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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, per cambiare le cose non basta una lettera. Lotito non pensava si arrivasse a questo punto della contestazione” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Mi chiedo il motivo per cui Lotito non ha pensato di scrivere quella lettera ai tifosi della Lazio in un momento di minore contestazione. La mia sensazione è che dire adesso alcune cose è come provare ad aggrapparsi ad una ciambella di salvataggio visto che siamo all’ultima spiaggia. Forse non pensava di potesse arrivare a questo punto della contestazione. Non so quale effetto positivo possa avere ora, anzi probabilmente peggiora le condizioni.

In un momento in cui la tifoseria organizzata ha scelto di non abbonarsi, c’è stato questa sorta di passo indietro. Secondo me, è una situazione di non ritorno. L’unica soluzione è che lui venda, ho questa percezione. Lui in questo momento si sente in grandissima difficoltà. Poi l’aspetto sportivo, il pensiero di stabilizzarsi in zone di classifica anonime è pericoloso anche per le prossime generazioni di tifosi. Per far si che si torni a diventare una squadra invidiata è necessario che cambino le cose. Ed in questo momento per cambiare le cose non basta una lettera o delle scuse”.

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SOCIETA'

Lazio, Lotito ripensa a Peruzzi: il contatto e le condizioni dell’ex Club Manager

Claudio Lotito, dopo un’annata ricca di ombre e con tunnel apparentemente senza luce, prova a rimettere i cocci a posto. Forse anche per la scelta di tre allenatori di lasciare la nave – due volte Sarri, in mezzo Tudor e Baroni – il presidente della Lazio sta cercando una figura che abbia due requisiti.

In primis, ridurre la distanza siderale dai tifosi. In secondo luogo, un profilo che sappia legare le scelte del tecnico alla volontà societaria. La scelta sarebbe caduta su Angelo Peruzzi. Il presidente, tramite una persona di sua fiducia, ha chiesto un confronto con l’ex Club Manager. Peruzzi, dal canto sua, avrebbe replicato dicendo di aspettarsi una chiamata direttamente da Lotito.

Si tratta di una prima presa di contatto, niente di più. Ovviamente Peruzzi rientrerebbe solo a due condizioni: un trattamento economico credibile; la libertà nel compiere la propria funzione, senza interferenze come accaduto in passato. Si attendono sviluppi. Laziofamily.it

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SOCIETA'

Cessione Lazio, il comunicato di smentita del club: “Nessuna trattativa o mandato conferito”

Comunicato S.S. Lazio

“In relazione alle notizie e alle ricostruzioni diffuse nelle ultime ore da alcuni organi di informazione e canali social riguardanti una presunta cessione della S.S. Lazio, la Società smentisce categoricamente quanto riportato. Non esiste alcuna trattativa in corso finalizzata alla vendita della Società, né sono stati sottoscritti accordi, intese o impegni di qualsiasi natura aventi ad oggetto il trasferimento, totale o parziale, della proprietà del Club. La proprietà non ha conferito alcun mandato per la cessione della Società né ha avviato interlocuzioni finalizzate a operazioni di vendita. Le informazioni relative a presunti nuovi proprietari, investitori italiani o stranieri, fondi di investimento, modifiche dell’assetto proprietario o accordi collegati al progetto Stadio Flaminio risultano del tutto prive di fondamento. La Società invita tifosi, azionisti, investitori e operatori dell’informazione a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali diffuse attraverso i canali istituzionali della S.S. Lazio. La diffusione reiterata di notizie prive di riscontro riguardanti la governance, l’assetto proprietario e le strategie societarie della Società rischia di generare disinformazione, alterare la corretta percezione del mercato e influenzare l’andamento del titolo. Per tali ragioni, la S.S. Lazio, in qualità di società quotata, ha provveduto a trasmettere apposita segnalazione alle Autorità competenti affinché possano essere svolte le opportune verifiche in merito alla diffusione di informazioni non supportate da elementi oggettivi e ai possibili effetti sul regolare funzionamento del mercato. La Società continuerà a operare con la trasparenza, la responsabilità e il rispetto delle regole che hanno sempre contraddistinto la propria attività, riservandosi ogni opportuna iniziativa a tutela della Società, dei propri azionisti e della comunità biancoceleste. S.S. LAZIO S.p.A”.

