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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Laurienté primo obiettivo, su Isaksen l’interesse del Fenerbache. Se partisse…” (AUDIO)

Alberto Abbate a ‘NMM’

Alberto Abbate a Radiosei: “Continuo ad essere ansioso su Tavares per questo alone di mistero sull’esito degli esami.

L’anno scorso Tavares ha giocato a fasi alterne, pur non avendo gravi infortuni, forse per i rapporti con il tecnico. Finalmente, però, un terzino che corre, era stato il migliore prima di fermarsi con il Trapani.

Gli altri affaticamenti sono tutti recuperabili con poco; oggi il mister ha fatto riposare la squadra.

Ancora nulla rispetto al numero di maglia di Castrovilli; nel pomeriggio ci dovrebbero essere notizie in tal senso.

A Roma sono tornati Fares e Andrè Anderson viceversa, sono arrivati Castrovilli e Zaccagni.

Vecino e Guendouzi si sono scambiati molto, si passava da 4-3-3 a 4-2-3-1. Rispetto al mercato, bisogna trovare l’accordo con Laurientè: il giocatore disponibile al trasferimento.

Tramite intermediario si è fatto sapere che la Lazio è disposta a offrire 10 milioni, il Sassuolo chiede 15: la trattiva è iniziata in modo ufficioso.

Il giocatore tatticamente sarebbe il sostituto sulla sinistra di Zaccagni.

Su Isaksen c‘è il Fernebahce, nel caso uscisse si potrebbe virare su jolly, capace di giocare anche sulla trequarti: Stengs e Bellingham, due nomi. Il più grande difetto di Lotito è la comunicazione.”

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Isaksen in bilico: non convince Baroni. Il Feyeenord…

In bilico, tra i nomi principali, c’è Isaksen. Non convincerebbe pienamente Baroni, sottolinea il Corriere dello Sport – , da qui l’idea di provare a cederlo per rimpiazzarlo. Il danese era entrato nello scambio con Stengs a giugno, saltò tutto. Le società non trovarono l’accordo sul conguaglio da riconoscere (per la Lazio era dovuto dal Feyenoord e viceversa) e Isaksen rifiutò la destinazione. Il Feyenoord lo prenderebbe ancora, ma in prestito. Per Stengs non ci sono stati più contatti. Ad oggi, per Isaksen, non ci sono offerte concrete, possono sempre spuntare. La riflessione non è solo tecnica, è anche economica. E’ stato pagato 12 milioni più 4 di bonus e l’ingaggio è contenuto grazie al Decreto Crescita. La partenza all’estero produrrebbe un peso. C’è oltre un mese di mercato, la Lazio vuole continuare a marciare a ritmo spedito. Ha chiuso per Castrovilli (da ieri in ritiro), tratta Laurienté e valuta altre piste. Possono sempre concretizzarsi offerte in uscita, possono spuntare occasioni improvvise in entrata.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Auronzo di Cadore, Abbate: “Volata Greenwood, Lotito crede che il Napoli non arrivi ad offrire 30 milioni, ma…” (AUDIO)

Auronzo di Cadore, Alberto Abbate a ‘NMM’

Alberto Abbate a Radiosei: “Greenwood? Siamo in attesa. L’intermediario si sta incontrando con la Lazio a Roma.

Bisogna anticipare il Napoli, il club che più spaventa. Il club partenopeo è bloccato finché non riuscirà a cedere determinati giocatori.

Non ho dubbi sul fatto che Greenwood esploda ancor di più, in riferimento a questo la Lazio ha proposto una clausola di rivendita, il Napoli no.

Lotito pensa che il club campano non arrivi all’offerta di 30 milioni al Manchester, pensa sia un’azione di disturbo come quella fatta dalla Juventus. L’ultimatum per oggi della Lazio è vero ma credo sia puramente strategia.

Il Marsiglia ha chiuso da giorni con il Manchester, il problema però è ambientale. Il giocatore sta tenendo aperte tutte le opzioni. De Zerbi lo chiama continuamente, il club francese è arrivato ad offrire quasi 5 milioni di euro a stagione al calciatore.

Infermeria abbastanza vuota a parte Gila. Pellegrini un po’ affaticato mentre Rovella ha recuperato. Ritmi molto alti in allenamento: Pedro è sempre il migliore. Si è mosso molto bene Castellanos, mentre trovo sempre anonimo Isaksen, mi piacerebbe vedergli il sangue negli occhi.

