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DICHIARAZIONI

Pedro: “Addio al calcio vicino. Saluto la meravigliosa Lazio e valuto chiusura al Tenerife”

Nonostante sia impegnato questa sera contro il Como allo stadio Olimpico di Roma per la sfida delle ore 20:45, Pedro ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de El Dia, ripercorrendo alcune tappe della sua carriera e soffermandosi sull’imminente ritiro a cui è costretto.

Dopo aver raggiunto le 38 primavere, infatti, il fuoriclasse spagnolo sembra essere vicino ad appendere gli scarpini al chiodo:

Sull’interesse del CD Tenerife? C’è stato interesse, e lo apprezzo sinceramente. È importante per me, qualcosa a cui tengo, e vedremo se si potrà realizzare. Ma è difficile, questa è la verità. È molto complicato. Vedremo cosa succederà, e non voglio escludere nulla. La prima cosa è dire addio a questo meraviglioso club, la Lazio, che mi ha trattato incredibilmente bene. Una volta che sarò svincolato, vedrò se si presenteranno opzioni interessanti, o in caso contrario… Ovviamente, questa volta la fine è più vicina. Farà male, perché è quello che ho fatto per tutta la vita. Amo il calcio, la competizione, lo sport in generale. Sarà dura, ma si avvicina, questa è la realtà. Il gol con la Fiorentina? Segnare quel giorno mi ha reso davvero felice. Superare se stessi è sempre un traguardo. È bello dare il proprio contributo, anche se si tratta di piccole cose; e soprattutto, godersi queste ultime partite, questi ultimi allenamenti e queste ultime esperienze con i miei compagni di squadra.

Sul ritiro

Cerco di godermela al massimo. È vero che mi sto avvicinando alla fine e voglio vivere ogni momento; quando mi ritirerò, mi mancherà molto. Ma ovviamente sono contento di tutto, dei record, dei numeri, soprattutto del riconoscimento dei miei compagni di squadra.

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CURIOSITA'

Presenza eccellente a Lazio-Como: in tribuna anche Cragnotti

Questa sera Sarri sfida Fabregas nel posticipo della 21esima giornata. Una partita importante, decisiva, che la Lazio deve vincere per tenere aperto il discorso qualificazione europea. E in tribuna – riporta Il Messaggero – invitato dal presidente Claudio Lotito, ci sarà anche Sergio Cragnotti il numero uno dell’ultimo scudetto e mai dimenticato dai tifosi laziali. Serve il supporto di tutti (al momento previsti più o meno 35mila spettatori all’Olimpico) per cercare di superare il Como e prendersi pure una rivincita rispetto alla prima giornata, quando la squadra di Fabregas si prese i primi tre punti.

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SERIE A

Lazio-Como, convocati Sarri: Vecino è out, c’è subito Dele-Bashiru

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi in casa contro il Como (ore 20:45). Out Vicino oltre a Basic, problemi a centrocampo per Sarri che getta subito Dele-Bashiru appena rientrato dalla Coppa d’Africa. Sempre ai box Patric e Dia (ieri trionfo con il Senegal).

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;
Difensori: Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;
Centrocampisti: Belahyane, Cataldi, Dele-Bashiru, Farcomeni, Rovella, Taylor;
Attaccanti: Cancellieri, Isaksen, Noslin, Pedro, Ratkov, Zaccagni.

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SERIE A

Lazio-Como, probabili formazioni

Lazio-Como, match valido per la 21ª giornata di Serie A 2025/26, si giocherà allo stadio Olimpico di Roma lunedì 19 gennaio alle ore 20:45. Il Como è rimasto imbattuto nelle ultime due gare contro la Lazio in Serie A (1V, 1N), dopo che aveva perso le tre precedenti; inoltre, dopo il successo dello scorso agosto, i lariani potrebbero vincere entrambe le partite stagionali contro i biancocelesti per la prima volta nella loro storia nella competizione.

Probabili formazioni

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Belahyane, Cataldi, Taylor; Cancellieri, Noslin, Zaccagni. All. Sarri

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Basic, Dele-Bashiru, Dia, Gigot, Patric

COMO (4-2-3-1): Butez; Van Der Brempt, Ramon, Carlos, Moreno; Perrone, Da Cunha; Vojvoda, Nico Paz, Rodriguez; Douvikas. All. Fabregas

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Addai, Diao, Goldaniga, Morata

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “I calciatori non rifiutano la Lazio, rifiutano questa Lazio. É diverso” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Soltanto l’Inter può perderlo questo campionato, ha la rosa migliore e la prima mezz’ora di Udine ha giocato un grande calcio; ha l’unico difetto di non chiudere le partite, di specchiarsi troppo. Il prossimo turno permetterebbe ai nerazzurri di staccare le inseguitrici.