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TIFOSI

Lettera di Lotito, la replica del tifo organizzato: “Tardiva e non risponde alle richieste di un popolo stanco di questa gestione”

Dopo la lettere del presidente Claudio Lotito, la replica dei rappresentanti del tifo organizzato:

“Leggiamo con stupore la lettera inviata dal sig. Lotito al Messaggero, una lettera che non aggiunge nulla a questi 22 anni di gestione fallimentare della nostra amata Lazio.

Potremmo commentare punto per punto e smontare, per l’ennesima volta, quello che c’è scritto ma evitiamo di farlo perché tutto quello che dovevamo dire lo abbiamo messo nero su bianco nel nostro precedente comunicato a cui, anche in questa lettera, non c’è stata risposta.

Su una cosa però vogliamo rispondere.

È una lettera inviata volutamente ai Lazio Club, lo si specifica più volte, e questo da la misura di come il sig. Lotito non conosca la tifoseria della Lazio.

Il sig. Lotito non sa che dei “gruppi del tifo organizzato” fanno parte anche diversi Lazio Club, i più rappresentativi ed attivi, questo non può saperlo semplicemente perché non conosce questo mondo e mai ha avuto interesse nel conoscerlo.

L’intento di questa lettera è quello di dividere un popolo tra buoni e cattivi, cercando di accaparrarsi una parte a discapito dell’altra, anche in questo caso non ci riuscirà, ci trova nuovamente compatti, uniti in un unico fronte che è stufo di questa situazione.

Una cosa però ci sentiamo di chiarirla: la proposta di riconoscimento dei ‘Lazio Club’, è nostra ed è stata fatta 2 anni fa, la presentammo con uno scopo ben preciso e cioè quello di eliminare la barriera tra squadra e tifosi costruita da questa gestione, riportare i giocatori alle cene con i tifosi, far vivere ai nostri figli quelle serate con i loro idoli che il sig. Lotito ha completamente cancellato da quando è diventato presidente della S.S. Lazio, ebbene quella nostra proposta fu bocciata dalla società, chi ha scritto questa lettera lo sa e ci stupiamo che abbia tirato fuori questo argomento quando è già stato discusso ed ha avuto una chiusura totale da parte della S.S. Lazio.

Si parla ancora di Academy, media company, Nasdaq, di uno stadio che verrà, di sostenibilità dei conti e di tanta fuffa ancora, ma anche questa volta nulla di concreto.

Si parla di storia dimenticando che quella ‘cazzo di storia’ per il sig. Lotito è un peso e non un plus di cui vantarsi e lo ha detto e dimostrato decine di volte in questi 22 anni, si vuole aprire un rapporto con la tifoseria, quale tifoseria? Quella che il sig. Lotito ha denigrato, umiliato, insultato, denunciato fino all’arresto di alcuni di loro con false accuse rovinando la vita di molte famiglie? Quella tifoseria che a suo dire è composta da gente che in Curva Nord si occupa esclusivamente di spaccio e gestione della prostituzione? Quella tifoseria che la società ha abbandonata a se stessa come è successo in Polonia, in Germania ed in tantissime altre trasferte senza alcun supporto societario? Quella che voleva regalare un’emozione unica ad una nipote nel giorno del ricordo di suo nonno e che il sig. Lotito gli ha negato? Quella a cui è stato vietato di esporre la parola che dovrebbe campeggiare in ogni luogo: libertà.

Bene sig. Lotito, i gruppi del tifo organizza della sua lettera non se ne fanno nulla!

Riteniamo che oltre ad essere tardiva non risponde minimante alle richieste di un popolo che è stanco della sua gestione e, soprattutto, ci sembra un ulteriore specchietto per le allodole messo nero su bianco da chi non conosce la determinazione e la forza di volontà del popolo Laziale.

Ribadiamo con fermezza quanto già detto nel nostro precedente comunicato a cui ognuno è libero di aderire o non aderire:

  •   NON ci abboneremo e non presenzieremo alle gare casalinghe sia di campionato che di coppaltalia;
  •   Saremo presenti in tutte le trasferte;
  •   Saremo presenti ai derby sia in casa che in trasferta;
  •   Disdiremo in blocco e non rinnoveremo gli abbonamenti a tutte le piattaforme che trasmettono a pagamento le partite della Lazio;
  •   Boicotteremo tutte le attività che daranno il loro appoggio a questa presidenza, siamo sponsor o partner vari;
  •   Non daremo il nostro voto a Forza Italia ed ai candidati da lui sostenuti, fossero anche tifosi della Lazio”.

