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RASSEGNA STAMPA

Galeone: “Contro la Lazio partita vera della Juve…”

La sconfitta contro la Juventus ha chiuso la prima parte di campionato della Lazio. La squadra di Allegri è stata brava a sfruttare le occasioni avute e conquistate anche grazie a errori individuali dei biancocelesti. A tessere le lodi del tecnico bianconero e della sua squadra è stato l’ex allenatore Giovanni Galeone, intervenuto ai microfoni della Gazzetta dello Sport:

La Juventus attuale non ha la tecnica di un tempo e non può gestire, deve sempre cercare di concludere l’azione. Come ha fatto contro la Lazio. I bianconeri devono essere diretti e concreti come Rabiot, che per Allegri è giustamente intoccabile. Max ha trovato la quadra. E non è soltanto una questione di sistema di gioco e difesa a tre, che comunque mi sembra l’assetto migliore per questa Juventus. Contro la Lazio ho visto la prima partita vera, giocata da squadra per novanta minutiChiesa? Domenica l’ho visto bene!

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio senza armi ed in calo contro la migliore Juve. Ai calciatori manca un po’ di autocritica…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

Parto dal concetto che la Lazio è un mese che fatica dal punto di vista della brillantezza e della condizione. Ogni squadra a fine campionato ha la classifica che merita. Ieri con la Juventus era complicato, ti mancavano delle armi per essere davvero competitivo contro una squadra che sta bene ed ha recuperato giocatori. Puoi fare quello che vuoi, ma se manca qualità è tutto più difficile. Hai trovato la Juventus nel loro momento migliore. Tecnicamente ed atleticamente, avevano una freschezza diversa. Quello della Lazio è un calo che ci sta, è fisiologico. Allegri l’ha preparata lasciando il possesso palla alla squadra di Sarri che non ha avuto la forza di andare oltre quello che ha fatto. La Lazio di Bergamo, quella che stava bene fisicamente, avrebbe fatto meglio ieri anche senza Zaccagni, Immobile e Lazzari. La Lazio in questo 2022 ha dimostrato crescita, capacità di andare dietro al volere del suo allenatore, cosa che si è vista soprattutto nella fase difensiva. Mi piacerebbe, però, che ci fosse da parte dei calciatori più autocritica. A volte ho la sensazione che manchi fame, voglia di migliorarsi, voglia di andare oltre“.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, il bicchiere è mezzo pieno: difesa e trasferte, i dati più positivi

All’ultimo step prima della sosta la Lazio si ferma. La doppietta di Kean e il gol di Milik regalano alla Juventus il sorpasso in classifica e il terzo posto, ma per i biancocelesti la prima parte di stagione resta molto positiva: «Siamo in zona Champions – ha rivelato Sarri a fine gara – una posizione di grande livello. Siamo piuttosto soddisfatti, ma non ci dobbiamo accontentare. Secondo me possiamo crescere ancora e migliorare». C’è ancora molto da fare per il Comandante quindi, ma dopo il 3-0 allo Stadium il bicchiere resta mezzo pieno.

I dati incoraggianti tra trasferta e difesa

Il ko contro l’incubo Allegri (l’allenatore che lo ha battuto più volte, 9) ha interrotto una striscia di risultati utili in trasferta per Sarri che durava dallo scorso derby del 20 marzo. Nove gare in cui la Lazio non solo non ha mai perso, ma ha sempre convinto come fatto in molti altri aspetti finora. Nonostante i 3 gol subiti contro la Juventus, in alcuni tratti di questa prima parte di stagione il club capitolino ha ritrovato ritmi che non aveva addirittura dal 73/74, anno del primo scudetto con Maestrelli. Provedel ha ottenuto 10 clean sheet, 9 dei quali in campionato come Donnarumma e meno solamente a Ter Stegen (11). Con 11 gol subiti in 15 gare di Serie A, il dato rispetto alla prima stagione di Sarri è migliorato del 65% visto che a questo punto ne erano stati incassati ben 29.

Terza miglior partenza dell’era Lotito

Meglio anche il rendimento senza Immobile. Nelle ultime cinque gare di campionato (contando anche il Monza nonostante subentrato 5 minuti), la media punti senza Ciro si è alzata da 1,25 a gara a 1,8. Convince tanto pure l’approccio, visto che, giunti alla sosta, la Lazio è l’unica squadra in questa Serie A a non aver subito gol nella prima mezz’ora di ogni partita. Non va dimenticato poi che con 30 punti la media attuale è di 2 a gara, ritmo che soddisfa molto Sarri e che inserisce quella attuale sul podio delle partenze dell’era Lotito a pari merito con la Lazio del 2010/11 di Reja. Dopo 15 turni, meglio è stato fatto solo da Inzaghi nel 2019/20 con 33 punti e nel 2017/18 con 35. A far storcere il naso c’è stata l’eliminazione dall’Europa League, l’unico neo di questa prima fase, ma il tecnico è sicuro che senza il calendario folle dovuto al Mondiale nel gruppo F sarebbe andata in maniera differente. Ilmessaggero.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Pochi rimpianti, quarto posto oltre le aspettative” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“C’era un po’ di pessimismo prima della gara con la Juventus. Complici le assenze pesanti di elementi che possono dare imprevedibilità e profondità alla manovra, forse la Lazio avrebbe dovuto fare una gara più accorta in stile derby, anche se poi magari sarebbe andata male lo stesso visto il potenziale offensivo dei bianconeri. I rimpianti sono pochi, credo sia giusto ora tirare un bilancio complessivo, tenendo conto che il quarto posto attuale va oltre le aspettative di inizio stagione. Si è parlato molto della discontinuità della squadra di Sarri, ma se ci pensiamo bene la continuità c’è stata. Ci sono state battute d’arresto distanti tra di loro, il cammino in campionato è sorprendente. Sul campo la Lazio ha esattamente i punti che meritava. Non ci stava la sconfitta in casa con la Salernitana, poi però compensata dalle successive due partite con Roma e Monza. Non era scontata, per esempio, la vittoria con l’Inter, se pensiamo all’occasione di Dumfries sull’1-1. Juve e Lazio faranno lo stesso campionato? Complicato dirlo, anche ad inizio stagione pensavamo di no. Poi…”

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Risultato un po’ largo, ma colpa nostra. Siamo in zona Champions, ma se ci mancano 3-4 giocatori… Mercato? Storicamente la Lazio…” (AUDIO)

Maurizio Sarri al termine di Juventus-Lazio 3-0, ai microfoni di DAZN

“Noi per 40′ avevamo fatto bene, senza rischiare, senza mettere mai la partita in mano alla Juventus. Andare ad attaccare una squadra che si rifugia negli ultimi 30 metri, senza un punto di riferimento offensivo, diventa complicato. Il risultato è un po’ largo. Non voglio dire che la Juventus non meritasse la vittoria, ma 3-0 mi sembra un risultato bugiardo. Ma la responsabilità comunque è nostra, con quella palla persa in uscita. Se si perde una palla lì è chiaro che la linea difensiva può andare in difficoltà. Abbiamo sofferto sulle palle perse a centrocampo o dentro la nostra metà campo, non sui lanci lunghi. La sensazione dal campo è che sul primo gol forse eravamo un po’ larghi”.

Si aspettava questa Juve?
“Anche prima si difendevano bassi, però sì, me li aspettavo così. Che l’atteggiamento fosse questo sì, se poi andavano in vantaggio ancor di più ed è stato così”.

Bilancio di questa prima parte di stagione? Troverà nuove soluzioni?
“Come mentalità, a me non piace avere piano A, B e C. Mi piace avere un solo piano che funzioni e portarlo fino in fondo. Poi in partita possono esserci atteggiamenti diversi, ma dipende dal momento della partita. In questo momento siamo in zona Champions, una posizione di livello. E’ chiaro che a noi quando mancano 3-4 giocatori importanti la situazioni si complica di più rispetto alle altre che sono lassù in classifica. Siamo soddisfatti, l’ho detto. E’ chiaro che poi non ci si debba accontentare. Abbiamo ancora margini di crescita”.

Della sosta è contento?

“Fa bene a tutti, siamo arrivati tutti a corto di energie nervose e mentali, con tanti calciatori in infermeria, ma questa è la follia del calendario di quest’anno”.

Per chi tiferà al Mondiale?
“Non lo vedrò neanche con l’incazzatura che ho preso con questo calendario per fare il Mondiale in Qatar”.

A gennaio ci sarà una Lazio diversa negli uomini? Riferimento al mercato.
“Non lo so. Vedendo quello che ha fatto la Lazio negli ultimi anni, mi sembra che i mercati di gennaio della Lazio a volte non siano stati neanche fatti o non numerosi. Dopo la sosta parleremo e vedremo a livello societario quale sarà la volontà, ma storicamente è così”.

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DICHIARAZIONI

Pedro: “Pagati nostri errori, Juve meglio nella ripresa. La sosta? Siamo fortunati…” (AUDIO)

Pedro al termine del match: “Primo tempo abbiamo giocato bene, abbiamo mosso bene la palla. Poi un nostro errore gli ha cncesso un contropiede e hanno fatto gol. Nel secondo tempo loro hanno gicoato meglio e meritato. Se metti undici giocatori dietro la palla e due linee è difficile fare occasioni, giocare contra squadre più aperte è più facile avere spazio. Sapveamo che la Juventus era forte in contropiede e hanno fatto gol, nel secondo tempo poi hanno giocato meglio. Ciro manca tanto, sappiamo la sua qualità. A volte manca il suo gioco, ma Felipe è un grande giocatore, oggi non ha giocato bene come nessuno, ma ha fatto grandi partite. Senza Ciro cambia il nostro modo di giocare. Ora dobbiamo lottare in ogni partita per fare bene per raggiungere la Champions. La sosta? Il Mondiale ora è strano, per noi è difficile. Vediamo come andrà e come torneranno i giocatori. Noi non avremo molti giocatori al Mondiale e questa è una fortuna“.

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SERIE A

La trappola di Allegri: Kean e Milik stendono la Lazio, sorpasso Juve

La Lazio chiude il 2022 con una sconfitta. A Torino la Juventus punisce due errori individuali dei biancocelesti e chiude il discorso con la doppietta di Kean e Milik. Grave errore di Milinkovic e Provedel sul primo centro, dove specialmente il portiere si rende protagonista di un’uscita scellerata. Non bene Provedel anche sul secondo: Cataldi troppo morbido, viene scippato del pallone da Milik e l’estremo difensore devia male il sinistro di Kostic. Lazio mai realmente pericolosa, la trappola Juve funziona perfettamente e costringe i biancocelesti ad un fraseggio sterile senza trovare profondità. La vince Allegri, la sua Juve supera la Lazio in classifica e chiude il 2022 al terzo posto a -2 dal Milan. Lazio che invece termina l’anno al quarto posto, a pari punti con l’Inter di Inzaghi.

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SERIE A

Juventus-Lazio 3-0, il tabellino

JUVENTUS-LAZIO 3-0

Marcatore: 43′, 54′ Kean, 90′ Milik

JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Gatti, Bremer, Danilo; Cuadrado, Locatelli (84′ Paredes), Rabiot, Fagioli, Kostic (64′ Chiesa); Kean (62′ Di Maria), Milik.

A disp.: Pinsoglio, Scaglia, Bonucci, Rugani, Barbieri, Miretti, Soulè.

All.: Massimiliano Allegri

LAZIO (4-3-3): Provedel; Hysaj (69′ Gila), Casale, Romagnoli, Marusic; Milinkovic (77′ Marcos Antonio), Cataldi (58′ Vecino), Basic (58′ Luis Alberto), Romero (69′ Cancellieri), Felipe Anderson, Pedro.

A disp.: Maximiano, Adamonis, Radu, Kamenovic, Bertini.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Davide Massa (sez. Imperia)

Assistenti: Bindoni – Tegoni

IV ufficiale: Cosso

V.A.R.: Mazzoleni

A.V.A.R.: Paganessi

NOTE. Ammoniti: 25′ Gatti (J), 27′ Bremer (J), 28 Milinkovic (L)

Recupero: 1′ pt

Serie A TIM | 15ª giornata

Domenica 13 novembre 2022, ore 20:45

Allianz Stadium, Torino

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DICHIARAZIONI

Juventus-Lazio pre match, Sarri: “Serve coraggio stasera. Romero? E’ un premio”

Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN: “Serve coraggio per battere la Juventus perché giocare qui è difficile, in uno stadio come questo non è difficile solo per noi ma per tutti, ci vuole una bella dose di coraggio. Luka Romero titolare? E’ un messaggio, per premiare il ragazzo. Contro il Monza ha fatto un ingresso di gran livello e ho ritenuto giusto premiarlo con una esperienza forte. Centrocampo con Rabiot e Milinkovic? In tutte le partite avere predominio lì è sempre un grande vantaggio, sono due giocatori forti”

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SERIE A

Juventus-Lazio, formazioni ufficiali: Sarri sceglie Basic e Romero. Allegri con Kean

Juventus e Lazio hanno diramato le formazioni per questa sera. Tanti gli assenti per i biancocelesti, con Romero e Basic che vengono scelti per attacco e centrocampo, mentre non c’è Vlahovic in attacco per Allegri: preferiti Kean e Milik.

Juventus (3-5-2)
Szczesny; Gatti, Bremer, Danilo; Cuadrado, Locatelli, Rabiot, Fagioli, Kostic; Kean, Milik.
Allenatore: Allegri.

Lazio
Provedel; Hysaj, Casale, Romagnoli, Marusic; Milinkovic-Savic, Cataldi, Basic; Romero, Felipe Anderson, Pedro.
Allenatore: Sarri.