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APPROFONDIMENTI

Lazio-Inzaghi, terzo ritorno all’Olimpico. Per ora solo delusioni, ma questa è un’altra Inter…

Sarà il solito mix di emozioni e di reazioni, perché in pochi riusciranno rimanere fermi seduti al ritorno di Simone Inzaghi nell’Olimpico laziale. La sua casa per 22 anni, prima con gli scarpini e poi giacca e cravatta. Tanti sono ancora arrabbiati per l’addio all’Inter di tre estati fa e sicuramente non gli riserveranno un’accoglienza dolce. Altri, invece, gli sono riconoscenti e lo applaudiranno. Nulla di nuovo, perché è ormai la terza volta che Inzaghi siederà sulla panchina dell’Inter in trasferta contro la Lazio. Ma è sempre una giornata particolare. E chissà proprio che l’atmosfera frizzante, non simile alle altre partite, possa aiutare la Lazio che negli altri due precedenti romani contro Inzaghi ha sempre dato il meglio di sé, imponendosi con un doppio 3-1 e infliggendo al tecnico piacentino una doppia delusione.

All’Olimpico sperano che non ci sia due senza tre.

Ma erano altre Lazio ed erano altre Inter. Adesso le previsioni sono molto sbilanciate verso i nerazzurri, se non altro per le tante difficoltà degli uomini di Sarri, a metà classifica con i tanti punti persi nelle settimane di Champions. Soprattutto, rispetto al passato, la macchina da gol biancoceleste è inceppata. Sedici gol in 15 giornate, 7 vittorie su 10 ottenute per 1-0 sono alcuni dei numeri tremendi dell’attacco laziale. Che mai, negli anni scorsi e con lo stesso Inzaghi in panchina, era stato così poco efficace. La manovra è poco fluida, i singoli stanno rendendo molto meno del previsto e quando la Lazio crea occasioni da gol non riesce mai a concretizzarle per i tanti errori tecnici. A proposito di singoli, attesa per la scelta del centravanti: Castellanos è in vantaggio su Immobile, ma la decisione verrà presa solo oggi. Tuttomercatoweb.com

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Inzaghi per me è stato come un figlio, gli voglio bene. Lazio-Inter? Faremo la nostra partita”

 Ai microfoni di Notizie.com, Lotito è tornato a parlare di Simone Inzaghi, in procinto di tornare a Roma per la sfida di domenica sera contro la Lazio: “Mi hanno fatto molto piacere le parole di Simone, quando parlano bene del nostro club come non posso essere contento, anche se allo stesso tempo questa società a lui ha dato tanto, tantissimo. Certo che gli voglio bene, so allo stesso tempo quanto lui sia ancora legato alla Lazio, non è che le cose si possono dimenticare così. Simone è un bravo ragazzo e io non non ho mai augurato il male a nessuno, figuriamoci a Simone che per me è stato come un figlio, poi il lavoro è un’altra cosa. L’affetto nei confronti di Simone Inzaghi è lo stesso, dal punto di vista personale non ci sono problemi, se ci sarà la possibilità di saluteremo, ma è già successo altre volte. Non è un problema. Qualche giorno fa mi hanno chiesto se fossi contento del fatto che Inzaghi è primo con l’Inter, ma a me non interessa, io guardo solo la Lazio, mi interessa e sono attento solo a quello, di tutto il resto poco importa, guardo il campo e speriamo di fare delle buone cose. Lazio-’Inter? Vediamo, di sicuro faremo la nostra partita e cercheremo di fare le cose fatte bene, ma su questo sono ottimista…”

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AVVERSARIO

Inter, Inzaghi recupera Pavard (almeno per la panchina). Ballottaggio C. Augusto-Bisseck

Tornano i titolarissimi: dopo il turnover visto in Champions League, Simone Inzaghi riproporrà l’Inter in versione miglior undici possibile, al netto delle assenze di Dumfries e De Vrij. Pavard dovrebbe essere convocato, ma al massimo andrà in panchina. Il principale dubbio riguarda proprio la catena di destra, dove i favoriti sono Bisseck e Darmian: il tecnico piacentino ha però testato anche Carlos Augusto nel ruolo di quinto a destra, mentre Cuadrado è sempre alle prese con il dolore derivante dall’infiammazione cronica al tendine d’Achille e rifiaterà. Per il resto tornerà titolare Bastoni con Acerbi davanti a Sommer. Dimarco a sinistra, cerniera di centrocampo composta da Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan. Si rivede la Thu-La: Thuram con Lautaro in attacco dall’inizio.

