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RASSEGNA STAMPA

Lazio, solo in dieci mila all’Olimpico: affondo Lotito, la frattura è totale

Il braccio di ferro tra società e tifosi non accenna a placarsi. Dopo giorni di silenzi e tensioni, la Lazio ha diffuso la propria posizione ufficiale sul “caso Paparelli”, tema che ha portato ieri allo stadio appena diecimila spettatori. La grande maggioranza dei sostenitori è rimasta fuori dal settore, aderendo allo sciopero annunciato dai gruppi organizzati. Nella nota divulgata in mattinata, il club denuncia “accuse infondate” e giudica “sbagliato” trasformare il ricordo di Vincenzo Paparelli in un pretesto polemico: per la società, uno striscione può essere autorizzato solo se presentato secondo le procedure, e chi non segue tali regole non può pretendere deroghe.

Claudio Lotito, intervenuto prima del fischio d’inizio, ha espresso un pensiero netto davanti alle telecamere: «Non comprendo le ragioni dello sciopero, non riguarda un gruppo di persone ma un comportamento fuori dalle norme. Io rispetto i tifosi, ma le regole valgono per tutti. Certe rivendicazioni non sono accettabili». Il presidente ha definito “falsa” la ricostruzione secondo cui sarebbe stata negata la memoria di Paparelli e ha ribadito che quattro rappresentanti della tifoseria avevano chiesto di essere presenti in campo, richiesta giudicata non opportuna nel contesto attuale.La famiglia Paparelli, viene precisato, è stata sempre rispettata e accolta in maniera formale, lontano da ogni uso strumentale della tragedia.

Per Lotito, il tentativo di alcuni gruppi di assumere un ruolo decisionale nel rapporto tra club e tifosi è “inammissibile”. La protesta si è fatta sentire: all’Olimpico si sono contate poco più di diecimila presenze, mentre i settori tradizionalmente più caldi  Curva Nord e Distinti, sono rimasti quasi deserti. I numeri del sondaggio interno alla nuova aquilotto Flaminia confermano il malcontento.Il presidente, però, tira dritto: «Nessuna intimidazione. La Lazio non può essere ostaggio di pochi». La frattura resta aperta e il clima, attorno alla squadra, continua a essere incandescente. Il Corriere dello Sport.

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SOCIETA'

Lazio, cresce la quota di Lodovico Donà Dalle Rose: ha il 3% del club. Interesse sul Flaminio

Dietro alla Lazio Events di Claudio Lotito c’è anche una storica famiglia veneta, discendende anche da tre dogi, con una quota in aumento nel corso dell’ultimo anno. Dal verbale dell’ultima assemblea dei soci del club biancoceleste emerge anche una curiosità legata ai piccoli azionisti della società, tra i quali rispetto all’anno scorso è cresciuta la quota legata al nome di Lodovico Donà dalle Rose, con una percentuale di azioni pari a circa il 3% del club rispetto all’1,2% al 30 giugno 2024 (oltre a una quota in mano alla sorella Camilla per il 0,03% del capitale del club biancoceleste). All’assemblea, andata in scena lo scorso 28 ottobre, erano presenti gli azionisti solo per il 71% del capitale, di cui il 67% circa della Lazio, quindi l’intero azionariato non è noto.

Il nome Donà dalle Rose è strettamente legato non solo alla storia di Venezia, ma anche a quella di una società storica come la Marzotto. Tra gli antenati infatti sono presenti anche tre importanti dogi veneziani tra i protagonisti che siglarono la pace tra Venezia e il Papa: Francesco nel 1545, Leonardo nel 1608 e Nicoló nel 1640. Il tutto in una famiglia che ha visto anche due fratelli, Luigi e Nicolò Donà dalle Rose, tra i fondatori di Porto Rotondo, borgo della Costa Smeralda diventato uno dei luoghi del jet set in Sardegna.

Chi è Lodovico Donà Dalle Rose, i legami coi Marzotto

Il legame con la famiglia Marzotto dovuto al matrimonio tra Leonardo e Italia Marzotto, la figlia di Gaetano junior, il “rifondatore” dell’impero tessile vicentino. E in particolare il conte Andrea Donà dalle Rose, figlio di Leonardo e Italia, è diventato uno delle figure di spicco della Marzotto, diventandone vicepresidente nonché principale azionista fino alla morte avvenuta nel 2022. Nel corso del 2024, però, il gruppo Marzotto è passato nelle mani dello storico dirigente della società Antonio Favrin, che all’asta si è aggiudicato le quote per guidare il gruppo superando l’offerta di Lodovico Donà dalle Rose.