Ho visto molto bene i nuovi nel secondo tempo. Soprattutto Tchaouna e Noslin, ancora da capire Dele-Bashiru, senza dubbio ha una ‘gamba’ importante.”

Bellingham junior? Ricordiamoci che la Serie B inglese non è come quella italiana, da lì escono giocatori incredibili. Il costo del cartellino del giocatore si aggira attorno ai 15 milioni.

Sicuramente è stato sondato, lo era stato già a gennaio, ma non ho la certezza sia lui il famoso ‘mister x’.

Ruolo diverso da Greenwood, giocatore più simile a Samardzic. Baroni capirà in base ai prossimi acquisti come giocare. Nel caso arrivasse Bellingham si virerebbe su un 4:3:3 e non più 4:2:3:1.

Uscita Isaksen? Non la escludo. La Lazio non è convinto di cedere il giocatore, anche pensando ai vantaggi del decreto crescita.

Pedro non sembra voler andar via, mentre sono state rifiutate delle offerte di poco più di 15 milioni per Castellanos”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Alberto-Abbate-da-Auronzo-Di-Cadore-a-NMM-15072024-e2m1t6g/a-abed6m3

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, con o senza Isaksen: le due strade che portano a Stengs

La ruota del mercato gira vorticosamente a Formello. Possibile e impossibile si intrecciano. Trattative si aprono e si chiudono, restano congelate, si sbrogliano e s’imbrogliano. L’assalto a Greenwood, ormai svelato, è avvenuto senza dare nell’occhio, trattando simultaneamente Dia, Noslin e Stengs. Anche per questo motivo c’è impasse. Per Stengs i contatti vanno avanti da due giorni, ieri c’è stato un incontro Formello. «Ci sono club con cui si fa più fatica a chiudere un affare, la Lazio è uno di questi. Lotito è tosto, è difficile trovare una via d’incontro», è da credere sulla parola Enzo Raiola dell’omonima scuderia che gestisce il 10 olandese. Con Lotito si tratta allo sfinimento, fino all’esaurimento, e la telenovela Stengs rientra nello stesso scenario di sempre. E’ da venti giorni che la Lazio ragiona sull’operazione, prende tempo anche per capire come andrà per Greenwood. Stengs è comunque un’operazione su cui si lavora, se saltasse l’inglese ci vorrebbero piani alternativi. Si sta lavorando su due opzioni per tenere in caldo l’olandese. La prima prevede Isaksen come contropartita tecnica e un conguaglio a favore dei biancocelesti di 2-3 milioni. Isaksen è stato pagato 12 più 4 di bonus, totale di 16. Stengs è valutato leggermente meno. Il Feyenoord accetta lo scambio con conguaglio, l’ultima parola spetta a Lotito e Fabiani. Il dubbio è un tarlo, non sono convinti di sacrificare il danese dopo un anno pur avendo fatto vedere poco. Tornando al 4-3-3 c’è necessità di quattro ali. Se Greenwood non arriverà una sarà Zaccagni, poi Tchaouna (nuovo arrivo) e Pedro. Ma Stengs è adattabile anche da attaccante esterno.

C’è un’altra ipotesi: l’acquisto cash. La Lazio potrebbe anche decidere di presentare un’offerta da 10 milioni più 2 di bonus. Il 10 del Feyenoord è in fremente attesa: «Se dovesse arrivare qualcosa di interessante, mai dire mai. Potrei fare un passo avanti». Arriverà sicuramente Dele-Bashiru dell’Hatayspor, 23 anni. Clausola di 7 milioni, Lotito chiede lo sconto. Servono soldi per Greenwood. Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

Stengs non è vincolato a Isaksen: scelta alla Lazio

Calvin Stengs alla Lazio non è vincolato al percorso opposto che potrebbe fare Gustav Isaksen. Il danese è contropartita tecnica gradita al Feyenoord che lo valuta economicamente alla stregua dell’olandese, 13-14 milioni di euro bonus compresi. Il club di Rotterdam ha chiesto alla Lazio di ragionare anche su uno scambio alla pari, opzione che per il momento da Formello hanno declinato, certi della possibilità di valorizzare ulteriormente il 18 scandinavo. Non è una condizione imprescindibile, l’operazione Stengs può chiudersi a prescindere.

