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‘9 GENNAIO’ – LeastSquares: “Lazio, mercato a zero in estate l’ipotesi migliore. Plusvalenze per 30 milioni a gennaio o immissioni di capitale per evitare il blocco totale…” (AUDIO)

Intervista all’esperto economista ‘LeastSquares’ (su X) ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘9 GENNAIO 1900’

“A mio avviso l’ipotesi di mercato a saldo zero nella prossima estate è la più favorevole tra quelle possibili. L’abbassamento della soglia del costo del lavoro allargato è scesa a 0.7 a partire dal prossimo marzo. Nella sostanza per la Lazio è impossibile rientrarci dopo la trimestrale di marzo, a meno che non dovesse fare durante il mercato di gennaio plusvalenze monstre fino a circa 70 milioni di euro. Tutto è legato anche all’indicatore del 30 settembre. Nel caso in cui la Lazio non avesse raggiunto la soglia 0.8 ancora in vigore, scatterebbe il rischio di avere il bloccato mercato in estate. Questo perchè, le norme noif spiegano, che in caso di due soglie non rispettate di fila, con il correlato progressivo peggioramento dei conti, si andrebbe incontro ad un blocco totale. La mia stima di plusvamenze che servirebbe a gennaio per evitare il successivo peggioramento dell’indicatore è intorno ai 30 milioni di euro. Questo, permetterebbe di evitare quanto meno il blocco totale in estate. Va aggiunto che il saldo zero sia a gennaio che in estate non ti permetterebbe di rinnovare con adeguamenti ecoomici i contratti dei calciatori.

Immettendo nelle casse della Lazio 3-4 milioni di euro entro gennaio Lotito eviterebbe il saldo zero nella finestra invernale del mercato? Si, i vincoli verrebbero rimossi. Potresti, per esempio, rinegoziare i contratti. Intanto bisogna capire se la Lazio ha davvero sforato l’indicatore a settembre. Nel caso questo non fosse accaduto evitebbe sia il saldo zero a gennaio, sia il rischio di un mercato bloccato in estate”.

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‘NMM’ – Lazio, Agostinelli preoccupato: “Lotito? Così non si può andare avanti. Serve un passo indietro…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Lotito e la ‘Lazio per sempre’? Mi sembra una risposta di ripicca a tutto quello che sta accadendo nel rapporto con i tifosi. Credo che sia questo, una risposta di pancia, me lo auguro. Il punto è che così non si va avanti, alla lunga non fa bene neanche alla squadra, bisognerebbe fare un passo indietro. E’ ormai di dominio pubblico la situazione della Lazio e della propria società. Non so come andrà a finire questo braccio di ferro. Lotito sembra non voglia mollare, ma dopo tanti anni una domanda bisogna farsela. Invece, mi sembra che più si va avanti e più si peggiora. Non credo che il tifoso della Lazio chieda chissà che cosa. La tensione si taglia a fette in questa città, va alleggerita”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Lazio, Gregucci: “Lotito? Bisogna chiedergli di fare qualcosa che non ha mai fatto”. Poi sul giovane Berti… (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio contro il Lecce anche a livello qualitativo ha messo in campo molti contenuti. C’è un giocatore come Basic che è diventato addirittura un fattore importante, c’è Provedel che è tornato ad essere un valore aggiunto. Ora il crocevia è questo doppio confronto con il Milan. Ha un peso importante a livello psicologico e in termini materiali, rispetto all’importanza che può avere la Coppa Italia. Per vincerla bastano poche gare, per una squadra che non ha l’Europa è un vero obiettivo da perseguire. Metto quest’ultima in cima alle mie preferenze tra questi due appuntamenti.

Infortunio Cataldi? Belahayane non è nelle grazie di Sarri, credo che possano esserci i presupposti per ragionare su un ritorno al centrocampo a due per tamponare l’assenza di registi. Vecino sta ritrovando la giusta condizione, ma con tre partite in una settimana servirebbe da parte sua qualcosa di straordinario dal punto di vista della durata.

Lotito? Speriamo che dopo il mercato di gennaio non ci sia una defezione ulteriore di sentimento. L’unica cosa che possiamo chiedere e sperare è che il club faccia qualcosa che non ha mai fatto. Va chiesto qualcosina che non è stata mai vista. Tommaso Berti del Cesena? E’ un play, può giocare anche in altre zone di metà campo. Può migliorare ancora, ma un giovane importante dovrebbero costruircelo in casa”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito in Campidoglio per il Flaminio: primo ok al diritto, attese risposte dalla Soprintendenza

Il presidente della Lazio lunedì ha avuto un altro incontro in Comune.

