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SERIE A

Che mancino al ‘Maradona’! Isaksen: “La mia migliore prestazione, coraggio premiato”

Gustav Isaksen, attaccante della Lazio, ha parlato ai microfoni di DAZN al termine della gara contro il Napoli decisa da un suo gol: “Forse è la mia miglior prestazione. Fare gol è molto importante, ma erano importanti soprattutto i tre punti dopo la sconfitta di Parma. Il mister mi dice ogni giorno di andare uno contro uno, è così che devo giocare. Noi attaccanti dobbiamo avere coraggio, tirare in porta. Oggi è andata molto bene e sono contento”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Baroni l’ha preparata meglio di Conte. Isaksen come Lotito, vi spiego perché…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Ieri bene, come sempre. Bene per la prestazione, per l’atteggiamento, per lo spartito e per come lo hanno letto, e bene anche per la qualità che mette chiunque giochi. In più ci sono dei fenomeni in questo momento: Rovella è il numero 1 in italia nel suo ruolo.

Noslin lo abbiamo sempre detto che è un ragazzo da aspettare, ha qualità, mi piace; è stato anche bello vedere come gli altri lo hanno abbracciano con affetto, si nota che il gruppo è unito e lui sa farsi volere bene.

Ieri la Lazio l’ha preparata bene, l’ha vinta meritatamente. Il Napoli è stato presuntuoso. Conte l’ha preparata male secondo me. Tuttavia domenica sarà tutta un’altra gara.

Mandas? Ha fatto una parata difficile, il gol non era forte ma angolato. Patric poteva leggerlo meglio. Mandas è un portiere affidabile e lo sta dimostrando, come il resto della squadra.

Lazzari e Hysaj? L’albanese è da 6 e lo da sempre, c’è da fargli i complimenti. Lazzari ha cose positive in fase propositiva, fa meno bene in fase difensiva.

Patric buona, se non ottima, prestazione. Sa quando rompere la linea e quando mantenerla. Ormai il calcio è questo. Lui ha fatto bene, come Gigot: il francese è un leader.

Rovella? Spettacolo. Dele-Bashiru? Voto 6, ha fatto il compitino ma mai nel ruolo. Ha fatto benino quando si è spostato sull’esterno sinistro o sulla trequarti; Rovella ha lavorato anche per lui. Quando si alzano i ritmi Dele non mi convince, ma se fa il compitino va bene. E’ consapevole, ma non lo vedo convinto. Un centrocampista a questa Lazio serve. La prestazione di di Dele-Bashiru mi dice che serve un centrocampista di ruolo.

Zaccagni si è abituato alla fascia, non gli pesa più. E’ un top nel suo ruolo. Per me non è capace a tirare i rigori, scegli un angolo e lo battezza. Il vero rigorista guarda il portiere e poi calcia. Da esterno, senza averlo visto in azione, direi che Rovella li tirerebbe bene.

Tchaouna? Ha qualità importanti, mi aspetto che migliori quando gioca dall’inizio. Quando subentra la prestazione la fa, dal 1′ gioca col freno a meno tirato.

Isaksen è duttile e utile alla squadra e se il tecnico lo sceglie è perché dà garanzie. Nel giocare per gli altri è ottimo, è funzionale, ma quando deve prendere responsabilità, quando deve fare delle scelte all’ultimo, velocemente, deve migliorare. A questo punto mi viene il dubbio, ha nelle corde questo ulteriore passo? A tratti lo fa vedere. Ieri non ha fatto male.

Isaksen è come Lotito: belle cose fino ad un certo punto, poi quando c’è da fare lo step successivo, manca. Quindi mi aspetto un passo in più da Lotito per ambire ai traguardi e anche dal calciatore per dare una mano in fase conclusiva.

Noslin? A me piace prima come ragazzo, poi come calciatore. E’ umile, lavora con il ‘noi’. Ieri si è mosso in maniera giusta, efficace, non ha fatto grandi cose ma le ha fatte importanti. Il terzo gol è da attaccante vero. Prima avevo dei dubbi, credevo rendesse meglio da esterno, ora mi ha fatto capire che è una prima punta.