La questione per Lotito e Fabiani non è solo economica, ma le riflessioni sono anche di natura tecnico-tattica e vertono sull’utilizzo di Stengs nel ruolo di trequartista centrale del 4-2-3-1 di Baroni. Condizione necessaria per poter continuare a puntare nel ruolo di attaccante esterno destro su Isaksen, oltre che sul neo-arrivato (si attende l’annuncio ufficiale) Tchaouna. Esterni mancini che amano tagliare dentro il campo per poi transitare in zone più centrali: prerogativa molto simile a quella di Stengs. Baroni per il ruolo di trequartista centrale ha dato il via libera per chiudere l’affare Dele-Bashiru: un particolare non da trascurare che spiega anche come l’ex tecnico dell’Hellas concepisca il ruolo in questione. Incursore-guastatore di gamba, fisico e verticale. Sciolte le riserve sulla specificità del ruolo e sulle caratteristiche di Stengs, il via libera diventerebbe una logica conseguenza visto che una base di intesa tra le due società sulla valutazione complessiva del cartellino già esiste.

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DICHIARAZIONI

Isaksen: “Vi racconto come ho saputo del trasferimento alla Lazio. Futuro? Mi piacerebbe…”

Gustav Isaksen torna a parlare. L’esterno danese, ai microfoni di  TV Midtvest insieme al suo connazionale Rasmus Kristensen: “I miei amici hanno iniziato a mandarmi articoli da internet che dicevano ‘Isaksen venduto alla Lazio’ e ‘I club si accordano sul prezzo’ e così via. Io non sapevo nulla, così sono andato a letto senza saperlo. La mattina seguente Claus Steinlein è venuto nella mia stanza e mi ha detto che tutto era stato formalizzato”.

“Ci godremo il nostro periodo all’estero per un po’ e poi, ovviamente, torneremo a casa all’ Midtjylland. Mi piacerebbe avere Kristensen come capitano, un giorno”.

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CALCIOMERCATO

“Bocciato” da Tudor ma non molla: Isaksen vuole un’altra occasione alla Lazio

Il futuro di Gustav Isaksen alla Lazio è attualmente in fase di valutazione. Nonostante la società abbia investito una cifra significativa per il suo acquisto, il giocatore danese non ha ancora convinto appieno il tecnico Igor Tudor. Secondo quanto riportato nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, Isaksen avrebbe espresso la volontà di rimanere nella Capitale, con l’intenzione di affrontare un’intera stagione sotto la guida del nuovo allenatore, a partire dal ritiro di Auronzo.

Da quando Tudor ha assunto la guida della squadra, Isaksen ha collezionato solamente 220 minuti in campo, segnando un gol nel finale del match vinto 4-1 contro la Salernitana. In passato, alcune voci avevano suggerito un possibile utilizzo del danese come contropartita tecnica nell’operazione per l’acquisto dell’attaccante del Feyenoord, Calvin Stengs, giocatore che da tempo piace ai biancocelesti. La decisione finale spetterà al tecnico, che dovrà valutare se e quante opportunità concedere al giovane danese.

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CALCIOMERCATO

Lazio, l’erede di Luis: nuovi contatti con il Feyenoord, ipotesi di scambio Isaksen-Stengs

[…] Sono stati già rifiutati 11 milioni mercoledì scorso, Lotito ne chiede 15, anche con bonus facili, per sottrarli al 25% da riconoscere al Liverpool. Non si può tirare la corda troppo a lungo per risparmiare oltre 30 milioni di ingaggio. Lui Alberto è fuori dal progetto, domenica ha scaldato la panchina, Tudor non gli ha concesso nemmeno l’ultimo giro. Gli ultras gli hanno dedicato uno striscione («La pelota siempe al Diez…Buona Suerte Luis»), ieri lui lo ha ripostato con un ringraziamento: «È stata una giornata di grandi emozioni, che non si dimenticano facilmente. Finisce la stagione con grande soddisfazione: la Lazio giocherà in Europa. Grazie mille a tutti i tifosi che ci appoggiano sempre, specialmente ai ragazzi della Curva». Se lo spagnolo andrà via, servirà un suo sostituto. Colpani al momento costa troppo, a meno che non venga inserito Mandas nell’affare con il Monza dopo l’addio di Di Gregorio. Occhio a Huerta in Messico. Attenzione però anche ai contatti ripresi col Feyenoord, che non ha mai dimenticato Isaksen ai margini dei piani di Tudor: si può lavorare a uno scambio con Stengs, vecchio pallino insieme a Gimenez e Wieffer ormai fuori dalla portata economica della Lazio. Il Messaggero

