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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Stendardo: “Lazio oltre l’ingiustizia. Baroni e la squadra stanno costruendo un bel futuro. Tavares strepitoso” (AUDIO)

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

L’Uefa Pro è il corso che ho acquisito e che abilita ad allenare in Italia ed in Europa ai massimi livelli. Per me è un punto di partenza perché getta la base per evolversi ed approfittare di occasioni utili per dimostrare il mio valore. Il calcio è stato sempre al centro degli studi giuridici che ho fatto, oggi la figura del tecnico è cambiata, è un manager con competenze specifiche e flessibili che riguardano anche la psicologia del gruppo che va gestito.

E’ abbastanza palese l’errore del Var in Lazio-Juventus. Non è stato visto il gesto antisportivo di Douglas Luiz che andava espulso. La partita lì è cambiata. Nonostante l’ingiustizia ho visto una squadra ben messe in campo che non ha concesso molto alla squadra di Motta. La Lazio deve subito ripartire, perché vedo una squadra gagliarda, che lotta, gioca e sta costruendo un bel futuro.

Baroni è stato sottovalutato. La Lazio è il punto più alto della sua carriera, ma l’anno scorso ha fatto un capolavoro a Verona. E’ arrivato nello scetticismo più totale. Si è adattato alle caratteristiche dei giocatori, ha trovato l’abito giusto alla squadra nelle scelte e nella comunicazione semplice e chiara. E’ una persona che piace con competenze importanti. La squadra sta rispondendo alle sue sollecitazioni, lottando e divertendosi.

Serve un miglioramento in fase difensiva, ma crea tante palle gol, attacca gli spazi con più uomini. Tavares, poi, è un giocatore strepitoso. Ha volte porta tanto palla, ma perché si fida molto della sua energia e fisicità. Non conta il modulo, è la predisposizione al sacrificio che ho visto dopo l’espulsione di Romagnoli con la Juventus che fa la differenza. La partita a livello difensivo è stata quasi perfetta, anche grazie al lavoro degli attaccanti.

Rovella ha delle grosse qualità in fase di possesso, ma soprattutto ha una grande corsa in fase di non possesso. Con Guendouzi forma una coppia a centrocampo di grande quantità e qualità”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Marcolin: “Compatta e cattiva, la Lazio sa anche reinventarsi. Douglas Luiz-Patric? Ecco come la penso…” (AUDIO)

DARIO MARCOLIN in collegamento a ‘NMM’

Nel ’92 il mio primo ritiro con la Lazio, l’ho fatto con Zoff.

La partita della Lazio è iniziata benissimo, in maniera offensiva con la Juventus che faceva fatica ad uscire. Sembrava di essere all’Olimpico, la squadra di Baroni ha giocato allo stesso modo. Poi i biancocelesti si sono dovuti reinventare. Si è notato lo spirito di squadra.

Castellanos si è visto poco ma ha corso come un matto, pur non prendendo troppo palla; ha chiuso le vie centrali della Juve.

Il gol nel finale è sempre un rammarico. L’episodio di Douglas Luiz va richiamato dal Var. La mia idea è come quella di Rocchi: non mi avrebbe sorpreso se lo avessero espulso.

Negli ultimi minuti la Lazio ha sofferto perché la Juve stava dando il tutto per tutto, ricordiamo però che è stata per oltre un’ora in 10.

Tavares nel finale fatica sempre, fa più metri degli altri. Rovella corre tantissimo ma nei 15 metri, lui sui 50.

La Juve non ha messo centravanti, ma tanti uomini davanti: era l’unico modo per scardinare la Lazio. Centralmente la Lazio è stata solida, loro hanno provato a sfondare sugli esterni.

Isaksen? Quando c’è stato il cambio con Patric le opzioni erano due: sacrificare lui o Dia; lì si poteva togliere Isaksen e mettere Dia a destra, credo che Baroni ha scelto di tenere il danese perché è più ordinato dietro. Ha avuto una logica il cambio. Poi è chiaro che la partita è diventata fisica e lui lo perdi un po’ in questi casi.

La Lazio ha cattiveria, compattezza e ha aggiunto la componente difensiva perché fino ad ora l’avevamo vista sempre offensiva.

L’ultimo espulso in avvio di partita è stato Favalli e poi abbiamo vinto un derby. Da qui è nata la diceria che si gioca meglio in 10 (ride ndr). Quando c’è l’espulso all’inizio mi viene sempre in mente quella gara.

Quando un tecnico gioca all’attacco nessuno potrà mai dire niente, tutti sono contenti: la bravura di Baroni è stata questa, creare una Lazio offensiva e tutti lo hanno seguito. La Lazio nei primi 20′ di Torino ha dato un bel segnale.