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APPROFONDIMENTI

Da Simeone a Simone, con l’Inter Sarri ritrova Patric e Rovella e spera in Romagnoli

Prima di pensare al sorteggio però bisognerà preparare un altro big match. Domenica sera all’Olimpico infatti arriverà la capolista Inter e i biancocelesti non potranno rallentare ulteriormente la loro corsa al quarto posto. Oggi pomeriggio ci sarà il primo allenamento post Atletico Madrid, ma le prove tattiche cominceranno da domani. Prove nelle quali sono attesi Hysaj (ieri uscito per un’indisposizione, nessuna lite con Sarri) e Patric, reduce dalla febbre. Ci sarà ovviamente anche Rovella, out per squalifica in Champions, e infine Mau incrocia le dita anche per Romagnoli, atteso in gruppo nei prossimi giorni.

Le type=’text/javascript’ idee di Sarri in ottica Inter

Salvo imprevisti quindi l’unico assente sarà Isaksen, che proverà a rientrare tra Empoli e Frosinone. In vista dell’Inter quindi ci saranno novità, non in porta dove toccherà al solito Provedel, ma al centro della difesa in base alle condizione dei rientranti Patric e Romagnoli, oltre che sulle fasce, con Lazzari che freme per riprendersi il posto a scapito di uno tra Marusic e Hysaj. A centrocampo si rivedrà Rovella, con ogni probabilità tra Guendouzi e Luis Alberto, mentre davanti tornerà Felipe Anderson nel tridente con Zaccagni e uno tra Immobile e Castellanos. Il Messaggero

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SERIE A

Salernitana-Lazio, formazioni ufficiali: Zaccagni dall’inizio

Le formazioni ufficiali di Salernitana-Lazio

SALERNITANA (3-4-2-1):Costil; Daniliuc, Gyomber, Pirola; Mazzocchi, Colulibaly, Bohinen, Bradaric; Candreva, Kastanos; Ikwuemesi. All: Filippo Inzaghi.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Gila, Patric, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Kamada; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All: Maurizio Sarri.

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AVVERSARIO

Salernitana, Inzaghi in emergenza: stop anche per Dia. Cambia modulo?

Non sono giorni fortunati per quanto riguarda l’infermeria granata, mister Inzaghi infatti deve fare i conti con gli infortuni di Tchaouna Ochoa che si aggiungono a quello di Cabral e rischia di perdere anche Boulaye Dia per la partita con la Lazio. Viste le indisponibilità, concentrate soprattutto nel reparto offensivo, il tecnico granata potrebbe cambiare qualcosa nell’assetto tattico in vista del match coi biancocelesti. Difficile infatti il 4-3-3 senza i due esterni di ruolo, probabile quindi il passaggio al classico albero di natale con Candreva e un altro trequartista alle spalle della punta Ikwuemesi, che farà staffetta con Simy.

A disposizione ci sono poi anche Stewart e Botheim oltre ai trequartisti Martegani e Kastanos. Il tecnico granata però potrebbe anche passare ad uno schieramento con soli due calciatori offensivi (in passato ha spesso giocato col 3-5-2), in quel caso potrebbe scegliere tra due attaccanti di ruolo o uno solo con Candreva ad accompagnarlo. Lo riporta Tuttosalernitana.com

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STATISTICHE

Sarri, con il Torino entra nella top-ten dei tecnici della Lazio

Come riportato dal Corriere della Sera, stasera Sarri entrerà nella top ten degli allenatori laziali in Serie A, con 82 panchine, raggiungendo al 10° posto Viola e Lovati (comprese 10 con Oddi). La classifica è guidata da Inzaghi con 197 partite; seguono Zoff 176, Rossi 152, Sperone 128, Eriksson 115, Lorenzo e Reja 112, Maestrelli 107 e Zeman 86. Come media-punti il Comandante è sul podio (considerando i tecnici con più di 5 partite): 1° Eriksson 1,89, 2° Inzaghi 1,82, 3° il Comandante con 1,75 davanti all’1,71 di Maestrelli.

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RASSEGNA STAMPA

Da Inzaghi a Sarri, la trasformazione è compiuta

Come riportato dal Corriere dello Sport, pochissime le tracce della Lazio di Inzaghi. È cambiato il modulo e di conseguenza il gioco, soltanto in 6 hanno resistito alla trasformazione messa in atto con il Comandante in panchina: LazzariMarusicPatricCataldiLuis Alberto e Immobile. Totale la metamorfosi dietro: dalla linea a tre si è passati alla difesa a quattro, sono mutati i concetti e l’interpretazione, non solo gli uomini. La seconda migliore difesa della scorsa Serie A con 30 gol subiti e 21 clean sheet centrati. A centrocampo è servita la cessione di Milinkovic per ampliare le scelte e concretizzare una mediana intera di rinforzi: Kamada, Rovella e Guendouzi, con Vecino e Basic tra le “riserve”. In attacco Felipe Anderson e Zaccagni titolari sugli esterni in tutti i sensi, anche nella formazione-tipo reale. Mancava un centravanti in quella degli innesti, è stato comprato Castellanos, l’investimento più oneroso per spesa complessiva (15 milioni più 4 di bonus). Nel pacchetto offensivo, naturalmente, rientrano Isaksen e Pedro, arrivato in biancoceleste nel 2021 proprio come Sarri.