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APPROFONDIMENTI

Lazio, Isaksen in naftalina: dalla mancanza di dialogo con Sarri, a quella di minuti con il croato

Isaksen cerca spazio con Tudor. “Il mio rapporto con Sarri era buono, anche se non è stato facile all’inizio, con lui non parlavo”. E con il nuovo tecnico invece, gioca poco. “Tudor? Penso che mi si addica meglio il suo tipo di calcio“, diceva, sempre il danese nel momento in cui si è materializzato il cambio in panchina. Che Isaksen non ci abbia visto lungo, è possibile. Anche nella sfida contro la Juventus, non ha visto il campo. Stessa sorte a Genova quattro giorni prima. Tudor lo ha sostituito dopo un discreto primo tempo nel derby e poi, lo ha inserito nel secondo tempo contro la Salernitana (gara in cui ha anche timbrato il cartellino). “Isaksen mi piace, ha grandi doti, sta là e cerca il suo momento, può giocare dietro le punte e sulla fascia. Può crescere sulla mentalità e sulla gestione di certe situazioni, soprattutto in Serie A. Lui è molto attento alle cose che gli dico e in allenamento si applica. Poi sono sempre i giocatori a decidere chi gioca”. Parole di Igor Tudor prima della semifinale di ritorno di Coppa Italia, vinta dalla Lazio per 2-1 contro i bianconeri.

I numeri di Isaksen

I numeri dicono che Gustav Isaksen ha totalizzato 39 presenze, con 3 gol e 4 assist complessivi. Nella nuova gestione, non ha ancora giocato una partita completa. 33′ contro la Juventus in campionato; 45′ contro la Roma; 6′ contro la Salernitana. A questi vanno aggiunti i 76′ nella gara d’andata delle semifinali di Coppa Italia contro la Juventus a Torino, subentrato all’infortunato Zaccagni. Tudor ci lavorerà e si aspetta delle risposte sul lungo periodo. In questo momento, Pedro appare avanti nelle gerarchie. C’è tutto un finale di campionato in cui trovare spazio, a maggior ragione adesso che l’infermeria è piena. La domanda però, sorge spontanea: quanto le caratteristiche del danese si avvicinano all’ideale di Igor Tudor?

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Lazio, il piano segreto di Tudor per il derby: Casale-Vecino-Kamada-Isaksen. E Luis va verso la panchina

[…] Complici gli infortuni di Zaccagni e Lazzari, Tudor vuole nascondere il suo piano. Felipe rimane a tutta fascia a centrocampo con Marusic, il fisico di Guendouzi e Vecino in mezzo. Anche Casale (nonostante gli ultimi errori) rimane nel terzetto con Romagnoli e Gila, come nel secondo tempo di Torino. Stavolta non sarà un 3-4-2-1 all’arrembaggio: «Dobbiamo essere intelligenti, ma non rinunciare a chi siamo. Farò scelte basate su tutto. I dettagli me li tengo». Il croato cerca di nasconderli in ogni modo: alla vigilia oscura la tv, chiede alla società di proteggerlo e guida la rifinitura nel campo (il Fersini) più lontano. Nella conferenza dà però un indizio su un possibile escluso di lusso e sul suo sostituto: «Luis Alberto vuole palla sui piedi, ma a Torino è stato schierato sulla trequarti alle spalle di Ciro. Kamada è un giocatore completo». E infatti c’è il giapponese, stavolta più avanzato, con Isaksen dietro Immobile (favorito su Castellanos) per provare a risolvere il problema del gol: «Mi interessano entrambe le fasi, ma serve tempo e le statistiche contano sino a un certo punto. Il mio obiettivo è impiantare la mia mentalità vincente nella Lazio, attraverso le partite e ogni allenamento. La qualità sta nella testa, non solo nell’aspetto tecnico». […]  Il Messaggero