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INDISCREZIONI

Romagnoli, incontro con la Lazio a metà marzo

Secondo il portale ‘Tuttomercatoweb.com’, la Lazio starebbe per muovere un altro passo per Alessio Romagnoli. Il centrale del Milan – in scadenza di contratto – ha ricevuto un’offerta di circa 2,8 milioni di euro (più bonus legati al rendimento) per rinnovare. L’incontro con il club biancoceleste dovrebbe avvenire entro metà marzo per cercare di trovare l’accordo. Sarà presente l’entourage del giocatore.

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DICHIARAZIONI

Hernanes e quella capriola da ex: “Non la rifarei”

Anderson Hernanes – ai microfoni di SkySport – ha ripercorso alcune tappe della sua esperienza italiana. Fra queste l’addio alla Lazio e – in seguito – quella capriola da ‘ex’ all’Olimpico, nel gennaio del 2015: “Ho sbagliato, non lo rifarei perché avevo un rapporto magnifico con i tifosi e l’ho rovinato un po’. Mi è dispiaciuto, ero giovane e non ho riflettuto bene”. Non è la prima volta che il ‘Profeta’ si scusa con i tifosi biancocelesti per quel gesto. Tempo fa aveva chiarito ulteriormente le sue motivazioni: “Era dedicata a Lotito”.

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POLITICA SPORTIVA

Lega Serie A, oggi nuova assemblea: Lotito in pressing per Casini, Juve decisiva

Prosegue l’attesa per l’elezione del nuovo presidente di Lega Serie A, dopo le dimissioni di Paolo Dal Pino. Rispetto ai quattro candidati finora ipotizzati, si è defilato Carlo Bonomi, che ha spiegato di giudicare inopportuna la possibilità di lasciare il ruolo di numero uno di Confindustria in un momento così delicato dal punto di vista geopolitico. Degli altri tre, scrive la Repubblica, l’unico che a oggi abbia concrete possibilità di essere eletto è Lorenzo Casini, 46enne capo di gabinetto del Mibact, mentre calano le chance di Mauro Masi e Lorenzo Bini Smaghi.

Lotito in pressing. Casini, braccio destro di Franceschini che però nel calcio non ha un vero e proprio pedigree, è sponsorizzato da Claudio Lotito. Il presidente della Lazio, scrive il quotidiano, può contare sul sostegno di otto club: oltre ai biancocelesti, si tratta di Napoli, Fiorentina, Verona, Atalanta, Udinese, Empoli e Sampdoria. Per essere eletti servono undici preferenze, quello che potrebbe spostare tutto è il voto della Juventus. Se i bianconeri dovessero appoggiare Casini, Lotito potrebbe chiedere uno scrutinio già nell’assemblea di oggi, partendo da dieci voti e a caccia dell’undicesimo, che a quel punto potrebbe arrivare da Inter e Milan, sullo strascico della Juve, che fin qui non si è esposta. Sull’altro fronte, le società a guida americana più Torino, Cagliari, Sassuolo e Salernitana, che preferirebbero invece un nome nuovo, più vicino alla politica romana e quindi alla Federcalcio. Mancano dodici giorni al 15 marzo, deadline dei 45 giorni entro cui scadrà il termine fissato da Gravina. Corriere dello Sport

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Da sempre contrario ai contratti blindati, Cagliari? Col Napoli doveva vincere…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

CONTRATTI LUNGHI, UN RISCHIO PER LE SOCIETA’

“Quando giochi bene e domini un squadra come il Napoli, è giusto evidenziare il buono che viene fatto. E’ giusto elogiare singoli e squadra, ma oggi vorrei parlare del rinnovo di Sarri (e non solo). Non vorrei che si iniziasse a credere che debba avere per grazia ricevuta un contratto più lungo di altri. Questo vale per tutti, non credo ai contratti lunghi e blindati, si deve ragionare di anno in anno. Penso anche a Mourinho, con un contratto pesantissimo per i prossimi tre anni. Lo stesso Mourinho che – dopo la vittoria della Champions con l’Inter – rimane a Madrid per firmare col Real. Nella Lazio l’errore sta a monte, l’ha commesso Lotito nonostante la buona motivazione di fondo, ovvero quella di dare un segnale alla squadra. Fare un contratto per 4-5 anni, è un vantaggio solo per il tesserato”.

