Categorie
INDISCREZIONI

Palavecino pronto al grande salto: valutazione di 10 milioni, la Lazio ci pensa

5 gol e 7 assist in 50 presenze. Questo il bottino di Agustin Palavecino, classe 1996, mezz’ala offensiva del River Plate. La Lazio ci pensa, secondo il Corriere dello Sport, Lotito potrebbe mettere sul piatto una cifra vicina ai 10 milioni di euro (valutazione attuale del giocatore). Il club argentino lo acquistò dal Deportivo Cali nel 2021, con Marcelo Gallardo ha trovato la sua collocazione tattica in un 4-1-4-1, da mezz’ala nei quattro. A 25 anni, il giocatore argentino è pronto per il grande salto in Europa.

Categorie
INDISCREZIONI

Cabral, un riscatto sempre più lontano

Quella fra la Lazio e Jovane Cabral non è certo una storia iniziata sotto una buona stella. Il capovedriano è arrivato in prestito dallo Sporting Lisbona nella finestra di gennaio, con un riscatto fissato a 8 milioni. Sarri – per sua stessa ammissione – non lo conosceva ed ha avuto poco tempo per conoscerlo. Finora – Cabral – ha totalizzato solo 72 minuti in due mesi, giocando da prima punta nella gara contro l’Udinese – da subentrato – per l’infortunio nel primo tempo di Pedro. Difficile, molto difficile che la Lazio possa riscattarlo al termine della stagione. Al netto del gradimento o meno di Sarri, in estate ci sarà la necessità di rifondare mezza squadra (basti pensare al reparto difensivo, praticamente tutto in scadenza di contratto) e valutare un centrocampo in bilico, cn la cessione di un big che sembra la vera chiave per operare sul mercato.

Categorie
INDISCREZIONI

Tare: contatti con l’Eintracht, ma in estate…

“Resto, sicuro”. La risposta a Giorgia Rossi di DAZN nel pre-derby di Tare, sembra escludere un suo addio nell’immediato. D’altra parte però, il portale ‘Tuttomercatoweb.com’ oggi riporta dei contatti avvenuti fra il Ds biancoceleste e l’Eintracht di Francoforte, oltre ad alti club. Tare – all’ultimo anno di contratto con la Lazio – potrebbe quindi pensare di lasciare la Capitale. Va ricordato – ad ogni modo – che proprio con il club tedesco, in estate, ci furono alcune frizioni per l’affaire Kostic. E per il contratto in scadenza, Tare è da sempre legato allo stesso principio del presidente Lotito: ‘Una stretta di mano vale più di una firma sul contratto’. Ma nella vita, mai dire mai.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma (CdS): “E’ il momento di decidere, se vuoi andare avanti con Sarri devi potertelo permettere” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Prima del derby c’è stata la sensazione di dare vita a qualcosa di diverso. L’addio di Inzaghi ha portato Lotito a reagire prendendo uno come Sarri. Ora però devi essere anche in grado di sostenere questo tipo di progetto. Ora Lotito dovrebbe dare un segnale importante, adesso è il momento di decidere. Se vai con Sarri devi dimostrare di poterti adeguare alle sue esigenze, magari con il sostegno di qualcuno o ricapitalizzando. Viceversa, se tu ridimensioni la Lazio non puoi permetterti un tecnico che è di categoria differente. Tu a Sarri devi dare la squadra, progettarla con lui, devi accompagnarlo. Se invece fai come a gennaio rischia di essere un binomio destinato a fallire. Domenica non entra Cabral, ma Luka Romero. Significa che le parti sono distanti, è il segnale che adesso devi metterti a tavolino a programmare con Sarri”

Categorie
SOCIETA'

Lazio, già pagati gli stipendi di aprile

Mentre il calcio italiano è in grande difficoltà economica, come dimostra il fatto che diverse società hanno accumulato ritardi nel pagamento degli stipendi dei tesserati, la Lazio continua a essere puntuale nei propri impegni. Anzi: li anticipa. Lotito ha infatti già corrisposto fino al mese di aprile incluso.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Dalla Palma: “Cabral? Inzaghi bocciò Vavro e Durmisi, la programmazione deve farla Sarri…” (AUDIO)

Alberto dalla Palma a ‘NMM’

LA FOTOGRAFIA DEL MOMENTO

“Il derby è stato sbagliato da tutte le componenti, ma l’analisi che farei – adesso – è decisamente più ampia e riguarda la struttura Lazio. La società ha capito che Sarri ha delle esigenze e pretende di avere giocatori adatti al suo percorso. Oltre a questo, deve riflettere sui giocatori che perderà a breve per la scadenza dei contratti. Portiere e tre centrali, più un ‘nuovo’ Leiva e un vice Immobile. C’è tanto da fare e Lotito forse dovrebbe mettere da parte le sue battaglie in Lega e decidere cosa fare. Se scegli la strada Sarri, ora è il momento di uscire allo scoperto con il contratto promesso a Natale. Ripartire costa, cosa può offrire a Sarri? Perché se non puoi permetterti una campagna acquisti adatta alle idee del tecnico, temo che Sarri sia il meno indicato a lavorare in una situazione del genere. In altre parole, se non sei in grado di sostituire chi partirà con giocatori – almeno – di pari livello, meglio lasciar perdere”.

