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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Per entrare in Europa servono almeno 60 gol. Isaksen? Lo metterei dal 1′ col Verona” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste:

“Le parole di Fabiani dimostrano che la società continua ad andare sulla sua strada: si è aperto un nuovo ciclo, hanno puntato su dei calciatori che hanno grandissima qualità secondo loro; Dia è importante, è un calciatore quasi completo, poi bisogna vedere come si ambienta ma è un grande colpo. L’altro messaggio del direttore è che non si compra tanto per, ma si cercano profili funzionali. Io credo che manchi ancora qualcosa a centrocampo, ora servono idee e lavoro con Baroni. Il ds non ha detto niente di nuovo.

Obiettivi? Non facciamo proclami, vediamo come cresce questa squadra. Io ho fiducia. E’ un gruppo affiatato, poi il coraggio, l’entusiasmo e i risultati faranno la differenza. Mi piacerebbe che la Lazio diventasse l’intrusa tra quelle che lottano per la Champions. L’obiettivo immediato è comunque il Verona. Dopo la sosta ci sono sempre sorprese, la Lazio ha dimostrato dei limiti di approccio e Baroni deve puntare il dito qui. L’atteggiamento dovrà essere come quello di una finale di Champions. Il risultato e la prestazione diventano una medicina importante per una squadra che ha cambiato e deve trovare identità.

Gigot? Nelle interviste tutti dimostrano spregiudicatezza, poi dobbiamo vederlo in campo. Dia mi sembra abbia leadership. Il centrale francese voglio vederlo, ne parla molto bene Fabiani ma le chiacchiere se le porta via il tempo, va visto. Basta guardarlo in una partita.

Gila terzino? Bisogna capire cosa si cerca in quel ruolo. Può essere una soluzione a destra. Tuttavia Marusic è il giocatore più europeo che abbiamo come fisicità e ritmo. Gila può essere un buon prospetto, è più aggressivo, più marcatore.

Per quanto riguarda l’approccio, si intuisce solo allenando il gruppo se i calciatori sono attenti e pronti. Secondo me, l’allenamento dice come si arriverà alla partita. La gara è un esame, bisogna vedere come studi. Nel pre-partita poi molto dipende da chi hai in squadra: se si arriva con il cellulare io mi arrabbio e anche il comportamento tenuto sul pullman può fare la differenza

Calciatori-simobolo di leadership? Guendouzi può essere tra questi, ma in campo non deve lamentarsi e criticare, mi sembra troppo esibizionista; può piacere alla gente ma non al gruppo questo modo di fare. Al di là dei singoli però serve grande coraggio. L’atteggiamento deve essere quello di Castellanos. Mi aspetto di più da Zaccagni, spero si liberi un po’ da questa responsabilità da capitano, è devastante nell’1 contro 1 e deve tornare ad esserlo. Deve tornare ad essere più libero di mente, può essere il nostro fuoriclasse.

Noslin, Tcahouna e Isaksen? Va scelto chi è pronto. Noslin e Tchaouna in questo momento potrebbero essere alle prese con una responsabilità più grande di loro. Magari durante la gara possono fare meglio.

Baroni guarderà sia gli allenamenti che l’aspetto mentale. Sul fatto che Noslin possa esserci dal 1′ mi vengono dei dubbi perché è la sua ex squadra. Ma davanti la rosa mette a disposizione più scelte.

Per entrare in Europa servono 60-70 gol: Zaccagni può farne una decina, Dia mettiamo 15, Vecino 5-6 li può segnare, Gila e Romagnoli magari 2-3 a testa. Prima la Lazio tirava poco in porta, ora il dato è migliorato. L’allenatore col Milan ha dato un segnale importante, mettendo quattro attaccanti, come a dire ‘pensiamo noi a fare la partita. Col Verona io metterei Isaksen dal 1””.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Isaksen: “Volevo restare per giocarmi le mie carte. Il club ha rispettato…”

Un’estate tra voci d’addio, la permanenza, la fiducia di Baroni ed il ritorno in nazionale. Parla Gustav Isaksen proprio dal ritiro della Danimarca: “”Le voci di mercato sul mio conto sono iniziate soprattutto con il vecchio allenatore (Tudor, ndr). Si diceva che avrei potuto trovare un’altra squadra, a titolo definitivo o in prestito. La verità, l’ho sempre detto, è che volevo rimanere alla Lazio e giocarmi il mio posto, perché mi sento di non aver dato abbastanza. Ai miei agenti ho detto fin da subito che sarei voluto restare a giocarmi le mie carte e penso che loro lo abbiano rispettato. E no, il tecnico del Feyenoord non ha spinto per avermi in squadra“.

