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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Assenze con l’Inter? Sarri ha soluzioni alternative di qualità. Gila? Il migliore dei difensori in una cosa…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“La Fiorentina ieri non ha saputo gestire il possesso palla, cosa che in teoria è il suo forte. Il Napoli ha meritato di vincere perché ha saputo soffrire. Non ha fatto molto, ma ha meritato di andare in finale. Si sta riprendendo piano piano, ma molto lontano rispetto al proprio potenziale. I risultati migliorano il morale, lavori meglio, credo che sia destinato a riprendersi in ottica quarto posto. Ngonge e Traore sono due arrivi importanti in ruoli in cui Lindstrom non ha fatto bene. Hanno motivazione e qualità. Politano aveva bisogno di un sostituto, mentre l’ex sassuolo è molto bravo, ha grande inventiva, può prendere alla lunga il posto di Zielinski.

Rispetto a Inter-Lazio, entrambi i tecnici hanno soluzioni alternative di qualità. La cosa importante è avere le alternative, se non dovesse farcela Zaccagni ci sarebbe uno tra Isaksen e Pedro. Quando ci sono queste gare di alto livello, è fondamentale vincere i duelli individuali.

Mario Gila? Ha ampi margini di miglioramento, strano che per un anno non l’abbiamo mai visto, ha saputo sfruttare questo momento. Nell’uno contro uno, nella marcatura a uomo a campo aperto è il difensore migliore di cui dispone Sarri. Giocando si sbaglia e si migliora, la cosa importante è trarre vantaggi dagli errori”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Luis Alberto in panca. Dubbio Rovella-Cataldi. Tutti disponibili tranne Castellanos” (AUDIO)

L’Inter è più forte, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“L’Inter è più forte, ma la Lazio farà di tutto per giocarsela, come ha detto Ciro. Peccato che sia stata una partita tormentata dagli acciacchi: non ci presentiamo con la miglior formazione e anche i titolari hanno più di qualche problema. Peccato perché con una situazione migliore, sarebbe stato meglio.

Zaccagni e Patric sono quelli che stanno peggio. Lo spagnolo per me non giocherà, mentre Zaccagni che sarà squalificato contro il Napoli in campionato forse sì e proprio per questo motivo.

Ciro sta meglio e anche l’opera di ricondizionamento sicuramente gli ha fatto bene. Purtroppo Inzaghi è un allenatore che vuole vincere assolutamente qualsiasi coppa e che non mi aspetto molli nulla questa sera perché non è nelle sue corde. Non ci aspettiamo sconti stasera.

Dal punto di vista prettamente teorico dovrebbe essere più motivata la Lazio, anche se le dichiarazioni di Sarri sembrerebbero andare in un’altra direzione. Ma non è così e sono convinto che nello spogliatoio i discorsi sono altri.

Inzaghi – come dicevo – è allenatore da finale, ma come prepara le partite dal punto di vista tecnico tattico Sarri, non esiste nessuno.

Secondo me Luis Alberto non ci sarà dal primo minuto e entrerà a gara in corso. Al suo posto Vecino. Contro l’Inter servono centimetri e cattiveria. Astrattamente stasera sono tutti disponibili tranne Castellanos, ma ci sono parecchi acciacchi. Se Rovella non avesse preso la botta in allenamento, sarebbe stato titolare al 100%. Adesso ho dei dubbi e penso che potrebbe giocare Cataldi dall’inizio”.

Alessio Buzzanca

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SUPERCOPPA

Inter-Lazio, probabili formazioni: Immobile scalpita, Rovella ok, dubbio Zac. Per Inzaghi l’imbarazzo della scelta

Immobile e Luis scalpitano: le ultime di formazione dopo la riinitura. Nonostante il brivido di oggi, Rovella dovrebbe farcela. Il centrocampista ha preso un pestone durante l’allenamento ed è uscito dal campo a scopo precauzionale. Per domani è ancora fra i disponibili, a meno di clamorose ricadute. Cataldi non è al meglio ed è reduce dall’influenza. Dietro, Patric rimarrà fuori. La coppia più gettonata è Gila-Romagnoli, con Lazzari a destra e Marusic a sinistra. Sempre viva l’opzione Pellegrini, che però dovrebbe partire dalla panchina. In porta Provedel. I dubbi più importanti riguardano il centrocampo. Guendouzi sembra essere l’unico certo del posto. Ballottaggio a tre in regia, ma attenzione alla possibilità di schierare Vecino come mezzala sinistra al posto di Luis Alberto, che poi diventerebbe un’alternativa a gara in corso. In avanti, è concreta la possibilità di vedere Immobile in campo dall’inizio. In questo caso, Zaccagni stringerà i denti e Felipe Anderson ritroverebbe il suo posto sulla fascia destra.