SARRI AL CENTRO DELLA RIFONDAZIONE

“Se si riparte lo si deve fare veramente, non certo come lo si è fatto a gennaio. Nel derby entra Romero e non Cabral, questo è chiaramente un segnale che manda Sarri a Tare. Cabral a Udine è stata una scelta forzata, non ne aveva altre, ma appena ha avuto la possibilità di scegliere – Sarri – gli ha preferito altri. La programmazione deve esser fatta da Sarri e con Sarri. Lo stesso Inzaghi le scorse stagioni bocciò i vari Vavro e Durmisi, non è la prima volta che un tecnico va in una direzione diversa rispetto a scelte di mercato. Serve ricapitalizzare, investire e farlo nel modo giusto”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Soldi dell’autofinanziamento finiti proprio con un tecnico top: Lotito al bivio epocale

La sconfitta nel derby, la nona in questo campionato e la quinta senza dare segni di esistenza in campo (Milan, Bologna, Verona, Napoli e – appunto – Roma), oltre alle immediate eliminazioni dalla Coppa Italia (altro ko contro Pioli senza alcun tentativo di entrare in competizione) e dall’Europa League (firmata più dal Galatasaray, in picchiata nel campionato turco, che dal Porto dell’ex Conceicao), impongono un’attenta riflessione su quello che sta accadendo nella Lazio senza che il presidente Lotito e i suoi principali collaboratori lancino un segnale, se non altro in difesa del club e del suo allenatore, Maurizio Sarri. Il mutismo biancoceleste è stato assordante anche dopo la clamorosa “smanacciata” con cui Ibanez ha quasi rotto il naso a Milinkovic Savic in piena area: un eventuale rigore, subito dopo l’1-0 di Abraham, avrebbe forse rivitalizzato una squadra completamente assente anche quando avrebbe dovuto alzare il livello delle proteste, mentre Sergej perdeva sangue dal naso e chiedeva il sostegno dei medici. Un dettaglio, certo, in un derby straperso davanti a Mou, ma capace di far capire quanto la Lazio, intesa come entità e non come squadra, sia completamente lontana dalle normali attività di gestione.

Se Lotito si vanta, nel corso della sua estenuante battaglia con il presidente federale Gravina, di aver favorito l’elezione del suo candidato, Lorenzo Casini, alla presidenza della Lega, i tifosi e, forse, lo stesso Sarri, si aspetterebbero qualcosa di diverso a sostegno della Lazio. Magari un mercato più intelligente e competitivo di quello realizzato a gennaio, quando sono stati acquistati due giocatori poco graditi al tecnico (Kamenovic, mai utilizzato, e Cabral, una comparsata a Udine), oppure una difesa degli interessi della squadra dopo il derby, per quel fallo da rigore su Milinkovic; oppure ancora prima, quando il calendario aveva costretto i biancocelesti a giocare alle 12.30 della domenica dopo una partita di Europa League di giovedì notte, salvo essere dirottata al lunedì sera (contro il Venezia) quando dalla Coppa erano già stati sbattuti fuori. La sensazione è che il presidente viaggi da quasi un anno su un percorso diverso da quello della Lazio e, soprattutto, di Maurizio Sarri, che con grande ambizione aveva scelto per sostituire Simone Inzaghi. Abituato a gestire tutto con il fai da te, vivendo alla giornata e senza fare alcuna programmazione, Lotito sembra essere arrivato ad un bivio epocale perché proprio nel momento in cui si è affidato ad un allenatore top, ha finito i soldi dell’autofinanziamento, tanto da essere stato costretto a combattere con l’indice di liquidità prima ad agosto e poi a gennaio. Per dirla molto semplicemente, non c’è più cassa in grado di sostenere una gestione ambiziosa a causa delle operazioni, assolutamente nefaste, realizzate nei mercati precedenti (almeno due) dal ds Tare, che secondo alcune indiscrezioni starebbe addirittura firmando un nuovo contratto pluriennale. Inutile, poi, ricordare quanti giocatori se ne andranno a parametro zero (tra cui titolari come Luiz Felipe e Strakosha) perché il club non li ha accontentati e quanti sono stati prima acquistati a caro prezzo e dopo piazzati in prestito in giro per l’Europa senza alcun futuro: rientreranno tutti a Formello, molti anche con una retrocessione sul groppone, e diventeranno di nuovo esuberi pesantissimi dal punto di vista economico.

