare a Sarri ciò che desidera in chiave Champions non sarà facile. Secondo quanto riporta il Corriere dello Sport un’idea del Presidente sarebbe quella di regalargli Domenico Berardi, ma nonostante l’età (29 ad agosto) il Sassuolo chiede 40 milioni, avendo tra l’altro un contratto con i neroverdi fino al 2027. Lotito sta pensando di offrire 25 milioni e una contropartita, magari Cancellieri. Prima di approdare alla Lazio, infatti, l’ex Verona era stato vicino al Sassuolo, che lo stava per acquistare a 6 milioni di euro. Qualora fossero ancora interessati a questa carta, Cancellieri potrebbe diventare una pedina di scambio importante, seppur potrebbe sembrare un’operazione contraddittoria, visto il ringiovanimento della squadra già avviato quest’anno. Altri nomi italiani per l’attacco sono Pinamonti e Bonazzoli. Il primo è stato riscattato dall’Inter per 20 milioni, il secondo già accostato alla Lazio in inverno. Per il centrocampo, Sarri investirebbe su Baldanzi e Fazzini dell’Empoli, ma Gagliardini potrebbe essere preso a zero.

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SERIE A

Inter-Lazio, probabili formazioni

Nell’Inter allarme rientrato per Barella e Calhanoglu, ma con la Lazio possono partire in panchina. Qui LazioSarri deve decidere se rilanciare Immobile o confermare Felipe. Ballottaggio Casale-Patric in difesa.

Probabili formazioni Inter-Lazio

INTER (3-5-2): Onana; Darmian, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Gagliardini, Brozovic, Mkhitaryan, Dimarco; Lukaku, Lautaro Martinez. All. Inzaghi. A disposizione: 1 Handanovic, 21 Cordaz, 33 D’Ambrosio, 6 De Vrij, 12 Bellanova, 8 Gosens, 46 Zanotti, 14 Asllani, 23 Barella, 20 Calhanoglu, 45 V.Carboni, 9 Dzeko, 11 Correa.  Indisponibili: Skriniar Squalificati: – 
Diffidati: S.Inzaghi, Dumfries, Acerbi, Mkhitaryan. 

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic-Savic, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni. All. Sarri. A disposizione: 1 Maximiano, 31 Adamonis, 34 Gila, 4 Patric, 29 Lazzari, 3 Lu. Pellegrini, 26 S. Radu, 5 Vecino, 88 Basic, 96 Fares, 6 Marcos Antonio, 11 Cancellieri, 18 Romero, 17 Immobile. Indisponibili: – Squalificati: – Diffidati: Romagnoli, Cancellieri 

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Cauet: “Inzaghi non può sbagliare. Sarri? Fatica all’inizio, ma poi…” (AUDIO)

BENOIT CAUET in collegamento a ‘SVB’!

“Il campionato dell’Inter è fatto di alti e bassi. Le difficoltà sono arrivate con le piccole e adesso ti trovi a lottare per la Champions fino all’ultimo. Inzaghi? Lo scudetto perso l’anno scorso lascia un po’ di rammarico. Può migliorare e crescere ma il suo l’ha fatto portando i trofei”.

Inter-Lazio, partita delicatissima… “L’Inter non può più perdere punti, la Lazio può farlo perché ha un calendario più favorevole”.

Sarri? “Non me l’aspettavo. La Lazio crede nel suo allenatore. Il gruppo all’inizio ha fatto tanta fatica ma è normale. Sarri ha installato le sue certezze sul campo, ha cambiato le abitudini e il professo della sua squadra è evidente. I giocatori adesso si divertono tanto. C’è qualità e continuità nelle giocate. Non è una squadra perfetta ma è cresciuta tantissimo”.

Giocare tante partite a settimana com’è per un calciatore? “È un’abitudine. Il calciatore forte ce l’ha nel DNA e vuole vincere più partite possibili. I giocatori devono essere pronti a questo”.

Differenze della lunghezza di rosa… “Le rotazioni più o meno sono sempre le stesse. Oggi sono 17 i giocatori che ruotano. I cinque cambi sono molto determinanti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Inter ritrovata, una motivazione in più per la migliore Lazio. Siamo al momento decisivo…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Una motivazione in più”

Per la Lazio sarà una motivazione in più trovare un Inter ritrovata dal punto di vista psico-fisico. Chiaro che vanno valutate le condizioni di alcuni calciatori come Barella e Calhanoglu, ma i ritrovati risultati hanno fatto invertire la rotta. Dovremo vedere la migliore Lazio possibile, sia a livello tecnico-tattico, sia dal punto di vista mentale. Rispetto alla gara di ieri con la Juventus, va detto che i singoli più importanti di Allegri si siano dimostrati sotto tono. Il tecnico bianconero punta molto sulle individualità, quando questi mancano vengono fuori i defetti. Anche nella gara di Europa League con lo Sporting c’è stata un po’ di fortuna per le occasioni sbagliate da parte del club portoghese.