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DICHIARAZIONI

Lazio, scossa Isaksen: “Ma devo essere più decisivo tirando. Dia-Taty micidiali”

Al termine della partita pareggiata contro il Milan, Gustav Isaksen ha parlato ai microfoni di Lazio Style Radio.“Sensazione strana, di rammarico per non aver vinto. Primo tempo brutto, gran secondo tempo e c’è rammarico aver pareggiato. L’ingresso di Theo e Leao ha fatto la differenza. Dobbiamo ripartire dagli errori commessi anche perché la Lazio non può essere quella del primo tempo. Ingresso? Non era facile anche perché il Milan è forte. Sento fiducia, così come tutta la squadra. Dia e Castellanos? Sono fortissimi, dentro l’area di rigore sono micidiali. Il mio compito è fare assist. Gol? Devo farne qualcuno in più, in qualche occasione devo avere più fiducia delle mie potenziali di tiro. Qualche volta mi pento di non farlo. Devo migliorare”.

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NAZIONALI

Danimarca, sono 23 i convocati per le gare di Nations League: c’è Isaksen

La Danimarca ha comunicato sul proprio profilo Instagram i convocati per le gare di Nations League in programma contro Svizzera e Serbia. Il commissario tecnico ad interim Morten Wieghorst salterà le sfide del 5 e dell’8 settembre per stress, al suo posto sulla panchina della Nazionale ci sarà Lars Knudsen insieme a Daniel Agger. Tra i calciatori chiamati per questo doppio impegno figurano anche Patrick Dorgu del Lecce, Morten Frendrup del Genoa e Gustav Isaksen della Lazio. Di seguito l’elenco completo:

Portieri: Schmeichel, Ronnow, Hermansen
Difensori: Nelsson, Vestergaard, Andersen, Kristiansen, Dorgu, Bah, Kristensen
Centrocampisti: Frendrup, Hojbjerg, Hjulmand, Norgaard, O’Riley, Eriksen, Skov Olsen, Damsgaard
Attaccanti: Isaksen, Dolberg, Wind, Gronbaek, Yurary Poulsen.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Isaksen-Pedro in bilico: incontro con gli agenti di Ngonge

Oggi pomeriggio ci sarà un incontro fra gli agenti di Cyril Ngonge e la Lazio per cercare di trovare un accordo per il trasferimento dell’attaccante alla corte di Lotito. Il Napoli è disponibile alla cessione in prestito oneroso – fissato a 1 milione di euro – anche perché Antonio Conte lo ha, di fatto, bocciato senza possibilità di appello.

L’arrivo di David Neres al Diego Armando Maradona, poi, ne assottiglia ulteriormente le possibilità di avere un minutaggio di buon livello.

Ngonge è una richiesta da parte del tecnico, Marco Baroni, che lo ha avuto per sei mesi all’Hellas Verona, proprio prima della cessione al Napoli. Il belga andrebbe a prendere il posto di Pedro, con lo spagnolo che va verso l’esclusione dalla lista europea e che, più in generale, sembra oramai fuori dal progetto. Ma da monitorare c’è anche la situazione di Isaksen: il danese è in bilico, la Lazio sta valutando le offerte, in particolare l’ultima arrivata dal Celtic.

La formula a cui si sta lavorando – sottolinea Tuttomercatoweb.com – è quella del prestito con obbligo di riscatto a determinate condizioni. Ngonge è stato pagato circa 20 milioni di euro, mentre la valutazione che ne danno i biancocelesti è di circa 18 milioni, bonus inclusi

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Il Celtic su Isaksen: la Lazio riflette

“Se non arriverà un acquisto “verde”, almeno classe 2002, ci vorrà un sacrificio diverso per permettere un ingresso in rosa. Il nome di Isaksen è ancora tra quelli più caldi. […] L’ombra del Celtic è tornata sul danese, a Formello le riflessioni sono in corso, il club scozzese propone un prestito con obbligo di riscatto”.Così si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo dal titolo “Isaksen, c’è il Celtic, si valuta l’offerta”. In bilico il futuro di Gustav Isaksen alla Lazio. L’esterno danese, arrivato la scorsa estate dal Midtjylland, non ha mai veramente convinto e una sua permanenza nella Capitale è tutt’altro che scontata. Sul classe 2001 sembra esserci l’interesse del Celtic, intenzionato a prenderlo in prestito con obbligo di riscatto. Una sua cessione potrebbe cambiare i piani in entrata.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi su Isaksen: “Tecnica e velocità d’esecuzione, può diventare più forte di Felipe Anderson” (AUDIO)

