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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, su Rovella come con Sarri e tifosi. Mercato? Acquisti Fabiani ora in vendita, ma…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il problema della Nazionale non saranno le avversarie, perché tante sono alla portata; il problema sarà giocare con la paura.

Per quanto riguarda la Lazio, prendendo spunto da Nanni Moretti mi viene da dire: ‘Lotito, dì qualcosa di laziale’. Rovella? Si sapeva, la situazione è stata gestita male con la società che stavolta prende le distanze dal giocatore, prima le ha prese da Sarri o dai tifosi, ma non si prende mai le proprie responsabilità.

Mercato? Vorrei far presente a Fabiani che sono già andati via Castrovilli e Tchaouna, mentre sul mercato ci sono tutti gli altri calciatori che sono stati acquistati negli ultimi due anni. Fabiani nei primi giorni di agosto aveva definito questa squadra forte, sottolineando che se non fossero andate bene le cose si sarebbe dimesso. Volevo solo ricordare le sue dichiarazioni. Ci sono questi giocatori che in teoria la Lazio vorrebbe vendere a gennaio, ma nella pratica dipende dalle richieste che arriveranno. Se la Lazio non dovesse, poi, cederli ci dirà che non era vera la intenzione di pizzarli. Noslin non gioca mai, Dele è infortunato ed andrà in Coppa d’Africa. Gigot è infortunato, Tavares lo è spesso. Ma a quali condizioni si pensa di poter ricavare soldi?”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Tifosi contro Lotito? Va cambiata strategia. Lui non fa un passo indietro, anzi, rafforza la sua posizione” (AUDIO)

GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Questa sosta ci dice che è una settimana in cui Sarri può lavorare un po’ di più col gruppo, nonostante ci siano dei giocatori impegnati in Nazionale. Pausa utile anche per la società, società per capire la situazione di gennaio; si parla di nuovo di Insigne che aiuterebbe la rosa.

La Lazio mi sta un po’ annoiando, sono stufo di sentire le solite cose contro il presidente: tutte le situazione da affrontare bisogna vedere se poi portano risultati. Io capisco la delusione dei tifosi ma il martellamento contro una persona che non fa un passo indietro, anzi rafforza la sua posizione in questi momenti, è inutile. Io credo sia più intelligente cambiare strategia.

Il presidente è stato attaccato con degli striscioni in Parlamento, con gli aerei: chi fa questo e ha visto che nulla cambia nulla non può pensare che la politica aiuti. Anche dire che all’interno di questo partito prima o poi lo faranno fuori è una grande sciocchezza, chi fa certe affermazioni non conosce la politica, che è fatta con i voti e vi posso garantire che Lotito è un uomo molto apprezzato all’interno del suo partito perché è una macchina da guerra, lavora tanto. Questo interessa alla politica. Per quanto Lotito sia malvisto fuori, è benvisto dentro. E se i tifosi non lo voteranno, dai giallorossi di voti ne arriveranno tanti.

Lotito se ne infischia, lui resterà presidente finché vorrà e potrà, quindi va cambiata la strategia dei tifosi”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, ieri incontro Lotito-Sarri: prime risposte su gennaio. Il punto

Il presidente Lotito è piombato a Formello per incontrare Maurizio Sarri nella serata di ieri. I due si sono confrontati, alla presenza anche del direttore sportivo Fabiani, sulle tematiche di mercato. La Lazio, come scritto dal Corriere dello Sport, conoscerà il suo futuro solo a metà dicembre. Sarri aspetta, teme quella data e soprattutto vuole risposte su ciò che si può fare e su quello che non si può fare.
Se il mercato verrà fatto a saldo zero (prima cedere, poi comprare) la Lazio dovrà mettere sul mercato determinati calciatori. Sarri ha già la lista pronta: sul foglio ci sono i nomi di Belahyane, Tavares, Dele Bashiru, Noslin, Mandas e Gigot. Tutti calciatori che non rientrano nei piani di Sarri. Il mister toscano, invece, non vorrebbe toccare calciatori come Gila e Guendouzi, anche se potrebbero arrivare per entrambi offerte importanti.I due calciatori più vicini alla Lazio in questo momento sono Lorenzo Insigne e Martin. L’ex capitano del Napoli è promesso sposo e aspetta un segnale della Lazio per correre a Formello. Il terzino del Genoa è a scadenza di contratto e può rappresentare la giusta occasione soprattutto se dovesse andare via Tavares.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, gennaio tra vendite e svendite: in tre in cima alla lista delle uscite

Mandas in vendita. Noslin e Belahyane in svendita. In più Gigot, uno dei fuori lista. Saranno i primi ad uscire, se arriveranno offerte”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo dal titolo “Lazio tre tagli”.