Se a centrocampo serve un calciatore alla Marcolin? Per me serve un uomo di interdizione, Castrovilli può essere offensivo, Vecino è offensivo. Serve l’Anguissa di turno, che ha anche fisicità. Alla lunga gli impegni che hai si sentono. Forse Guendouzi è un regista e non se ne era accorto nessuno, lo conoscevamo come il calciatore che si buttava dentro. Queste sono qualità che ha aggiunto alla sua carriera. Ci vuole un sostituto. Rovella soffrirà meno il calendario fitto“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “La Lazio deve migliorare in difesa. In undici non avremmo perso” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Mi piace molto il calcio di Baroni, ma lascia troppi spazi e le big ti possono punire con facilità. Deve lavorare molto su questo aspetto. Con la Juve la Lazio si è difesa bene, ma bisogna lavorare sulla fase difensiva, ci vuole più attenzione. La nostra caratteristica è quella di attaccare e di far male, abbiamo costretto la Juventus a palleggiare bassa. Fossimo rimasti in undici non avremmo mai perso.

Dobbiamo dire che la nostra classe arbitrale è mediocre, in più ci si mette anche il VAR, dove queste cose non dovrebbero succedere. Ci sono partite che vengono falsate a giudizi sbagliati della classe arbitrale, non si può non espellere Douglas Luiz”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Lazio offensiva un orgoglio, ma con squadre più forti si rischia troppo…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Siamo tutti orgogliosi di vedere una Lazio molto offensiva, è l’atteggiamento che più apprezzo, ma va detto che non sempre l’orgoglio porta punti in classifica. Il mio auspicio è quello di vedere una squadra più prudente in alcuni stadi e contro un certo tipo di squadre. Baroni è da dieci in pagella, ma non dobbiamo dimenticare le differenze con club più attrezzati. Al di là di episodi arbitrali scandalosi, il mio timore è che quando vai ad affrontare squadre tecnicamente migliori questo atteggiamento non possa pagare.

Ritengo che con questo modo di giocare il rischio di fare una figuraccia per i difensori sia alto. Se questo avviene contro grandi squadre poi è difficile recuperare. Dopo l’espulsione abbiamo visto anche un’altra faccia della Lazio, quella di saper difendere bene. Ecco, che possa essere un suggerimento anche in parità numerica”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Mentalità Lazio, in casa come in trasferta. Ma serve più attenzione con le big…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La perplessità su questo modo di giocare zemaniano di Baroni nasce quando di fronte ci sono squadre forti che riescono ad eludere la pressione alta della squadra di Baroni. C’è anche la qualità dell’avversario in alcune situazioni, vedi la rete del 2-2 di Leao con il Milan e la giocata della Juventus che ha portato all’espulsione di Romangoli. Magari serve più attenzione in alcuni contesti, ma la cosa che mi piace molto è il modo in cui la squadra ha abbracciato la proposta di gioco di Baroni. Fino all’espulsione a Torino, la Lazio ha giocato con un piglio importante di cui essere orgogliosi. La Lazio gioca fuori casa come gioca in casa. Questo è molto confortante dal punto di vista della mentalità”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, ora volta pagina. Il calcio di Baroni contro le big…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Più che torti certi, sono state fatte dal sottoscritto delle interpretazioni su alcuni episodi dubbi che hanno penalizzato la Lazio dal punto di vista arbitrale. Ne abbiamo contati nove, almeno quattro potevano premiare la squadra di Baroni. Ora, però, è necessario voltare pagina, serve un pronto riscatto sia in Europa che in campionato.

Io la penso come Malagò in riferimento al Var a chiamata. Almeno due jolly potrebbero essere applicati. Poi è chiaro che è sempre l’assistente in sala Var che decide dopo aver valutato le immagini. Su due chiamate a partita sono favorevole.

Rispetto a quanto visto fino ad ora in campo, c’è un dato che ha delle motivazioni che vanno considerate. Le tre sconfitte sono nate con squadre anche importanti, Juventus, Fiorentina. Contro le grandi questa squadra ancora non ha vinto. Non vorrei che questo tipo di modulo, per nascondere le carenze difensive, non pagasse contro squadre che non perdonano alcuni buchi concessi“.

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ARBITRI PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Arbitri-Lazio, ecco la stima dei torti…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La stima dei torti subiti dalla Lazio in questa stagione? Abbiamo conteggiato ben nove torti subiti nel corso di questo inizio di stagione. Era giusto chiudere un po’ il cerchio per fare un punto definitivo. Bisogna anche voltare pagina, la sensazione è che il mondo Lazio si sia dato una scossa definitiva in tal senso. Penso alle dichiarazioni di Angelo Fabiani, anche se in campo sarebbe necessario esercitare maggiori pressioni sul direttore di gara. Il direttore sportivo della Lazio non è molto d’accordo con questi atteggiamenti. Potrebbe essere anche adottata una via di mezzo tra particolari esagerazioni o ingenuità. Onestamente non sono favorevole al Var a chiamata. C’è già troppa confusione sul tema”.