Pedro quest’anno è tornato il Pedro che conoscevamo. Lo scorso anno non era così motivato. Lui fa la differenza in campo e fuori“.

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DICHIARAZIONI

Isaksen sul rigore negato: “Sono stato toccato in più parti. L’arbitro ha detto…”

Pari e rammarico all’Olimpico. Finisce 0-0 la sfida di Europa League della Lazio contro il Ludogorets. A Sky Gustav Isaksen ha così analizzato il match:

Sono stato toccato, sui piedi e sullo stomaco. Per me era rigore, l’arbitro ha detto che il contatto era troppo leggero”.

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GIUDICE SPORTIVO

Lazio-Bologna, occhio ai diffidati: in due rischiano la squalifica

Lazio-Bologna alle porte. Baroni lavora a Formello per completare la formazione del 13esimo turno di Serie A. Out Tavares e Castrovilli, mentre Dele-Bashiru verrà valutato nelle prossime ore. Attenzione, soprattutto, ai due diffidati: Rovella e Isaksen. Entrambi dovrebbero partire titolari. La Lazio, dopo il Bologna, avrà prima il Ludogorets in Europa League e poi il Parma, al Tardini. Inizierà a quel punto un ciclo di ferro, con la doppia sfida al Napoli (Coppa Italia e Serie A) fino al passaggio Inter e l’Atalanta, nell’ultima gara del 2024.

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DICHIARAZIONI

Ancora Isaksen dalla Danimarca: “Con Baroni migliorata la comunicazione. Possiamo giocarci un trofeo e…”

Ancora Isaksen, nell’oramai consueta intervista direttamente dal ritiro della propria Nazionale. L’esterno ha rilasciato delle dichiarazioni riguardanti la sua avventura laziale: “Con l’italiano sta andando benissimo, ho già fatto molte interviste. Al club è tutto in quella lingua, quindi ho dovuto impararla. Mi ha aiutato molto perché diverse sessioni di allenamento sono tattiche ed erano più difficili quando non capivo cosa veniva detto. Ora è bello partecipare di più in campo e sono riuscito anche ad avvicinarmi di più ai miei compagni italiani. Certo, vivere in Italia non è facile come vivere qui, dove hai amici e famiglia vicini. Alcuni giorni sono più duri e ovviamente mi mancano tutte le persone care che ho in Danimarca. Ma per questa è una grande esperienza e sento che sto imparando qualcosa di nuovo ogni giorno. Ora mi sento bene e mi diverto, è più bello stare lontano da casa quando si vince e si gioca. Io ho  una famiglia incredibilmente unita con tre fratelli, che sono anche i miei migliori amici. Sono stati con me durante tutto questo viaggio e sarebbe stato molto difficile senza di loro”.

La Lazio

“Ho bisogno di un allenatore che mi parli e mi dica cosa fare come Baroni. I primi due tecnici che ho avuto non comunicavano tanto. Ora con Baroni parlo molto, viene da me dopo ogni partita e mi dice cosa ho fatto male e cosa ho fatto bene. Credo di aver bisogno di questo tipo di rapporto, mi dà un senso di sicurezza e mi permette di crescere in modo diverso rispetto a quanto avevano fatto i miei due allenatori precedenti. È strano quanto possa cambiare. Ora alla Lazio ci si chiede se si possa davvero vincere un trofeo. Io sento che possiamo giocarcela e dare fastidio a tutte le squadre del campionato”.

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NAZIONALI

Lazio, Isaksen prima della Spagna: “Ho chiesto a Pedro se vuole rientrare…”

Due gare da subentrante di fila nella Lazio (Porto e Monza), prima di rispondere alla convocazione con la nazionale danese. Dal ritiro degli scandinavi parla Gustav Isaksen: “Sulla carta quella con la Spagna è una partita difficile, ma sappiamo anche quanto sia difficile giocare contro di noi. Penso che ci siano buone opportunità di fare bene, non c’è motivo di dire che è persa prima di averla giocata. Probabilmente avremo qualche occasione per segnare, ma sarà difficile tenerli lontani dalla porta. Credo che sia importante per noi rimanere uniti. Dobbiamo difendere con tutto noi stessi e segnare quando ne avremo la possibilità. In questo modo forse riusciremo a fare risultato”.

