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RASSEGNA STAMPA

Lazio, domani la ripresa: riecco gli impegni ravvicinati ed il turnover

Giovedì 2 febbraio alle 21 la Lazio sarà impegnata a Torino contro la Juve nei quarti di Coppa Italia a turno secco. D’obbligo le riflessioni sulla formazione che verrà impiegata considerando che lunedì 6 febbraio la Lazio sarà di scena al Bentegodi contro il Verona.

Ecco le novità sulla formazione dalle pagine de Il Tempo: Sarri nelle ultime due partite di campionato è partito con gli stessi undici. Lazzari viaggia verso la maglia da titolare, così come Patric e Vecino. Sperano in una nuova chance sia Maximiano che Marcos Antonio, qualche dubbio in più invece riguardo l’impiego di Gila e Basic. Da valutare le condizioni di Immobile: se non dovesse partire dal primo minuto, l’allenatore potrebbe concedere un’occasione a uno tra Cancellieri e Luka Romero.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Ora il ‘miracolo’ è mantenere il quarto posto. La società aiuti Sarri, serve una punta” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

“Sicuramente la penalizzazione della Juve è un vantaggio importante per Lazio, Roma e Atalanta. Senza entrare nel merito, mi sembra che la giustizia trionfi sempre. Se fino a ieri parlavamo di miracolo per il quarto posto, intanto già ci siamo (ride, ndr). Adesso il ‘miracolo’ è mantenerlo. Penso che la società lo capisca che adesso, c’è bisogno di qualcosa. Felipe fa il possibile, ma c’è bisogno di un innesto, di aiutare Sarri. Una punta serve, ora bisogna veramente venire incontro alle necessità del tecnico”.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Plusvalenze: stangata sulla Juve, 15 punti di penalizzazione

Stangata clamorosa sulla Juventus: la Corte federale d’Appello è andata ben oltre i nove punti chiesti dal procuratore federale per il campionato in corso e ha sanzionato il club per il caso plusvalenze con 15 punti di penalizzazione. Pene pesanti anche per i dirigenti per cui è stata chiesta anche l’estensione a Uefa e Fifa: 2 anni e mezzo a Paratici, 2 anni ad Agnelli e Arrivabene, 1 anno e 4 mesi a Cherubini e 8 mesi a Nedved. Assolti gli altri otto club. La Juve presenterà ora ricorso al Collegio di Garanzia del Coni.

Stangata clamorosa sulla Juventus: la Corte federale d’Appello è andata ben oltre i nove punti chiesti dal procuratore federale per il campionato in corso e ha sanzionato il club per il caso plusvalenze con 15 punti di penalizzazione. Pene pesanti anche per i dirigenti per cui è stata chiesta anche l’estensione a Uefa e Fifa: 2 anni e mezzo a Paratici, 2 anni ad Agnelli e Arrivabene, 1 anno e 4 mesi a Cherubini e 8 mesi a Nedved. Assolti gli altri otto club. La Juve presenterà ora ricorso al Collegio di Garanzia del Coni.

DIRIGENTI 

Mano pesante del procuratore anche per i dirigenti bianconeri: se nei confronti delle altre società ha avanzato richieste di sanzione uguali a quelle del processo già celebrato nella primavera scorsa (di cui adesso ha chiesto la riapertura), nei confronti dei manager juventini le sue richieste sono aumentate di quattro mesi ciascuno proprio per la maggiore gravità delle condotte contestate rispetto ad allora: Chiné ha chiesto l’inibizione di 20 mesi e 10 giorni per Paratici, 16 mesi per Agnelli, 12 mesi per Nedved, Garimberti e Arrivabene, 10 mesi e 20 giorni per Cherubini.

Gazzetta.it

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Plusvalenze Juventus: chiesti 9 punti di penalizzazione

Oggi, nell’udienza della Corte Federale d’Appello sull’istanza di riapertura del filone plusvalenze, il Procuratore Federale Chiné ha chiesto una sanzione di 9 punti di penalizzazione afflittiva per non permettere ai bianconeri di entrare nelle coppe europee. Chiesta anche l’inibizione di 20 mesi e 10 giorni per Paratici, 16 mesi per Agnelli, 12 mesi per Nedved, Garimberti e Arrivabene, 10 mesi e 20 giorni per Cherubini.

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DICHIARAZIONI

Juve, Landucci (vice-Allegri): “Vogliamo vincere la Coppa Italia”

Dopo la partita contro il Monza, Marco Landucci il vice di Allegri, ha parlato delle aspettative in casa bianconera: “Siamo ripartiti bene, la Coppa Italia è importante. Abbiamo fatto una buona partita, abbiamo preso un gol evitabile. Abbiamo fatto giocare tanti ragazzi che hanno dimostrato di poterci dare una grande mano, Chiesa e Di Maria ci hanno dato più qualità davanti. La Juve ha il dovere di giocare ogni competizione al massimo. Noi vogliamo arrivare fino in fondo come in tutte le competizioni cui partecipiamo”.