Per la Lazio quella di stasera è una delle ultime, se non l’ultima, chiamata per dare un senso a questa stagione. Altrimenti si dovrà pensare solo alla Coppa Italia. C’è una distanza in classifica che si può recuperare con la vittoria, ma è da quasi un anno che la Lazio non vince due partite di seguito.

La Lazio è costretta a vendere perché tre anni fa aveva tra i 190 e i 200 milioni di euro, in più ha venduto Milinkovic; ora non sa come tamponare l’emergenza. La Lazio ha perso 80 milioni in 2 anni. Si sta lavorando per riportare la Lazio, entro marzo, a scongiurare un altro blocco del mercato.

I calciatori non rifiutano la Lazio, rifiutano questa Lazio, è diverso”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Distanza l’Al-Sadd-Lazio per Romagnoli. Giovane piace a Sarri, Mandas verso il Bournemouth” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“L’allarme su Romagnoli lo abbiamo lanciato il 9 gennaio, sapevo di questa situazione molto delicata. L’offerta per lui è di 18 milioni in tre anni. C’è grande distanze tra l’Al-Sadd e la Lazio, perché offrono 5-6 milioni: offerta ritenuta troppo bassa. La Lazio chiede 15 milioni più o meno.

Vecino si è allenato, ieri ha provato ma le sensazioni non sono state granché. In questo momento è difficile capire se giocherà o meno. Possibile che stringa i denti, anche perché sappiamo che Sarri si fida più di lui che di Belahyane. Quindi il centrocampo dovrebbe essere Vecino, Cataldi, Taylor. Anche se ieri è stato provato il centrocampo Belahyane, Cataldi e Taylor.

Giovane? Stanno cercando di imbastire un’operazione inserendo Belahyane. Piace a Sarri, servono 15 milioni.

Mandas verso il Bournemouth per circa 17 milioni”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri aspetta la mezzala: serve lo sconto per Mendoza, Timber lontano

Mancano poco più di due settimane alla fine delle contrattazioni e il nome caldo al momento – oltre al por-
tiere greco in uscita – è quello di Mendoza. Una situazione da monitorare quotidianamente: il giocatore piace a Fabiani. Serve uno sconto, però, sui 20 milioni che gli spagnoli chiedono. Occhio alla rottura di Timber con Van Persie: «Ho deciso di lasciare subito il Feyenoord». La Lazio spera che la pista possa riaprirsi, ma l’olandese preferisce sempre la Premier. Tutto in standby per Tavares ma il match contro il Como di oggi potrebbe diventare un appuntamento per capire se il giocatore gradirebbe la destinazione (non vorrebbe andare al Besiktas, nonostante l’accordo biancoceleste a 10 milioni) e fino a che punto i lariani si potrebbero spingere. L’esterno, così come Belhayane, non rientrerebbero comunque nella questione plusvalenze: per il primo c’è una grossa fetta della torta da dare all’Arsenal (35%) e per il secondo è complicato recuperare i 10 milioni investiti. Il centrocampista, comunque, piace a Cremonese e Torino, e potrebbe finire anche in uno scambio con Verona per Giovane (altro profilo che piace tanto a Mau, ma valutato 20 milioni) ma in questo caso servirebbe un conguaglio importante della Lazio. Dovrebbe dire addio Dia, altrimenti davanti c’è il rischio di trovarsi con un reparto troppo affollato. Da Formello, comunque, smentiscono questo incastro, ma potrebbe essere sempre un depistaggio. Il Messaggero

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Lazio-Como, attesa la replica di Sarri alla società dopo la gara

Continuano i confronti a distanza tra la società e il tecnico, attesa la replica di Sarri.

Venerdì, durante la conferenza di presentazione di Taylor e Ratkov, il presidente Lotito e il direttore sportivo Fabiani hanno anche parlato di mercato e di Sarri. Il tecnico biancoceleste non è intervenuto nella conferenza pre Lazio-Como, conferenza della vigilia che manca da novembre, e ora, stando a quanto riporta il Corriere dello Sport il toscano potrà dire la sua dopo la sfida di stasera.