Lazio, 4-3-3: Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Rovella, Vecino; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

Simone Inzaghi può godere della rosa al completo, eccezion fatta per Juan Cuadrado. Non ci sono grossi grattacapi quindi.

Inter, 3-5-2: Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Le scelte di Riyad: “Patric non si allena, Gila-Romagnoli al centro. Probabile Anderson falso nove” (AUDIO)

Percentuale di vittoria bassa, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Sarri ha detto che la percentuale di vittoria per domani è bassa, ma la Lazio vuole la rivincita rispetto alla partita di campionato in cui i biancocelesti stavano giocando meglio dell’Inter e poi è arrivato l’errore di Marusic. Vedremo se Immobile sarà in campo dal primo minuto o no. Io continuo a pensare che giocherà Anderson come falso nove anche perché Immobile stesso ha detto che tra viaggio e trasferimenti c’è stato poco tempo per allenarsi e preparare la partita.

Ovviamente su Anderson non ho certezze, ma mettendo insieme tutti gli indizi penso che alla fine sarà lui il titolare.

A Sarri l’idea di schierare il palleggiatore al centro dell’attacco è sempre piaciuta, quindi per lui non è una soluzione di ripiego.

Sto seguendo l’allenamento e non vedo anche oggi Patric, quindi immagino Gila-Romagnoli coppia centrale. Questo mi spiace molto, perché pur apprezzando moltissimo Gila penso che in difesa in questa partite dovrebbero giocare sempre i più esperti, i titolari.

La formazione più probabile vede Lazzari, Gila, Romagnoli e Marusic in difesa, Guendouzi, Rovella e Vecino a centrocampo, con Isaksen, Anderson e Zaccagni davanti. Col ballottaggio serratissimo tra Anderson e Immobile. In caso, Isaksen andrebbe in panchina e Anderson ala destra”.

Alessio Buzzanca

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SUPERCOPPA

Riyad, Inter. Inzaghi : “Il primo obiettivo. Le partite con la Lazio non saranno mai uguali alle altre”

Inzaghi: “E’ il primo obiettivo stagionale”

A 36 ore dal fischio di inizio della semifinale di Supercoppa italiana, l’allenatore dell’Inter Simone Inzaghi ha risposto alle domande della stampa da Riyad sul primo obiettivo stagionale:

Che partita si aspetta?
“È il primo obiettivo stagionale, l’abbiamo vinta negli ultimi due anni e vogliamo vincerla anche quest’anno. Però come l’Inter ci sono Napoli, Fiorentina e Lazio che hanno la stessa ambizione“.

Novità sul mercato?
“Ho una società importante che ci sta pensando, io sono soddisfatto dei quattro attaccanti che abbiamo in rosa che in questa prima parte di stagione ci hanno dato soddisfazioni”.

Ci sarà tanto turnover?
“Per quanto riguarda le scelte, ho ancora un allenamento e mezzo, quello di oggi e di domani. Abbiamo avuto la partita di sabato a Monza, poi abbiamo fatto un allenamento a Milano e dovrò fare delle valutazioni molto attente. I ragazzi ci sono tutti, a parte Cuadrado che è rimasto a Milano. Dovrò fare delle scelte, essendo una finale da giocare in due partite dovrò farle attentamente. Ora penso solo a domani con la Lazio”.

Arrivate qui da favoriti, in Supercoppa e in campionato. Come si gestisce la pressione?
“Diciamo che per allenare e giocare all’Inter bisogna essere abituati… Io la vivo molto tranquillamente, per quanto riguarda le ambizioni che abbiamo qua è il primo trofeo stagionale ma ce la giochiamo con altre squadre. Cercheremo di fare del nostro meglio, sapendo che domani incontreremo una squadra in striscia positiva, che nell’ultima partita in cui abbiamo vinto ci ha creato difficoltà”.