C’è spazio anche per un retroscena di Formello: “Ho chiesto a Pedro se voleva rientrare in Nazionale spagnola. Mi ha risposto di no, pensa che ci siano giocatori più giovani e più fortiTutti loro (gli spagnoli della Lazio, ndr.) dicono che la Spagna è una squadra pazzesca. Pensano che la Danimarca perderà 5-0. Ma questo è perché non sanno quanto siamo bravi e cosa possiamo fare contro le grandi squadre. Non vedo l’ora di dimostrarlo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Tchaouna, Isaksen e Noslin? Lavoriamoci. E sul mercato…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste sul momento della Lazio:

Il lavoro del presidente e di tutti gli altri è stato grande. Ora per valorizzare quanto fatto c’è bisogno di accontentare il tecnico qualora avesse delle richieste. La Lazio ha preso calciatori che anche caratterialmente e umanamente hanno le caratteristiche per stare in questo gruppo; non devo esserci giocatori che rompono gli equilibri, sul mercato si deve scegliere con razionalità, seguendo le direttive dell’allenatore.

Pedro lo scorso hanno ‘aveva smesso’ di giocare. Quest’anno Baroni è stato bravo a dare uno spartito preciso e Pedro ha eseguito, si è rimesso in marcia.

Folorunsho? E’ un buon profilo e credo che uno come lui, o simile, serva a questa Lazio.

Mercato? Serve qualcuno che migliori il gruppo, non va semplicemente allargata la rosa. Occorre qualcuno che non faccia presenza, ma metta in campo le prestazioni. Serve un centrocampista, con determinate caratteristiche. Vecino, Rovella e Guendouzi ok, ma poi ci possono essere raffreddori, infortuni.

Bianco del Monza? Con il nostro centrocampo serve un calciatore fisico.

Tchaouna potrebbe avere dei colpi interessanti. Isaksen se migliora nell’ultimo terzo, diventa un giocatore importante. Noslin, per quanto ci ha fatto vedere lo scorso anno, non puoi mandarlo via. Lavoriamoci-

Dove può arrivare questa Lazio? Ad inizio anno dicevo che la squadra mi piaceva e che ci avrebbe dato grandi soddisfazione. Oggi, come dice il mister, dico che non si devono porre limiti. Lotta per lo scudetto? Al momento sì, ma poi subentrano tanti fattori durante la stagione.

Se tutto va bene, il posto tra le prime quattro è certo. Per me questa squadra ha anche margini di miglioramento. La partita di Monza mi dice che questa squadra sta maturando, anche nella gestione. Col Twente i biancocelesti hanno fatto gol, si sono accontentati e hanno subiti, ora la crescita c’è stata anche sotto questo punto di vista“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio matura a Monza. Baroni non sbaglia un colpo. E su Isaksen…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste dopo la vittoria della Lazio in casa del Monza:

La Lazio ieri ha fatto una partita diversa dalle altre, più conservativa: Baroni non sbaglia un colpo. Questa squadra ha dimostrato maturità ed è una qualità che ha acquisito in fretta; inoltre ci sono ancora ampi margini di miglioramento.

Arrivare alla sosta così ti permette di recuperare bene. Dopo la pausa ci sono gare importanti e anche la possibilità di raggiungere il Napoli in vetta.

Isaksen deve migliorare nell’ultimo terzo di campo, ma non penso che Baroni lo faccia giocare per ‘simpatia’. Isaksen è a disposizione degli altri e questa è sicuramente una qualità, poi ha dei limiti al momento della scelta.

Classifica? Tra qualche settimana qualcuna perderà qualcosa. Atalanta e Lazio sono quelle che giocano meglio, la Fiorentina la metto appena dopo.

