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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Isaksen in bilico: Ngonge aspetta e spera

“Isaksen resta. Isaksen può partire. E’ uno dei rebus del mercato, può essere una chiave in più per nuovi ingressi […] E’ stato offerto Ngonge, potrebbe essere un’alternativa in caso di addio”. Questo si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo dal titolo “Isaksen in bilico. Ngonge sogna i biancocelesti”.

Le strade di Lazio e Gustav Isaksen sembrano essere destinate a separarsi. Vicino all’addio già in estate, l’esterno danese era rimasto a Formello per cercare di dimostrare tutto il suo potenziale. Le recenti prestazioni però, e la poca continuità, avrebbero convinto la Lazio a separarsi dall’ex Midtjylland. La sua cessione, oltre a liberare un posto over 22 in lista, permetterebbe alla società capitolina di sbloccare il mercato in entrata. Come sostituto si valuta Cyril Ngonge, esterno belga classe 2000 in uscita dal Napoli.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Isaksen sotto esame: nessuna offerta a gennaio

La Lazio ragiona sul futuro di Gustav Isaksen. Il danese resta a Roma fino a giugno, difficile una sua partenza in questa sessione invernale anche perché offerta alla Lazio fin qui non sono arrivate. Il club biancoceleste è disposto a sacrificare il giocatore di fronte a un’offerta da 18-20 milioni di euro.

Come riportato dal Corriere dello Sport, le prestazioni del calciatore non convincono più la società che vorrebbe voltare pagina. Tutto dipende da Isaksen: il danese ha a disposizione quattro mesi per convincere tutti oppure la separazione è inevitabile.

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DICHIARAZIONI

Baroni: “Ora ho ancora più fiducia. Isaksen e Tchaouna devono crescere. E sul mercato…”

La Lazio pareggia 1-1 contro il Como. Il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha così commentato la sfida dell’Olimpo in conferenza stampa:

Non ho visto la squadra in difficoltà. C’erano tante assenze ma questo non deve essere un alibi. Dopo questa prestazione ho ancora più fiducia, i ragazzi hanno dato tutto, non mollano mai. Peccato. Abbiamo giocato per tanti minuti in inferiorità numerica ma la squadra è rimasta centrata anche nelle difficoltà.

Non abbiamo sofferto, abbiamo preso due ripartenza su due angoli. La partita la stavamo gestendo. Piano piano siamo cresciuti e abbiamo anche giocato con un sistema provato poco viste la mancanza di alternative. Chi c’era ha comunque fatto bene. Di difficoltà ne avevamo e la squadra ha dato tutto..

Mercato? Non ne parlo, devo pensare a lavorare con questi ragazzi. Devo pensare a continuare il nostro percorso e far crescere anche i giovane, oltre al fatto di recuperare dei giocatori che ci hanno permesso di arrivare fino a qui in classifica.

Cambi? Stavamo facendo delle valutazioni. Nuno non si allenato fino a ieri, qualche ragazzo aveva delle difficoltà; io ho semplicemente chiesto come stavano. Dispiace perché abbiamo avuto delle occasioni anche i 10 per vincere la partita, però esco dal campo oggi con ancora più fiducia.

Non vorrei parlare di fragilità ma di entusiasmo. Dobbiamo ritrovarlo, i risultati sono ovviamente una vitamina. Spero per Verona di recuperare Pedro e Noslin.  Vogliamo fare un calcio offensivo ed abbiamo bisogno di uomini lì davanti. All’interno delle difficoltà ho visto una squadra che dà tutto e non molla. Bisogna lavorare e troveremo qualità anche nella manovra. 

Isaksen e Tchaouna? Sono giovani e devono continuare a crescere. Quando parlo di percorso mi riferisco anche a questo. Hanno le qualità per farlo e lo faranno.

Castrovilli? Oggi non era facile trovare lo spazio per lui, ho parlato chiaramente con lui, abbiamo un rapporto leale. E’ un calciatore ed un uomo straordinario. Non erra facile inserirlo vista anche l’inferiorità numerica.

Una singola partita non ti fa vedere il merito. Io preferisco sempre passare dal gioco. La squadra ricerca un calcio offensivo che magari a volte ci espone a dei gol, però con l’entusiasmo e la gioia che abbiamo sempre avuto ritroveremo la strada.