Tre giocatori della Lazio verso la cessione. Dopo il mercato bloccato di questa estate, la società biancoceleste si prepara per il mercato di gennaio. Per avere la possibilità di operare in inverno sarà fondamentale cedere. Sulla lista dei possibili partenti Mandas, Noslin e Belahyane. Il portiere greco, cercato in estate da alcuni club inglesi, lascerà la Capitale a costo di saldo. I 15 milioni di euro di questa estate sono diventati la metà. Si cercheranno acquirenti anche per Noslin e Belahyane, arrivati la scorsa stagione ma già bocciati da mister Sarri. In uscita anche Gigot, che però difficilmente attirerà attenzioni dopo un lungo stop per infortunio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Problemi della Lazio ignorati dall’ufficio stampa di Lotito. Così non si fa il bene del club” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il presidente Lotito va avanti e non ascolta nessuno, non credo che l’ambiente lo possa condizionare. A supporto di Lotito ci sono i famosi riportatori dell’ufficio stampa del presidente. Se ci sono novantanove cose che non vanno bene e una sola positiva, questi giornalisti esaltano solo quella: ignorando i novantanove negativi. Si riportano solo i pensieri suggeriti da Formello. In molti conoscono bene l’ambiente Lazio ma fanno finta di non capire. Questo fa parte della comunicazione di Lotito, chi lo difende non fa il bene della Lazio.

Viene ignorato il fatto del mercato bloccato. Viene detto che il comunicato a favore degli arbitri è stato corretto e che la colpa è di Sarri. Si è smesso di parlare dello sponsor. I problemi della Lazio vengono ignorati dall’ufficio stampa diffuso del presidente Lotito”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – “Mercato Lazio bloccato in estate? Consiglio Federale determinante. Per gennaio basterebbe un aumento di capitale di 3 milioni…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Rischio di un altro mercato estivo bloccato per la Lazio in relazione a paletti ancora più stringenti? Il 24 novembre ci sarà il Consiglio federale, si discuterà sulla questione del rapporto del 70% tra spesa rosa e ricavi: difficilmente si resterà all’80%. Diverse società proporranno alla FIGC idee per rendere questa soglia meno stringente. Una possibilità è quella di non inserire nel calcolo gli under 21 e under 20. È interesse della FIGC avere buoni rapporti con le società di calcio. Lega e FIGC devono lavorare in sinergia. Passare dal 70% all’80% è determinante per tutte le squadre.

L’Inter sta lavorando per arrivare a Gila. A livello di interventi e velocità è il difensore più forte in rosa, nonostante il leader della difesa sia Romagnoli. Milan? Per il momento ha altre idee, l’Inter è in vantaggio.

Di fronte a queste pressioni non capisco perché al presidente Lotito non scatti l’orgoglio di fare un aumento di capitale e smentire chi va contro. Per coprire il disavanzo di settembre per operare liberamente a gennaio basterebbero pochi milioni di euro. La società ha tempo fino al 31 gennaio per versare i soldi e sistemare questa soglia che avanza: si parla di circa 3 milioni di euro. Non credo che la Lazio non abbia questi soldi, forse è una questione di volontà”.

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‘NMM’ – Mazza: “Lazio, il Lotitismo non sarà più sostenibile nel tempo. Non potrà non capire che il ciclo è finito” (AUDIO)

MAURO MAZZA in collegamento a ‘NMM’

“Sarri è l’unico punto di riferimento per la tifoseria e ad ogni dichiarazione si accentua una contrapposizione con la società chiara. Anche l’ultimo comunicato del club è la sanzione di un contrasto profondo. Dove va a parare questa cosa in vista del mercato di gennaio? Verso una rottura definitiva?

