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DICHIARAZIONI

Gravina: “Indice di liquidità punto di riferimento per stabilire chi potrà affrontare il campionato”

Il presidente della Figc Gravina ha parlato a margine dell’Assemblea della Figc ripartendo dall’elezione del vice presidente Francesco Ghirelli: “Il voto unanime per Ghirelli, peraltro a scrutinio segreto. È un grande segnale di unità e dimostra la compattezza assoluta di sei componenti su sette. La Serie A rivendicava la poltrona? A me è stato detto che loro rivendicavano la vicepresidenza perché è stato sempre così. Ma su questo punto c’è un errore storico. L’hanno avuta una volta con Beretta e poi due volte con Micciché e Dal Pino. Se esce Dal Pino non entra Casini. C’è una valutazione politica e si vota. In democrazia funziona così. Le altre sei componenti avevano voglia di dare un segnale e io dovevo assecondare la compattezza di questo gruppo granitico che voleva Ghirelli. Il voto di questa mattina è un messaggio abbastanza chiaro sul futuro di questa federazione. Un rappresentante di Serie A e B nel comitato? Io ho proposto al Consiglio, che mi è sembrato d’accordo al 100%, che debba essere Lorenzo Casini non appena entrerà ufficialmente in carica”. Poi parlando dell’indice di liquidità: “L’indice di liquidità è solo un punto di riferimento per stabilire chi, nel breve termine, è nelle condizioni di garantire la continuità aziendale per poter affrontare il campionato. Stabilita l’ammissività di questo indice, il Consiglio ha condiviso la necessità di continuare a confrontarci sulla determinazione del coefficiente e dei correttivi”. Il presidente ha proseguito sui play off per il Mondiale in Qatar: “Per esaudire tutte le richieste di biglietti ci sarebbe voluto uno stadio molto più grande. Il 10 marzo ho chiesto al ministro Speranza il 100% negli stadi e lui ha dato il nulla osta. Quindi abbiamo chiesto al sottosegretario Vezzali di adempiere al nulla osta, che credo sia scontato. Mi aspetto nelle prossime ore anche una buona notizia sul 100% nei campionati. Il mancato spostamento della giornata di Serie A? Non sono dispiaciuto, anche se lo avevamo chiesto. Il Portogallo avrà dieci giorni di riposo. Ci è dispiaciuto il contrasto di non favorire la Nazionale con qualche piccola anticipazione della Serie A, visto che i soggetti che parlano di possibile disastro sono gli stessi che non ci mettono nelle condizioni ideali”.

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SERIE A

Figc, l’indice di liquidità diventa parametro per l’iscrizione al prossimo campionato

Il Consiglio Federale della Figc ha deciso oggi che l’indice di liquidità sarà parametro per iscriversi al prossimo campionato (2022/23). Da stabilire – nel prossimo Consiglio – percentuali e coefficienti dell’indice per l’ammissione.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito-Sarri, il ritardo del rinnovo dipende dal bilancio

Dopo un weekend di relax a Cortina, Lotito rientrerà oggi nella capitale per la partita con il Venezia, non vede l’ora di ammirare la sua squadra dopo l’ottima gara contro il Cagliari. Il presidente era già soddisfatto per le ottime prestazioni con Napoli e Porto, che però non hanno portato risultati, tanto che era sceso negli spogliatoi per complimentarsi con la squadra. Dunque, massima fiducia a Sarri e alla sua banda, nonostante non gli abbia ancora recapitato il rinnovo annunciato a Natale. Questo ritardo nella consegna sarebbe legato a questioni di bilancio, infatti il patron starebbe aspettando l’approvazione della semestrale per valutare ulteriormente il futuro della panchina. A cena con il tecnico, comunque, hanno parlato di mercato: Lotito è contento che siano stati rilanciati alcuni big come Radu, Lazzari e Luis Alberto, ma Sarri preme comunque per sei acquisti. Dopo un duro faccia a faccia, Tare ha promesso che questo mese manderà avanti ogni trattativa. Per fortuna stanno rientrando i soldi dello sponsor Binance e presto arriveranno anche quelli di Mizuno; gli incassi dei biglietti incidono poco e, rimanendo in tema, Lotito boccia l’idea dei mini-abbonamenti. D’accordo con il sindaco Gualtieri, il presidente si sta muovendo per far intitolare un parco sulla Cassia a Pino Wilson e presto riaffronterà il discorso Flaminio. Ilmessaggero.it