CAGLIARI-LAZIO

“Il Cagliari doveva vincere la gara interna contro il Napoli, il paregglio gli va stretto. E’ una squadra in grande crescita, una difesa giocane ma solida e un riferimento pesate in attacco come Pavoletti. Sarà una gara molto difficile, la Lazio incontrerà un avversario in grande forma e molto motivato. Inoltre, non è da sottovalutare il fattore entusiasmo: è un gruppo che ha ritrovato l’appoggio del pubblico, anche lo stadio avrà il suo peso”.

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DICHIARAZIONI

Si scrive Immobile, si legge Lazio. L’ag: “Resterà fino al termine della carriera”

In casa Lazio c’è un futuro tutto da scrivere. 11 partite al termine della stagione, poi un calciomercato che – verosimilmente – sarà una sorta di rivoluzione. Punti fermi? Pochi, ma fra questi, il più importante di tutti: Ciro Immobile. Alessandro Moggi (l’agente del bomber) ha svelato la scelta di vita del suo assistito, ai microfoni di Radio Marte: Resterà alla Lazio fino al termine della sua carriera. Il club ha fatto un gesto importantissimo legandosi a Ciro fino al 2026. Parliamo del più forte centravanti in Italia degli ultimi anni, numericamente ha fatto benissimo e ha vinto anche la Scarpa d’Oro”.

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RASSEGNA STAMPA

In arrivo il bilancio: dall’Europa League al nuovo sponsor, possibile ripresa dal rosso di 25 milioni

L’Europa League ha comunque generato circa 12 milioni di incasso. A giugno si aggiungerà il market pool (sponsor e diritti televisivi) che dovrebbero aumentare di altri 7-8 milioni la cifra complessiva. L’ultimo bilancio, in casa Lazio, ha riportato un rosso di 25 milioni di euro. Nell’estate del 2020 il deficit era di 13 milioni. Il bilancio semestrale, in uscita a metà marzo con i conti aggiornati al 31 dicembre del 2021, sveleranno lo stato di salute della società. Dovrebbe essere segnalata una ripresa. Si conteranno le cessione estive, su tutte quella di Correa all’Inter. Non solo, si capirà anche l’impatto economico di Binance, nuovo main sponsor. Non peseranno le entrate di Zaccagni e Cabral e le possibili uscite come Muriqi, Escalante e Vavro. Si attende il comunicato ufficiale. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Missione Europa: Lotito mai tra le prime sei per tre anni di fila

Un punto in due partite: peggio della Lazio hanno fatto solo Empoli e Spezia. Sarri ne ha persi 2 su Fiorentina e Atalanta, 3 sulla Roma, le rivali dirette per la qualificazione alle prossime coppe. Il 7° posto è virtualmente un 8°, se i viola vinceranno il recupero con l’Udinese. Per avere la certezza di tornare in Europa per la sesta stagione di fila la Lazio deve finire davanti a 2 avversarie su 3; e per arrivare in EL, dove ha già giocato 84 partite in 9 edizioni, il 6° posto potrebbe non bastare se la Fiorentina dovesse finire dietro vincendo però la Coppa Italia. In quel caso sarebbe un piazzamento valido solo per l’accesso alla Conference ma permetterebbe comunque a Lotito di stabilire un piccolo record, perché da quando lui è presidente (2004) la Lazio non è mai arrivata tra le prime 6 per 3 campionati di fila. Per adesso il conto è fermo a quota 2, com’era già successo altre volte: 4a nel 2019-20 e 6a nel 2020-21. Un piazzamento tra le prime 6 sarebbe coerente col monte ingaggi (la Lazio ha il 6° della serie A) e il bacino d’utenza (come numero di tifosi, si gioca il 6°-7° posto con la Fiorentina). Certo, altri tempi rispetto all’era Cragnotti: fra il 1992 e il 2004 la Lazio finì 11 volte su 12 tra le prime 6, unica eccezione il 7° posto del 1997-98 quand’era in corsa per lo scudetto fino a 7 giornate dalla fine ma poi scivolò indietro, distratta dalla Coppa Italia (vinta) e dalla Coppa Uefa (persa solo in finale). CorriereDellaSera

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GIUDICE SPORTIVO

Lazio multata, ‘insulti di matrice territoriale’ nella gara contro il Napoli

Il Giudice Sportivo ha multato la Società Sportiva Lazio di 10.000 euro per la gara Lazio-Napoli di domenica 27 febbraio 2022. Di seguito la motivazione: “Per avere i suoi sostenitori, nel corso della gara, intonato cori insultanti di matrice territoriale nei confronti dei sostenitori dei tifosi della squadra avversaria.