La mediocrità è peggio delle crisi. Quello che chiedo alla Lazio è di risparmiarci l’anonimato. Meglio soffrire sapendo che non si può soffrire sempre. La competizione lo è in ogni senso. Una Roma che va bene on può non costringere noi a metterci al passo, a darsi una scossa. Pena, la condanna ad essere marginali. Qualcosa deve accadere, non si può andare avanti così, io a metà classifica non ci voglio stare. Auspico un nuovo inizio per la Lazio.

Credo che ci sia un limite oggettivo di una gestione societaria personsalistica. L’altro limite ce lo mette il presidente con il suo essere. Parla quando dovrebbe tacere, tace quando dovrebbe fare il contrario. C’è l’oggettiva difficoltà di competere in un calcio per come è oggi. Penso che Lotito sia il peggior avvocato d’ufficio che si possa assegnare a se stesso. C’è l’evidenza dell’insostenibilità di alcune sue tesi. Alla lunga non ci potrà non rendere conto che il ciclo è finito. Se lui fosse in grado di chiedere una collaborazione,una partecipazione a sostanze economiche importanti perchè no. Ma lui è incapace di convivere con chicchessia e questo rende impossibile una rinascita della sua stessa gestione. Se le cose continuamo in questo modo, il Lotitismo non sarà più sostenibile nel tempo. Anche la stessa diffusa protesta dei tifosi sarà destinata ad aumentare. Lui è impegnato anche in politca attivamente. Un politico agli umori popolari non può non essere sensibile. Lui ed il suo partito non possono non ascoltarli. Se la situazione si incattivisice ancora di più, sarebbe a dispetto di tutti mantenere alcune posizioni. Non penso a violenze, ma ad un distacco, ma ad una palese e quotidiana manifestazione di insofferenza”.

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Lazio, conti e mercato: il tempo delle risposte. E lo sponsor è ancora lontano…

Servono risposte concrete. La Lazio sarà libera di muoversi sul mercato a gennaio? E dal punto di vista societario ci saranno novità positive per l’ambiente? Claudio Lotito non ha ancora trovato il nuovo sponsor di cui parla da mesi mentre Angelo Fabiani non sa ancora se avrà le mani legate o meno. Maurizio Sarri fa buon viso a cattivo gioco, ma è chiaro che anche lui desidererebbe avere qualche certezza sul prossimo futuro.

Dopo settimane di dialettica e dichiarazioni vuote, la settimana di pausa per i turni delle nazionali di metà novembre rappresenta un momento nel quale il presidente della Lazio è chiamato a rispondere a due interlocutori importanti. Il primo – scrive Il Messaggero – è la Commissione per il controllo economico-finanziario delle società di Serie A, chiamata a restituire una nuova fotografia dei conti della Lazio al 30 settembre. Il secondo è l’allenatore, che deve pianificare una strategia a medio termine per il girone di ritorno e non può farlo finché non saprà se vi sarà la possibilità di innestare nuove forze in rosa.

Sul fronte sponsorizzazione, Lotito ha in mano un pugno di mosche. I contatti avviati con Aeroitalia non hanno portato ad alcun accordo e sembra piuttosto difficile che la trattativa sarà riaperta a breve. Dati i tempi stretti, è sempre più complicato trovare partner interessati a inserirsi subito e, più facilmente, se ne riparlerà nel 2026. Non è una buona notizia sul fronte mercato.

A quanto si vede oggi, il mercato di gennaio sarà a saldo zero, interamente basato sul principio del player trading, un metodo basato sullo scambio dei giocatori che consentirebbe alla società di chiudere cessioni finalizzate alla generazione di plusvalenze che darebbero respiro alle casse.

Due nomi dati certamente per partenti sono Noslin e Belahyane. Il primo è costato 16,789 milioni di euro, mentre il secondo 10,329. Sarri considera cedibili anche Tavares e Dele-Bashiru. Lo stesso destino potrebbe attendere Mandas, chiuso da Provedel. La società è disponibile a cederli tutti, ma potendo terrebbe Dele-Bashiru, dopo il reintegro in rosa che non è ancora avvenuto. Se il giocatore fosse tagliato, la società perderebbe una pedina di scambio.