Dia ha fatto gol, ha avuto un leggero calo ma la prestazione l’ha sempre fatta. Grande prova oggi, da solo e poco aiutato. Questo è lo spirito che dobbiamo avere“.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Isaksen, il Celtic riprova. Piace anche al Bologna: la posizione della Lazio

“Non so lo Rovella, occhio a Isaksen, corteggiato dalla Premier e non solo: c’è il Celtic in pressing, in Italia piace tanto al Bologna, ma la La zio pretende 15 milioni e preferirebbe aspettare giugno”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Lotito: «Ci sono tanti Fazzini nel mondo». Celtic e Bologna alla finestra per Isaksen”.

Novità sul fronte uscite in casa Lazio. Artefice di una stagione discreta, caratterizzata da alti e bassi, Gustav Isaksen sembrerebbe aver attirato l’attenzione di diversi club in giro per l’Europa. L’esterno danese, arrivato nell’estate del 2023 dal Midtjylland, era stato in discussione già la scorsa sessione di mercato: prima di rimanere sotto indicazioni di mister Baroni. Difficile immaginare una sua partenza già a gennaio, ma Celtic e Bologna si sono affacciate alla finestra per capire la fattibilità dell’affare. La richiesta della Lazio è di 15 milioni di euro, probabile se ne riparli al termine della stagione.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Baroni riparte dall’arte dell’arrangiarsi. Noslin e Pedro ancora in bilico: le possibili scelte per il Como

Il ritorno stabile alle due punte pure, discorso fatto, decisione presa ma da rinviare, per il Como – sottolinea il Corriere dello Sport- i conti bisogna farli con gli assenti. Fuori Castellanos, la Lazio spera se la cavi con una giornata e non con due, per il rosso di fine derby. E’ stato tamponato da Hummels, ha reagito con una tacchettata, poi è stato aggredito. Fuori Gila e Zaccagni (squalificati per i gialli di domenica). Fuori Pedro o al massimo part-time. Fuori Vecino (si prova ad anticipare il rientro a inizio febbraio). Fuori

Patric (almeno un mese per il solito tendine dolente). E Noslin va ricontrollato, l’ingresso di domenica è stato forzato da Baroni, non era pronto per giocare e non è detto che recuperi pienamente per venerdi. Le scelte sono obbligate: Cigot e Romagnoli unici centrali disponibili con Marusic difensore d’emergenza. Lazzari a destra per tenere il montenegrino pronto al cambio.

Tavares a sinistra. Guendouzi, Rovella e Dele-Bashiru a centrocampo se si opterà per il 4-3-3. In questo caso tridente inedito con Isaksen, Dia e Tchaouna. La formula col 4-2-3-1 è disegnabile con Isaksen, Dele-Bashiru, Tchaouna e Dia centravanti. In panchina, oltre Marusic, ci saranno Pellegrini, Hysaj e Basic (ancora aggregati), Pedro e Noslin se recupereranno. Emergenza da governare tecnicamente, tatticamente e mentalmente per superare il contraccolpo derby. Con tutta l’arte d’arrangiarsi.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Tchaouna o Isaksen? Ecco chi scelgo. E sulle parole di Hummels…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Le parole di Hummels? Lasciamoli credere a ciò che vogliono. Noi facciamo la partita come sappiamo, senza andare dietro alle chiacchiere; possono dire quello che vogliono, il campo sarà il giudice e darà il verdetto.

Dia? Giocare con due punte davanti credo anche io che sia giusto, ma bisogna guardare anche la condizione dei calciatori. Lui magari potrà dare una mano durante la gara.

Baroni? Deve tenere sempre l’attenzione alta. Si sa che questa è una partita importante, delicata, ma bisogna giocarla senza avere rimpianti. Serve consapevolezza, senza farsi tirare dentro dal nervosismo. Ogni derby è diverso, dipende da come arriva la squadra. Non puoi dire ad un giocatore di ‘stare calmo’, deve avere la giusta adrenalina dentro, che non deve sfociare in nervosismo.

Ruoli invertiti Dia-Taty? Già si scambiano naturalmente durante la sfida.

Tchaouna o Isaksen? Io credo che si debba partire con il danese perché entra più in partita, è più tattico; l’altro può diventare importante durante la partita. Ha qualità tecnica, velocità e strapotenza fisica, quindi può diventare un fattore nell’ultima mezz’ora“.