Quest’ultimo, figlio di Andrea, è il manager classe 1994 che ha acquisito le quote della Lazio. Attualmente ricopre il ruolo di business development manager di Marzotto SIM S.p.A., società di intermediazione mobiliare, dopo essere stato amministratore delegato di Manifatture Internazionali, holding di co-controllo del gruppo Marzotto. E in particolare l’interesse sembra essere sul fronte stadio: nel 2024 infatti la stessa Marzotto SIM aveva pubblicato una analisi relativa al possibile sviluppo del tema Flaminio per il club biancoceleste in cui veniva sottolineato come il progetto stadio possa rappresentare “una svolta per la Lazio, con un incremento del valore complessivo che può raggiungere il 323%”. Calcioefinanza.it

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SOCIAL

Lazio, Gabriele Pulici svela: “Chiamata del club dopo mie critiche, ma non indietreggio…” (FT)

Intervenuto in un’intervista live sul canale di ‘La Voce dei Laziali’, Gabriele Pulici, figlio dell’ex portiere biancoceleste Felice Pulici, ha dichiarato di aver ricevuto una telefonata dalla società Lazio per fare pressioni affinché eviti di esporla a critiche sui social.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Per Lotito la Lazio è il suo conto in banca. Poco tempo per dedicarsi alla società” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Scontro Lotito-Gasparri? Il gruppo di Forza Italia può segnalare 39 emandamenti, Lotito da solo ne ha presentati 268: sono troppi, bisogna fare una selezione. In Commissione di bilancio poi si vota per approvare o meno un emendamento: se ne rappresenti 268 da solo crei un cortocircuito nel partito. Di fronte a tutte queste cose, secondo voi il presidente quando può dedicarsi o impegnarsi per la Lazio? Sta pensando ad altro.

Gli imprenditori hanno i loro interessi, ma non vanno tutti i giorni in banca. La Lazio per il presidente è il suo conto in banca. I tifosi biancocelesti sanno che hanno 15 punti in classifica, sono a meno 1 dal Sassuolo e a più 1 dal Torino e dalla Cremonese. Il presidente Lotito sa che la Lazio sta a metà classifica non sa dí più.

Quasi dopo un anno tornerà a volare l’aquila. È stata tamponata la situazione per Lazio-Lecce, visto che la curva che non entrerà. Il falconiere è di Formello dopo un anno, improvvisamente, c’è lo sciopero del tifo e lui porta l’aquila”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, da Lotito mancanza di volontà di arginare questo malessere” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Tifosi-Lotito? Con il martellamento che c’è da parte delle radio, è evidente che si fatica dall’altra parte ad avere rapporti. Non c’è neanche la volontà di arginare questo malessere, perché non c’è un filtro, non c’è nemmeno un tentativo di dialogo. Viene trascurata in maniera netta questa situazione che però è fondamentale, perché così facendo crea un’aria negativa nell’ambiente.

Bisogna anche rispettare i 30.000 che si sono abbonati. Io credo che se loro vanno a vedere domenica la partita, qualche notizia su chi le partite le gioca e sugli avversari vanno date. Sul discorso che questo club, per la storia che ha, meriterebbe una società più ambiziosa non ci sono dubbi. Il fatto che certe notizie si dicano in radio ma non sui giornali è perché noi lavoriamo per capire se una notizia è vera o no; quando le notizie non si rivelano veritiere, sul giornale non ci vanno. Serve quindi una grandissima attenzione prima di pubblicare notizie perché la gente ha bisogno di sapere cose vere.

Lecce? C’è da mettere in campo una formazione decente per domenica, il rallentamento di Castellanos non ci voleva; il ragazzo è molto giù, nonostante sia tosto e infatti si stava impegnando per tornare a disposizione quanto prima. Quando si parla di questi infortuni comunque le tempistiche sono queste”.

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ALTRE

Legge di Bilancio, in commissione è scontro tra Lotito e Gasparri

Nel maxi-dossier sulla nuova legge di Bilancio – 4.093 pagine che raccolgono 5.742 emendamenti – c’è un nome che spicca più di tutti: quello di Claudio Lotito. Il senatore e presidente della Lazio ha firmato 268 proposte, risultando il vero recordman della partita parlamentare. Numeri che mettono in difficoltà perfino il suo capogruppo, Maurizio Gasparri, che di emendamenti ne ha controfirmati 135 ed è costretto all’arduo compito di scegliere cosa segnalare e cosa lasciare fuori dalla rosa. 

Come riporta La Stampa, il problema di fondo è aritmetico: Forza Italia ha presentato 677 emendamenti, più di qualsiasi altro gruppo di maggioranza, ma con soli 20 senatori potrà segnalarne appena 39. Una sorta di “lista Champions” con regole rigidissime. Nel centrodestra la distribuzione è già fissata: 123 emendamenti per Fratelli d’Italia, 57 alla Lega, 16 a Noi Moderati. 