In tutta la Serie A è buona regola far parlare gli allenatori, a Formello spesso vige la regola del silenzio. Se è più censura o autocensura di Mau dietro queste assenze, si legge, non è dato saperlo, a naso più la prima che la seconda. Sarri, va detto, non è certo un parlatore record, ma due mesi di defezioni sono un record al contrario. A Verona ha parlato prima della partita lamentandosi in diretta: «E’ una violenza seria essere qua per chi fa il mio mestiere e lo dirò a chi di dovere». Di interviste prepartita ne aveva saltate tante, era a rischio multa. Non si è potuto sottrarre.

Le interviste e la conferenza stampa “post” di oggi forse, conclude il quotidiano, provocano più morbosità e più ansia (alla società) di quanta ne provochi la partita. La curiosità è legata alle parole che userà Mau dopo la doppia uscita di presidente e diesse e dopo il confronto a tre svolto venerdì, poche ore dopo. Sarri, durante l’incontro, ha ribadito la sua posizione, le sue verità, le dichiarazioni espresse il giorno dopo l’acquisto di Ratkov: «Non lo conosco». Lotito e Fabiani hanno lanciato l’invito a fare squadra evitando lo scontro, addossando ai disturbatori esterni contrapposizioni e disaccordi. Sarri non è tipo da compromesso storico e non è tipo che si morde la lingua. Solo stasera si saprà che linea ha deciso di tenere.

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Lazio, scrigno plusvalenze per bilancio e parametro: con Mandas in Premier sarebbe record Lotito

Non solo per il mercato ma anche per rientrare nel parametro del 70% del costo del lavoro allargato e avere così la possibilità di muoversi liberamente la prossima estate. La Lazio nei mesi in cui tutte programmavano non ha potuto fare movimenti in entrata e lo ricordiamo tutti, ma adesso le cose sono cambiate e Fabiani due volti nuovi a Sarri li ha regalati: Ratkov e Taylor. Ma lo scrigno non è ovviamente questo, sono i soldi, da mettere nella voce del bilancio al fianco della dicitura plusvalenza: quelli che servono e che tutti i direttori sportivi bramano. E chissà, magari in questa sessione di mercato il club potrebbe battere un record che resiste dalla stagione 2017-2018, quando in un anno con le cessioni di Keita Balde al Monaco, di Biglia al Milan e di Hoedt al Southampton l’ammontare totale è stato di circa 63 milioni di euro. Sarebbe il punto più alto dell’era Lotito.

PALLA AL BOURNEMOUTH
Per superare quella somma deve essere ceduto Mandas. Il Bournemouth è piombato sul portierino greco e cer-
ca l’accordo per una cifra intorno ai 17 milioni di euro. Forse qualche milioncino in più o in meno, l’importante per la Lazio è il titolo definitivo. Se pensiamo che Christos è stato pagato dall’Ofi Creta intorno al milione, la plusvalenza potrebbe essere clamorosa, la più importante fino ad oggi. Perché al 19 gennaio si contano quelle di Tchaouna, Castellanos e Guendouzi, tutta gente che ha salutato Formello nel corso degli ultimi mesi e che hanno portato alle casse biancocelesti intorno ai 47 milioni di plusvalenze. Sommandoli a quelli che potrebbe regalare il portiere allora il record vacilla: più o meno sarebbero 64. E questo garantirebbe (ed è probabilmente il primo pensiero della società) la possibilità nei mesi estivi, quando si costruisce la stagione, di poter operare senza nessun vincolo. E magari regalare qualcuno a Sarri e mettere così a tacere le voci di una possibile separazione. Il Messaggero

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Lazio, pochi biglietti venduti per la sfida col Como: il dato

Ancora poche ore per acquistare i tagliandi per Lazio-Como in programma alle 20,45.

Prevendita fiacca, a ieri sera, quella per Lazio-Como. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, sono circa 5.000 i biglietti venduti, da aggiungere ai 29.918 abbonati. Di questo passo, con le ultime ore di tempo ancora a disposizione, si arriverà certamente a superare le 35.000 presenze, ma difficilmente sarà
toccata quota 40.000.

Un dato basso vista l’importanza del match, ma condizionato inevitabilmente dal fatto di giocare in un giorno lavorativo. Ad ogni modo, c’è ancora tempo per far salire il numero complessivo di spettatori.