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FORMELLO

FORMELLO – Dele-Bashiru più di Dia, Isaksen supera Tchaouna. Rovella ok

Tre giorni al derby. A Formello Marco Baroni apre le prove tattiche in vista della sua prima stracittadina da allenatore biancoceleste. Prove che, in virtù delle assenze, non consegnano novità eclatanti rispetto alla formazione schierata sabato scorso contro l’Atalanta di Gasperini. Pedro e Vecino sicuri del forfait, mentre Noslin e Lazzari dovrebbero strappare la convocazione per sedersi in panchina. Provedel difenderà i pali, Marusic e Tavares i due terzini con la coppia Romagnoli-Gila al centro della difesa. Dele-Bashiru sembra essersi guadagnato una maglia da titolare, scucendola di fatto a Boulaye Dia. Sarà infatti il nigeriano a completare il centrocampo con Rovella e Guendouzi. In avanti, l’unico cambio rispetto alla Dea: Isaksen è favorito su Tchaouna a destra, mentre Zaccagni e Castellanos completeranno il pacchetto offensivo. Patric è in forte dubbio: si allena a singhiozzo da giorni, ma potrebbe strappare anche lui una convocazione.

Probabile formazione, 4-3-3: Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella, Dele-Bashiru; Isaksen, Zaccagni, Castellanos.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Col Lecce tre punti vitali, ma vanno analizzate le difficoltà. E su Isaksen e Dele-Bashiru…” (AUDIO)

FABIO LIVERANI in collegamento a ‘NMM’

Dicevamo che sarebbe stata una partita complicata e non avevamo sbagliato. I tre punti sono vitali per affrontare Atalanta e Roma. Pareggiare con il Lecce in inferiorità numerica avrebbe portato strascichi più pesanti i quelli del ko maturato con l’Inter. L’allenatore dovrebbe considerare due aspetti: portare a casa i punti e analizzare le problematiche del momento e tra queste potrebbe esserci la stanchezza.

Sono rimasto sorpreso dal non utilizzo di Dele-Bashiru. Ora questa settimana ora servirà ricaricare le energie, qualche campanello di stanchezza c’è stato. La prova di sabato è troppo poco rispetto a ciò che abbiamo visto negli altri quattro mesi. Agli impegni contro Atalanta e Roma devono arrivarci ricaricati mentalmente.

Isaksen? Nel momento in cui ruba il tempo e taglia il campo fa la giocata scolastica. Ci aspettiamo qualcosa in più.

Esonero Nesta? Mi dispiace per Sandro, siamo amici e ci siamo sentti anche in questo periodo. C’è da dire che è stato anche sfortunato, avrebbe meritato qualche punto in più.

Pedro? Se ha un problema muscolare salterà le prossime due partite, se il problema è alla caviglia i tempi non dovrebbero essere minori. E’ una grande perdita visto che dà un apporto importante anche a gara in corso. Le prossime sfide saranno dispendiose e anche i cambi potranno fare la differenza.

Castrovilli? In questo momento dobbiamo pensare che proprio a livello di ritmo e minutaggio il tecnico lo vede indietro. Deve attendere il suo turno, con calma; adesso la squadra non può permettersi di ‘aspettarlo’. Per gare con fisicità e 1 contro 1 magari potrebbe non essere pronto.

Discussioni tra compagni? L’importante è chiarire ma comunque non credo ci siano problemi. Tuttavia, viste le numerose telecamere, meglio non dare modo di soffermarsi su questo; non va minato il gruppo.

Il derby non sarà mai una partita come le altre. Non lo è da nessuna parte, tanto meno a Roma. Il risultato porta scorie“.

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DICHIARAZIONI

Baroni e la sua super Lazio: “Lavoriamo a testa bassa, con umiltà e ambizione. E su Dele, Tchaouna e Isaksen…”

La Lazio batte anche l’Ajax e si avvicina alla qualificazione diretta. Il tecnico biancoceleste Marco Baroni, ai microfoni SkySport, ha così commentato il successo per 3-1 in Europa League:

Sognare? E’ giusto lavorare a testa basta con umiltà, ma con ambizione. Quello che fa la squadra, che può crescere, lo deve fare nel lavoro e con l’applicazione, in partite come questa. Dovevamo aggredirli, togliergli il palleggio, siamo andati alti a prenderli. Sono contento, prestazione matura, di compattezza, di spirito e anche attenta.