Proprio ieri, mentre il presidente della Commissione Bilancio Nicola Calandrini (FdI) proponeva di rinviare a oggi pomeriggio l’ufficializzazione degli emendamenti segnalati per consentire un’ulteriore scrematura, in casa Forza Italia è andato in scena uno scontro accesissimo. Lotito avrebbe accusato Gasparri di non sostenere adeguatamente le sue istanze – un episodio non nuovo, considerando che ogni volta che le sue proposte vengono scartate il senatore biancoceleste reagisce in modo piuttosto energico. Lo riporta Calcioefinanza.it

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PROGETTO STADIO

Lazio, Flaminio: incontro posticipato con Gualtieri. Attesa la risposta dell’Avvocatura sui diritti

L’incontro in programma per la giornata di ieri tra il presidente della Lazio Claudio Lotito e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, volto a un confronto sul tema dello stadio Flaminio, è stato rimandato alla prossima settimana.

Come riporta il Corriere dello Sport, il tanto atteso incontro sarebbe stato posticipato alla prossima settimana per motivi d’agenda. Nulla di preoccupante, dunque, per la Lazio, che resta ancora in attesa di risposte dall’Avvocatura comunale sulla richiesta del patron biancoceleste di ottenere i diritti di superficie sull’area. In tal caso, infatti, per Lotito diventerebbe più agevole accedere al mutuo e il Flaminio cesserebbe di essere parte del patrimonio indisponibile del Comune per passare ad un soggetto privato. Si resta in attesa, con l’obiettivo di concludere i discorsi entro la fine dell’anno.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotti smentisce: “Mai parlato di Lotito della cessione del club”

“Sento ogni tanto il Presidente Lotito ma non abbiamo mai parlato di cessione della Lazio e non mi ha mai fatto riferimento a questa possibilità”. Così in una nota l’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti in merito all’indiscrezione di Giuseppe Cruciani che intervenuto a ‘Numer1’ ha affermato: “Lotito si è informato con Lotti circa le procedure per vendere la società biancoceleste“. Adnkronos

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Incontro Lotito-Sarri, Cardone: “Tre ruoli da rinforzare. Terzino e centravanti invece dipenderanno da…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La notizia del giorno è che Castellanos non riuscirà a recuperare per il Lecce. Martedì 25 novembre scadranno i famosi 45 giorni, forse siamo stati troppi ottimisti. Continuerà ad allenarsi a parte, spera almeno nella convocazione. A differenza di Tavares e Dele-Bashiru, che oggi tornano in gruppo, lui dovrà lavorare a parte. Speravamo tutti di vederlo titolare domenica contro il Lecce, ma non è ancora pronto.

Tavares rientra, per Dele-Bashiru c’è la possibilità che possa tornare in lista al posto di Rovella che dovrebbe averne per un paio di mesi; un cambio che poi non permetterà di cambiare niente da febbraio a fine stagione. Il rientro di Taty è posticipato, Cancellieri tornerà a metà dicembre.

La notizia di Cruciani sulla cessione della Lazio va verificata. Zazzaroni probabilmente si sarà già informato. Il fatto che non ci sia nulla sul Corriere dello Sport mi fa riflettere però. Cercherò di informarmi anche io. È possibile che sia anche una cosa successa in passato e già archiviata. Smentita? Hanno smentito cose meno importanti. Penso ci possa essere, sono discorsi delicati e la Lazio è anche quotata in borsa.

Le decisioni sulla lista stanno a Sarri, è anche vero però che rimettere Dele significherebbe avere più potere in sede di mercato altrimenti sarebbe difficile cederlo.

Questione societaria? Finché Lotito non venderà cosa possiamo fare? Questa è la situazione.

Incontro Sarri-Lotito? Il tecnico ha chiesto di rinforzare alcuni ruoli: occorre la mezzala sinistra, l’esterno offensivo ed anche il regista, vista l’assenza prolungata di Rovella. Centravanti e terzino sinistro dipenderanno dal mercato: se in uscita andranno Tavares, Pellegrini o Castellanos, si interverrà anche in questi ruoli.”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Cruciani svela: “Lotito ha chiesto informazioni sulle procedure per vendere il club”

Intervenuto a Numer1Giuseppe Cruciani ha rivelato una notizia che riguarda la Lazio di Claudio Lotito. Secondo i rumors riportati dal giornalista il presidente biancoceleste ha valutato l’ipotesi di mettere in vendita la società. Le sue parole:

“Fonti ben informato mi hanno detto che per la prima volta Claudio Lotito ha pensato di vendere il club. Lotito si è informato con una persona che si chiama Lotti che è consulente dell’Empoli ed ex sottosegretario della presidenza del Consiglio, circa le procedure per vendere una società. Ho avute conferme a livelli importanti, questo è quello che mi hanno detto (…). Per la prima volta ha fatto un passo importante per vendere la società”.