Si è passati da lepre a cacciatore a guardie e ladri. Si vuole alzare il livello di dialettica?
“Ho sentito e letto qualcosina…. Penso sia una normale dialettica del mondo del calcio, è tanti anni che lo vivo e quindi lo conosco. Io quello che posso dire è che senz’altro in campionato c’è un bellissimo duello fra Inter e Juventus, ma non dimenticherei il Milan: è lì a pochi punti, con un’ottima rosa che ora sta bene. Penso che la lotta coinvolga anche loro”.

Dispiace rientrare in Italia con un asterisco in classifica?
“È una cosa che si tiene in conto, bisogna essere bravi a ragionare partita dopo partita. In carriera è una cosa che ricorre spesso, quando allenavo la Lazio un anno ho avuto un recupero con l’Udinese per maltempo, un altro anno ho avuto la gara rinviata col Torino, con l’Inter a Bologna… È una cosa che dobbiamo considerare”.

Lukaku non l’ha votata al The Best…
“Ha votato tre grandissimi colleghi, bravissimi. Io posso dire che a Londra lunedì sera non ero solo, ero insieme al mio staff, ai miei dirigenti, al presidente, ai ragazzi di quest’anno e dell’anno scorso che mi hanno permesso di arrivare lì. Sono molto soddisfatto di essere stato nominato nei tre e sono contento così”.

Il potere logora chi ce l’ha o chi non ce l’ha?
“Dipende dai punti di vista… Io come ho detto prima dico che bisogna guardare la gara dopo, sono contento del momento e se potessi cambierei solo il risultato della gara col Bologna: avremmo meritato di più”.

Com’è cambiato Simone Inzaghi dalla vittoria della Supercoppa con la Lazio e com’è cambiata la Lazio?
“Il mio percorso alla Lazio fa sì che non sarà mai una partita come le altre per me, è una squadra che mi ha fatto diventare uomo, prima da giocatore e poi da allenatore. Le partite con la Lazio non saranno mai uguali, è normale. Oggi è una squadra che, anche nell’ultima di campionato in cui abbiamo vinto, ci ha creato parecchie difficoltà e non mi sembrava così in crisi come veniva dipinta. Domani è cambiata la formula, è nuova per tutti quanti, a partire da noi allenatori: bisognerà pensare alla partita di domani, sappiamo che non ci saranno supplementari e ci prepareremo anche per i rigori”.

Siete in vantaggio per lo scudetto….
“Stiamo facendo un grandissimo percorso, poi c’è un’altra squadra che sta facendo un percorso analogo e il Milan che non mollerà fino alla fine”.

Un messaggio ai tifosi arabi dell’Inter?
“Di sostenerci, come hanno fatto lo scorso anno. Sappiamo che ce ne sono tanti qua e cercheremo di renderli felici come l’anno scorso”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Supercoppa Ciro: contro l’amico Inzaghi vuole la quinta

Come riportato dal Corriere della SeraCiro Immobile ha vinto la sua prima Supercoppa della vita con il Sorrento a 17 anni nella Seconda Divisione nel 2007, battendo il Legnano 1-0. Successivamente, nel 2014, ha conquistato la seconda Supercoppa di Germania con il Borussia Dortmund, sconfiggendo il Bayern 2-0. Nel 2015, Immobile ha perso la terza Supercoppa europea contro il Barcellona a causa del gol di Pedro. Le quarte e quinte Supercoppe, entrambe contro la Juventus, sono state vinte con la Lazio nel 2017 e nel 2019.

All’Inter in carriera ha segnato 6 gol, con la Lazio ne ha fatti 203, venerdì potrebbe sfidare Lautaro Martinez che in stagione lo surclassa, 20 reti a 7, e che in Supercoppa ne ha segnati 2 come lui castigando Juventus e Milan nelle ultime 2 edizioni. Meglio di loro, in 35 anni di storia, solo Dybala (4 reti), Del Piero, Eto’o, Shevchenko e Tevez (3). Un altro traguardo per Immobile, l’uomo dei record laziali.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Iniziata la missione Riyad. Ballottaggi? Più Vecino che Luis Alberto. Immobile dal primo minuto” (AUDIO)

La Lazio è partita per Riyad, ALBERTO ABBATE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio è appena partita per Riyad con un charter, col presidente Lotito, la moglie, il direttore sportivo Fabiani e tutta la squadra. Compreso Castellanos anche se non sarà a disposizione. Proprio per dare il senso di gruppo e di famiglia e per compattarsi.