Baroni ha trovato la chiave giusta per creare prima un gruppo e poi una squadra. Non credo che questa alchimia si scioglierà come neve al sole quando arriveranno le difficoltà“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Chi sbaglia al Var deve essere esonerato. Ad Isaksen serve la panchina. Ko? 11 contro 11 ecco quanto sarebbe finita…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste dopo il ko di misura della Lazio in casa della Juventus:

Non parlerei di arbitro, bensì di Var. Questi signori che sbagliano devono essere esonerati. E’ un errore il loro, come può accadere a calciatori e allenatori. di sbagliare, e ripeto che non credo alla malafede, però vanno allontanati. Questo episodi possono condizionare la partita. Ripeto: no malafede ma incapacità.

Tolto il risultato, ci sono tante riflessioni positive da fare dopo la gara di Torino. Fino all’espulsione la Lazio ha avuto coraggio, identità, è stata riconoscibile, ha pressato alto; di là c’era una squadra noiosa, che non riusciva a giocare. Noi abbiamo sbagliato a livello tattico con Gila perché sull’episodio di Kalulu e uscito su Cabal lasciando spazi.

La Juve anche in 10 contro 11 non è mai stata pericolosa, ci siamo difesi con qualità. Esci dalla partita con segnali positivi, con lo sbaglio che ti ha condizionato. Magari la sfida poteva essere rimessa in pari se al Var avessero preso la decisione corretta.

Cambio Dia-Patric? Ci sta. Non era forse il momento di cambaire Zaccagni, lo vedevo vivo, attento, partecipe ma magari il tecnico ha visto che ha speso tanto. Isaksen non mi è piaciuto, si deve dare una svegliata. Serve più coraggio, il compitino non serve. Forse ha bisogno di quella paura positiva di non essere titolare. Non giocare titolare potrebbe dargli la sveglia. Tavares non deve fare certi giochetti nella sua metà campo perché potrebbe esaltare gli avversari; deve migliorare in questo, anche se nessuno gli toglie tutto il buono che ha fatto fino ad ora.

Comunque 11 contro 11 gli avremmo fatto tre gol. La stavamo interpretando bene, siamo andati al tiro inizialmente con Guendouzi di piatto; la squadra ha fatto quello che doveva. Forse Castellanos doveva difendere meglio la palla ma era difficile per lui in mezzo a due.

Parole di Rocchi su Douglas Luiz (“Non mi sarei sorpreso per il rosso“, ndr)? E’ un errore aver detto questa frase, così com’è stata sbagliata la scelta del Var

Siamo organizzati e siamo un’ottima squadra, non pensiamo agli alibi. Ora testa a giovedì. Siamo andati a Torino con qualità, bravi tutti“.

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FORMELLO

FORMELLO – Guendo-si, rifinitura tra i titolari per il francese. Conferma Isaksen

Buone notizie da Formello. Marco Baroni ritrova il gruppo al completo, eccezion fatta per Manuel Lazzari, alle prese con un infortunio muscolare. Guendouzi, che ha tenuto il tecnico col fiato sospeso, ha svolto l’intera seduta in gruppo ed è stato provato al fianco di Rovella in mediana. Prova assolutamente indicativa, gli unici dubbi residui riguardano le sensazioni del giocatore domani, direttamente a Torino. L’intenzione di Baroni invece è chiara, anche perché Vecino non sembra ancora dare garanzie per un’eventuale utilizzo dal 1′. Ok anche Dia, rientrato dall’impegno con la propria Nazionale così come Marusic che esordirà a destra, dal 1′, in Serie A. Per Isaksen sarà invece la quinta partita consecutiva da titolare, non accadeva dai tempi di Sarri. Nessun dubbio sulla coppia di centrali davanti a Provedel: Romagnoli-Gila. A sinistra Tavares, più avanti Zaccagni con Castellanos riferimento offensivo. Dieci undicesimi della formazione schierata contro l’Empoli.

Lazio, 4-2-3-1: Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos.