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GIUSTIZIA SPORTIVA

“Juventus, la UEFA non aspetta: il club potrebbe uscire dall’Europa”

L’edizione di oggi de La Gazzetta dello Sport fa il punto sull’inchiesta aperta dalla UEFA nei confronti della Juventus, per le possibili violazioni del fair play finanziario. A livello di sanzioni ci potrebbe essere una semplice multa ma, nel caso in cui a Nyon accertassero manovre portate avanti dal club bianconero con l’obiettivo di non far figurare passivi troppo alti e aggirare così il fari play finanziario, la pena massima potrebbe essere l’esclusione dalle coppe. Tutto dipenderà dal fascicolo che la UEFA riceverà dalla Procura di Torino: da lì le semplici ipotesi diventeranno più o meno concrete.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Caso Juventus, Avv. Sperduti: “L’ Art. 31, gli stipendi e le due Procure: gli scenari possibili” (AUDIO)

L’Avvocato Matteo Sperduti (esperto di diritto sportivo) a ‘NMM’

“Ci sono tanti documenti ancora secretati, oggi non possiamo dire come andrà a finire e quali saranno eventualmente le ‘punizioni’ per la Juventus. La procura Federale e quella di Torino sono due cose diverse, questo non va dimenticato. L’Articolo 31 è abbastanza delicato. Nel momento in cui ci sono delle irregolarità che hanno permesso alla società di iscriversi al campionato si rischia la retrocessione. Tuttavia, questa cosa va provata, quindi bisogna dimostrare che il club si sia iscritto al campionato tramite questo illecito. La Procura deve dimostrare quindi che la questione stipendi abbia inciso sull’iscrizione al campionato. La giustizia sportiva deve arrivare a conclusione del procedimento tramite indagini veloci con la possibilità di massimo due proroghe. Di base, la Procura Federale non ha i mezzi di quella di Torino e dovrà richiedere ausilio a questa. Questo potrebbe portare, visti i tempi risicati, a due sentenze diverse se non opposte con gli stessi capi d’imputazione. Ci sono due gradi di giudizio che hanno prosciolto la Juventus e non solo sulla questione plusvalenze. Diversamente, se oggi uscissero nuove prove che dimostrano che le plusvalenze sono state fatte in maniera irregolare allora si potrebbe riaprire il procedimento. Ad oggi, stiamo parlando ‘solo’ del filone stipendi”.

Ascolta l’intervista integrale…

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Abodi: “Juventus? Probabilmente non resterà l’unico club coinvolto”

“Un club che probabilmente non rimarrà il solo” e questo “ci permetterà di fare pulizia”. Così Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i giovani, ha parlato del caso Juve intervenendo alla presentazione del volume ‘Codice di Giustizia Sportiva Figc’ dell’avvocato della Federcalcio Giancarlo Viglione al Coni, evento organizzato da Giuffrè Francis Lefebvre.

Credibilità del sistema

“Abbiamo bisogno di sapere presto cosa sia successo – ha aggiunto il membro del governo guidato dalla premier Giorgia Melini – e che vengano assunte decisioni per ridare credibilità al sistema, nel principio dell’equa competizione. Ed è evidente che negli ultimi anni non è successo”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – De Mita e gli argentini: “Almeyda rivelazione, Verona universale, Sensini moderatore” (AUDIO)

GIUSEPPE DE MITA (Ex dirigente della Lazio) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La mia storia alla Lazio è caratterizzata dall’arrivo di molti argentini, non posso che avere un occhio di riguardo per questa nazionale in ottica Mondiale. Da non sottovalutare i colori della maglia e l’analogia con la divisa che utilizzammo in Champions nel 2000. Almeyda fu la rivelazione maggiore, arrivò in forma anonima, poi invece ebbe una funzione determinante nella stagione dello Scudetto. Lui era molto timido e riservato, gli chiedevo in continuazione di andare a parlare con i giornalisti e lui puntualmente mi diceva di no. Poi quando andava aveva un riscontro importante (ride, ndr). Veron? Il giocatore più forte che ho visto da vicino. Era un classico regista, ma recuperava palloni come fosse Gattuso. Giocatore universale, una tecnica ed un’eleganza clamorosa. Un altro giocatore incredibile era Sensini. Caratterialmente era il più equilibrato, in uno spogliatoio di grande personalità come quello dell’epoca fu importante come moderatore”.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Juve, l’avvocato Grassani: “Indagine più grave di Calciopoli, ecco cosa rischia il club”

“La Juventus rischia più dell’ammenda o della penalizzazione. Quello che sta emergendo, secondo la norma, può portare all’esclusione del campionato e alla retrocessione. A spaventare i tifosi bianconeri è l’avvocato Mattia Grassani, che ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’ su Rai Radio1 ha parlato dell’indagine sui conti del club torinese.

Accuse gravi


“Questa è l’indagine più pesante e grave che la Juventus ha subito nella propria storia, forse anche superiore a quella di Calciopoli – ha detto l’esperto di diritto sportivo – , perché le fattispecie sia di reato, sia di violazione di norme borsistiche, norme societarie e sportive abbraccia un’arco di comportamenti illeciti (siamo ovviamente alle ipotesi) che non ha precedenti. Quello che sta emergendo, se accertato, potrebbe portare a una forte penalizzazione e la norma – l’articolo 31 comma 2 del codice di giustizia sportiva, che parla di violazioni in materia economico-finanziaria e gestionale – stabilisce che, se ci sono alterazioni di documenti, quindi scritture private che posticipano il pagamenti degli stipendi, questa serie di ipotesi di violazioni disciplinari può comportare conseguenze superiori alla penalizzazione”.

La giustizia sportiva

“La norma – fa notare l’avvocato – prevede che, in caso di ottenimento dell’iscrizione al campionato attraverso alterazione di documenti, di scritture private che posticipano i pagamenti dovuti ai calciatori nella stagione 2021/22, o che addirittura rinunciano fittiziamente, può comportare addirittura l’esclusione dal campionato, la retrocessione all’ultimo posto e la perdita del titolo di campione d’Italia. I tempi? Siccome la giustizia sportiva ha tempi brucianti e la necessità che le sanzioni siano afflittive, a differenza della giustizia penale, civile e di quella borsistica, se dovesse esserci deferimento, il procedimento si concluderà sicuramente entro la stagione 2022/23, pertanto le sanzioni saranno poi scontate immediatamente”.Corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI

Caso Juventus, le dichiarazioni di Sarri

L’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’ pubblica le dichiarazioni di Maurizio Sarri riguardo gli stipendi nel periodo di pandemia (2020), quando era sotto contratto con la Juventus: “Parlai al telefono con Paratici perché eravamo in lockdown. Mi disse che c’era già l’accordo con i calciatori e che sarebbe stato opportuno che anche io mi accodassi. A me è stata proposta solo la rinuncia di quattro mesi, con tre mesi che sarebbero stati pagati sul contratto dell’anno dopo, ma alla fine è stato previsto per me l’incentivo all’esodo in caso di esonero“.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Firmato il rinvio a giudizio per la Juventus, Agnelli, Nedved e altri 11. L’intercettazione di Cherubini…

Secondo il Corriere dello Sport, la Procura di Torino ha deciso di accelerare e ha firmato la richiesta di rinvio a giudizio per la Juventus, per l’ex presidente Andrea Agnelli e per altre 12 persone. Nello specifico, per il quotidiano, i dirigenti sarebbero Nedved, Paratici, Arrivabene, Re, Bertola, Cerrato, Gabasio, Roncaglio, Vellano, Boschetti e Grossi, mentre le posizioni dei componenti del collegio sindacale Piccatti, Paracchini e Lirici sarebbero state stralciate in vista della richiesta di archiviazione. A questo punto, il Giudice avrà tempo 5 giorni per fissare la data dell’udienza preliminare.

Fra le intercettazioni proposte dal quotidiano la Repubblica c’è anche quella telefonica di Federico Cherubini, attuale uomo mercato bianconero che non risulta indagato nell’inchiesta della Procura di Torino. Il riferimento, ancora una volta, va a Fabio Paratici, all’epoca dei fatti suo superiore: “Con Fabio non si poteva ragionare – si sente in un’intercettazione -. Finché c’è stato Marotta gli metteva un freno. Quando è andato via ha avuto carta libera. Fabio si poteva svegliare la mattina e firmare 20 milioni senza che nessuno gli dicesse niente. Io gliel’ho detto più volte: qui stiamo esagerando. Cioè è una modalità lecita ma hai spinto troppo. E lui rispondeva: a noi non importa. O fai 4 o fai 10, nessuno ti può dire nulla”, il suo riferimento alla questione plusvalenze gonfiate.

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CALCIOMERCATO

Milinkovic-Lazio, è tempo di scelte. Intanto il terremoto Juve…

La stella di Sergej Milinkovic-Savic brilla al Mondiale. Una questione legata anche al mercato con il Sergente in scadenza di contratto nel 2024. Potrebbe essere arrivata l’ora dell’addio alla Lazio? Se ne parla da tempo, ma ora scatta il momento decisivo. In estate la possibilità d’incasso elevato scenderà notevolmente ad un anno dalla scadenza contrattuale. Due strade: rinnovo super o offerta super. È tempo di scelte, per tutti.

La questione mercato e le mosse di Lotito

Il patron biancoceleste non vende il suo gioiello se non davanti ad una offerta da 100 milioni. Anzi, la vetrina Mondiale, il gol e le belle giocate, fanno alzare il prezzo. Lotito vuole blindarlo ancora, proverà la carta del rinnovo. L’agente Kezman intanto, gira l’Europa per ascoltare offerte. Si era parlato di un interesse della Juve, ma a Torino gli scenari di mercato potrebbero cambiare dopo il terremoto societario. Almeno a gennaio. In Spagna, secondo Sport, si parla di un Milinkovic nella lista del Real Madrid per sostituire il 37enne Modric. Milinkovic ha mercato anche in Premier League, ma mai una società si è mossa ufficialmente. Bisognerà attendere la fine del Mondiale per capirne di più. Corriere dello Sport

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Indagine della Figc: rischio penalizzazione per la Juve

Ieri la Procura Figc ha aperto un fascicolo sulla presunta rinuncia agli stipendi dei calciatori della Juventus. La notizia è stata lanciata dalle agenzie. L’Ansa scriveva:

La Procura della Federcalcio ha appena aperto un procedimento sulle scritture private tra la Juventus e i suoi calciatori, attraverso le quali, secondo l’ipotesi della Procura della Repubblica di Torino, si sarebbe ottenuto un taglio fittizio degli stipendi e una riduzione dei costi nei bilanci del 30 giugno 2020 e 30 giugno 2021 omettendo la posizione debitoria nei confronti dei tesserati. La procura federale, guidata da Giuseppe Chinè, aveva ricevuto nei giorni scorsi dai magistrati torinesi gli atti relativi alle indagini sulle plusvalenze della società bianconera, il cui Cda si è dimesso ieri.

Cosa rischia la Juve sul piano sportivo

La materia è regolata dall’articolo 31 del codice di giustizia sportiva della Figc, che oggi i quotidiani illustrano nel dettaglio. Le ipotesi vanno dall’ammenda alla penalizzazione di uno o più punti in classifica, fino alla retrocessione o all’esclusione dal campionato.

Il Corriere dello Sport esclude che si possa arrivare all’esclusione della Juventus dalla Serie A, ma potrebbero arrivare delle penalizzazioni, che sarebbero pesanti soprattutto in una stagione in cui la Juventus è in ritardo in campionato.

È difficile (gli addetti ai lavori lo ritengono impossibile) che si arrivi all’esclusione della Juve dalla Serie A, ma anche eventuali penalizzazioni rischiano comunque di diventare pesantissime zavorre per la squadra di Allegri, in una stagione già complicata per il ritardo in classifica rispetto alle posizioni di vertice”.

Anche la Gazzetta dello Sport è incline a considerare solo qualche punto di penalizzazione come punizione per la Juve.

“Tutto si gioca sull’articolo 31 del Codice di giustizia sportiva. In cui al comma 4 si prevede la «penalizzazione di uno o più punti in classifica» per la società che «mediante falsificazione dei propri documenti contabili o amministrativi, si avvale delle prestazioni di sportivi professionisti con cui non avrebbe potuto stipulare contratti sulla base delle disposizioni federali vigenti». Una pena comunque «afflittiva». Con «uno o più punti» in meno, il club dovrebbe dunque perdere qualcosa (esempio: la qualificazione in Champions). Se invece non perdesse niente, la penalizzazione sarebbe spostata nella stagione successiva”.

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RASSEGNA STAMPA

Malagò intercettato spara sul sistema calcio: “Preziosi pregiudicato vero. Lotito? Il capo”

Sosta del campionato come momento di riflessione e progettazione. Sosta del campionato che a volte fa pensare e da modo di approfondire, ma che in altre lascia spazio alle inchieste e non poco di rado al chiacchiericcio, pronto a sfociare quasi nel gossip. E’ questo il senso dell’attenzione che dalle pagine di Repubblica, edizione Nazionale forniscono stamattina sul tema dell’assegnazione dei diritti Tv. Quel gusto quasi voyeuristico di leggere fra le righe dell’intercettazione di un’inchiesta. Si tratta degli atti depositati dalla procura di Milano con la richiesta di archiviazione, presentata al gip nel marzo scorso e non ancora accolta. Il telefono intercettato è quello del Presidente del Coni, Giovanni Malagò. Le chiamate trascritte in generale sono quelle con il broker Massimo Bochicchio (morto in un poco chiaro incidente stradale alla vigilia del processo, ndr), mentre quelle che attirano l’attenzione del mondo calcio sono quelle che Malagò intrattiene con dirigenti televisivi. I presidenti di serie A? “Dei delinquenti veri”. La Lega Calcio? “Come ha detto Greco (ex procuratore capo di Milano), è un’organizzazione di diritto privato… Perché altrimenti li arrestavano tutti, perché li avevano trovati colpevoli di corruzione sei anni fa con noi…”. Preziosi? “Un vero pregiudicato”. Lotito? Il Capo. “Ei i nostri amici , Juventus e Roma, sono colpevoli quanto lui. Perché alla fine lo hanno assecondato e sono diventati complici delle sue avventure…” 2 giugno 2020: voce e parole di Giovanni Malagò con Andrea Zappia, manager di Sky che, già in quel tempo non aveva più alcun incarico operativo in Italia. Spifferi ascoltati, che alimentano i veleni, ma che non pesano agli atti. Spifferi svelati in questi attimi di solitudine calcistica.