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic, primo contatto Lotito-Inter

Lotito-Inter, contatto. Le manovre della Lazio in chiave mercato sono ancora ferme al palo. Eppure le operazioni da portare a termine sono svariate. Sulla via delle uscite la cessione più ingombrate è senza dubbio quella di Milinkovic. Il serbo, legato alla Lazio da un solo anno di contratto, deve fruttare un gruzzolo di almeno 30/35 Milioni di euro. Il sergente piace soprattutto in Italia anche se di mosse ufficiali non se ne registrano. L’Inter vuole Milinkovic e ora è uscita allo scoperto. Come riportato da Lalaziosiamonoi.it il contatto è avvenuto direttamente con il presidente Lotito. Il patron era a Milano per i funerali di Silvio Berlusconi e il sondaggio è arrivato proprio da sponda nerazzurra dove Inzaghi preme parecchio per aggiudicarselo. L’Inter ci sta pensando seriamente per rinforzare un reparto in cui presto potrebbe salutare Brozovic, accostato al Barcellona nelle ultime settimane. L’idea di Inzaghi sarebbe quella di piazzare stabilmente in regia Calhanoglu completando il terzetto in mediana con Barella e Milinkovic ai lati del turco. 

Lotito-Inter, contatto. Marotta e Ausilio pronti all’assalto

La dirigenza nerazzurra ha fatto oggi il primo passo. Nasce tutto proprio dall’incontro di ieri andato in scena tra l’allenatore nerazzurro e il proprietario Zhang. Si tratta di una sua richiesta esplicita. Le due società, tra l’altro, dovranno necessariamente discutere anche del futuro di Acerbi: le necessità tecniche ed economiche potrebbero spingere a trovare una soluzione con un “pacchetto” (costoso) che comprenderebbe sia il difensore, sia il serboMarotta e Ausilio partirebbero all’assalto con un’offerta di circa 35 milioni di euro per il cartellino di entrambi. A Lotito probabilmente non basteranno. A breve entrerà in gioco la figura di Kezman, da tempo pronto a trasferire altrove il suo assistito. La lunga estate è appena iniziata. Il percorso del calciomercato deve ancora partire.

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CALCIOMERCATO

Inter, Inzaghi rinnova e punta Milinkovic (e Acerbi)

L’Inter ha fretta di ripartire. E, infatti, già oggi, a meno di cambi di agenda dell’ultimo momento, i dirigenti e Inzaghi si siederanno attorno a un tavolo per programmare la nuova stagione. Del resto, c’era una finale di Champions da disputare, e inevitabilmente una serie di manovre hanno dovuto subire un rallentamento. Ora, però, occorre accelerare. Visto che l’asticella non potrà essere abbassata, dopo quanto vissuto nell’ultima annata. L’obiettivo principale sarà lo scudetto, e quindi la seconda stella. Ma non si dovrà nemmeno perdere la competitività a livello europeo. Insomma, fondamentale non sbagliare nemmeno una mossa. Con ogni probabilità, il raduno scatterà il 10 luglio (data ancora da confermare), mentre la partenza per la tournée in Giappone è fissata per il 22. Tutto da scoprire con che squadra Inzaghi volerà dall’altra parte del mondo, alla luce dei molti giocatori in scadenza (Dzeko si avvicina al Fenerbahce) e di qualche prestito da sistemare, vedi Lukaku e Acerbi

Capitolo Milinkovic. Proprio con Inzaghi ha vissuto alcune delle sue migliori stagioni. Ebbene, al tecnico nerazzurro non dispiacerebbe tornare ad averlo al suo servizio. E anche in viale Liberazione sarebbero ben lieti di accontentarlo, tenuto conto che, con il contratto in scadenza nel 2024, il serbo rappresenta una ghiotta occasione. Come già sottolineato, però, prima di farsi avanti, l’Inter ha la necessità di mettere assieme un tesoretto. E, considerato che Milinkovic-Savic, nel caso, andrebbe a inserirsi in mediana, a fargli posto dovrebbe essere Brozovic, il cui addio sembrava certo la scorsa primavera, prima di riprendersi per un ottimo finale di stagione. Peraltro, la stessa Lazio apprezzerebbe parecchio se nella partita entrasse anche il club nerazzurro, aumentando le possibilità che attorno al centrocampista si alimenti un’asta. Inter e Lazio, comunque, dovranno vedersi in tempi rapidi, dovendo sistemare anche la questione Acerbi

Inzaghi rinnova

Volendo anticipare i temi del vertice di oggi, è prevedibile che venga toccato anche quello del rinnovo di Inzaghi. Non è scontato che i tempi per una nuova firma siano così rapidi. Ma tutto lascia credere che si vada verso un prolungamento per un’ulteriore stagione, vale a dire fino al 2025, con un leggero ritocco dell’ingaggio, rispetto agli oltre 5 milioni di euro netti che il tecnico piacentino percepisce ora. 

Corriere dello Sport