Roberto Rambaudi a Radiosei. Con l’ex calciatore l’analisi di Isaksen, l’esterno danese al secondo anno in biancoceleste

“Isaksen? Può diventare più forte di Felipe, perché no. Il brasiliano lo conosco bene, spesso parlavamo della sua discontinuità. Il danese ha un potenziale enorme. Sa interpretare bene il ruolo, puntare l’uomo e abbina tecnica e velocità d’esecuzione. Secondo me è un giocatore su cui lavorare, deve avere pochi compiti tattici pur lavorando sulla fase difensiva. I primi difensori sono gli attaccanti, ormai è la prassi. Isaksen è un prospetto che può crescere, vorrei vederlo giocare un po’ più d’istinto. Un giocatore mi fece capire l’importanza di finalizzare, Mastropasqua. Era un libero forte, un difensore coi piedi buoni. Mi diceva ‘Rambo, sei bravo, ma devi concretizzare’. Mi aprì un portone, prima pensavo un secondo in più prima di finalizzare, poi riuscii a diventare più concreto”.

L’impatto di Baroni

“Baroni l’ho incrociato qualche volta in alcuni eventi. So come lavora, quello che vuole dai suoi giocatori. E’ un vincente, ora dovrà dimostrarlo anche qui alla Lazio. E’ un tecnico che ti entra nella ‘pancia’, ha la chiave giusta per farti esprimere al meglio. Mercato? Lotito è un ottimo imprenditore, ma non riesce a fare lo step in avanti decisivo. Nella Lazio devi spendere un tot, ma lavorare con le idee. Tare ha fatto tante cose buone e altrettante non, ma il ragionamento di fondo era giusto. Prendere un allenatore che con mentalità mi trasforma la squadra. Sarri a me piace come addestratore, male come gestore. Non ha dato qualcosa in più”.

Dario Cadeddu

20/08/2024

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, capitolo ‘tagli’: non solo Hysaj. Da Isaksen a Cataldi, la situazione

Le entrate con le uscite. Porte girevoli nella seconda fase di mercato, per sperare in un altro arrivo servono cessioni che producano incassi, non solo prestiti che liberino posti. La Lazio lo dice e lo ripete ogni giorno che è l’ora dei tagli. Vendita più che svendita. Per uscite non vengono contemplati solo gli esuberi, ci sono big messi alla porta, ma non è detto che la società riesca a cederli. 

Isaksen è il primo, resta in vendita. Baroni, senza che nessuno glielo chiedesse, ha parlato del danese nella conferenza di fine ritiro: «Sarà il suo anno». Il suo nome ballava da giorni tra i possibili tagli per non aver convinto ad Auronzo. La difesa di Baroni è stata utile per non sminuirne il valore e per provare a tenere alto il prezzo. Isaksen è in uscita, la sua partenza può fare spazio ad un’altra ala. Il Feyenoord non l’ha chiesto, era stato inserito nell’affare Stengs. E’ vero che gli olandesi l’avevano trattato un anno fa, prima che su di lui piombasse la Lazio. Il Fenerbahçe ha centrato altri colpi.

E’ da valutare la posizione di Cataldi, al centro di un caso insolito. La squadra lo considera capitano per diritto acquisito. La società, che non ha intenzione di incoronarlo, lo valuta tra i giocatori in uscita. A Cataldi per adesso nessuno ha detto nulla, neppure al suo manager Riso. Se arriveranno offerte, o se si troveranno club interessati, il caso verrà fuori ufficialmente.