SE I LAZIALI SONO UNITI NON SARANNO MAI SCONFITTI! AVANTI LAZIO, AVANTI LAZIALI.

I Gruppi del Tilo Organizzato.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Lotito è all’angolo ma senza interesse a cedere. Lettera ipocrita che sortisce l’effetto contrario” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“A proposito delle notizie circolate ieri, non ho mai pensato neanche per un minuto a tutto questo. O si interviene dall’alto strappando la società a Lotito oppure lui non ha nessun interesse a fare quel passo.

La lettera, lunga, troppo lunga, è una scelta strategica comunicativa sbagliata. Scegliere un giornale vuol dire affidarti ad un amico e farti nemici tutti gli altri. Sono errori che negli ultimi mesi stanno accadendo spesso, segno di persone che sono arrivate da poco e stanno lavorando male. E’ un concentrato di ipocrisia e false verità che non servono a nulla. Ci sono solo parole vuote che non avvicina la società alla tifoseria. Anzi, sortisce l’effetto completamente il contrario. La tifoseria è ancora più arrabbiata. Questa è la conferma che questa presidenza è all’angolo, sta incassando colpi e sta accusando molto la contestazione. Con una sola mossa concreta si poteva fare molto di più, ossia un aumento di capitale”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, tifoso vittima con disperata voglia di cambiamento. Lettera Lotito? ‘Investire’ è la parola che manca…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il tifoso laziale è vittima di tutto questo. Quello che è successo ieri è il punto più basso in assoluto da quando io seguo la Lazio. Con l’esplosione dei social è xambiato tutto, l’amplificazione di certe situazioni. Il tifoso laziale è disposto a credere a qualsiasi cosa pur di arrivare ad una svolta societaria. Questo è il primo concetto in assoluto. C’è voglia di altro, di un’altra proprietà, di sognare, di un altro tipo di proprietà che possa riuscire a tenere il passo delle concorrenti che si affidano ad investitoti internazionali.

Sulla lettera di Lotito ai tifosi, credo che Lotito una mossa per cercare di riaprire un dialogo con i tifosi dovesse farla. Quello che conta è che dietro le parole di siano fatti, comportanti e sostanza. La parola ‘investire’ è determinante se davvero vuoi anche tu vincere ed essere ambizioso. Quella parola, nella lettera, non c’è. Ci sta, è comprensibile un’iniziativa di Lotito in questo senso, ma non è accettabile che non si investa e che non ci sia ancora un budget di mercato.

La Consob non ha obbligato la Lazio a smentire, poi nel corso della giornata le cose sono cambiate ed hanno portato al comunicato di smentita. La voglia disperata di cambiamento del tifoso della Lazio, è la morale più forte di tutto quello che è accaduto. La notizia è che è vero che Lotito cerca finanziatori, ha capito di aver bisogno di nuovi capitali, ma non perdendo la sua quota di maggioranza”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito non mette in vendita il club ma cerca finanziatori: “Nuovi capitali, senza perdere la maggioranza”

Il presidente biancoceleste non lascia la società ma cerca un partner.

Raramente, sul tema Lazio, il tam tam sui social è stato più frenetico di ieri. Fibrillazione pura da parte dei tifosi biancocelesti, alimentata da voci sulla possibile cessione del club da parte di Lotito, con indiscrezioni su incontri segreti con potenziali acquirenti — nababbi arabi, imprenditori italiani — e di annunci imminenti. I tifosi sperano nella svolta, ormai da tempo contestano Lotito — hanno annunciato il boicottaggio totale, dalla campagna abbonamenti agli sponsor — e gli chiedono di fare un passo indietro. «Invenzioni», riporta La Repubblica, la secca risposta di chi è vicino al presidente, deciso a non vendere la Lazio — ma è vero che cerca partner — nonostante le pressioni che arrivano da più parti. Intanto è sempre più concentrato sul progetto Flaminio. Ieri le voci di cui sopra circolavano anche in ambienti politico-istituzionali della capitale, basate su presunte comunicazioni che il presidente e senatore forzista dovrebbe effettuare in settimana.

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quello che è successo ieri è il punto più basso in assoluto da quando io seguo la Lazio. Con l’esplosione dei social è xambiato tutto, l’amplificazione di certe situazioni. Il tifoso laziale è disposto a credere a qualsiasi cosa pur di arrivare ad una svolta societaria. Questo è il primo concetto in assoluto. C’è voglia di altro, di un’altra proprietà, di sognare, di un altro tipo di proprietà che possa riuscire a tenere il passo delle concorrenti che si affidano ad investitoti internazionali.