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NEWS

‘NMM’ – Dalla Palma (CdS): “Rinnovo Sarri e mercato, servono certezze sul futuro. Lotito esca dal silenzio” (AUDIO)

RISULTATI NON ALL’ALTEZZA DEL GIOCO

Nel momento migliore della Lazio sono arrivati i 4 risultati peggiori della stagione. E’ un paradosso assoluto. Porto, Udinese e Napoli: tre gare in cui la Lazio ha risposto alle difficoltà, anzi, ha creato tantissime palle gol che potevano addirittura garantirle tre vittorie. Siamo qui ad applaudire e a divertirci, ma i risultati non arrivano. Sarri ha mandato un segnale: lui c’è ed è seguito, ma adesso deve rispondere ‘presente’ anche la società. Lotito si è eclissato, non si parla più di rinnovo. Deve dare forza al tecnico, confermarlo. Sapere che c’è un progetto che va avanti alla Lazio è un’attrattiva importante per i giocatori e una conferma per chi pensa di poter lasciare. Questo silenzio della società, l’assenza di segnali, trovo che sia inadeguato al momento positivo che vive la squadra sul campo, almeno per le prestazioni. Non bisogna più vivere alla giornata”.

FUTURO DI SARRI

Kamenovic non vedrà mai il campo, credo che Cabral avrà un destino simile. Rinnovo Sarri? Lotito sembrava perentorio alla cena di Natale, sono passati tre mesi e la credibilità di quell’annuncio è stata persa per strada. Forse è arrivato il momento di tornare a chiederlo a Sarri, visto che la società non si confronta apertamente con la stampa. Mi sembra che Sarri si stia divertendo ad allenare la Lazio, era uno dei suoi personali dubbi al momento della firma. Se fossero arrivati due giocatori ‘veri’ a gennaio, in estate il lavoro sarebbe stato più facile. Giocatori in scadenza demotivati? Non mi arrivano segnali in tal senso, è anche nel loro interessi fare il massimo per guadagnarsi un contratto migliore, qui o altrove”.

RIVOLUZIONE

Sarri ricomincerà da zero l’anno prossimo. Spero che la Lazio abbia ben chiara l’opportunità di affidarsi a lui per costruire il futuro, di affidarsi ad un modus operandi diverso rispetto al passato e di utilizzarlo per consegnare al tecnico giocatori idonei, adatti al suo stile di gioco. Come detto però, Sarri dovrà partire – qualcosa rimanesse a Roma, ovviamente – da una squadra molto diversa. Basti pensare alla difesa, dove il solo Marusic è sicuro di rimanere (manca ufficialità rinnovo, ndr) e dispiace sentire i fischi per Acerbi. Meno male che Sarri ha messo Radu titolare al posto di un evanescente Hysaj. Serve il mediano, è quello il ruolo chiave e da lì si parte. Infine il vice Immobile, visto che il reparto esterni è ben fornito. Soprattutto, vedremo in quanti lasceranno Formello. Strakosha? Non credo che – con tutto questo lavoro da fare – ci siano tanti portieri alla sua altezza prendibili con pochi soldi. Il suo rinnovo sarebbe importantissimo per risparmiare senza perdere qualità.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito svicola, Sarri pensa al campo: il rinnovo slitta ancora

Da dicembre ad oggi sembra passata una vita. Il rinnovo di Sarri, se davvero non si è mai mosso dalle mani di Lotito, è sempre più avvolto dal mistero. Era stato annunciato dal presidente durante la cena di Natale e Mau s’era detto pronto a firmarlo. E’ rimasto campato in aria. Lotito non ne parla più, svicola. Sarri fa melina, da fine gennaio in poi è stato più diplomatico. Contano i fatti e del rinnovo finora non c’è stata traccia. E’ un chiaro segnale di sospensione della trattativa. Lotito e Sarri si sono visti più volte a Formello, capita spesso alle vigile delle partite. Parlano, ma di cosa? Si confrontano sulla squadra, accennano al futuro senza stringere. «Il futuro è adesso», è una delle frasi che Mau ha ripetuto più volte alla Lazio nelle ultime settimane.

Il futuro di Maurizio Sarri

Il futuro non è ancora stato definito contrattualmente tra società e allenatore. Non lo dicono, ma è scontato pensare che l’argomento è rimandato a data da destinarsi. Forse dopo il derby con la Roma del 20 marzo, chissà se direttamente a fine campionato. La Champions si è allontanata, l’avventura in Eurpa League si è conclusa. La Lazio oggi è settima e gli obiettivi fissati da Mau riguardano «la crescita come qualità di gioco». Oltre i concetti tattico-filosofici pesano i piazzamenti e la conferma dell’Europa League è necessaria anche per i bilanci. Corriere dello Sport