A San Siro mi aspetto una Lazio modello Napoli, quando sei stato anche bravo a difenderti. Chiaramente sarà una partita diversa visto che la squadra di Inzaghi fa anche fare la partita agli avversari. Serve una gara completa sotto ogni punto di vista. Ora siamo passati dalla Ciro-dipendenza alla Milinkovic e Luis Alberto dipendenza per il lavoro che sono chiamati a fare. Sono mezzali e fantasisti, devono essere in pienissima forma per dare anche un contributo decisivo in fase difensiva. Questo è uno scontro diretto clamoroso per la classifica. Se non perdi a Milano tieni l’Inter a sette punti di distacco a sei giornate dalla fine. Ora devi pensare soprattutto al posto in Champions, alle prime quattro posizioni, per questo non riesco a pensare a Roma-Milan. Siamo, come diceva ieri Cataldi, al momento decisivo. La Lazio è chiamata a dare tutto

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AVVERSARIO

Inter, non c’è allarme per le condizioni di Barella e Calhanoglu

Infortunio Calhanoglu e Barella – Non trapela grande preoccupazione in casa Inter in vista della sfida della 32^ giornata contro la Lazio. Di fatto, i leggeri acciacchi fisici accusati da Calhanoglu e Barella durante la sfida di Coppa Italia contro la Juventus non starebbero preoccupando lo staff medico nerazzurro.

Leggero affaticamento al flessore per Calhanoglu, ma salvo clamorosi colpi di scena, il centro centrocampista turco sarà regolarmente a disposizione di Inzaghi. Non è escluso che il tecnico nerazzurro possa dosare le energie e la condizione fisica dell’ex Milan facendolo partire dalla panchina contro la Lazio.

Nessun allarme per Barella. L’ex Cagliari ha accusato un principio di contrattura al flessore, ma la sua presenza contro la Lazio non è a rischio. I due centrocampisti potrebbero svolgere lavoro differenziato nei prossimi giorni per recuperare energie.

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APPROFONDIMENTI

Inter-Lazio, numeri e precedenti: assoluto equilibrio. Nerazzurri vittime preferite di Milinkovic

Assoluto equilibrio nelle ultime 9 partite in Serie A tra Inter e Lazio, con 4 successi per parte e un pareggio. Entrambe hanno trovato il gol in tutte le ultime 6 sfide giocate in Serie A. Assoluto equilibrio anche nelle marcature: mai hanno giocato più partite di fila senza un clean sheet da parte di almeno una delle due formazioni (sei confronti consecutivi con entrambe a segno anche tra il 1973 e il 1975). L’Inter ha vinto tutte le ultime 3 gare casalinghe contro la Lazio in Serie A, lo stesso numero di successi ottenuti nelle precedenti otto partite interne contro i biancocelesti (2N, 3P).

La Lazio non subisce gol da cinque trasferte di campionato, mai i biancocelesti hanno fatto meglio nel massimo torneo, solo tre squadre nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95) hanno registrato più reti inviolate consecutive fuori casa in Serie A. L’Inter ha perso tutte le ultime tre gare casalinghe di Serie A senza segnare, mai nella sua storia ha registrato più sconfitte interne consecutive in una singola stagione.

L’Inter è la vittima preferita di Sergej Milinkovic-Savic in Serie A. Il Sergente contro i nerazzurri ha segnato cinque gol ed è vicino a prendere parte a 100 gol in Serie A (54 reti e 45 assist). Diventerebbe così il quarto centrocampista a riuscirci con una singola squadra dal 2004/05. Romelu Lukaku può andare in gol in due presenze consecutive in Serie A per la prima volta da maggio 2021 (tre in quel caso, vs Roma, Juventus e Udinese). Numeri pessimi invece, quelli di Maurizio Sarri a San Siro.

Dati: OPTA

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Stop all’arbitro Ghersini, a me non risulta. Ecco i motivi per essere ottimisti per San Siro…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Quelli di Lazio-Torino sono pensieri fissi che non riesco ancora a rimuovere. E’ stata una caduta che non mi aspettavo e non ci voleva. Sono stati più bravi i quotisti che prima del match hanno capito che la partita fosse più complicata di quanto noi potevamo immaginare (ride, ndr). Le statistiche dicono che Sarri il Torino di Juric non l’ha mai battuto, ma le due squadre arrivavano all’incontro in maniera opposte in termini di spirito e di momento complessivo.

“Non mi risulta che Ghersini venga fermato”

Dell’aspetto tattico avevamo parlato abbondantemente, le difficoltà c’erano, ma c’è stata tantissima sfortuna, oltre alla prestazione dell’arbitro. A me non risulta che il fischietto Ghersini venga fermato dalla CAN, da questo punto di vista c’è ancora un forte dibattito. Per non fermarlo c’è anche l’avallo di una testata giornalista molto nota. Ci sono dei precedenti di prestazioni arbitrali anche peggiori che non hanno prodotto uno stop. La sua prestazione è stata scadente, ma credo sarà questa la logica che dovrebbe ‘salvarlo’ agli occhi della dei dirigenti arbitrali. Lo capiremo alle prossime designazioni, in questo momento ci sono due posizioni veramente opposte anche a livello di fonti giornalistiche. Magari può accadere che venga retrocesso a quarto uomo o mandato ad arbitrare in serie B”

Da Ghersini alla settimana Champions

In trasferta la Lazio ha un rendimento migliore rispetto a quanto fatto all’Olimpico. 31 punti a 30 con una partita in meno giocata. E’ un dato incredibile, il secondo posto della Lazio è stato costruito qui, negli scontri diretti e con una fase difensiva incredibile. Mettendo insieme tutti questi elementi si può sperare bene per il match di San Siro con l’Inter. Poi ci sarà un altro elemento che ad oggi può indurci all’ottimismo, ossia il fatto che Sarri potrà scegliere la migliore formazione possibile”