Sulla lettera di Lotito ai tifosi, credo che Lotito una mossa per cercare di riaprire un dialogo con i tifosi dovesse farla. Quello che conta è che dietro le parole di siano fatti, comportanti e sostanza. La parola ‘investire’ è determinante se davvero vuoi anche tu vincere ed essere ambizioso. Quella parola, nella lettera, non c’è. Ci sta, è comprensibile un’iniziativa di Lotito in questo senso, ma non è accettabile che non si investa e che non ci sia ancora un budget di mercato.

La Consob non ha obbligato la Lazio a smentire, poi nel corso della giornata le cose sono cambiate ed hanno portato al comunicato di smentita. La voglia disperata di cambiamento del tifoso della Lazio, è la morale più forte di tutto quello che è accaduto. La notizia è che è vero che Lotito cerca finanziatori, ha capito di aver bisogno di nuovi capitali, ma non perdendo la sua quota di maggioranza”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, interesse dalla Premier per Pellegrini: la situazione

Non solo il Como: anche l’Hull City si è messo sulle tracce di Luca Pellegrini, terzino della Lazio in uscita nella sessione estiva di calciomercato.

Secondo quanto riportato da TMW, l’Hull City avrebbe dato avvio ai primi contatti diretti per Luca Pellegrini. La squadra neopromossa in Premier, infatti, sarebbe intenzionata a rinforzarsi sulle fasce, e a tal fine avrebbe individuato il terzino italiano. Si ricorda che il calciatore ha un contratto con la Lazio in scadenza a giugno 2027 e in assenza di rinnovo può essere considerato in uscita.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Floriani resterà a Roma: il vice Marusic è lui

Il calciatore verso la prima occasione con la prima squadra biancoceleste.

Romano Floriani Mussolini rimarrà alla Lazio; sarà lui, riporta il Corriere dello Sport, il vice Marusic nella prossima stagione. Rientrerà dopo l’esperienza in prestito con la Cremonese: per lui 29 presenze tra campionato e Coppa Italia, di cui 12 da titolare per un totale di 1.181 minuti. La terza tappa consecutiva lontana da Roma, una crescita graduale dopo gli anni nel settore giovanile biancoceleste: prima dei dodici mesi a Cremona, si era messo in mostra con la maglia del Pescara in Serie C (32 partite nel 2023- 2024) e quella della Juve Stabia in B (37 nel 2024-2025).

Adesso, conclude il quotidiano, in vista c’è la chance alla Lazio. È l’intenzione della società che nel frattempo cercherà di piazzare Lazzari, uno dei possibili partenti in difesa insieme a Pellegrini e Romagnoli. Hysaj si svincolerà a fine contratto. Floriani Mussolini tornerà con la voglia di convincere Gattuso fin dal ritiro; cresciuto nel vivaio di casa fino all’ultima annata in Primavera 2, chiusa con la baby promozione nella massima serie.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Lotito può scrivere quello che vuole, ma è aria fritta. Serve una conferenza” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Lotito può scrivere quello che vuole, ma è aria fritta. Se vuole riprendere in mano la situazione con passione, umiltà, fa conferenza stampa con tutte le parti e risponde alle domande in modo costruttivo, sincero, col cuore. La gente lo capisce se parli in maniera chiara e sincera.

Ha fatto delle cose buone e altre meno, lo deve dire. Si può sbagliare nella vita, ma si può anche rimediare se uno ha voglia e capacità di farlo. A me della lettera non interessa niente, non è comunicare. Io voglio il contatto. Serve una conferenza con giornalisti, tifosi, con tutto l’ambiente.

La cosa più brutta è che arriva il messaggio che sia normale che la Lazio si trovi lì, a metà classifica, a galleggiare. Una volta c’era anche il controbattere alla Roma, qui il bello è anche questo: da entrambe le parti c’è sempre stata questa voglia di competere con l’avversario. Ora sembra essere venuto meno anche questo aspetto.

Se togli i sogni, nel calcio togli tutto. Oltre ai soldi servono idee. Ci vogliono capacità, conoscenza, amore in quello che si fa. La prima cosa che deve cambiare è la comunicazione con il proprio popolo, con la sua gente. Io credo che le persone possono sempre cambiare, migliorare. Questa storia della lettera non la condivido, avrei fatto in maniera diversa organizzando una conferenza stampa con tutte le componenti”.