Gli acquisti saranno possibili in prestito e dunque ci sarà la possibilità di aggiungere nuovi giocatori al gruppo. Sarri sarebbe molto contento di inserire Insigne, nome che resta caldissimo, poiché l’ex nazionale si è detto disposto ad attendere ancora e potrebbe arrivare a 0, dal momento che si è svincolato dal Toronto. Idealmente, poi, il tecnico vorrebbe un terzino, un centrocampista e un attaccante, nel caso in cui il Taty saluti. Il profilo preferito dal coach sarebbe un giocatore tipo Raspadori. In questi giorni, un vertice a tre Lotito-Sarri-Fabiani delineerà le strategie di mercato per gennaio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Flaminio? I tifosi vogliono prima sapere se si potrà fare mercato a gennaio. Si deve sperare che…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Flaminio? Parliamo di una non notizia, non ci sono novità. I tifosi poi non vogliono sapere se tra qualche anno si farà lo stadio, ma se tra pochi mesi si potrà fare mercato. Interessa più ciò che accade ora. Le parole del presidente farebbero volare gli aerei ma poi i fatti sono altri.

Magari l’incontro con la società per parlare di mercato ci sarà in questi giorni ma Sarri non riceverà garanzie perché al momento non le ha nemmeno Lotito. Si tratterebbe di un incontro assolutamente interlocutorio. Solodopo i primi giorni di dicembre si potrà sapere di più, una volta conosciuto il responso della commissione.

Il problema sarà vendere i giocatori, per poi trovare quei giocatori che Sarri si aspetta, che sia un regista o un esterno. Dobbiamo sperare che arrivino delle offerte e devono essere congrue. I giocatori in partenza sono quelli che non hanno mercato.

Qualcuno dovrebbe spiegarmi se il lavoro di Fabiani può essere promosso. La rabbia dei tifosi è tanta. Consiglio di tenersi la rabbia per gennaio, se c’è da elogiare elogio, se c’è da criticare critico. Sarri ha detto che la classe arbitrale non è all’altezza, e criticare le sue parole da parte della società non ha senso”.

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PROGETTO STADIO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito: “Pronti a comprare il Flaminio o al diritto di superficie. Svolta immediata”. Dalla Sovrintendenza…

La Lazio e la Roma vogliono uno stadio di proprietà e sarebbero all’ultima curva. Il presidente Lotito è in pressing sul comune per acquistare lo stadio Flaminio oppure per ottenere un diritto di superficie di 99 anni. Ecco il piano del patron biancoceleste per dare alla Lazio la sua nuova casa

Queste le parole del presidente Lotito raccolte e rilanciate dal Corriere dello Sport: “Siamo pronti a comprare il Flaminio oppure a ottenere un diritto di superficie per 99 anni, ho avuto l’ultima conversazione con Gualtieri giusto ieri. Sto continuando a sollecitare. Ci aspettiamo una svolta immediata”. Il patron biancoceleste, in un primo momento, aveva presentato uno studio di pre-fattibilità (dicembre 2024) e interessando due dipartimenti universitari, un architetto della famiglia Nervi e lo studio Archea.

Poi, la svolta. Sul solco di Inter e Milan, il presidente della Lazio ha virato sulla scelta di acquistare il Flaminio oppure ottenere un diritto di superficie, le due opzioni proposte dalla Lazio con un’ovvia preferenza per la prima, significherebbe poterlo patrimonializzare. “La Lazio ha già 300 milioni di patrimonio – ha sottolineato il presidente – e lo stadio ci farebbe diventare ancora di più un modello in Europa”. A causa di questo cambio di visione e strategia, il club non ha presentato il piano economico asseverato che l’assessore Onorato attendeva dopo l’estate.

Così facendo Lotito ha risparmiato diversi milioni di euro, la Sovrintendenza non si è ancora espressa eppure avrebbe già fornito delle rassicurazioni informali perché la Lazio non demolirebbe il vecchio stadio, bensì lo ingloberebbe in una sorta di teca, senza scavi né altri interventi invasivi, rispettando l’architettura di Nervi. Il tema che resta è quello dei vincoli su una struttura che oggi versa in condizioni di degrado. La Roma Nuoto, intanto, attende l’esito del ricorso al Tar.