Sarri, che sta cercando faticosamente di trasformare una squadra poco adatta alle sue idee (l’anno scorso di questi tempi la Lazio aveva 55 punti e una partita da recuperare, mentre adesso ne ha solo 49 e le rivali per l’Europa sono aumentate), ha bisogno di essere sostenuto in tutto e per tutto. O ci credi o non ci credi, questo deve capire Lotito, che nella cena di Natale sventolò davanti alla squadra un nuovo contratto per Mau che non esisteva e di cui non ha più parlato, almeno fino ad oggi. Tanto da far riflettere Sarri sull’ipotesi di una separazione alla fine della stagione: con che garanzie può ripartire il tecnico, se nemmeno la dolorosa e inevitabile cessione di Milinkovic Savic al miglior offerente potrà sanare i conti, garantendo l’iscrizione al campionato ma anche un mercato di alto livello? Non c’è più solo una questione tecnica da affrontare, quindi vendere talenti come il serbo, Luis Alberto e forse lo stesso Zaccagni per sostituirli con giocatori altrettanto bravi, ma anche economica: se Lotito non può supportare Sarri, lo liberi il prima possibile, per il bene di Mau e della stessa Lazio, che di fronte a un ridimensionamento non può più insistere su un allenatore così esigente.

Alberto Dalla Palma-Corriere dello Sport

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Sarri ha già in mente la sua Lazio, ma Lotito dovrà chiarire se sarà ridimensionamento

“Cosa ci serve per avvicinarci alle prime 4? Leggete la classifica, fate il conto dei punti e vedete quanto siamo distanti… Qualcosa ci manca”. Chiarissimo Maurizio Sarri dopo il derby perso dalla sua Lazio. Il tecnico pensa già al futuro, al mercato, alle scelte che ha in testa. Chiede due nuovi portieri, un titolare e un vice. Gli servono due centrali per ricostruire la difesa e un terzino sinistro. E poi il solito vice Immobile, un nuovo regista e una mezz’ala se partirà un big. La lista è lunga.

Romagnoli in lista, ma bisogna fare i conti

A Formello in estate potrebbe sbarcare Romagnoli a zero. Sarri ha detto sì, ma la trattativa non è chiusa e non è detto che il difensore in uscita dal Milan firmi. La Lazio rimane prigioniera dell’indice di liquidità, negativo per una trentina di milioni. I soldi arrivati dalla cessione di Correa e dagli sponsor (Binance e Mizuno) avrebbero solo attutito il passivo in bilancio. Lotito dovrà essere chiaro con Sarri, se occorrerà o meno un ridimensionamento. Si attende il bilancio semestrale per conoscere i conti. Corrieredellosport.it

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lotito, prima i conti poi l’incontro: dopo la semestrale la verità sul rinnovo di Sarri

Pausa dal calcio giocato, in casa Lazio c’è fermento negli uffici presidenziali. Il patron Claudio Lotito è pronto a chiudere il bilancio semestrale entro il 31 marzo. Solo a conti fatti incontrerà Maurizio Sarri per parlare di futuro. In ballo c’era il rinnovo, che poi è slittato. Ora la questione è più ingarbugliata: il tecnico chiede garanzie, vuole rilanciare il suo progetto mentre il presidente deve far quadrare i numeri.

Sarri e il rinnovo con la Lazio

Lotito, dopo il comizio di Natale che annunciava il possibile rinnovo dell’allenatore sino al 2025, non ha più ripreso il discorso. Sarri per mesi ha chiesto il rinnovamento della rosa e sarà ancora più determinato a farlo per l’estate. Soprattutto calcolando i giocatori che andranno via in scadenza come Strakosha, Luiz Felipe, Patric e Leiva. Forse Reina senza Europa. Il mercato sarà decisivo per trovare un punto di incontro tra i due. Per l’appuntamento bisognerà chiudere prima il bilancio semestrale. Situazione in divenire, in ballo c’è il futuro della Lazio. Corrieredellosport.it

Categorie
RASSEGNA STAMPA

La Lazio e l’indice di liquidità: il nuovo scenario

L’indice di liquidità, così come è stato ripensato dalla Federcalcio italiana, cambia del tutto. Il rapporto tra attività e passività correnti bloccava il mercato, ora invece diventerà una barriera di ingresso per iscriversi al campionato successivo. La Lazio, da almeno due stagioni di calciomercato, ha visto l’indice di liquidità creare non pochi problemi in fase di trattative. Entro fine marzo il presidente Claudio Lotito dovrà approvare la semestrale al 31 dicembre 2021. Si capiranno i conti delle casse biancocelesti. Lo scorso giugno si calcolavano perdite per 25,6 milioni e nel 2020 l’esercizio era stato chiuso con 12,9 milioni in rosso. A Formello tutti tranquilli, non ci sono preoccupazioni o dubbi in chiave 30 giugno. Ma potrebbe essere fatto un sacrificio sul mercato oppure un intervento finanziario. Discorsi comunque ancora poco maturi. Del nuovo indice di liquidità non si conoscono percentuali e coefficienti.