La Juventus attende la Lazio allo Stadium il 2 febbraio per il quarto di finale di Coppa Italia in turno secco.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Pellegrini, Pieretti: “Operazione impostata, ma chi si occupa di mercato nella Juve?” (AUDIO)

Simone Pieretti (Il Tempo) a ‘NMM’

Pellegrini? Attenzione a quello che sta succedendo nel CDA della Juventus: per ora tanti tecnici, ma pochi esperti di calcio e di mercato. Credo che la decisione sarà presa direttamente da Allegri. Vedremo con quali argomenti Lotito si presenterà dal tecnico. Pellegrini sembra essere molto determinato a sposare la causa biancoceleste e la Lazio lo vuole. E’ un operazione che la dirigenza ha già impostato, certamente non una classica svolta last minute. Prestito biennale? Comunque a giugno verrebbero fatte le valutazioni, magari potrebbe uscire un altro giocatore in quel reparto. Tutto dipende da come si comporterà nel caso il giocatore”.

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DICHIARAZIONI

Pellegrini, il Ds dell’Eintracht: “Non riesce ad esprimersi. Futuro? Sta a lui decidere…”

Markus Kroesche, direttore sportivo dell’Eintracht di Francoforte, ha parlato di Luca Pellegrini. “Con noi è partito bene, poi ha avuto difficoltà anche a causa di qualche leggero infortunio. Si è visto che ha voglia di far bene, ma non ha trovato ritmo. Non ha raggiunto il suo potenziale massimo, non lo riesce ad esprimere. Un litigio fra lui e il tecnico Glasner? Ricevere qualche critica dall’allenatore può anche essere stimolante, credi sia normale, fa parte del gioco. Starà a lui decidere come finirà la sua esperienza all’Eintracht“.

Pellegrini vuole la Lazio a gennaio: Lotito fa i conti…

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DICHIARAZIONI

Moggi senza freni: “La Juve ruba? No, Lazio e Roma…”

Luciano Moggi, in qualità di piccolo azionista del club bianconero, è tornato a parlare all’assmblea degli azionisti. L’ex direttore generale, radiato per lo scandalo di Calciopoli del 2006, è stato accolto dagli applausi e non si è fatto mancare un passaggio sugli Scudetti di Lazio e Roma: “È un epiteto dato alla Juventus ‘Vince perché ruba’, ma non è vero. La Juventus ha vinto sempre sul campo e non ha mai rubato niente a nessuno. Anzi hanno rubato a noi a Perugia con il campo allagato anche l’anno dopo contro la Roma quando il presidente cambiò le regole in corso per far giocare Nakata a Torino che decise la partita con un gol”. 

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Juve, plusvalenze: la procura Figc riapre il fronte. Coinvolte altre otto società

È stato uno scossone inaspettato e potente quello che ieri ha travolto la Juventus e non solo. E al centro ci sono di nuovo le plusvalenze. Ai sensi dell’articolo 63 del Codice di Giustizia Sportiva, la Procura federale ha notificato l’istanza di revocazione della sentenza di assoluzione della Corte Federale di Appello, lo scorso 27 maggio, nel processo sportivo sulle presunte plusvalenze fittizie e chiesto un nuovo processo alla luce della “sopravvenienza di elementi di prova nuovi che dimostrano e corroborano la sussistenza degli illeciti disciplinari (…) che, se conosciuti, avrebbero fornito al giudicante solida base per ritenere raggiunta la prova degli illeciti contestati”. Nel mirino del capo della Procura Giuseppe Chiné non c’è solo la Juve con i suoi dirigenti, da Agnelli a Nedved (oramai ex dei bianconeri) e Cherubini, ma anche gli altri 8 club coinvolti in quel primo processo (Samp, Genoa, Pro Vercelli, Parma, Pisa, Empoli, Novara e Pescara), ad esclusione del Napoli, a cui venivano contestate violazioni nell’affare Osimhen estranee ai bianconeri e il Chievo ormai fallito. In tutto le persone chiamate in causa dalla Procura federale questa volta sono 52.

NUOVE PROVE 

I nuovi elementi probatori sono emersi dall’attenta lettura delle 14mila pagine dell’inchiesta della Procura di Torino, studiate nel dettaglio da un vero e proprio pool. Se Tribunale federale e Corte federale d’Appello avevano contestato a Chiné l’impossibilità di avere un metodo certo per definire il valore reale di un giocatore, alla luce delle nuove prove quest’elemento diventa per la Procura marginale. Nelle 106 pagine di impugnazione, Chiné porta elementi nuovi come intercettazioni telefoniche, intercettazioni ambientali, comunicazioni informatiche e documenti scritti a mano che – si legge – “dimostrano l’esistenza di un sistema, di una organizzazione, di una programmazione di budget di compravendita di calciatori effettuate non per motivi tecnici ma per ragioni esclusivamente collegate all’esigenza di conseguire, mediante artifizi, determinate risultanze economico-finanziarie”. Dal “Libro nero” di Paratici alle intercettazioni di Cherubini, Agnelli e persino Allegri, sono tanti gli elementi nuovi che la Procura federale non avrebbe potuto acquisire prima. Gazzetta.it

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INDISCREZIONI

Pellegrini, ipotesi prestito: i dettagli

Il nome di Luca Pellegrini continua ad essere in voga. Per il terzino di proprietà della Juventus e in prestito all’ Eintracht, la Lazio vorrebbe un diritto di riscatto abbordabile. Il giocatore ha il gradimento di Sarri, anche se il tecnico preferirebbe Parisi per fare il vero salto di qualità. La Lazio cercherà di piazzare Kamenovic e Fares nella prossima sessione, la scuderia Raiola invece, tenterà di costruire una soluzione vantaggiosa per il club biancoceleste, a cui ha offerto Luca Pellegrini.