La questione Flaminio continua a tenere banco in casa Lazio. Lo stadio di proprietà unica vera via (più dell’idea di un eventuale ingresso in Nasdaq), scrive Il Messaggero, per rilanciare davvero le sorti della club.

Lunedì, si legge, Lotito è stato in gran segreto in Campidoglio. Incontro utile con Gualtieri, ma interlocutorio. Sentito infatti il parere dell’avvocatura, il sindaco ha aperto alla volontà del patron biancoceleste di acquisire il Flaminio attraverso il diritto di superficie, ma solo dopo aver ottenuto l’ok da parte della Soprintendenza di Stato cui spetta per legge la possibilità, in caso di cessione di bene vincolato come l’impianto di Nervi, di esercitare il diritto di prelazione.

Un parere positivo, conclude il quotidiano, all’operazione Lazio da parte delle Belle Arti servirebbe proprio ad azzerare questo rischio. Il patron va avanti per la sua strada.

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Mai pensato di vendere, la Lazio resta con me sempre. Vi risulta mi servano soldi?”

“La Lazio è in vendita? “No. Mai pensato di vendere, non è in vendita, ma quale fondo arabo? La Lazio resta con me sempre”. Lo dice Claudio Lotito, senatore di Forza Italia e presidente della Lazio, interpellato dall’agenzia Dire a palazzo Madama. La telefonata con Lotti? “Io con Lotti ho un buon rapporto- precisa- non abbiamo mai parlato della Lazio, mi stava raccontando del problema della vendita dell’Empoli”. Lotito sottolinea che “la Lazio ha 300 milioni di patrimonio immobiliare, 350 milioni di patrimonio giocatori e controlla una società che da ventidue anni esce con 15 milioni di liquidi”. Insomma, vale “850 milioni” secondo il presidente biancoceleste, che chiosa: “Non ho chiesto niente a nessuno. Vi risulta che mi servono i soldi? A me non risulta”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’elogio di Lotito a Sarri: “È un allenatore ed una persona…”

Il patron biancoceleste ha usato parole al miele per il suo tecnico.

Ieri da Palazzo Madama il presidente biancoceleste Claudio Lotito è intervenuto ai microfoni dell’Agenzia Dira e ha parlato del momento dei biancocelesti, confermando inoltre che non ha alcuna intenzione di lasciare il club. Come riportato da Il Messaggero, il patron laziale nel suo intervento ha anche aggiunto i complimenti a Maurizio Sarri:

In campionato ci stiamo difendendo nonostante tutte le avversità: infortuni, un macello. Sarri è un allenatore di qualità, una persona responsabile e seria“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone su Lazio-Lecce: “Gesto di dissenso simbolicamente giusto, non violento e riuscito. Una domanda bisogna porsela…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Daytime Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Con mio figlio ho deciso di non solo di non andare allo stadio a Lazio-Lecce, ma neanche di vedere la partita in televisione. Qui c’è una specie di incoscio collettivo laziale che si mobilita ed è molto ferito. C’è qualcosa che crea un sentimento diffuso di disagio e rassegnazione. Ogni tanto anche la rassegnazione implica momenti in cui diventa difficile contenerla, tanto da trasformarla, in modo non violento, in dissenso. Da abbonato, ritengo sia un mio diritto non andare allo stadio e buttare dei soldi che già ho speso. Credo che quello dei tifosi sia stato un gesto di dissenso simbolicamente giusto, pacifico, forte e rumoroso. Vedendo il numero di coloro i quali sono andati allo stadio, ritengo che sia stata anche una protesta riuscita. Penso che non si possa più parlare di sparuta minoranza. nessuno mi ha spinto a fare assolutamente nulla. Da uomo libero ho fatto la mia scelta.

Il difetto di comunicazione non è solo quello che io come società dico. Ma anche quando, per questioni di narcisismo, non ascolto, mi chiudo. Tanto da creare un’auto-narrazione di un modo perfetto che, se non viene capito dagli altri, non prevede una propria responsabilità. Il sentimento comunitario di una tifoseria va rispettato, va accolto. Una domanda bisogna farsela arrivati a questo punto. Questa è una chiusura narcisistica, una bolla impermeabile, inscalfibile in cui pensi che il mondo funziona come pensi debba funzionare.

Non è un episodio, è una sedimentazione, è uno schema che puntualmente si ripete. Tra l’altro in una stagione in cui, a fronte dell’incrinatura dell’assioma della società perfetta dal punto di vista della gestione dei conti, c’è una tifoseria che si abbona in massa. Quando tu hai una tifoseria che si sente orfana, nella condizione psicologica in cui la storia della Lazio gli è stata sottratta, qualche domanda devi portela. Devi anche mettere in conto la possibilità di ammettere degli errori”.