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RASSEGNA STAMPA

Obiettivo 15 mila con il Venezia, poi il derby. Ipotesi abbonamenti per aprile e maggio

La Lazio conta sull’effetto Olimpico per riprendersi l’Europa sfuggita la scorsa settimana contro il Porto. Il calendario propone ben sette partite su dieci nello stadio amico. Certo, da dicembre in poi, non è andata benissimo ma, se il pubblico biancoceleste decide di scendere in campo, può diventare un fattore nella corsa ai posti utili per le coppe. Solo due vittorie nelle ultime sette partite ( con il Genoa e Bologna) e due sconfitte contro Juventus e Napoli a confermare qualche problema ma la consapevolezza di poter invertire la rotta a cominciare dalla sfida contro il Venezia di lunedì sera. Finora solo 11.5000 biglietti venduti ma ci sono ancora tre giorni pieni per avere un supporto maggiore dai tifosi anche se pesa la scelta della Lega Calcio di posticipare il match e non farlo disputare la domenica pomeriggio. Meglio va per il derby che sarà in trasferta ma, domenica 20 marzo, la banda di Sarri potrà contare sul sostegno già certo di 13.000 sostenitori. Il club sta valutando se proporre dei mini abbonamenti per le ultime cinque gare all‘Olimpico che si disputeranno ad aprile e maggio ma, in ogni caso Lotito è intenzionato a riproporre prezzi bassi per provare a riempire uno stadio che durante i mesi invernali è stato piuttosto freddo. La media è stata di 21.000 spettatori, la Lazio è quinta dietro a Inter, Roma, Milan e Napoli, un risultato non disprezzabile anche se si poteva e doveva fare di più. La scelta di non fare gli abbonamenti è costata la possibilità di avere qualche migliaia di presenze in più. Ora si è tornati sui propri passi con prezzi accessibili e già nelle sfide contro Bologna, Porto, Napoli si sono visti segnali di ripresa. Per la rimonta in campionato c’è bisogno del pubblico biancoceleste. Il Tempo

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INDISCREZIONI

Romagnoli: la Lazio fa la sua mossa, il Valencia corteggia Patric

La trattativa per Romagnoli sembra essere entrata nel vivo. Come riporta l’esperto di mercato Alfredo Pedullà, la Lazio avrebbe pronto un contratto da 3,2-3,3 milioni a stagione più bonus per riportare Romagnoli nella Capitale. Il pericolo di dover fare i conti con gli inserimenti di altri club però, è sempre dietro l’angolo. Se da una parte c’è la volontà di chiudere per l centrale del Milan, dall’altra c’è la semi-certezza di dover perdere a zero Patric e Luiz Felipe. Per lo spagnolo si è fatto avanti il Valencia; per il brasiliano il Betis.

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SERIE A

Lega, Lorenzo Casini è il nuovo presidente

Lorenzo Casini è il nuovo presidente della Lega Serie A. Nella votazione avvenuta nella mattinata di oggi, il capo di gabinetto del ministero della Cultura ha ottenuto 11 voti, 8 contrari e un astenuto. Dopo le tre fumate nere nelle scorse settimane, finalmente è arrivata quella bianca. A breve il neo presidente della Lega Serie A Casini rilascerà le prime dichiarazioni.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Sarri, le condizioni per prolungare il futuro insieme

Accordo fino al 2025 di nuovo vicino, ma il tecnico chiede garanzie sugli acquisti.

Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, mancano ancora due mesi alla fine della stagione, ma la programmazione della prossima annata è già iniziata. E prevede, al primo punto, la conferma di Sarri in panchina.
Rinnovo, si riparte. La scorsa estate il tecnico biancoceleste ha firmato un biennale con la Lazio, e da mesi si parla di un prolungamento contrattuale fino al 2025:  la firma era attesa proprio durante le feste di fine anno, ma è slittata per poi essere addirittura congelata. Colpa di certe frizioni sorte tra le parti durante il mercato invernale. Negli ultimi mesi, però, la società ha registrato positivamente una svolta tecnico-tattica: la squadra che è cresciuta nel gioco e nei risultati, e l’allenatore è soddisfatto del rapporto creatosi con l’ambiente.
Garanzie. Affinchè l’accordo si realizzi ci sono delle garanzie che entrambe le parti vogliono: i dirigenti chiedono di eliminare la clausola rescissoria che consente al tecnico di liberarsi per l’estero, l’allenatore vuole delle rassicurazioni sul prossimo mercato. Sarri è disposto ad accettare il sacrificio di un big (Milinkovic il principale indiziato), che serva  a finanziare 5-6 acquisti di grande livello per migliorare la rosa.E vuole avere voce in capitolo su questi acquisti – non è un mistero che abbia già indicato i nomi di Vitinha, Maxime Lopez e Kepa. La prossima sosta del campionato, a fine mese, potrebbe essere l’occasione giusta per passare dalle parole ai fatti. Laziopress.it/gazzetta dello Sport

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NEWS

Serie A, Casini e l’incarico da presidente di Lega: “Non sono l’uomo di Lotito”

Si sta ancora discutendo per trovare un nuovo presidente di Lega per far fronte alle dimissioni di Paolo Dal Pino. L’assemblea che si è tenuta ieri è terminata con un’altra fumata nera. Dei tre candidati a presentarsi è stato solo Lorenzo Casini che, intervistato dal Corriere dello Sport, ha commentato la propria posizione: “Avremmo dovuto essere in tre e invece sono da solo, come cambiare le regole del gioco in corsa. Non mi tiro indietro. Non c’è conflitto d’interessi fra il Ministero della Cultura e la Serie A. Io uomo di Lotito? Non sono di nessuno, se non dello Stato e delle istituzioni”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma (CdS): “Guai a pensare che l’obiettivo Europa League non sia molto importante…” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA in collegamento a ‘QUELLI CHE...’!

La designazione di Maresca due anno dopo quel Cagliari-Lazio? Io degli arbitri parlo poco prima, poi dopo giudico quanto fatto in campo. Proprio il tempo che è passato ci fa pensare che non possa essere condizionato. Io credo che la Lazio debba fare una grande gara dopo sei giorni di lavoro a Formello. Inizia questo mini-campionato da undici partite, vedremo quanti punti porterà alla Lazio. Se Roma ed Atalanta pareggiassero sarebbe un’opportunità di classifica per la Lazio. Se deve vincere una delle due, meglio che lo faccia l’Atalanta. Nella corsa all’Europa ci metto dentro anche la Fiorentina che verosimilmente non potrà andare in Europa dalla Coppa Italia. L’obiettivo Europa League è importante, è diventata una mini-Champions. E’ sbagliato pensare che non sia un obiettivo importante, se viene meno anche questo desiderio si sbaglia di grosso. C’è un derby da vincere, ma l’Europa ti porta anche una maggiore possibilità di natura economica

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RASSEGNA STAMPA

Non solo il portiere, le richieste di Sarri per il secondo anno

Lazio a lavoro sulla prossima stagione. Si stilano i piani di mercato per l’estate cercando il più possibile di accontentare le richieste di Maurizio Sarri. Prima situazione in ballo: i portieri, con Strakosha in scadenza di contratto. L’allenatore biancoceleste spingerà per avere un nuovo numero uno tra i pali e ha individuato Kepa come il rinforzo ideale. Non solo. Il piano acquisti per l’allenatore è ampio: oltre al portiere, chiederà almeno due centrali di difesa (tre se partirà Acerbi), un terzino sinistro, un regista, una mezz’ala e un vice Immobile. Tra far quadrare i conti e accontentare Sarri, Lotito e Tare avranno tanto da fare.

Il nuovo progetto

Ci sono anche diversi giocatori in scadenza, a giugno sarà una mini rivoluzione. Strakosha è il primo, anche se la società sarebbe intenzionata ad un accordo per il rinnovo. Radu rimarrà un altro anno. In uscita a zero ci sono Patric, Lucas Leiva e Luiz Felipe. Tre giocatori praticamente titolari. Da capire anche il futuro di Jovane Cabral, arrivato a gennaio e in prestito sino a giugno a Formello. La Lazio non vuole farsi trovare impreparata. Le mosse e le strategie di mercato iniziano ora. Corrieredellosport.it