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RASSEGNA STAMPA

Furia Lotito: “Con la Juve altro scaldalo. Ora basta”

Dopo l’arbitraggio discutibile della gara tra Lazio e Juvetus, Claudio Lotito torna a esprimere la propria collera: “Come a Firenze, un altro scandalo. Ora basta”, sono le parole riportare dal Messaggero. Ha già detto il resto sabato sera, il ds Fabiani, tornato sulla sfida del Franchi, dove aveva deciso di rimanere in silenzio: “Manca uniformità di giudizio. Perché il Var interviene per l’espulsione di Romagnoli e non richiama l’arbitro Sacchi per il piede a martello di Douglas Luiz su Rovella (sarebbe stato almeno il secondo giallo, ndr) e poi per il pugno a Patric? Giocare in 10 contro 10 mentre si va verso il pareggio può ridare entusiasmo. E perché poi nessuno fa rivedere le immagini in tv e siamo costretti a tirarle fuori noi da Formello?”.

Lazio, rabbia Fabiani: “Condotta violenta su Patric prima del gol, a cosa serve il Var? Rocchi intervenga, si fa il male del calcio” (AUDIO)

“Ci lascia il rammarico la mancata un’uniformità di giudizio. Douglas dà un pugno a Patric, ma il VAR non interviene, non vede eppure le immagini ci sono. Lo stesso Douglas interviene con il piede a martello su Rovella, anche lì non interviene. Però lo fa sull’intervento di Romagnoli, dove l’arbitro secondo me aveva visto bene da campo. A Firenze interviene sul contatto di Tavares. Il VAR a così a che serve? A me sembra che gli episodi siano solo a senso unico. Questo è un male per il calcio, non per la Lazio. Noi ci riprendiamo, ma con questi episodi non si va da nessuna parte. Se questo è il VAR facciamo una class-action per abolirlo, quest’anno sta facendo danni. Qui c’è condotta violenta, c’è un pugno. Perché l’arbitro va da Patric, c’è il tempo per intervenire, perché non viene fatto nulla? Io assolvo gli arbitri, non c’entra nulla in questa circostanza”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio ha confermato di avere un’identità. Arbitri? A pensar male ci si azzecca. Ecco perché” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quella della Lazio a Torino è stata una buona prestazione. La giusta espulsione di Romagnoli ha cambiato la partita. La Lazio ha tenuto fino all’errore di stanchezza della difesa e di Gila, resta la sconfitta amara ma anche la consapevolezza che questa squadra ha una chiara identità.

Francamente adesso è giunto il momento di affrontare seriamente il discorso arbitrale. Su otto gare ci sono episodi da moviola in almeno quattro gare, in totale sono nove episodi discussi e discutibili. Su queste nove decisioni gli avversari sono stati sempre fortunati. La cosa i fa riflettere, a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca.

E’ un discorso generale, poi entrando nel dettaglio della gara. Quando sono state fatte le designazioni ho avuto subito un sospetto. Nell’arco di 24 ore, il signor Di Paolo non può essere il Var in Juventus-Lazio e l’Avar in Inter-Roma. E’ un eccesso di responsabilità. Lo stesso ‘varista’ ha richiamato Sacchi per l’espulsione di Romagnoli e non il direttore di gara dell’Olimpico per quella di Cristante per una situazione simile. Fa riflettere, genera dubbi e sospetti sull’uniformità di giudizio. Rocchi dovrebbe dare spiegazioni”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Terza trasferta con errori arbitrali contro la Lazio. Rocchi si è arreso…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Terza sconfitta in trasferta con un risultato altamente condizionato da errori arbitrali. La prestazione è stata buona, peccato per l’errore ed il corridoio lasciato aperto nell’occasione dell’espulsione di Romagnoli. Su questo fondamentale Baroni deve lavorare molto.

Dopo Udine ero furibondo, in quel caso la prestazione non fu all’altezza, ma venne sottovalutato il pasticiccio tra arbitro e guardalinee che portò al primo gol di Lucca. In questo caso si sta parlando molto di quanto accaduto con la Juventus dal punto di vista arbitrale, il merito è della presa di posizione di Fabiani che ha rivendicato quanto accaduto. Non so quantificare quanti punti manchino alla Lazio in classifica per torti subiti, per tenerci proprio bassi credo almeno due punti la Lazio li avesse ampiamente meritati.

Ieri Rocchi si è arreso. Ha ammesso che, per come si concepisce il calcio, il colpo di Douglas Luiz era da espulsione. Il capo degli arbitri è stato abbastanza chiaro, dando ragione alla Lazio”.