Ascolta l’intervento integrale:

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Conti Lazio, problema ricavi e necessità di un aumento di capitale. Lotito deve trovare una soluzione” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La FIGC si è adeguata al parametro Uefa, sarebbe stato strano il contrario. Questo parametro del costo del lavoro allargato passa dallo 0.8 allo 0.7: mi aspetto qualche comunicato da parte della FIGC perché c’è ancora molta confusione, soprattutto sulle sanzioni.

La Lazio deve aumentare i ricavi, la mancata qualificazione alle coppe e l’assenza di uno sponsor pesano. Questo discorso vale perché Lotito continua a non fare aumenti di capitale.

Dando un’occhiata al bilancio bisogna vedere quanto gravano certi giocatori: Isaksen pesa 7 milioni, Guendouzi 6; questo significa che con loro è più facile fare plusvalenza. Stessa cosa per Mandas, che praticamente a bilancio pesa zero. Lotito dovrebbe trovare una soluzione a questa situazione. Fabiani ha fatto errori ma sono stati presi anche buoni giocatori come Guendouzi, Rovella e Castellanos”.

LEGGI ANCHE: Stretta FIGC sui conti: Lazio, è allarme per l’estate, a gennaio servono plusvalenze

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RASSEGNA STAMPA

Lazio tra le richieste di Sarri e necessità finanziare: il crinale è sottile

La vittoria con il Lecce ha restituito fiducia all’ambiente, ma non ha cancellato i nodi economici che continuano a pesare sulla gestione della Lazio. Come sottolinea La Repubblica, nonostante i progressi sul campo e la buona risposta della squadra, la società deve fare i conti con una situazione finanziaria sempre più delicata.

L’indice del costo del lavoro allargato resta un tema centrale, soprattutto ora che le nuove regole federali impongono parametri più stringenti per tutti i club di Serie A. Una stretta che limita i margini di manovra di Lotito e obbliga a scelte tempestive per mettere in sicurezza il bilancio.

Secondo quanto riportato da La Repubblica, dal 2025 il rapporto tra costi e ricavi dei club verrà ulteriormente irrigidito: l’obiettivo è garantire sostenibilità, ma per la Lazio significa dover incrementare le entrate in tempi rapidi. Il club non potrà più contare come in passato sulle plusvalenze generate dal settore giovanile, soprattutto dopo la riduzione degli spazi legati al movimento Under 21. In questo scenario, la dirigenza sarà costretta a valutare operazioni sul mercato in uscita per evitare il rischio di sanzioni e limitazioni future.

Le richieste tecniche di Sarri e le necessità economiche della società rischiano di procedere su binari paralleli. Per restare in linea con gli obblighi federali potrebbe essere necessario cedere un giocatore importante entro gennaio, così da ristabilire equilibrio tra costi e ricavi. Il club dovrà scegliere con attenzione: evitare di indebolire la rosa, ma allo stesso tempo reperire liquidità per non incorrere in penalizzazioni o blocchi operativi.

La Lazio si muove su un crinale sottile: restare competitiva e soddisfare Sarri, senza ignorare i vincoli economici. Lotito punta a trovare una soluzione che permetta di mantenere la rosa sufficientemente forte, ma allineata alle richieste della FIGC. Una corsa contro il tempo che accompagnerà i biancocelesti fino al mercato di gennaio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, tracce di sarrismo e contestazione diffusa. Lotito deve fare i conti con il malessere dei tifosi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Lazio-Lecce? Da una parte c’è la contestazione, dall’altra la squadra che ieri mi ha sorpreso tanto in positivo. Abbiamo visto tracce di sarrismo evidente, il palleggio non è mai stato sterile, la Lazio è stata molto verticale; veramente una buona partita. La squadra continua a crescere. L’unico neo è che dovevi chiudere prima la partita.

Tifosi? In tanti hanno aderito alla contestazione. La protesta ha funzionato da parte di chi l’ha proclamata. Il malessere da tempo è diffuso e Lotito ci deve fare i conti.

Ieri sera sono arrivati segnali interessanti. La nota dolente gli stop di Cataldi e Gila che approfondiremo in queste ore. Sono giocatori troppo importanti. Un altro che è diventato fondamentale ormai è Basic.

Sul gol annullato a Dia guardate cosa fa Gabriel, neanche protesta, è arrabbiato con se stesso, sa che non c’è niente. Se l’arbitro ha voluto compensare per il gol annullato al Lecce a inizio partita ha sbagliato. Il gol di Sottil era da annullare per un fallo clamoroso su Basic a inizio azione e non sul fallo fischiato a Isaksen. Il gol della Lazio era regolare”.

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