Baroni si tiene stretto Vecino, in scadenza nel 2025. Ma c’è stato un nuovo sondaggio del Galatasaray, finora l’uruguaiano non ha valutato la partenza. Fino al rush finale di agosto andrà considerata ogni opzione. Lotito vende se incassa, meglio ancora se può centrare qualche plusvalenza. Ma vende, caso più unico che raro, anche per risparmiare sull’ingaggio. E’ la storia di Hysaj, in scadenza anche lui nel 2025. La Lazio lo svincola, finora il terzino albanese non ha ricevuto proposte. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“LS” – Abbate: “La Lazio non cerca Simeone e Lo Celso. per Isaksen si aspetta l’asta, occhio alla sorpresa Akpa” (AUDIO)

Alberto Abbate, inviato ad Auronzo di Cadore per Il Messaggero, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Lazio Sempre”. Di seguito le sue dichiarazioni.

Oggi doppia seduta dopo il giorno di stop concesso ieri nel quale si sono allenati i portieri e gli ultimi arrivati. Per le 14 anche oggi è previsto un altro diluvio dopo quello di ieri. Tavares? Nelle prossime 48 ore dovremmo capirne di più. E’ stata effettuata un’ecografia, si cerca di capire se la risonanza venga fatta a Roma, questo in assenza di uno strumento adeguato per valutare l’accaduto. In ogni caso farebbe solo palestra senza forzare. Per gli altri non dovrebbero esserci problemi, escluso Dele Bashiru e ovviamente il lungodegente Gila”.

“Oggi vedo un numero maggiore di tifosi. Tra i nuovi qualcuno ti ha colpito? Mi continua a piacere l’approccio di Tchaouna. I 20 minuti di Tavares mi hanno fatto brillare gli occhi mentre oggi Castrovilli terrà il primo allenamento. Bashiru non riesco a giudicarlo”.

“Sulla trequarti in allenamento provati solo Dele Bashiru e Pedro, oltre a Guendouzi contro il Trapani. La vera sorpresa potrebbe essere la permanenza di Akpa Akpro, tra i pochi mediani ad avere un po’ di gamba. Va considerato che Cataldi potrebbe essere in uscita. Vi dico che manca anche l’ufficialità di Kamenovic in prestito all’Yverdon”.

“Schema preferito? Baroni cambia continuamente tra 4-2-3-1 e 4-3-3. La Lazio tra difesa e portiere non farà nulla, a meno di offerte irrinunciabili. Continuo a pensare che Mandas secondo sia un peccato, io lo manderei a giocare. Aggiungo che il rinnovo del greco è ancora bloccato.  Lo Celso può essere ancora un obiettivo per la Lazio? Trattato lo scorso anno, quest’anno assolutamente no. Simeone? Deve trovare una squadra perché Conte ha detto che è un esubero. Cerca collocazione ma la Lazio non ci sta pensando assolutamente. Infine, confermo un sondaggio forte del Fenerbahce per Isaksen, oltre all’ipotesi viva di uno scambio col Feyenoord per Stengs anche se la Lazio preferirebbe incassare dalla cessione del danese ”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Isaksen sul mercato: riecco Stengs

“La Lazio ora cerca un trequartista che si possa alternare con Fisayo Dele-Bashiru e per questo potrebbe riavviare la trattativa con il Feyenoord per arrivare a Calvin Stengs”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere della Sera”, nell’articolo dal titolo “La Lazio vuole Stengs. Greenwood è saltato per «colpa» di De Zerbi”.

Calvin Stensg è sicuramente uno dei nomi più caldi in casa Lazio. Cercato già nei primi giorni di mercato, l’olandese potrebbe essere il profilo perfetto per il 4-2-3-1- di mister Baroni. Duttile e interscambiabile, il calciatore del Feyenoord può giocare sia sulla trequarti che largo a destra (ecco perché il suo arrivo potrebbe essere vincolato alla partenza di Gustav Isaksen).

Nell’ultima stagione in terra olandese, il fantasista classe ’98 è sceso in campo 43 volte, mettendo a referto 8 gol e 18 assist.

Gustav Isaksen, arrivato un anno fa dai danesi del Midtjylland, potrebbe già dire addio alla Lazio. L’esterno non ha convinto Baroni in questi primi giorni di ritiro ad Auronzo di Cadore e due squadre estere sono interessate al suo acquisto.

Come riportato da Il Messaggero, si tratta di Fenerbahce Feyenoord. I primi hanno avuto il benestare del nuovo tecnico José Mourinho, mentre gli olandesi vorrebbero concretizzare lo scambio con Stengs, vicino a vestire la maglia biancoceleste nelle scorse settimane. Con un offerta da 20 milioni di euro o 15 più bonus la Lazio lo lascerebbe andare.