Tchaouna e Dele-BashiruSono contento, soddisfatto. Avevo la percezione che questa squadra andasse lanciata, quando l’ho fatto lei mi è venuta dietro nell’applicazione, nella voglia di migliorare. Non mi sorprende, sono ragazzi di qualità, bisogna rompere questo muro sui giovani: devono giocare, sbagliare, gli diamo questa opportunità e la squadra è brava perché li sostiene. Devono crescere andando in campo in questo tipo di partite.

Tchaouna dal punto di vista difensivo? E’ migliorato molto, anche in Coppa Italia ha lavorato bene sul terzino che veniva dentro. C’è tanta applicazione, pensiero; fa giocate un po’ istintive, deve capire quando ci sono palle sanguinose da non perdere. Ha tanta qualità, calcia di destro e sinistro, io voglio esterni che si accentrino e tirino, ha un tiro importante.

Dele-Bashiru è un ragazzo che viene da un calcio diverso, con meno applicazione. Lo abbiamo portato in questo ruolo perché ha una fisicità devastante ed è anche tecnico. Deve portare la velocità della testa alle gambe, quando lo fa diventa di livello altissimo. E’ veramente forte.

Isaksen giocava poco perché aveva gente forte davanti, come dicevo bisognava lanciare questi ragazzi, sono contento del gol con il Napoli. Poi quando c’era da fare la giocata giusta, l’ha fatta.

Prima di salutare faccio gli auguri a Sanderra tecnico della Primavera che ha subìto un intervento“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Da Baroni a Guendouzi, tutto quello che non mi aspettavo…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

Oggi è l’anniversario del derby vinto nel 2006, lo so; c’è uno storico della Lazio che mi manda i messaggi per ricordarmi queste ricorrenze. Io tendo a ricordare solo le partite che perdo, di derby ne ho persi 2 ma uno lo ricordo: era in casa nostra e Totti festeggiava, quando non giocava si complicava per noi.

La gara di domenica è legata a quella di Coppa Italia. Dopo aver vinto in quella maniera, il peso era tutto sui titolari del Napoli.

Al Maradona se vogliamo sono venuti meno gli attaccanti; Castellanos, Dia e Zaccagni non hanno fatto la solita partita. Sono contento che abbia fatto bene Isaksen: in una partita importante c’era bisogno di dare un segnale importante. Bravo il tecnico.

L’ammonizione di Dia non c’era, chi ha giocato a calcio non sanzionerebbe mai una cosa del genere. Io non capisco chi ama diventare arbitro: capisco gli altri mestieri ma questo meno perché succede sempre che l’arbitro di turno non ha il senso del gioco. In un calcio che va sempre più verso il professionismo l’unico non professionista è l’arbitro, dobbiamo batterci per questo.

Il regolamento dovrebbe capirlo anche un analfabeta, dovrebbe essere semplice. Ora non si esulta più dopo un gol, passano dei minuti con il controllo del Var e questo toglie l’essenza del calcio. Per me è gol quando la rete si gonfia. Io sono per il professionismo degli arbitri.

Non avevo dubbi sulle qualità di Baroni, o sul fatto che fosse all’altezza; l’unico dubbio era sul fatto che potesse mantenere la rosa attenta su più competizioni, visto che non era abituato. C’era questa incognita, ma anche in questo caso ha dimostrato di essere bravo. Ha valorizzato l’intera rosa, anche i fuori rosa. Chapeau. E certo poi vincere aiuta a vincere.

Il migliore in assoluto domenica è stato Guendouzi, nei particolari, nell’atteggiamento, senza palla. Siamo di fronte ad un giocatore davvero bravo, non me l’aspettavo.

Su Noslin si è preso delle responsabilità anche Baroni, che lo ha fatto giocare in diversi ruoli. Per me chi sa fare tutto non sa fare niente, è giusto che i calciatori si specializzino.

I calciatori importanti sono i leader non a parole, ma con la cultura dell’esempio. Quelli che si mettono a disposizione, che limano anche gli errori dei compagni. Questi ti aiutano a vincere.

Una mia personalissima panchina d’oro la darei a Baroni, dal punto di vista tecnico e della sorpresa. Ma probabilmente se dovessi dare un premio solo, sceglierei Gasperini. L’anno scorso l’avrei data a Motta. Fermo restando che i risultati, i trofei e gli obiettivi o si raggiungono o meno, non ci sono le tappe come nel ciclismo.

Io Baroni non lo sto apprezzando solo ora che vince, anzi lo apprezzo quando non vince, è sempre garbato e misurato. Questo ci fa capire com’è“.