Domani ci sarà il primo vero allenamento in Arabia Saudita. Penso che i ballottaggi di questa partita siano Luis Alberto con Vecino e Isaksen con Immobile, perché nel caso verrebbe dirottato Anderson falso nove. Se dovessi decidere ora, direi che giocherebbero Vecino e Immobile dal primo minuto, con Anderson ala.

Se andate a vedere i precedenti contro l’Inter, quasi sempre Luis Alberto è partito dalla panchina. Non può essere una coincidenza, ma una scelta tattica. Ecco perché penso che alla fine partirà Vecino titolare.

Per quanto riguarda lo stadio, Lotito si è esposto molto questa volta e quindi non credo sia solo propaganda. Lotito ci sta girando intorno da diversi anni, ma il suo obiettivo è presentare un progetto che non possa essere bocciato e che non faccia sperperare soldi alla Lazio. Poi il tutto lo sta facendo con i suoi tempi biblici, ma stavolta… anche se secondo me passerà ancora tanto tempo”.

Alessio Buzzanca

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SERIE A

Lazio-Inter 0-2, il tabellino

LAZIO-INTER 0-2

Marcatori: 40` Lautaro Martinez, 66` Thuram

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Gila, Marusic; Guendouzi, Rovella (74` Cataldi), Kamada (65` Luis Alberto); Felipe Anderson (80` Castellanos), Immobile, Zaccagni (74` Pedro). 

A disp.: Sepe, Mandas, Patric, Hysaj, Pellegrini, Ruggeri, Vecino, Basic.

All.: Maurizio Sarri

INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella (70` Frattesi), Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco (70` Carlos Augusto); Thuram (78` Arnautovic), Lautaro Martinez.

A disp.: Di Gennaro, Audero, Sensi, Klaassen, Asllani, Pavard, Agoumè, Stabile.

All.: Simone Inzaghi

Arbitro: Fabio Maresca (sez. Napoli)

Assistenti: Passeri – Garzelli

IV ufficiale: Rapuano

V.A.R.: Di Paolo 

A.V.A.R.: Gariglio

NOTE. Ammoniti: 26` Thuram (I), 61` Barella (L), 81′ Casale (L)

Recupero: 3` pt.

Serie A TIM | 16ª giornata

Domenica 17 dicembre 2023, ore 20:45

Stadio Olimpico, Roma

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SERIE A

Inzaghi sbanca l’Olimpico: Lazio volenterosa, ma sterile. Marusic combina un disastro

Non basta la voglia, la grinta e la determinazione mostrata dalla Lazio. L’Inter passa all’Olimpico e vola a +4 sulla Juventus, mentre per la Lazio la classifica dice -7 dal quarto posto. Pagato a carissimo prezzo un errore incredibile di Marusic al 40′, che consegna il vantaggio a Lautaro. I biancocelesti confermano di esser sterili in fase offensiva. Tanti presupposti, tante palle ciccate nel momento di calciare in porta. Immobile, Kamada e Rovella non riescono a sporcare i guantoni di Sommer. Il raddoppio di Thuram arriva nel momento un cui il campo per l’Inter si apre, con la Lazio in pressione per cercare il pareggio. Per i biancocelesti il rimpianto di aver spezzato l’equilibrio della gara in modo assurdo, ma la consapevolezza che la classifica attuale è figlia di altre prestazioni decisamente non all’altezza. Nel finale, arriva anche il rosso per Lazzari che manda platealmente a quel paese Maresca.

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SERIE A

Lazio-Inter, formazioni ufficiali: Kamada e Gila dal 1′. Luis Alberto in panchina

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Gila, Marusic; Guendouzi, Rovella, Kamada; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. A disp.: Sepe, Mandas, Hysaj, Patric, Pellegrini, Luis Alberto, Cataldi, Vecino, Pedro, Castellanos. All.: Sarri. 

INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro, Thuram. All.: Inzaghi.